zalter

cronaca e costume Gilet gialli. Protesta contro caro benzina in Francia

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Panurge
15 minuti fa, lufranz ha scritto:

Secondo voi perché ho scritto proprio "nonna" ?

Cattivo pure tu, d'altronde si è mai visto un'astemio buono?

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mozarteum

Ma cambiate nome non si puo’ sentire gilet giallo. Se vi sente olen.

parannanza gialla e’ piu’ adatto alla situazione

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nullo
4 ore fa, audio2 ha scritto:

non è che non hanno la capoccia, è che non gliene frega proprio niente di niente e quando le cose vanno male anche grazie al proprio contributo oplà si cambia paese

e si ricomincia il giro di giostra.

Ce l'hanno, ma sono interessati al baiocco, mica al benessere.

La svolta legata al commercio delle auto necessità di una qualche scusa...e di baiocchi.

quindi o ti vietano di circolare e tiri fuori giocoforza i baiocchi altrimenti sei a piedi, o alzi il prezzo del carburante fino ad livello insostenibile e tale da rendere economicamente sostenibile solo la stupidata delle auto elettriche, così torniamo finalmente a crescere rottamando auto che fanno il loro mestiere e costruendo infrastrutture perfettamente inutili a spese di chi non vorrebbe partecipare al proprio inutile massacro.

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nullo

Per i sordi, per i ciechi e per quelli dello io so' io...

quando i poliziotti si tolgono e caschi e dimostrano empatia per chi protesta, quanto durano i duri alla Bava Beccaris?

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nullo

Ma è senz'altro una fakes...

  o forse no...

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nullo

Se si ha la pazienza di passare i primi minuti, si riesce a capire chi si abbia di fronte, e quale problema possa rappresentare un effetto contagio che si estenda ad altre nazioni.

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lufranz
5 ore fa, Panurge ha scritto:

Cattivo pure tu

Io SONO cattivo, non lo avevate ancora capito ?

Però i connazionali del gerontofilo, quando un paio di secoli fa si sono innervositi, sono diventati più cattivi di me. E' bene che stia parecchio attento.

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Panurge
6 ore fa, lufranz ha scritto:

Io SONO cattivo,

62353_ppl.jpg

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lufranz

Dove hai trovato la mia foto ?

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lufranz

lancio di un’industria automobilistica francese a idrogeno (che è veramente rispettosa dell’ambiente, a differenza della macchina elettrica

🤣 ci manca solo il motore di Schietti e siamo a posto 😂

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nullo
12 minuti fa, lufranz ha scritto:

🤣 ci manca solo il motore di Schietti e siamo a posto 😂

Ma quelli sono politici di professione, sono fortissimi in fisica della chiacchiera per spillar soldi agli sfigati e dirigerli dove si ritienga opportuno.

se non ci fossero le elezioni sarebbero vincenti.

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Lorenzo67

@lufranz a parte qualche amenità, direi che non c'è da minimizzare troppo

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maurodg65
2 ore fa, Lorenzo67 ha scritto:

Ma siete davvero convinti che la causa di questi sommovimenti siano solo le accise sui carburanti? Leggete, va ...

https://www.vvox.it/2018/12/03/gilet-gialli-le-rivendicazioni-della-rivolta-francese/

E questo è un altro sintomo di come finirà questa Europa

be' se quello qui sotto e il programma direi che è molto simile alla sintesi dei programmi di M5S e Lega, i risultati li stiamo vedendo in Italia, sarà un successone su tutti i fronti come è accaduto per noi, la demagogia ed il populismo si sprecano:

• Eliminazione del crescente fenomeno dei senzatetto con una lotta senza quartiere alla povertà.

• Più progressività nelle imposte sul reddito, vale a dire più scaglioni.

• SMIC (il salario minimo francese) a 1.300 euro netti.

• Promuovere le piccole imprese nei villaggi e nei centri urbani. Fermare la costruzione di grandi aree commerciali intorno alle principali città che uccidono le piccole imprese. Più parcheggi gratuiti nei centri urbani.

• Ampio piano di isolamento termico delle abitazioni per promuovere interventi ecologici facendo al contempo risparmiare le famiglie.

• Tasse: che i grandi (MacDonald, Google, Amazon, Carrefour, ecc.) paghino TANTO e i piccoli (artigiani, piccole imprese) poco.

• Lo stesso sistema di sicurezza sociale per tutti (compresi gli artigiani e le partite IVA). Fine della RSI (piano sociale per i lavoratori indipendenti).

• Il sistema pensionistico deve rimanere solidale e quindi socializzato. Nessun pensionamento a punti (In Francia è stata introdotta una riforma del sistema pensionistico che prevede il calcolo in base a un sistema di punti. Ogni anno l’importo dei contributi versati in relazione ad uno stipendio o ad un reddito di riferimento viene convertito in punti, a seconda del valore di acquisto unitario del punto applicabile all’esercizio in questione).

• Fine dell’aumento delle tasse sul carburante.

