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cronaca e costume Gilet gialli. Protesta contro caro benzina in Francia

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Panurge

Sugli eventuali blocchi stradali dei gilet gialli autoctoni suggerisco un utilizzo creativo della mietitrebbia, la cippatrice per eventuali lavori di fino.

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Mister66

@Otto von Ubert Steiner no!

il benzinaio è in città..

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ferdydurke

Mi pare che questi gilet gialli siano alquanto in torto, le politiche ambientali hanno costi notevoli, se si ritiene importante combattere il riscaldamento globale bisognerà che qualcuno si faccia carico dei costi...ovvero che i cittadini finanzino le maggiori spese. Tra l'altro mi pare un movimento violento e qualunquista per me da reprimere senza esitazioni

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mom

Oggi, il primo ministro, Edouard Philippe, ha annunciato la moratoria con sospensione di alcuni mesi sull’aumento carburante previsto a partire dal 1 gennaio ma i gilets jaunes si aspettano altre concessioni e tengono un atteggiamento prudente. Del resto, in precedenza, questi avevano rifiutato di incontrare i rappresentanti governativi. I gilets jaunes sono soddisfatti di questa mossa che considerano però solo una prima tappa: “ I francesi, dicono, non vogliono solo le briciole ma l’intera baguette”. 

Certo la situazione è scappata di mano a tutti, a Macron, a molti ministri che lo avevano sostenuto e che ora sono titubanti e agli stessi capi dei dimostranti. vedremo come evolveranno le cose: intanto, per questi avvenimenti si sono già persi parecchi milioni di euro in vari settori e, almeno per le feste, si cerca di correre ai ripari, temporeggiando  con una pausa ad acque più calme. 

Ségolène Royal dice: “ Meglio tardi che mai!” mentre Marine Le Pen dice che la moratoria non basta perché non  è che un passo ma non all’altezza delle attese dei francesi che vogliono di più a partire dall’annullamento del previsto provvedimento. 

https://www.lemonde.fr/societe/article/2018/12/04/gilets-jaunes-l-executif-face-a-l-urgence_5392235_3224.html

https://www.lemonde.fr/societe/article/2018/12/04/gilets-jaunes-l-executif-face-a-l-urgence_5392235_3224.html

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nullo
1 ora fa, mom ha scritto:

Oggi, il primo ministro, Edouard Philippe, ha annunciato la moratoria con sospensione di alcuni mesi sull’aumento carburante previsto a partire dal 1 gennaio ma i gilets jaunes si aspettano altre concessioni e tengono un atteggiamento prudente. Del resto, in precedenza, questi avevano rifiutato di incontrare i rappresentanti governativi. I gilets jaunes sono soddisfatti di questa mossa che considerano però solo una prima tappa: “ I francesi, dicono, non vogliono solo le briciole ma l’intera baguette”. 

Non si governa contro le persone in democrazia, ma con l'appoggio delle persone.

da sempre!

solo un cretino circondato da cretini può vantare di ottenere il contrario senza la violenza... ma non dura di solito.

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wow
15 minuti fa, nullo ha scritto:

Non si governa contro le persone in democrazia,

Le persone non sono solo quelli che mettono a ferro è fuoco una metropoli e bloccano un intero Stato.

E se così non fosse alla larga dalle dittature della maggioranza.

Abbiamo anche noi avuto i nostri forconi...

Ah, quello di cui parli si chiama populismo.

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maurodg65

Questa manifestazione in Francia non aveva né capo né coda, le motivazioni che l’hanno provocata non stavano in piedi e i numeri dei manifestanti sulle strade rapportati alla popolazione francese sono risibili, poco più di 200 mila persona coinvolte nelle diverse manifestazioni in tutta la Francia, di cui solo poche migliaia a Parigi che hanno messo a ferro e fuoco la capitale francese, ed in maggioranza erano Black Blocks, a Genova per il G8 c’erano in un giorno le persone che questa protesta ha mobilitato in tutta la Francia .

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maurodg65
5 minuti fa, wow ha scritto:

Le persone non sono solo quelli che mettono a ferro è fuoco una metropoli e bloccano un intero Stato.

