Gabrilupo

Philippe Herrewege

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Gabrilupo

Devo a questo maestro della musica antica (discepolo dei grandi pionieri della pratica filologica) la riscoperta di questa splendida composizione:

L'avevo sempre ascoltata (o meglio provavo a farlo) in una vecchia interpretazione del Consort of Musicke di Rooley che, a confronto, oggi mi pare piatta ed inespressiva della spiritualità insita nel pezzo, Madrigale Spirituale che sta fra la Parola ispirata e la pietà popolare. Altre direzioni di Herrewege mi ispirano questa considerazione. Cosa ne pensate?

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analogico_09

Penso che il brano starebbe bene anche nel topic delle musiche in lacrime.., non ci avevo pensato.., mi sa che ti rubo il suggerimento... :D;)


Non conosco la versione di Rooley, nè questa di Herreweghe, bellissima come tutte le cose che fa il direttore belga, quindi non posso giudicare, potrei però dire di non aver mai trovato piatto e inespressivo il Consort di Rooley. 


Del bellissimo brano di Roland de Lassus, Orlandus Lassus, Orlando di Lasso all'italiana.., il compositore fiammingo, autore di grandiose opere sacre: messe, requiem e preziosi mottetti* e madrigali, ecc, conosco la versione non di meno bella di Livio Picotti . Cappella Ducale Venetia
 

*Il primo dei quattro mottetti italiani  - Al dolce suon, Wolfgang Helbich & Alsfeld Vocal Ensembledal - dal "mio" album in vinile della Telefunken, vedo che c'è l'equivalente in CD
 



Ma immagino che parleremo, spero molto, in tanti, di Philippe Herrewege in questo bel topic.., tante sono le prelibatezze intorno alle quali potremo aggiarci.

Prenoto subito il Funeral Sentences di H. Purcell.., tra le opere più profonde, più sublimi della storia e che Herreweghe abbia interpretato in modo sublime. Non ci sono i credit ma si tratta di questo grande disco che contiene altri Anthem (le foto naturalistiche delle clip c'entrano nulla, ma si può ascoltare senza guardare...)

 

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alessandrodp9

Splendida versione della Passione. 

Sobria, avvince per le iridescenti nuances (pastellate, giottesche) che sa emanare dalla partitura.

Qui nel celebre episodio di Pietro.

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Gabrilupo

@analogico_09 Hai ragione, Peppe, a dire il vero ieri cercavo un thread già aperto in cui inserire questa "scoperta" e non ho pensato a quello, molto bello, che tu avevi concepito. L'ho dimenticato😅. Forse mi sono espresso male su Rooley, intendevo dire che i suoi tempi, sostenuti, incalzanti, secondo me mal si adattano ad esprimere l'opera. Poi mi è rimasta impressa una tua critica ad un video di madrigali erotici di Monteverdi in cui tu dicevi, chiedo venia per eventuali fraintendimenti del tuo pensiero, che l'esecuzione dell'ensemble inglese "riduceva" il valore di queste opere ad un livello macchiettistico, aggiungo io italians pizza e mandolino, se confrontata con quelle di scuola italiana, per intenderci Concerto Italiano e tutti i suoi successivi derivati (La Venexiana, La Compagnia del Madrigale). 

La stessa cosa mi succede con Le Lagrime di San Pietro: in Rooley tanta corsa e, quasi, l'impressione di vedere i cantanti con  i loro bei sorrisi ammiccanti (paro paro come nel video di Monteverdi); in Herrewege la melodia si prende il suo tempo per "respirare" accompagnata da un'austerità anche visiva che mi sembra più consona al'opera.

Giusto per ricordare il video monteverdiano era questo:

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Gabrilupo

Anch'io spero che i contributi possano essere numerosi🙂

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Felis

A me me piasce pure in questa veste...

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analogico_09

@Gabrilupo Gabri hai fatto benissimo ad aprire un topic dedidato ad Herreweghe, tra i primi grandi intepreti di quel pensiero ed azione filologici che hanno riportato al loro fragrante stato originario tutto un meraviglioso repertorio musicale che era rimasto attanagliato troppo a lungo sotto la oscura e soffocante coltre dell'accademismo tardo/post-ottocentesco che passava la sua omolognate e indiscriminata pialla interpretativa ed esecutiva su tutte le musiche di ogni tempo e luogo, perfino su quelle romantiche...

