maurodg65

cultura generale Omeopatia e metodo scientifico...

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appecundria
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

chiarissimo se sapessi di che parli,

È molto semplice (a dirsi 🙂 ), è una formula matematica che calcola quanti atomi ci sono in un dato spazio.

Secondo questa formula citata nell'articolo, nel preparato omeopatico non c'è niente.

Quindi bisogna dimostrare che la costante di Avogadro è fallace, il che è impossibile perché non lo è.

È stato citato l'entanglement quantistico che teorizza che una cosa qua possa far regire una cosa là, completamente separata. Per capirsi, sembra un po' la reazione che fa il tuo conto in banca quando usi il bancomat  🙂

In pratica, una molecola di supposto principio attivo che è finita nell'oceano indiano influenza una molecola d'acqua nel lago di Garda che influenza una molecola d'acqua nella boccettina che stai bevendo. Fai tu...

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luimas

Ciao Appe .

Potrebbe essere che non abbiamo ancora le conoscenze per stabilire la non validità dell'omeopatia ?

Ancora più di 20 anni fa questo amico/medico mi disse che la diluizione arrivava sotto al numero di Avogadro per cui era come se non ci fosse nulla .

Niente di nuovo , gli omeopati ne sono ben consci , però ne hanno riscontrato l'efficacia anche sui neonati , per i quali l'effetto placebo non può essere la giustificazione .

Io non sarei così netto nei giudizi .

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siebrand
21 minuti fa, appecundria ha scritto:

Influenza una molecola d'acqua nel lago di Garda che ...

Allora sono fortunato. Abito nelle vicinanze.

E vaaaaai! Vado a fare il bagno...

Ma non ora... troppo freddo...😅

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maurodg65
25 minuti fa, appecundria ha scritto:

Secondo questa formula citata nell'articolo, nel preparato omeopatico non c'è niente.

Ok Bruno, ma il problema è che l’omeopatia non funziona sulla base degli stessi principi della medicina tradizionale, chi la sostiene, a partire dai medici che la prescrivono, è perfettamente consapevole di quanto scrivi, il principio di base dell’omeopatia è che il simile cura il simile e che l’efficacia dei preparati è garantita dall’energia della sostanza energizzata di cui non resta traccia dopo le diluizioni, quindi per affermare che nel preparato omeopatico non c’e niente non serve nulla altro che leggere ciò che è riportato nei testi e nelle formulazioni dei prodotti.

In pratica la dimostrazione di cui parli serve solo per dimostrare che un preparato omeopatico non è un farmaco tradizionale perché non è formulato e non agisce come un farmaco tradizionale, ma è una dimostrazione inutile perché non lo sostiene nessuno, neppure chi l’omeopatia la supporta, per smontare in modo inconfutabile l’omeopatia come cura puoi solo testare i loro rimedi in doppio cieco, cosa che sarebbe in primis un dovere di chi l’omeopatia la produce e la vende.

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siebrand
7 minuti fa, luimas ha scritto:

hanno riscontrato l'efficacia anche sui neonati ,

Non esageriamo sù...

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wow
49 minuti fa, appecundria ha scritto:

formula matematica che calcola quanti atomi ci sono in un dato spazio

La famosa formula di Lete

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gpb
55 minuti fa, luimas ha scritto:

ne hanno riscontrato l'efficacia anche sui neonati

Ci sono studi scientificamente corretti che lo provano?

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gpb

@maurodg65 sotto la diluizione ch12 non ci possono (non è una opinione, ma un dato di fatto non confutabile, neanche da un terrapiattista) essere molecole di soluto se non qualcuna (1...2...) per puro caso non ripetibile

Tutto il resto sono chiacchiere, perché vorrei vedere uno studio scientifico che prova l'efficacia di un prodotto (non chiamiamoli medicinali...) omeopatico

Per esempio la pediatra ha dato a mio figlio uno sciroppo omeopatico in cui però le diluizioni dei 7/8 ingredienti sono comprese tra ch3 e ch6: lì almeno un po' di molecole ci sono...

Tralascio che la panzana dell' energia è ancor più panzana delle scie chimiche

Il fatto che non ci siano indicate le "indicazioni " terapeutiche mi fa pensare che in realtà non esista alcuna sperimentazione né in doppio cieco né in triplo muto

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appecundria
1 ora fa, luimas ha scritto:

Potrebbe essere che non abbiamo ancora le conoscenze per stabilire la non validità dell'omeopatia ?

Se funzionasse e non non sapessimo perché, potremmo dire così. Che non abbiamo le conoscenze, accade spesso. 

Invece sappiamo che non funziona e sappiamo ragionevolmente perché. 

Il punto principale è appunto che non funziona.

1 ora fa, luimas ha scritto:

ne hanno riscontrato l'efficacia anche sui neonati

Non vorrei contraddirti ma questo non è vero.

