cinemascope

politica ed economia Macron non può fare nulla per migliorare la vita dei francesi. La Francia ha perso la sua sovranità

Messaggi raccomandati

cinemascope

"Macron non può fare nulla per migliorare la vita dei francesi. La Francia ha perso la sua sovranità"

...

Macron non può fare nulla per migliorare la vita dei francesi. Perché nell’euro e nell’Unione Europea la Francia non è più sovrana da un punto di vista fiscale e monetario.

Questo è quello che ha affermato la giornalista e saggista francese Coralie Delaume, autrice di La fin de l'Union européenne e Europe, les Etats désunis e Le couple franco-allemand n'existe pas-Comment l'Europe est devenue allemande et pourquoi ça ne durera pas, in una bella intervista a Rt francese.

...

Fabienne Vaulot@FabienneVaulot

.@CoralieDelaume : « La France n'a plus de politique monétaire ni de change (#euro), elle n'a plus de pol. budgétaire (semestre européen). Ne reste comme outil d'ajustement éco que le niveau des salaires ! »

https://urlz.fr/8m8X #GiletsJaunes

 315

18:19 - 2 dic 2018

...

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-macron_non_pu_fare_nulla_per_migliorare_la_vita_dei_francesi_la_francia_ha_perso_la_sua_sovranit/11_26286/

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
cinemascope

...

“La Francia non è più sovrana monetariamente. Nessun paese lo è, neanche la Germania.”, sottolinea Delaume. “L’euro è costruito sul modello tedesco e la Bce sulla Bundesbank. Ma per salvare l’euro hanno immesso miliardi di liquidità e anche la Germania ha perso la sua sovranità monetaria.”, ha proseguito l’esperta.

Nessun paese è sovrano monetariamente e economicamente. L’appartenenza all’Euro e tutti i meccanismi di convergenza di bilancio hanno fatto perdere la sovranità fiscale.” I parlamenti sono stati annullati dalla Commissione. "E' un sistema molto autoritario". Un euro sopravvalutato per la francia. E sottovalutato la Germania. E cosa resta ai governi? "Abbassare i salari". L’amara conclusione.

...

Coralie Delaume@CoralieDelaume

Suite précédent tweet on me dit que la modération salariale n'a rien à voir avec l'Europe. Si! La France n'a plus de politique monétaire ni de change (euro), elle n'a plus de pol. budgétaire (semestre européen). Ne reste comme outil d'ajustement éco que le niveau des salaires!

 352

14:05 - 2 dic 2018



 
 
 

 
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo

Dimentichi...

“Nessun paese è sovrano monetariamente e economicamente. L’appartenenza all’Euro e tutti i meccanismi di convergenza di bilancio hanno fatto perdere la sovranità fiscale.” I parlamenti sono stati annullati dalla Commissione. "E' un sistema molto autoritario". Un euro sopravvalutato per la francia. E sottovalutato la Germania. E cosa resta ai governi? "Abbassare i salari". L’amara conclusione.

******

si è dimenticata le prestazioni sociali.

ma poi crolla il consenso politico e piano piano si forma un esercito di popolo.

<< ... e con popolo ce se sbatte sempre er grugno..> cit. Manfredi, ovvero Don Colombo ne il nome del Papa re...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
maurodg65

Urge un ripasso delle regole della democrazia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
radioelasais

Che ci fai poi con la sovranità monetaria? Crei inflazione? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Lorenzo67

E sono sempre di più le voci fuori dal coro. Tanto che tra un po', quelle stesse voci saranno il nuovo coro. 

Teniamoci forte

6 minuti fa, radioelasais ha scritto:

Crei inflazione?

Ma magari! Che Dio t'ascolti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
maurodg65

Agognare l’inflazione è come tagliarselo per far dispetto alla moglie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo

Già...

presto vedremo chi prenderà ripetizioni...

sono passati 50 anni da quando un plebiscito si trasformò un anno dopo in dimissioni. Notare chi fossero allora i populisti e come rientrarono certi casini tramite concessioni.

difficile riconoscersi nelle foto in bianco e nero ebbi a dire.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Panurge

Capisco che i ricordi di gioventù siano belli, l'inflazione, i capelli, il funzionamento impeccabile di alcune parti del corpo, ma i tempi sono cambiati e stanno cambiando.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo
6 minuti fa, Panurge ha scritto:

Capisco che i ricordi di gioventù siano belli, l'inflazione, i capelli, il funzionamento impeccabile di alcune parti del corpo, ma i tempi sono cambiati e stanno cambiando.