E se così non fosse alla larga dalle dittature della maggioranza.

Abbiamo anche noi avuto i nostri forconi...

Ah, quello di cui parli si chiama populismo.

Appunto, in democrazia il popolo sceglie con il voto e non cerca di piegare i governi a concessioni ottenute con la forza grazie alla violenza di una minoranza.

Urge un ripasso delle regole democratiche. ;) 

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nullo
7 minuti fa, wow ha scritto:

Le persone non sono solo quelli che mettono a ferro è fuoco una metropoli e bloccano un intero Stato.

E se così non fosse alla larga dalle dittature della maggioranza.

Abbiamo anche noi avuto i nostri forconi...

Ah, quello di cui parli si chiama populismo.

Conosco quel modo di argomentare, ci si perdono orgogliosamente le elezioni...

Quando il sentimento di una nazione arriva a quelle percentuali, parlare di populismo sa di patetica scusa a livello di potere.

ma le scuse in democrazia si scontrano subito con la realtà delle prime elezioni.

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wow
Adesso, nullo ha scritto:

Conosco quel modo di argomentare, ci si perdono orgogliosamente le elezioni...

Quando il sentimento di una nazione arriva a quelle percentuali, parlare di populismo sa di patetica scusa a livello di potere.

ma le scuse in democrazie si scontrano subito con la realtà delle elezioni.

Conosco anche questo modo di argomentare (quello dei populisti) e mi è chiaro l'equivoco politico che stiamo vivendo in questa epoca. 

Il punto non è vincere le elezioni (solleticando gli istinti più bassi istinti e adulando l'elettorato con proposte irrealizzabili) ma vincerle con una proposta politica che innanzi tutto faccia il bene del Paese, nel suo complesso, lo faccia sviluppare e ne aumenti il livello di benessere. 

E' il paradosso del più "pilu pe tutti"...

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maurodg65
7 minuti fa, wow ha scritto:

Il punto non è vincere le elezioni (solleticando gli istinti più bassi istinti e adulando l'elettorato con proposte irrealizzabili) ma vincerle con una proposta politica che innanzi tutto faccia il bene del Paese,

Appunto, chi parla di deficit di democrazia dovrebbe interrogarsi su quale sia lo scopo per il quale ci si avvicina alla politica e quale sia l’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere, quanto ci si convince che l’obiettivo principale sia quello di vincere le elezioni si è arrivati all’inizio della fine.

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nullo
1 ora fa, wow ha scritto:

Conosco anche questo modo di argomentare (quello dei populisti) e mi è chiaro l'equivoco politico che stiamo vivendo in questa epoca. 

Il punto non è vincere le elezioni (solleticando gli istinti più bassi istinti e adulando l'elettorato con proposte irrealizzabili) ma vincerle con una proposta politica che innanzi tutto faccia il bene del Paese, nel suo complesso, lo faccia sviluppare e ne aumenti il livello di benessere. 

E' il paradosso del più "pilu pe tutti"...

Basta ascoltare un non populista... ma un realista capo del governo francese, e ti togli ogni dubbio sulla assennatezza delle diverse posizioni. Mi ricorda Minniti, altro noto populista.

ma conosco persone che negheranno con pertinacia anche il valore di quelle ovvietà pronunciate pur con grave ritardo, tanto quelle del primo ministro francese, quanto quelle del ministro italiano.

una popolazione che vive nel giusto non si fa affatto solleticare, negare la fondatezza di certe recriminazioni è benzina sul fuoco,  ma tocca anche sentirsi dire che sono altri a gettarla.

Di democratici alla Bava Beccaris ne abbiamo contati pure in questa discussione.

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nullo
1 ora fa, wow ha scritto:

faccia il bene del Paese, nel suo complesso,

Immagino che tu abbia coscienza di ciò che abbia smosso quei poveri cristi. Perché fanno parte del complesso.

è pure curioso che ormai l'80% dei francesi consideri azione di parte quella di Macron, mentre tu parli di paese nel suo complesso. L'80% di analfabeti funzionali che non devono più votare ovviamente.