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maurodg65
17 minuti fa, gpb ha scritto:

sotto la diluizione ch12 non ci possono (non è una opinione, ma un dato di fatto non confutabile, neanche da un terrapiattista) essere molecole di soluto se non qualcuna (1...2...) per puro caso non ripetibile

Tutto il resto sono chiacchiere, perché vorrei vedere uno studio scientifico che prova l'efficacia di un prodotto (non chiamiamoli medicinali...) omeopatico

Guarda che è chiarissimo e nessuno confuta quanto affermi, ma il problema posto nel thread era diverso e non era quello di discutere dell’efficacia o meno dell’omeopatia come cura, ma del metodo corretto da seguire per dimostrare scientificamente che l’omeopatia sia un bluff e tacitare senza tema di smentita chi oggi è convinto della sua efficacia, spero di essermi spiegato. 

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Martin
44 minutes ago, gpb said:

Tutto il resto sono chiacchiere,

Ma sopratutto: A quei livelli di diluizione, ammesso che qualcosa rimanga,  siamo sottoposti quotidianamente a decine di migliaia di sostanze omeopatiche assolutamente incontrollabili...

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appecundria
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

per smontare in modo inconfutabile l’omeopatia come cura puoi solo testare i loro rimedi in doppio cieco,

Cosa che è stata fatta più volte, non funziona. Fai caso, gli stessi medici e farmacisti la propongono solo per malattie che passano da sole oppure come prevenzione di cose che non accadranno. C'è una profilassi omeopatica da fare prima delle vaccinazioni, ebbene ti posso garantire che tale profilassi non funziona solo in un caso su cinque milioni.

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appecundria
7 minuti fa, Martin ha scritto:

siamo sottoposti quotidianamente a decine di migliaia di sostanze omeopatiche

Vuoi dire che se Salvini fa la pipì nel Po, omeopaticamente finisce nel mio caffe??? 😣

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siebrand

@appecundria 

Si certo.

perché pensi sia stato inventato il "caffè corretto"?

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Ivo Perelman
57 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non vorrei contraddirti ma questo non è vero. 

Non mi sembra scientifica come affermazione. Al massimo è un opinione personale, se ci atteniamo alla logica.

 

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appecundria
51 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

tacitare senza tema di smentita chi oggi è convinto della sua efficacia

Non si può e tu sai perché  🙂

i prodotti inutili/superflui rispondono a bisogni profondi dell'uomo, bisogni incomprimibili.

Basta il pane ma noi vogliamo anche il formaggio. Basta l'acqua ma noi vogliamo anche il vino. Basta il Nad ma noi vogliamo il McIntosh.

E meno male! Aggiungo io. Grazie anche a questo siamo usciti dalle caverne, chi prima chi dopo 🙂

Ripeto, io non ne farei un dramma se non fosse per i soliti talebani che non la usano come "coadiuvante" ma come sostitutiva. Il problema è che i talebani votano.

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appecundria
13 minuti fa, Ivo Perelman ha scritto:

Non mi sembra scientifica come affermazione

Ti sembra male.

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Ivo Perelman

Che sia uno che scrive(va) sul forum sotto pseudonimo? 

http://www.informasalus.it/it/articoli/roberto-burioni-untori-italiani.php

"Ieri, per dire Medical Facts ha pubblicato un articoletto con un titolo assolutamente inedito: «Uno studio rivela che siamo noi italiani a trasmettere batteri agli immigrati». Forse Burioni non se n'è accorto, ma titoli di questo tipo hanno dominato i media negli ultimi anni. ln ogni caso, il punto centrale è un altro: quello che scrive il castiga somari non è vero."

"Nessuno degli scienziati intervenuti su Lancet utilizza i toni perentori di Burioni. Leggendo gli articoli, le critiche e le repliche assistiamo a una interessante discussione - molto pacata e informata - fra studiosi che sono pronti a mettere in dubbio il proprio lavoro, che procedono per tentativi e basandosi sulla documentazione in loro possesso. Burioni, invece, si limita a prendere un articolo (citandolo per sommi capi) e a trasformarlo in un dogma. Questo è il suo metodo, e sinceramente non sembra molto scientifico. Ovviamente, il titolo gridato di Medicai Facts ora verrà diffuso sul Web, verrà ripreso dai fan di Burioni e trattato come una verità incontestabile. Si tratta di una mistificazione, ma non importa. Roberto Burioni è lo scienziato più amato da quasi tutto il Pd, viene presentato come il cavaliere senza macchia che, impavido, difende la scienza dagli attacchi dei populisti con l'anello al naso. Ma, per l'ennesima volta, ha dimostrato di essere più interessato alla propaganda che alla realtà."

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Ivo Perelman

Non erano batteri omeopatici?🙄

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appecundria

@Ivo Perelman se non sai cosa dire a sostegno del topic potresti anche astenerti. Tirare in ballo assenti criticati da anonimi non è un buon servizio alla causa che sostieni.

Anzi...

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Ivo Perelman

Non sostengo nessuna causa. Non faccio il predicatore, che è pure una bella professione.

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appecundria
6 minuti fa, Ivo Perelman ha scritto:

Ieri, per dire Medical Facts ha pubblicato un articoletto con un titolo assolutamente inedito: «Uno studio rivel

Cioè, un imbecille (che però è furbo, sotto al pezzo mette un disclaimer "attenzione sono panzane") che cita il pezzo di un giornalista pluripregiudicato per falso e calunnia, radiato, inventore di falsi rapimenti ai suoi danni.