Ma no, è l'età che ti fa vedere le cose da un altro punto di vista.

Pure la zazzera e la posizione sociale, così come il quadro geopolitico

3 minuti fa, Panurge ha scritto:

p.s.

parlavo delle ginocchia sia chiaro.

Questo è indubbio e fa parte della visione della vita dopo i 50, prima non sapevi manco di averle...

è per questo che non ci si riconosce nelle foto in bianco e nero...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
radioelasais
38 minuti fa, Lorenzo67 ha scritto:

magari

Puoi sempre trasferirti in Venezuela: hanno inflazione quanto basta e sovranità monetaria 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
adriatico

@ferrocsm applauso

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo
26 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

Ma dove volete andare che al di fuori dei nostri confini e da soli non contiamo un c...o? 

Questo significa, come spesso accade, leggere quello che si vuole nelle parole altrui.

non stiamo andando da nessuna parte neanche ora, se non te ne fossi accorto.

qui qualcuno dice che questa deriva non regge, che queste regole insostenibili portano allo scontro sociale ed evaporazione di partiti come dell'ordine costituito.

ma tu ci vuoi leggere altro e tocca lasciartelo fare.

poi ci sbattiamo il grugno e mi tocca ripetere, io ve l'avevo detto. Mo vediamo quanto dura Macron che doveva guidare la riforma l'Europa 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo
11 minuti fa, adriatico ha scritto:

Trovo perfetta questa architettura.

Anch'io a casa mia

ma con tutta evidenza quel che pensiamo tu o io poco conta.

il gioco si sta sgretolando e tocca agire ( io dico toccava) prima che si giunga al punto di non ritorno ( io dico che siamo già oltre).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
adriatico

si sta sgretolando cosa? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo
5 minuti fa, adriatico ha scritto:

si sta sgretolando cosa? 

41 minuti fa, nullo ha scritto:

poi ci sbattiamo il grugno e mi tocca ripetere, io ve l'avevo detto. Mo vediamo quanto dura Macron che doveva guidare la riforma l'Europa 

Io ho visto la paura negli occhi di qualcuno, tu eri girato di lato evidentemente. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
wow
1 ora fa, radioelasais ha scritto:

Che ci fai poi con la sovranità monetaria? Crei inflazione? 

Qui dobbiamo scegliere se farci fagocitare dalla marea cinese, dal pazzo di Washington o dall'ex KGB e invece dobbiamo andare dietro a chi blatera di spezzare le reni alle superpotenze stampando i soldi del monopoli...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo
7 minuti fa, wow ha scritto:

dobbiamo andare dietro a chi blatera di spezzare le reni alle superpotenze stampando i soldi del monopoli...

Dovevi andargli avanti.

non ci sei andato e ora ti tocca corrergli dietro.

domani vediamo come butta con gente che non ha i tuoi o i miei pensieri, alle prese con il loro disperato bisogno di uova.

cit, W. Allen finale Io e Annie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Lorenzo67
1 ora fa, ferrocsm ha scritto:

fuori dalla UE si sta prefigurando uno scontro tra Cina e Stati Uniti

Giusto, possiamo fare entrare Cina e Stati Uniti nella UE, così risolvono

1 ora fa, ferrocsm ha scritto:

Ma dove volete andare che al di fuori dei nostri confini e da soli non contiamo un c...o? 

In Europa invece ci tengono in massima considerazione

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
maurodg65
4 minuti fa, Lorenzo67 ha scritto:

In Europa invece ci tengono in massima considerazione

La considerazione, il rispetto, il peso politico bisogna guadagnartele per poi potersele giocare, nel recente passato ci hanno concesso la flessibilità quando richiesta ora invece non più, chissà come mai.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ferrocsm
Adesso, Lorenzo67 ha scritto:

In Europa invece ci tengono in massima considerazione

Se in Europa noi ci abbiamo mandato gli scartini, Salvini l'assenteista, i grillini che non sapevano neppure da che parte andarsi a sedere e una volta deciso poi volevano cambiare il posto, che vuoi pretendere? Poi ci siamo inventati i due premier (perché uno solo non bastava) che non si trovano d'accordo nemmeno sulla pausa caffè e in più ne hanno detto peste e corna dell'Europa, salvo poi ricredersi e scendere a più miti consigli: mo co' vot pretender?   