Ricordo quando parlammo del madrigale del quarto libro di Monteverdi interpretato come se se fosse un brano d'opera, o un masque, dove il madrigale esige evidentemente ben altri humori et toni interpretativi...

Sempre sostenuto che gli "inglesi", bravissimi nei repertori autoctoni e in molti altri transnazionali, con Monteverdi non sempre li trovo convincenti, e non solo per via della pronuncia che nella musica di Monteverdi

Tuttavia ho dei dischi del Consort of Musicke di Rooley di vari, altri autori, molto apprezzabili; avendo realizzato un video del madrigale sarà che si fecero prendere troppo dalla foga scenica con l'Ohimè, se tanto amate!... ;)

Altro mondo.., altre nuance, altre dinamiche, altri sospiri ...
 


 

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analogico_09
7 ore fa, alessandrodp9 ha scritto:

Splendida versione della Passione.  

Sobria, avvince per le iridescenti nuances (pastellate, giottesche) che sa emanare dalla partitura.

Penso sia la number one interpretativa (storicamente informata) della Passione Matteo. Gli Harno, i Leohnardt li consideriamo fuori concorso... ;)

Anni fa, 26 marzo '98, ne uscii letteralmente sconvolto da una rappresentazione herreweghiana che si tenne al Teatro Olimico/Accademia Romana, con il più grande "evangelista" della storia, Christoph Pregardien, e Andreas Sholl, contraltista, Sibylla Rubens, soprano.
Guidai sulla strada del ritorno a casa come in stato di ubriachezza.., mi avessero fatto il "palloncino" sarei finito nei guai seri... :D 

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analogico_09

Herreweghe eccelle anche con i repertori romantici. Citavo l'altro giorno la splendida registrazione de' Les Nuits d'Etè di Berlioz, con l'ottimo mezzosoprano Brigitte Balleys, nel topic su Berlioz, Listz, Gluck finito già in cantina pressochè ignorato...

Avevo già parlato di questa opera e della registrazione di Herreweghe che contiene anche l'Herminie "Scene lyrique" (Chant de prix de Roma, 1828) per soprano e orchestra, quindi non mi ripeto e linko...
 

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Gabrilupo

L'avrò citata una marea di volte...

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garmax1
7 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Herreweghe eccelle anche con i repertori romantici

Ho un cofanetto Harmonia Mundi con i due oratori di Mendelssohn e sono di una bellezza commovente🤔

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analogico_09
13 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Ho un cofanetto Harmonia Mundi con i due oratori di Mendelssohn e sono di una bellezza commovente

E ti credo.., l'Elias e Paulus due capolavori di Mendelssohn, dovrò decidermi a prenderli, ce li ho di Masur, il Paulus in vinile. Ho un disco HM di Mottetti e Salmi del nostro, e, come pure con il seguente capolavoro compositivo e interpretativo...


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... restiamo nel regno del sublime.

Ogni brano è "viaggio" mistico; un ideale affettuosissimo abbraccio con gli splendori della musica sacra "antica", di "voce", corale e a solo, e le due cose insieme, con "discreto" accompagnamento strumentale.., be'.., qui siamo agli "affetti" di Buxtheude, di Kuhnau, di H. Schutz, molto vicino a quello postato da  @Gabrilupo

Segno il minuto corrispondente al Psaume 2 Op.78 No.1  Warum toben die Heiden , un po' a caso, uno per tutti.
 


 

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gpb

C'è anche una 4 di mahler difficile da giudicare

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analogico_09

@gpb Ci accontentiamo di un'impressione, poi la rinviamo a giudizio... :D

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densenpf

Di Herrewege ho questo Requiem che amo molto, lo trovo piu' intimista di quello su  Telarc di Shaw, anche se per me e' molto difficile giudicare le interpretazioni su queste opere meravigliose.

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analogico_09

@densenpf Con il Requiem di Faurè ci vuole quel tocco più "intimista" che tu n oti a ragione nell'interpretazione di Herreweghe, anche per me da annoverare tra le primissime più belle.

Cantate a parte, bellissime, sulle quali ci siamo soffermati alcune volte, la Passione Matteo, Giovanni, ecc, Herreweghe eccelle anche con il Bach degli stratosferici Mottetti e con il meno noto Oratorio di Pasqua (HM), con L'Oratorio di Natale (Amadeus), "scintillanti" interpretazioni delle 6 Cantate che lo compongono, e con le Messe in latino contenute nell'ottimo doppio CD Virgin

Non conosco la sua Messa in si minore, porrocci al più presto rimedio.
 





 

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