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fischio

Per alcuni il vinile è solo una moda?

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grisulea
7 ore fa, faber_57 ha scritto:

il problema c'è.

7 ore fa, faber_57 ha scritto:

è indifendibile

Queste due affermazioni richiederebbero un commento articolato ... da parte tua come spiegazione del fatto che piace o non paice per questo, da parte mia per dirti che è un problema irrilevante all'ascolto ...... ma chi a voglia di scriverlo? Io no.

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maxnalesso

Ma sapete qual è la cosa che mi fa scompisciare dalle risate?

Che qui c'è gente che spende 500 euro per una coppia di cavi da 1 metro sentendo differenze mirabolanti,  e poi non si accorge minimamente delle qualità e peculiarità sonore dell'analogico, che anche un incompentente in materia percepirebbe subito... 

Roba da psicoterapia 😜

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jakob1965

@maxnalesso   non ho cavi costosi però mi devi spiegare senza che ti scompisci e con parole tue e motivazioni tecniche tue visto che sei così tranchant , perché secondo te l'analogico è così superiore al digitale .. Premetto che non ho il giradischi (lo avevo ahimè da ragazzo) ma lo apprezzo e non mi ci butto sopra in quanto ho fatto tempo fa una scelta ...

Ripeto da Mad for music il weekend scorso l'ascolto dell'analogico è stato piacevolissimo - ti prego però di non venir fuori con i discorsi dei 100 000 Hz - alquanto seduttivi ma molto e molto improbabili

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pino

Il vinile al momento è molto di moda,le mode si sa passano,ma il vinile rimarrà,nel frattempo nasceranno nuovi formati digitali,l'ultimo migliore del precedente,perché è cosi dal 1982,era un sistema non maturo e perfettibile 36 anni fa e lo è ancora oggi.

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jakob1965

Perché il vinile non è più perfettibile?  Che te lo dice? Nuovi materiali per il disco nero - migliori incisioni al torchio - motori elettrici migliori - bracci e testine migliori?  Magari uscite più alte per evitare amplificazioni troppo invasive - per me vi è ancora strada 

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meridian

@maxnalesso 

1 ora fa, maxnalesso ha scritto:

Che qui c'è gente che spende 500 euro per una coppia di cavi da 1 metro sentendo differenze mirabolanti,  e poi non si accorge minimamente delle qualità e peculiarità sonore dell'analogico, che anche un incompentente in materia percepirebbe subito... 

Max ciao , non sarei così sicuro di certe affermazioni, ti dico solo che, l' ultima coppia di cavi di segnale bilanciati che mi sono giunti qualche mese fa, hanno connettori Furutech che costano 300 € 2 coppie, prezzo scontato per chi li utilizza come produttore, non al pubblico. Bene, la qualità già si vede tutta solo ad inserirli nelle entrate e uscite xlr, tanto sono precisi, ben assemblati e con tolleranze minime, poi all' ascolto ti rendi conto di cosa può fare un cavo serio, su diversi parametri, e curato nei dettagli, che comprendono diversi aspetti, che non sto ad esplorare qui, perché siamo leggermente fuori argomento, ma che , nel giusto contesto, hanno un perché senza alcun dubbio . . . 

Ora, io ho fatto un mio percorso, ho fatto delle scelte, ritengo di essere arrivato ad un buon risultato con il digitale perché su questo mi sono concentrato e ho lavorato con l' obbiettivo di ottimizzare il sistema in questa direzione, diciamo che ho raggiunto forse un 70- 80 % di quello che mi interessa nell' ascolto della musica, ed ho investito un tot. Se avessi diviso questo tot su anche solo 2 sorgenti , inserendo il vinile, con ciò che comporta, oggi sarei al 30-40 % con ognuno, e ascolterei sicuramente in modo meno appagante con 2 formati , con meno soddisfazioni e maggiori problematiche da gestire  . . .

Perdonami, ma perché, anche ci fossero peculiarità nel vinile, queste dovrebbero essere così interessanti, o così qualitative, in assoluto ?  Forse un incompetente sarebbe rapito dall ' analogico per come si presenta, ma uno più navigato potrebbe fare altre considerazioni e altre scelte, senza sentirsi così scarso nel livello percettivo . . . Il digitale di qualità , come il vinile di livello, sono impegnativi e per nulla banali, sia a livello di implementazione, secondo me, sia a livello di cura e di scelte, che di sinergie e di affinamenti.