• Nessuna pensione inferiore a 1.200 euro.

• Qualsiasi rappresentante eletto avrà diritto al salario medio. Le spese di trasporto saranno monitorate e rimborsate se giustificate. Diritto al buono per il ristorante e ai chèque-vacances (simili ai ticket usati da noi come retribuzioni.

• I salari di tutti i francesi, nonché delle pensioni e delle indennità devono essere indicizzati all’inflazione (tipo la nostra vecchia scala mobile).

• Proteggere l’industria francese: proibire le delocalizzazioni. Proteggere il nostro settore industriale vuol dire proteggere il nostro know-how e il nostro lavoro.

• Fine del lavoro distaccato. È anormale che una persona che lavora in territorio francese non benefici dello stesso stipendio e degli stessi diritti. Chiunque sia autorizzato a lavorare in territorio francese deve essere alla pari con un cittadino francese e il suo datore di lavoro deve contribuire allo stesso livello di un datore di lavoro francese.

• Per la sicurezza del lavoro: limitare ulteriormente il numero di contratti a tempo determinato per le grandi aziende. Vogliamo più CDI (contratti a tempo indeterminato).

• Fine del CICE (Credito d’imposta per la competitività e l’occupazione). Usare questi soldi per il lancio di un’industria automobilistica francese a idrogeno (che è veramente rispettosa dell’ambiente, a differenza della macchina elettrica).

• Fine della politica di austerità. Smettiamo di rimborsare gli interessi sul debito dichiarati illegittimi e iniziamo a rimborsare il debito senza prendere i soldi dai poveri e dai meno poveri, ma perseguendo gli $80 miliardi di evasione fiscale.

• Affrontare le cause della migrazione forzata.

• I richiedenti asilo siano trattati bene. Dobbiamo loro alloggio, sicurezza, cibo e istruzione per i minori. Collaborare con l’ONU affinché i campi di accoglienza siano aperti in molti Paesi del mondo, in attesa dell’esito della domanda di asilo.

• Che i richiedenti asilo respinti siano rinviati al loro Paese di origine.

• Che sia implementata una vera politica di integrazione. Vivere in Francia significa diventare francese (corso di francese, corso di storia francese e corso di educazione civica con certificazione alla fine del corso).

• Salario massimo fissato a 15.000 euro.

• Creare lavoro per i disoccupati.

• Aumento dei fondi per i disabili.

• Limitazione degli affitti. Alloggi in affitto a costi più moderati (soprattutto per studenti e lavoratori precari).

• Divieto di vendere le proprietà appartenenti alla Francia (dighe, aeroporti, ecc.)

• Mezzi adeguati concessi al sistema giudiziario, alla polizia, alla gendarmeria e all’esercito. Che gli straordinari delle forze dell’ordine siano pagati o recuperati.

• Tutto il denaro guadagnato dai pedaggi autostradali sarà utilizzato per la manutenzione di autostrade e strade in Francia e per la sicurezza stradale.

• Poiché il prezzo del gas e dell’elettricità è aumentato in seguito alle privatizzazioni, vogliamo che siano nuovamente nazionalizzati e che i prezzi scendano in modo significativo.

• Cessazione immediata della chiusura di piccole linee di trasporto, uffici postali, scuole e degli asili nido.

• Pensare al benessere dei nostri anziani. Divieto di fare soldi sugli anziani. L’era dell’oro grigio è finita. Inizia l’era del benessere grigio.

• Massimo 25 studenti per classe dalla scuola materna alla dodicesima classe.

• Risorse adeguate destinate alla psichiatria.

• Il referendum popolare deve entrare nella Costituzione. Creare un sito leggibile ed efficace, sotto la supervisione di un organismo di controllo indipendente in cui le persone possano presentare una proposta di legge. Se questo disegno di legge ottiene 700.000 firme, questo disegno di legge dovrà essere discusso, completato e modificato dall’Assemblea Nazionale, che avrà l’obbligo (un anno dopo il giorno in cui sono state ottenute le 700.000 firme) di inviarlo al voto di tutti i francesi.

• Ritorno a un termine di 7 anni per il Presidente della Repubblica. L’elezione dei deputati a due anni dall’elezione del Presidente della Repubblica ha permesso di inviare un
segnale positivo o negativo al Presidente della Repubblica sulla sua politica. Ha aiutato a far sentire la voce della gente.

• Pensionamento a 60 anni e per tutti coloro che hanno lavorato usando il fisico (muratore o macellaio per esempio) diritto alla pensione a 55 anni.

• Un bambino di 6 anni non si mantiene solo, continuazione del sistema di aiuto PAJEMPLOI (servizio sociale dedicato all’infanzia attualmente valido fino ai 6 anni di età) fino a quando il bambino ha 10 anni.

• Promuovere il trasporto di merci su rotaia.

• Nessuna prelievo alla fonte.

• Fine delle indennità presidenziali per la vita.

