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cronaca e costume E se tornassimo a parlare l'Italiano ?

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SonicYouthMilano

@alexis@alexis  Dissento, il giradischi non ha bisogno di "basi fondative" è costituito da un piatto rotante un motore e un braccio, infatti esistono giradischi senza "plinto". Trovo più appropriata la parola scocca, mutuata dall''inventario lessicale dei mezzi di trasporto, che infatti descrive la parte del mezzo di trasporto che contiene il motore e gli altri organi meccanici, quindi mi pare più adatta a descrivere il "plinto" del giradischi.

Dal vocabolario Treccani, la seconda accezione di scocca:

2. Per analogia, nella tecnica, denominazione di contenitori di vario tipo: per es., il recipiente toroidale che contiene il plasma attivo di un reattore a fusione nucleare.

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minotaurus
39 minuti fa, SonicYouthMilano ha scritto:

il recipiente toroidale che contiene il plasma attivo di un reattore a fusione nucleare.

Non ho capito se questo è il sistema di trazione o l'alimentatore del motore.

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SonicYouthMilano

@minotaurus Mah, non è tanto quella la questione, quanto la parte prima dove dice che nella tecnica, e un giradischi è un prodotto della tecnica, con scocca si definisce un contenitore

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wow
47 minuti fa, SonicYouthMilano ha scritto:

Dissento, il giradischi non ha bisogno di "basi fondative" è costituito da un piatto rotante un motore e un braccio, infatti esistono giradischi senza "plinto".

Non vorrei andare OT, ma alcuni giradischi smorzano le vibrazioni proprie o provenienti dall'esterno opponendo l'inerzia di una massa (immobile) costituita dal plinto. Non si tratta quindi di una scocca, cioè di una carrozzeria o di un contenitore.

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SonicYouthMilano

@wow Non sono solito insistere, ma mi pare che plinto proprio non si adatti a indicare quella parte di alcuni giradischi; posso scendere a patti con "telaio", ma plinto proprio no 😁

Dal vocabolario Treccani:

plinto s. m. [dal lat. plinthus, gr. πλίνϑος, propriam. «mattone»]. – 1. In genere, qualsiasi elemento che abbia funzione di basamento, sia in senso puramente costruttivo, sia sotto forma di membratura architettonica facente parte di un organismo più complesso

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alexis

Sonic arrenditi sei circondato.. 😎

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wow

@SonicYouthMilano insisti pure :) 

si chiama plinto per traslato, anche se tecnicamente non è un tipo di fondazione (così come la freccia dell'auto non ha nulla a che vedere con quella degli indiani) proprio per alludere a qualcosa di massiccio e pesante. :D

Addirittura, senti questa, pare che scocca derivi da un termine longobardo che significa "dondolo", alludendo alla parte ammortizzata (oscillante) della carrozza a cavallo, mentre in un giradischi (se ammortizzato) la parte dondolante sarebbe il piatto e annessi e non il basamento.  

Ma facciamo una cosa, chiamiamolo come ci pare. ;)

Mi pare che però si stesse discutendo della opportunità di usare anglismi laddove esiste il corrispettivo italiano (mi pare che siamo d'accordo sulla italianità di "plinto") e non dell'appropriatezza del termine utilizzato per identificare una parte del giradischi...

:)

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Schelefetris

io non ho capito se posso aprire un plinto di beneficenza :D

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briandinazareth

questo forum a volte è meraviglioso, non trovate? 

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paolosances

@SonicYouthMilano il telaio del giradischi è la struttura , perlopiù  metallica,su cui sono assemblati i vari componenti ; l'involucro esterno é  convenzionalmente chiamato plinto.

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LaVoceElettrica
8 ore fa, alexis ha scritto:

di fronte al bancone della mia barista...

Non capisco il termine, forse intendevi dire barlady, o barmaid, o magari barwoman?

Se, poi, non dai valore al "gender" (ma non mi pare questo il caso) potrebbe essere un/una bartender.
Per non dire che anche barista italiano italiano non è. Ma vabbe'... "garçon, un café s'il vous plait".
 

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paolosances

Bar è l'elemento ( banco) che separa il mescitore dall'avventore...ma in lingua inglese!

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alexis

per me.. caro @LaVoceElettrica  una così... con due avamposti siffatti, stretti a fatica dentro una sì angusta veste...

non può che essere una barista...

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LaVoceElettrica
1 minuto fa, alexis ha scritto:

una così... con due avamposti siffatti, stretti a fatica dentro una sì angusta veste...

non può che essere una barista...

Allora ti auguro che il bar non faccia da barriera.

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Schelefetris

proprio adesso al tg2 la conduttrice (ma forse potrebbe fare al massimo la valletta) oggi in USA i funerali di bush SINIOR...  😬

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LaVoceElettrica
19 minuti fa, Schelefetris ha scritto:

proprio adesso al tg2 la conduttrice (ma forse potrebbe fare al massimo la valletta) oggi in USA i funerali di bush SINIOR... 

Immagino, in prima fila al corteo, Bush giunior.

Che a casa loro si dice così, ma qua da noi no.

Ah, com'era la presenza dei mass midia?

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Schelefetris

ci saranno stati 2 barra 3 mila giornalisti tutti laureati magn cam loud  :D

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JohnLee

Per magra consolazione non scherzano nemmeno gli Ammereggani...

Una volta ero a un party con gente-bene e mi presentarono un pezzo grosso che si chiamava Beauchamp (avevo letto la lista degli invitati...)

L'ho salutato con un 'pleased to meet you Mr Beauchamp' pronunciandolo alla Francese, lui mi ha guardato in tralice e ha detto "my name is Biichèmp"

Ho raccolto la palla in rete e l'ho riportata a centrocampo...

In compenso c'era molto 'chèmpèign' agratis per consolarsi.

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paolosances

Igor...

No, si dice Aigor ! ( cit. Martin Feldman).

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gianp
7 ore fa, JohnLee ha scritto:

Mr Beauchamp' pronunciandolo alla Francese, lui mi ha guardato in tralice e ha detto "my name is Biichèmp"

Anche a Londra Beauchamp Place (di fianco ad harrods e sede del primo ristorante libanese Maroush) si pronuncia “biiciam”... ma non credo che la pronuncia di un nome straniero con fonetica nazionale sia un imbastardimento della lingua come l’utilizzo sistematico di termini stranieri (del resto anche a milano se chiedi di via Washington la sentirai chiamare “uoscinton” e non “ˈwɑscinton” all’americana) 

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paolosances

A Londra il "taxi driver" in modo risentito ha corretto mio cugino per aver detto

Kensington Hilton piuttosto che Kensington Hiton.

In compenso il taxi driver era assolutamente incapace di parlare qualsivoglia altra lingua.

Con molta eleganza , alla fine del viaggio,mio cugino lo ha salutato  sorridendo e profferendo un " ievaffan..lo je"!

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siebrand

be' insomma...

Alla fine esce il desiderio, seminascosto, di tutti, qui.

Volete Olandesizzare l'Italiano.

OK... vi darò una mano.

Ve lo devo. Vi voglio bene...😍

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