Ora o hai tempo a dismisura, fondi senza grossi limiti, spazio abbondante, sia per l' hardware che per il software, puoi giocare su più fronti e avere ampie soddisfazioni da entrambi, viceversa fai delle scelte, che sono alla base di ogni azione e prendi una certa direzione, se fai le cose bene, hai riscontri molto positivi da entrambi i formati, per me, per le mie orecchie, non ho mai ascoltato un digitale così pieno, articolato esteso e coerente, mi manca il vinile ?? No, mi basta come ascolto, cosa ascolto e come sono gratificato quando, spegnendo il sistema, ho passato un paio di ore di assoluto piacere per i sensi e la mente, direi che le risposte sono tutte lì, poi ognuno trova il buono e il bello dove si sente in sintonia . . . 

saluti , Dario 

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dariob

Audioreview era!, una bellissima rivista.  

Visto che si va OT, continuo: nessuno ricorda un test,per  me interessantissimo, che fecero credo fine anni 80:

Paolo Nuti,Renato Giussani,Franco Gatta e altri che non ricordo ma diciamo i "guru"di allora confrontarono in tempo reale,IN CIECO, un vinile con lo stesso vinile dopo un passaggio attraverso un convertitore A/D e D/A,naturalmente a 16/44. Cioe' confrontarono un disco con lo stesso dopo un passaggio che lo avrebbe diciamo "assimilato"a un CD.

Ebbene nessuno di loro,(scrissero,poi si puo' crederci o no),nessuno di loro fu in grado di distinguere con sicurezza il vinile "liscio" dal vinile digitalizzato e riconvertito.

..

Il che dimostra che non c'e'nessuna "manchevolezza" nessun difetto INTRINSECO nel CD, i problemi sono se mai nella registrazione missaggio compressione ecc.,cioe' nel MODO in cui viene realizzato.

Ciao,Dario.

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faber_57
2 ore fa, grisulea ha scritto:

Queste due affermazioni richiederebbero un commento articolato ... da parte tua come spiegazione del fatto che piace o non paice per questo, da parte mia per dirti che è un problema irrilevante all'ascolto

Se numerose persone affermano di preferire un formato ad un altro i casi sono due:

- i due formati partono da master diversi

- i due formati alterano in modo diverso il segnale

Sinceramente non so quale delle due cause sia quella "vera", o se concorrano entrambe, ma non riesco a vederne altre. Se tu hai altre ipotesi sarò contento di prenderle in considerazione.

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pino

Quanti di voi possono con le proprie orecchie,confrontare nel proprio ambiente,con lo stesso impianto,un vinile 'classico ' con l'omologo cd ?

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meridian

@pino  Ciao , fatte prove a casa di un amico con un bel sistema audio, che voleva confrontare brani di lavori di Jazz, classica e rock, tra vinile, CD e liquida. 

Il front end digitale era un' accoppiata meccanica convertitore Emm Labs, diciamo livello medio alto, il front end analogico non era da meno, considerando il pre phono Aesthetic Rhea, il gira, il braccio SME e una testina Lyra la scala, diciamo un pari e patta di valore economico. . . 

Bene, ascoltando in tempo reale lo switch tra CD e vinile, si poteva valutare una lieve differenza di equilibrio sonoro, più spostato in basso con il vinile, più denso e rotondo, ma non più avvincente, più aperto, snello e leggermente più dinamico con il CD, ma dire che ci fosse un reale vincitore, non potrei farlo . . . 

Cosa voglio dire, se il livello è paragonabile o comunque alto, i due formati sono molto simili, con diverse sfumature e possibili preferenze personali, che però non hanno nè significato statistico, nè qualitativo secondo me, ma rispecchiano semmai delle preferenze e abitudini di ascolto della musica. . . Infine, ascoltata la liquida, più asciutta, fredda e con un basso leggero, però la qualità del trasferimento era inferiore , per cui potrebbe essere che fosse falsata in partenza, ma a me ancora non interessa come ascolto, rimane un possibile elemento per sentire ciò che non si possiede in formato solido . . . Tutto a mia personale preferenza , ovviamente . . . 

saluti , Dario 

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maxnalesso

@meridian  Ciao Dario,  capisco il tuo punto di vista, ma io continuo ad insistere su 2 fattori per me molto importanti,  lasciando da parte quale dei 2 formati sia superiore ...:

1) il vinile ha la sua QUALITA' sonora e le sue PECULIARITA' (quindi pregi e difetti,  l'ho sempre detto)

2) chi giudica il vinile DEVE avere in casa un giradischi per convivere tutti i giorni con queste caratteristiche

In merito al punto 1) ho sempre detto che certi difetti del vinile sono insormontabili,  come il rumore di fondo e i tic-toc random,  ma anche che certi pregi sono innegabli (la veridicità di un disco LP ben inciso la ascolti anche con un giradischi da 1000 euro tutto compreso...)