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lufranz

Una cosa è certa: alle prossime elezioni Macron torna a casa dalla nonna.

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Panurge

Tutto deve cambiare perché nulla cambi, non è che con la Le Pen o succedanei i poracci cominceranno a mangiare i tartufi al posto delle patate né, verranno solo pettinati dalla parte del pelo.

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nullo
4 minuti fa, lufranz ha scritto:

Una cosa è certa: alle prossime elezioni Macron torna a casa dalla nonna.

I francesi amano strafare, questo ha sorpassato Renzi alla velocità della luce, come meteora non si poteva chiedere di più.

gli analisti del forum più raffinati e attenti lo avevano messo a capo della NUOVA Europa unita, ma qualcosa oggi non torna... non tornava neanche all'inizio per essere opportuni e chiari, ma così si diceva nel forum.

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nullo
3 minuti fa, Panurge ha scritto:

Tutto deve cambiare perché nulla cambi, non è che con la Le Pen o succedanei i poracci cominceranno a mangiare i tartufi al posto delle patate né, verranno solo pettinati dalla parte del pelo.

La Le Pen fa parte del problema, come altri..

non è che con tali contrapposizioni troviamo la quadra. Però spianargli la strada non è che sia LA soluzione

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lufranz
1 minuto fa, nullo ha scritto:

ma così si diceva nel forum

Nel forum si dicevano tante cose 🤣

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lufranz
22 minuti fa, nullo ha scritto:

Di democratici alla Bava Beccaris ne abbiamo contati pure in questa discussione.

Qui parecchi democratici avevano anche la bava alla bocca.

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andrea1972
37 minuti fa, lufranz ha scritto:

Una cosa è certa: alle prossime elezioni Macron torna a casa dalla nonna.

ci convive già con la nonna

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Panurge
15 minuti fa, andrea1972 ha scritto:

ci convive già con la nonna

Cattivo!

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maurodg65

https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-12-04/gilet-gialli-governo-sospende-l-aumento-tassa-carburanti-091326.shtml?uuid=AEV2SUsG

Vittoria dei Gilet gialli: il governo sospende l’aumento su carburanti, luce e gas

04 dicembre 2018

Il premier francese Edouard Philippe, nel corso del solenne discorso dinanzi alla nazione per placare la rabbia dei gilet gialli, ha annunciato la sospensione di «tre misure fiscali». Oltre alla moratoria sulle accise del carburante, le «tariffe di elettricità e gas non aumenteranno questo inverno», ha annunciato il premier. 
«Bisognerebbe essere sordi o ciechi per non vedere o sentire» la collera dei francesi, «ne misuro la forza e la gravità»: lo ha detto il premier francese Edouard Philippe nel messaggio ufficiale alla nazione per placare la rabbia dei gilet-gialli.

«Nessuna tassa merita di mettere in pericolo l’unità della nazione», ha aggiunto Philippe, confermando la moratoria di 6 mesi dell’aumento delle accise sul carburante e appellandosi allo stop delle violenze. Il governo francese ha sospeso soprattutto l’aumento delle tasse sui carburanti, per placare l’ondata di violenze scatenate dal movimento dei gilet gialli. Il tentativo, a quanto pare, non è stato sufficente. Eric Drouet, da molti considerato l'iniziatore del
movimento, ha dichiarato a Bfm-TV che i gilet gialli non accettano l’offerta e sabato manifesteranno di nuovo: «E' l'unico modo per mostrare che la maggior parte dei gilet gialli non è assolutamente d'accordo con le misure annunciate, e che continueremo fin quando non ci sarà un vero cambiamento».

Uno dei portavoce dei gilet gialli, Benjamin Cauchy, aveva già avvertito che «non basterà certo una moratoria ad addormentarci, le nostre rivendicazioni sono molto più ampie. Vogliamo gli stati generali della fiscalità e la rivalutazione degli stipendi, oltre a un vero elettroshock politico sulla rappresentatività dei cittadini».