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
maurodg65

https://www.huffingtonpost.it/2018/12/07/censis-gli-italiani-sono-preda-del-sovranismo-psichico-la-delusione-li-ha-incattiviti_a_23611437/

Censis: "Gli italiani sono preda del sovranismo psichico. La delusione li ha incattiviti"

Nel rapporto sulla situazione sociale del Paese descrive una Nazione pessimista e in declino, senza miti ed eroi

Delusione, rancore e cattiveria. Questi i sentimenti che animano gli italiani secondo il 52esimo Rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese. Un "sovranismo psichico" prima che politico - si legge nel testo - ha incattivito i cittadini delusi dallo "sfiorire della ripresa" e dall'attesa, vana, di un cambiamento miracoloso.

Nel documento gli italiani vengono descritti come funamboli che hanno accettato di compiere un salto verso l'ignoto, che stanno camminando "sul ciglio di un fossato che mai prima d'ora si era visto da così vicino, se la scommessa era poi quella di spiccare il volo". Quella della popolazione italiana è stata, secondo i ricercatori del Censis, "quasi una ricerca programmatica del trauma, nel silenzio arrendevole delle élite, purché l'altrove vincesse sull'attuale".

Il disagio, si legge nel report, "assume i profili paranoici della caccia al capro espiatorio, quando la cattiveria, dopo e oltre il rancore, diventa la leva cinica di un presunto riscatto e si dispiega in una conflittualità latente, individualizzata, pulviscolare. Il processo strutturale chiave dell'fattuale situazione e l'assenza di prospettive di crescita, individuali e collettive".

Bersaglio della rabbia rom e migranti

E capro espiatorio, in questa situazione, diventano rom e migranti: il 69,7% degli italiani non vorrebbe i rom come vicini di casa e il 52% è convinto che si fa di più per gli immigrati che per gli italiani. La quota raggiunge il 57% tra le persone più povere. Da qui la conclusione del Censis: "Sono i dati di un cattivismo diffuso che erige muri invisibili ma spessi". Il 63% degli italiani vede in modo negativo l'immigrazione dei Paesi non comunitari contro una media Ue al 52%. Il 45% non tollera anche quelli comunitari (in Europa la media è al 29%). I più ostili sono gli italiani più fragili: il 71% di chi ha più di 55 anni e il 78% dei disoccupati, mentre il dato scende al 23% tra gli imprenditori. Ma perché tanta rabbia e diffidenza? Il 58% degli italiani risponde "gli stranieri ci tolgono il lavoro", il 63% dice invece sono un peso per il welfare mentre il 37% crede che il loro impatto sull'economia sia favorevole. 

La fiducia nella politica dell'annuncio e la diffidenza nei confronti del progresso 

Il sistema sociale, attraversato da rancore e delusione, "guarda al sovrano autoritario e chiede stabilità" e non crede più nel progresso, perché teme gli sconvolgimenti della transizione. Il popolo tende a compattarsi nell'idea di una nazione sovrana supponendo che le cause dell'ingiustizia e della diseguaglianza siano tutte contenute nella non-sovranità nazionale". È la "politica dell'annuncio", quando invece "la responsabilità della classe dirigente, il ruolo dell'establishment stanno nel proporre una prospettiva nel futuro". Il Censis fa riferimento all'aggettivo "epigonale" per dire che l'annuncio, senza la dimensione tecnico-economica necessaria a dare seguito al progetto politico, da profetico si fa imitatore.

La paura di non trovare lavoro e il pessimismo per il futuro

Il 44,5% degli italiani è pessimista sul futuro del Paese, contro il 18,8% che si dichiara ottimista. La preoccupazione non riguarda tanto la situazione delle famiglie ma gli scenari evolutivi. Negli ultimi 5 anni, infatti, la capacità di spesa delle famiglie ha mostrato un progresso e nel 2018 gli ottimisti si attestano al 42,2%, circa 12 punti in più rispetto al 2013; risalgono però i pessimisti dal 23,2% del 2016 al 26,8% del 2018. Lo studio del Censis mostra inoltre come il 69% dei cittadini italiani esprime il timore di rimanere senza un'occupazione contro una media europea del 44%. 