In merito al punto 2) posso ragionare "alla riversa" per farmi capire:  è come se uno che a casa ha solo il vinile e non ha un buon sistema digitale,  continuasse a sostenere che il vinile è superiore in tutto... manca la convivenza con l'altro sistema di riproduzione,  e quindi è poco credibile...

Ciao,

Max

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melos62

@pino 

7 ore fa, pino ha scritto:

Quanti di voi possono con le proprie orecchie,confrontare nel proprio ambiente,con lo stesso impianto,un vinile 'classico ' con l'omologo cd

Io. E anche la lettura liquida del file rippato con cura dallo stesso cd.

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pino

@melos62 Ciao,sintetizza le tue impressioni.

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Gici HV
3 ore fa, maxnalesso ha scritto:

la veridicità di un disco LP ben inciso la ascolti anche con un giradischi da 1000 euro tutto compreso...)

Ma secondo te,quanti giovani sono disposti a spendere questa cifra per un giradischi  per iniziare? 

In un altro forum i neofiti chiedono consigli per un impianto "tutto compreso" di 3/400 euro massimo.

Ma avete visto Amazon che giradischi economici propone? Dei veri aratri tuttaltro che hifi,sono i più venduti,gli utilizzatori acquisteranno 3 LP in croce da far ammirare agli amici sprovveduti e poi via di smartphone e cuffietta...

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pino

@jakob1965 Perché il vinile non è più perfettibile?  Che te lo dice? Nuovi materiali per il disco nero - migliori incisioni al torchio - motori elettrici migliori - bracci e testine migliori?  Magari uscite più alte per evitare amplificazioni troppo invasive - per me vi è ancora strada 

Ho piú di un amico che utilizza Ortofon SPU e Supex 900 costruite 30 / 40 anni fa e va a caccia di vinili stampati tra il 1962 ed il 1980.

L'innovazione  richiede investimenti, non la si puó improvvisare a tempo perso,in qualche scantinato o capannone abbandonato.

Per quanto riguarda la tensione di uscita essa condiziona il peso e l'inerzia dell'equipaggio mobile,piú è alta piú lo condiziona sia meccanicamente ( lentezza nei transienti ) che elettricamente ( aumento dell'impedenza e restringimento della banda riproducibile ).

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melos62
12 minuti fa, pino ha scritto:

Ciao,sintetizza le tue impressioni.

Le ho scritte più sopra. per me il vinile è il formato più gradevole e "naturale", se parliamo di buoni vinili da master analogici. IL CD e il file liquido seguono come gradimento, sono proprio un suono diverso, non vorrei dire che sono inferiori, sono proprio diversi rispetto al buon analogico.

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jakob1965

@pino

Ti posso assicurare ad esempio che chi produce la materia prima per fare poi i vinili non è un cantinaro 

È una signora azienda intorno a Milano

Ma mi devo fermare per discrezione 

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powerpeppe

@maxnalesso condivido la puntualizzazione sulle differenze dei cavi e le peculiarità dell'analogico

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pino

@jakob1965 Il mio è un discorso in generale.

In ogni caso il collo di bottiglia non è la stampa ma tutto quello che c'è ( o ci dovrebbe essere ) prima.

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sandromagni

@gabri65 Per quanto ne so il CD è nato a 16 bit e 44 khz perché si voleva che a tutti i costi che la nona sinfonia di Beethoven stesse in un solo CD. Pare che questa indicazione fosse stata caldeggiata anche da Karajan. Con questa qualità che - diciamolo forte - è assolutamente inadeguata a contenere la qualità sonora delle grandi registrazioni analogiche degli anni '60 di classica e jazz, il CD ha fatto per tanti decenni da asso pigliatutto per le sue doti di facile fruibilità e non certo per strabilianti doti sonore. E ha lasciato aperta la strada al sopravvivere e al revival attuale del vinile che se è è vero che è quasi interamente fatto da collezionismo dell'oggetto, annovera anche alcuni appassionati che con sistemi di lettura analogici di alto livello ascoltano in modo più gratificante che ascoltando CD.