• Vietare ai commercianti di pagare una tassa quando i loro clienti usano la carta di credito. Tassa sull’olio combustibile marino e sul cherosene.

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Lorenzo67
8 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

la demagogia ed il populismo si sprecano:

Bravo, adesso che hai esorcizzato la questione, tutto tornerà tranquillo e la gente si metterà a 90 gradi davanti al tuo idolo gerontofilo.

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maurodg65
Adesso, Lorenzo67 ha scritto:

Bravo, adesso che hai esorcizzato la questione, tutto tornerà tranquillo e la gente si metterà a 90 gradi davanti al tuo idolo gerontofilo.

Non c’è niente da esorcizzare, è solo una sequela di assurdità irrealizzabili che costerebbero centinaia di miliardi di euro, situazione che abbiamo già vissuto anche noi, provvedimenti completamente inattuabili in un mercato libero e la neppure tanto nascosta velleità di chiudersi al mondo per garantire i privilegi di cui molti già godono estendendoli però a tutti, chi pagherebbe è un mistero, con la ciliegina sulla torta degli interessi sul debito pubblico che la Francia dovrebbe smettere di pagare perché illegittimi, su che basi lo sanno solo loro e forse tu.

Siamo a Cetto La Qualunque ed allo slogan “più pilo per tutti”, il livello non è molto differente, ma è una storia che conosciamo benissimo per averla appena vissuta, i risultati li vediamo ogni giorno da noi.

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Lorenzo67
4 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

i risultati li vediamo ogni giorno da noi.

Purtroppo non li vediamo, perché questi pusillanimi stanno facendo marcia indietro su tutto.

Tocca sperare nei francesi, che forse hanno più palle.

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maurodg65
2 ore fa, Lorenzo67 ha scritto:

Purtroppo non li vediamo, perché questi pusillanimi stanno facendo marcia indietro su tutto.

Tocca sperare nei francesi, che forse hanno più palle.

Non ti sfiora neanche il sospetto che fossero fantasie elettorali irrealizzabili, strumentali ed utili ad ottenere il maggior consenso elettorale possibile e che perseguirle contro tutto e contro tutti avrebbe avuto un costo superiore ai benefici solo ipotetici portati ed è per questo che al primo ostacolo hanno fatto marcia indietro? 

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Savgal

Non comprendo la protesta, se il problema è la difficoltà di raggiungere il posto di lavoro o spostarsi per altre ragioni, più che per il rincaro del carburante dovrebbero protestare per la scarsa efficienza del trasporto pubblico e chiedere che diventi più efficiente.

Il costo del carburante rappresenta solo una parte e neppure maggioritaria di quanto costa spostarsi in auto, senza contare come muoversi in auto sia molto spesso una vera rottura di co...ni

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nullo
55 minuti fa, Savgal ha scritto:

Non comprendo la protesta, se il problema è la difficoltà di raggiungere il posto di lavoro o spostarsi per altre ragioni, più che per il rincaro del carburante dovrebbero protestare per la scarsa efficienza del trasporto pubblico e chiedere che diventi più efficiente.

Eccolo.

ora ci siamo.

una volta messo a fuoco il problema la soluzione è a portata di mano.

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Lorenzo67

Roba da matti ...

Mettiamo un tram in più a Parigi ed abbiamo risolto il problema. Era così facile ...

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wow
3 ore fa, Lorenzo67 ha scritto:

 Purtroppo non li vediamo, perché questi pusillanimi stanno facendo marcia indietro su tutto.

Ma va!

E perché? 

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lufranz
6 ore fa, Lorenzo67 ha scritto:

a parte qualche amenità, direi che non c'è da minimizzare troppo

Io mi riferivo solo a "le auto a idrogeno sono veramente ecologiche mentre quelle elettriche no".

Secondo il genio che ha pensato una simile stupidaggine l'idrogeno cresce sugli alberi (qualcuno gli spieghi che l'idrogeno in questo caso è solo un VETTORE di energia, non una fonte), evidentemente. Un minimo di studio della fisica, basta quella del liceo, dovrebbe essere d'obbligo prima di aprire bocca su questioni energetiche.

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maurodg65

Quelle dell’elenco, praticamente tutte e non solo l’auto ad idrogeno, sono tutte o cazzate o sparate demagogiche senza nessuna possibilità di essere realizzate, completamente fuori dal mondo.

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Savgal

Pare che vi sia un emendamento alla finanziaria che comporterebbe un aumento della tassazione sulle auto nuove, soprattutto le medie. Quale gilet dobbiamo indossare per la protesta, io voto per quello arancio. 

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Savgal

@maurodg65 

Un piccolo quesito, chi paga?

Correggo. Non è difficile, si chiama socializzazione dei mezzi di produzione, in altre parole comunismo. 

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newton

chissà come la vede la questione il padrone della porsche...

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Panurge

Il mondo sta cambiando, possono mettere a gambe all'aria tutte le Porsche del mondo ma la loro/nostra fetta diventerà un po' più piccola, con le buone o le cattive.

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