Anche per chi ha lavoro le notizie non sono ottime: la busta paga degli italiani è aumentata tra il 2000 e il 2017 di soli 400 euro annui, poco più di 32 euro al mese. Un incremento dell'1,4%. Il dato diventa più chiaro se si fa il confronto con gli altri Paesi europei: basti pensare che in Germania l'incremento è stato del 13,6% (quasi 5mila euro) e in Francia del 20,4% (oltre 6mila euro). Quindi, se nel 2000 il salario medio italiano rappresentava l'83% di quello tedesco, nel 2017 è sceso al 74%. 

Chiaro il divario nella spesa fatta dai nuclei familiari: nel periodo 2014-2017 le famiglie operaie hanno registrato un -1,8% in termini reali della spesa per consumi, mentre quelle degli imprenditori un +6,6%. Se si considera 100 la spesa media delle famiglie italiane, quelle operaie si posizionano oggi a 72 (erano a 76 nel 2014), quelle degli imprenditori a 123 (erano a 120 nel 2014).

Sanità: il divario tra Nord e Sud

È convinzione diffusa che il rapporto dei cittadini con il Servizio sanitario sia fortemente differenziato per varie cause: dalla territorialità dell'offerta alla condizione socio-economica, all'età delle persone. Il difficile accesso alla sanità, sottolinea la ricerca, genera costi aggiuntivi, con la conseguente corsa a comportamenti opportunistici e una crescente sensazione di disuguaglianze e ingiustizie, con la convinzione che ognuno deve pensare a se stesso. Più della metà degli italiani (54,7%) ritiene che in Italia le persone non abbiano le stesse opportunità di diagnosi e cure. Lo pensa il 58,3% dei residenti al Nord-Est, il 53,9% al Sud, il 54,1% al Centro e il 53,3% al Nord-Ovest. Addirittura ci sono oltre 39 punti percentuali di differenza nelle quote di soddisfatti tra il Sud e le isole e il Nord-Est, che registra il più alto livello di soddisfazione tra le macroaree territoriali. Emblematici sono i dati sul grado di soddisfazione rispetto al Servizio sanitario della propria Regione: il valore medio nazionale del 62,3% oscilla tra il 77% al Nord-Ovest, il 79,4% al Nord-Est, il 61,8% al Centro e il 40,6% al Sud e nelle isole.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Lorenzo67
20 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

mo co' vot pretender?

Ma non è mica da adesso, eh ...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo
20 minuti fa, ferrocsm ha scritto:

Se in Europa noi ci abbiamo mandato gli scartini, Salvini l'assenteista, i grillini che

In effetti sono pochi mesi che in Europa l'Italia ha smesso di incidere.

ma ci credi davvero o è l'effetto del training autogeno per vivere con serenità questi momenti?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
nullo

Non parliamo di chi cerca la ratio nella paura.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
wow
12 minuti fa, nullo ha scritto:

Non parliamo di chi cerca la ratio nella paura.

oramai non vedi più il loop in cui è caduto il Paese...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ferrocsm
36 minuti fa, nullo ha scritto:

o è l'effetto del training autogeno per vivere con serenità questi momenti?

Siamo passati attraverso la peggiore crisi che l'Italia abbia avuto dal dopoguerra (quella iniziata nel 2008) e ci siamo rotti pure qualche osso, poi le cose si sono un pochino sistemate, soprattutto per la nostra caparbietà e la nostra voglia di non mollare, unita anche al sostentamento che abbiamo avuto dai ns clienti esteri che non ci hanno mai abbandonato, dal 2013 poi si è ripreso anche il mercato italiano che pareva morto. Poi come un fulmine a ciel sereno sono arrivate le peripezie dei clienti inglesi che con la Brexit paiono essere spaventati e incapaci di reagire, poi a coronamento del tutto sono arrivati Salvini e Di Maio che si sono messi a litigare con tutti e su tutto e ultimamente gli ordinativi sono tornati a calare e le previsioni per il 2019 sono tornate ad essere parecchio incerte, si lo so che sto facendo un discorso prettamente egoistico, ma come me lo stanno facendo in molti con questi pressapochisti e incapaci che attualmente ci governano e che non riescono a trovare la quadra, ognuno ancorato ai suoi diktat. E tu mi vieni a parlare di training autogeno? Bene dopo il training verrò a mangiare a casa tua nullo. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    290.560
    Discussioni Totali
    6.202.290
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us