I gilet gialli e il problema della rappresentanza
Il movimento di protesta incassa una vittoria storica, anche se al momento si trova sprovvisto di un fattore decisivo: la rappresentanza. Philippe avrebbe dovuto incontare oggi una delegazione dei gilet gialli,ma l’appuntamento sembra essere stato cancellato. La difficoltà è istituzionalizzare una forza nata ampiamente su web e social network, prima come contestazione spontanea al caro-carburante, poi come rivolta generica contro Macron e la pressione fiscale.I gilets jaunes si sono mantenuti del tutto apartitici e apolitici, nonostate le “avances” arrivate sia dall’estrema destra che dall’estrema sinistra in chiave anti-Macron. Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, si è affrettata a precisare via Twitter che «una moratoria è solo un rinvio. Non è evidentemente all'altezza delle attese e della precarietà in cui versano i francesi». La marcia indietro del governo risponde al tentativo di arginare la protesta, nel timore che si possa allargare a categorie sensi bili come studenti e agricoltori. Fra i nuovi appelli dei gilet gialli sta spuntando anche la richiesta di un innalzamento del salario minimo, per frenare il calo di potere d’acquisto medio in Francia. 

Le Parisien: le aperture del governo costeranno 2 miliardi
Il costo delle misure annunciate oggi dall'amministrazione del presidente Emmanuel Macron per placare la rabbia dei gilet-jaunes ammonta a circa due miliardi di euro allo Stato francese: è quanto emerge da una prima stima
realizzata da Le Parisien online. Il premier Edouard Philippe ha annunciato oggi tre principali misure di tregua fiscale di una durata di sei mesi: congelamento delle accise sul carburante, ma anche lo stop all'aumento dei prezzi su luce e gas. Nel corso del solenne intervento dinanzi alla nazione, Philippe ha detto a
chiare lettere che «se le tasse devono essere ridotte, allora bisognerà ridurre anche le spese».

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newton

I francesi invece di far casino dovrebbero fare come noi che abbiamo eletto uno che il popolo lo ascolta e mo' toglie tutte le accise: prima il diesel!

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wow

@nullo Ho un'idea di che cosa ci sia dietro il gilet gialli così come avevo un'idea di che cosa c'era dietro i forconi. 

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nullo
3 minuti fa, wow ha scritto:

@nullo Ho un'idea di che cosa ci sia dietro il gilet gialli così come avevo un'idea di che cosa c'era dietro i forconi. 

Non dubito...

pensa che anch'io ho un idea di chi ci sia dietro a certe impostazioni della economia che pare debba pascersi necessariamente di ciò che determini forti stress a livello sociale.

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Panurge

Che dietro i gilet gialli ci siano guastatori  abituati alla violenza si vede ictu oculi. Il problema è il consenso (almeno a livello di sondaggi) che intercettano fra la gente "normale". E' il livello di stanchezza-esasperazione che mi pare molti provino e che si scarica sul primo soggetto che viene proposto dal demagogo di turno.

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lufranz
2 ore fa, andrea1972 ha scritto:

ci convive già con la nonna

1 ora fa, Panurge ha scritto:

Cattivo!

Secondo voi perché ho scritto proprio "nonna" ?

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nullo
12 minuti fa, Panurge ha scritto:

E' il livello di stanchezza-esasperazione che mi pare molti provino e che si scarica sul primo soggetto che viene proposto dal demagogo di turno.

Sono segnali che si lanciano, ma se nessuno raccoglie e i risultati non arrivano, poi si gira ancora la ruota... e la ruota ha girato spesso... anche Macron stesso fa parte di ciò che si ottiene dal giro della ruota.

Ps

Il problema è anche chiedersi perché non si possa usare la capoccia e prevenire certe derive.

è che ragionieri e politici veri dovrebbero cominciare a parlarsi, così come le persone non possono continuare ad essere ignorate, altrimenti butta male e può buttare pure peggio.

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audio2

non è che non hanno la capoccia, è che non gliene frega proprio niente di niente e quando le cose vanno male anche grazie al proprio contributo oplà si cambia paese

e si ricomincia il giro di giostra.

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