E tu gli credi.

Di più, lo posti qui per dire: eh eh adesso vi dico io come stanno le cose.

Mah.

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Ivo Perelman

"L'articolo scientifico su cui Burioni basa la sua argomentazione si intitola «Antimicrobial resistance among migrants in Europe: a systematic review and meta-analysis» è uscito sull'autorevole rivista Lancet e lo firmano Laura B. Nellums, Hayley Thompson e altri. Sul sito di Lancet, oltre al testo dell'articolo, sono presenti anche le critiche di altri studiosi.

La prima che si trova è di Oliver van Hecke. Anche lui è uno scienziato, anche lui ha pubblicato su riviste autorevoli. Questo signore, esaminando l'articolo dei suoi colleghi, scrive: «Dovremmo essere cauti nell'interpretazione di questi risultati per diverse ragioni». Van Hecke sciorina una serie di obiezioni piuttosto dettagliate. Spiega che i dati a disposizione forse non sono così rappresentativi, e, a un certo punto, scrive: «Gli autori si sono concentrati sulle infezioni della pelle e dei tessuti molli o sulla diarrea. Questa è una limitazione importante. I dati non erano disponibili per le infezioni del tratto respiratorio (esclusa la tubercolosi), che sono di gran lunga le infezioni più comunemente presenti nelle comunità migranti e in realtà indigene, anche nei Paesi ad alto reddito».

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Ivo Perelman

Siccome si cita l'autorevole rivista Lancet, che accetta la critica di altri studiosi senza dare loro dei somari, mi sembrava un articolo con degli spunti interessanti.

"Rispondendo alle obiezioni di Van Hecke, gli autori dell'articolo originale ammettono che i dati in loro possesso sono un po' scarsi, e che bisognerebbe approfondire parecchio gli aspetti riguardanti le malattie respiratorie. Poi, ribadiscono una cosa importante. E cioè che a influire sulla diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici sono «le condizioni del viaggio che i migranti affrontano per arrivare qui».

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Ivo Perelman

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29779917

"Rates of antimicrobial resistance (AMR) are rising globally and there is concern that increased migration is contributing to the burden of antibiotic resistance in Europe. However, the effect of migration on the burden of AMR in Europe has not yet been comprehensively examined. Therefore, we did a systematic review and meta-analysis to identify and synthesise data for AMR carriage or infection in migrants to Europe to examine differences in patterns of AMR across migrant groups and in different settings."

Questi batteri resistenti agli antibiotici sono una cosa seria. Su questo dovremmo essere tutti d'accordo.

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appecundria
1 minuto fa, Ivo Perelman ha scritto:

Siccome si cita l'autorevole rivista Lancet, che accetta la critica di altri studiosi senza dare loro dei somari,

Così funziona il progresso scientifico, non lo sai? Si comincia con uno studio che per forza di cose non può essere definitivo, poi un altro team ne fa un altro poi altri ancora. Piano piano si arriva alla verità. 

Quindi, una cosa è l'osservazione di uno scienziato che indica una ulteriore via di indagine, altra cosa è un ex giornalista imbroglione matricolato che per vendere qualche copia attacca la solfa dei negher e del PD.

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Ivo Perelman

Sull'interpretazione dei dati le opinioni possono essere diverse.

INTERPRETATION:

Migrants are exposed to conditions favouring the emergence of drug resistance during transit and in host countries in Europe. Increased antibiotic resistance among refugees and asylum seekers and in high-migrant community settings (such as refugee camps and detention facilities) highlights the need for improved living conditions, access to health care, and initiatives to facilitate detection of and appropriate high-quality treatment for antibiotic-resistant infections during transit and in host countries. Protocols for the prevention and control of infection and for antibiotic surveillance need to be integrated in all aspects of health care, which should be accessible for all migrant groups, and should target determinants of AMR before, during, and after migration.

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appecundria
3 minuti fa, Ivo Perelman ha scritto:

Questi batteri resistenti agli antibiotici sono una cosa seria. Su questo dovremmo essere tutti d'accordo.

Meno male che hai trovato 4 righe su pubmed, altrimenti non lo sapevamo.

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appecundria
2 minuti fa, Ivo Perelman ha scritto:

Sull'interpretazione dei dati le opinioni possono essere diverse.

Pare di no, dice esattamente quello che ha scritto Burioni. Poi se per forza dobbiamo dare la colpa al PD basta dirlo.

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Ivo Perelman
19 minuti fa, appecundria ha scritto:

Quindi, una cosa è l'osservazione di uno scienziato che indica una ulteriore via di indagine, altra cosa è un ex giornalista imbroglione matricolato che per vendere qualche copia attacca la solfa dei negher e del PD.

"Increased antibiotic resistance among refugees and asylum seekers and in high-migrant community settings (such as refugee camps and detention facilities) highlights the need for improved living conditions, access to health care, and initiatives to facilitate detection of and appropriate high-quality treatment for antibiotic-resistant infections during transit and in host countries."

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