Il mio personale parere però è che con la disponibilià del digitale PCM Hi Res il suono del digitale abbia fatto il salto di qualità proprio nella direzione che possiamo definire "musicalità" tanto cara agli analogisti. Ho ascoltato e ascolto tante registrazioni soprattutto di classica e jazz acustico analogiche anni 60' riversate in digitale PCM 96/24 e mi deliziano. Non posso dire con certezza che con l'audio Hi Res si sia colmato interamente il gap con il miglior suono analogico, ma credo ci siamo vicini. Con tutta la straordinaria comodità che il digitale porta con se. Questo parlando di qualità sonora; poi se l'oggetto giradischi analogico e annessi e connessi è una "filosofia" o una passione in sé, è un comportamento stralecito come ogni comportamento ma personalmente ridimensionerei e di tanto la potenziale surpremazia sonora dell' analogico

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gabri65

@sandromagni 

Ciao Sandro

Descrizione molto dettagliata e precisa, di cui ti ringrazio per alcune info che non conoscevo. 

A mio parere, parlando in generale, il cd  a suo tempo, é stato un fantastico salto tecnologico. 

Al tempo rimasi affascinato fin da subito da quel suono con una dinamica esplosiva, nell'assoluto silenzio e pulizia d'ascolto. 

Sicuramente molto più "freddo" di un vinile, ma i vantaggi io li ho sempre apprezzati di più rispetto al disco vinilico. 

Credo che per gli appassionati del disco nero, ascoltare un vinile, sia una specie di magia, di sicuro rispettabile. 

Il mio, che risale agli anni 80, é in una mensola insieme a diversi vinili ormai da una 25ina di anni. 

Non sento il bisogno di riesumarlo, un po' per mancanza di spazio, un po' perché amo la tecnologia, e i file audio, hi res, DSD e company, trovo che sia un gran passo tecnologico oltre ad avere un suono decisamente ottimo. 

Saluti

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Cano
6 minuti fa, gabri65 ha scritto:

Credo che per gli appassionati del disco nero, ascoltare un vinile, sia una specie di magia

Non c'è nessuna magia 

C'è solo piu musica 

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Felis

@Cano Balle e offensivo verso chi la musica la produce.

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Cano
2 minuti fa, Felis ha scritto:

Balle e offensivo verso chi la musica la produce.

Sei in disaccordo con Ricci...che la musica la produce 

Tanto per fare un esempio 

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gabri65

@Cano ciao

Ah be', si... Credo di sì. 

Ma la musica c'é sempre, anche con un lettore di File...l'importante é provare soddisfazione. 

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Felis

@Cano Ma in accordo con Lincetto, Seberich etc. e non vorrei mai che i miei lavori venissero stampati su vinile (supporto degradabile) e così ascoltati quando la presa è stata fatta digitalmente a 96/24 bit indistorto.

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Cano
1 minuto fa, gabri65 ha scritto:

Ma la musica c'é sempre, anche con un lettore di File...l'importante é provare soddisfazione. 

Certo...per ascoltare musica basta anche un telefono ed un paio di cuffiette 

Si ottengono davvero risultati soddisfacenti 

Ma il successo del cd è stata solo un'imposizione delle.case discografiche per aumentare i profitti 

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Cano
1 minuto fa, Felis ha scritto:

non vorrei mai che i miei lavori venissero stampati su vinile (supporto degradabile) e così ascoltati quando la presa è stata fatta digitalmente a 96/24 bit indistort

Poi invece li stampano 

E se si svegliassero e ricominciassero ad acquisire in analogico sarebbe una gran cosa 

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Felis
2 minuti fa, Cano ha scritto:

E se si svegliassero e ricominciassero ad acquisire in analogico sarebbe una gran cosa 

Sì ciao. Sarebbe veramente anacronistico a partire dai problemi di montaggio ed effettazione in post produzione.

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Cano
10 minuti fa, Felis ha scritto:

 ciao. Sarebbe veramente anacronistico a partire dai problemi di montaggio ed effettazione in post produzione.

Evidentemente non hai mai ascoltato un master analogico 

Questo dice Ricci...e lui è Fonè, non pinco pallo 

"E oggi avviene sempre da analogico questo passaggio?
“Il malvezzo di oggi è che la maggior parte dei vinili attuali sono stati generati da master digitale. Questa è una cosa ignobile da un punto di vista morale, etico e qualitativo. I nostri nonni hanno inventato il vinile partendo da un registrazione a nastro, facendo un taglio di lacca, facendo un processo galvanico per stamparlo. Se uno fa la matrice dal master digitale, allora è meglio che si metta a fare i cd e lasci perdere. E poi si sente che non è analogico"

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