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mas 65

Blues...

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andpi65

Mah!!

@eduardo è stato certamente  prolisso nel postare video di musicisti blues che gli piacciono ( peraltro tutti ottimi musicisti) però bacchettarlo in questo modo, personalmente, lo trovo eccessivo!

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folkman

@andpi65 si è lasciato prendere ma non in 

modo cattivo se però dici di voler fare un 

discorso organico devi poi per forza agomentare e la storia del blues è enorme difficile da approcciare in un thread magari 

si potrebbe prendere dei dischi di riferimento e discutere sul loro valore di 

influenza su altri artisti , per fare un esempio Albert King Born up a bad sign,

un po come fa Analogico 09 su ogni disco 

che posta , io che non sono appassionato di Jazz ho potuto capire molte cose su artisti poco conosciuti e non sui soliti Miles Davis o John Coltrane che sono la punta dell’ iceberg di un mondo enorme

lo trovo un modo molto organico di ragionare 

saluti

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andpi65

@folkmanQuello che penso te lo dico in maniera semplice e diretta. Penso, da quel che ho percepito,  che Eduardo  sia un appassionato di blues e che avesse qualcosa da dire per arricchire questo 3ad .

 Dico "avesse" perché   penso  che,   alla fine,   una cosa quasi certa è che non contribuirà più a questo 3ad.

E ragionamenti organici o meno non la vedo come una cosa positiva

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mas 65

Blues molto scarno, come burnside, acido, molto spesso suonato con una o due chitarre, facendo a meno del basso...

Saluti massimo

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mas 65

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mas 65

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analogico_09
4 ore fa, andpi65 ha scritto:

però bacchettarlo in questo modo, personalmente, lo trovo eccessivo!

Ma tu stai sempre a seguirmi e a ( s)parlare di me ... mi lusinga la tua affezione in ogni dove ma cominci a diventare un po' troppo deferente... :D

Io non bacchetto nessuno, cerco così come si fa in un forum di condividere le idee,  confrontando le mie con  quelle degli altri forumer, con gli argomenti e non già con insulti o offese alla persona, un po' di vis polemica  ed ironia non hanno  mai ammazzato  nessuno, anzi.., quindi ti invito a trascurarmi un attimo a meno che non voglia parlare di musica o altre materie di pubblico interesse senza ergerti a giudice o avvocato delle cause ... diciamo inesistenti.

Mi sembra che @folkman abbia spiegato in maniera più serena e meno "infiammante" (poi non mi ha più confermato se fai o non il pompiere... 🙂) la faccenda, quindi per quanto  mi riguarda chiudo qui la querelle, mi scuso comunque con @eduardo , a prescindere da torti o ragioni, nessuno ha rubato la fidanzata  all'altro.., mi spiacerebbe solo se se la fosse presa  a male, non era mia intenzione, con la speranza di rileggerlo ancora, in questo topic. 

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andpi65
3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Ma tu stai sempre a seguirmi e a ( s)parlare di me ... mi lusinga la tua affezione in ogni dove ma cominci a diventare un po' troppo deferente... :D

Io non bacchetto nessuno, cerco così come si fa in un forum di condividere le idee,  confrontando le mie con  quelle degli altri forumer, con gli argomenti e non già con insulti o offese alla persona, un po' di vis polemica  ed ironia non hanno  mai ammazzato  nessuno, anzi..,

:) 

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folkman

@andpi65 mi piace la gente diretta e forse

hai anche ragione se poi Eduardo non partecipa più è un fatto caratteriale io

mi darei per vinto per così poco 

avanti comunque 

saluti 

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andpi65

Io neanche @folkman  mi  " darei per vinto per così poco"  però non siamo tutti uguali, credo che anche questo sia una delle ricchezze di un forum,  maestrine con la matita rossa a parte ;)

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mas 65

Evidentemente, eduardo e' un appassionato di blues, di getto pubblica cio' che gli piace, cio' che ritiene sia per se l'intimo blues, a volte non serve argomentare, ma ascoltare cio' che ogni forumer pubblica...

Saluti massimo

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andpi65

per la cronaca il John Copeland nel brano è il padre di quella Shemekia Copeland che @eduardo  aveva postato al post nr. 77 ...come a dire : Buon sangue non mente!

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analogico_09

@andpi65 Sei solo chiacchiere e distintivo, non è che se lo dici teoricamente poi nella pratica non lo fai... Nel senso, che.. spesa, ovvero, non  ronzarmi intorno, nun c'è trippa pe' gatti, nè cacio pe' topi... . 🐱🐭:)

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analogico_09

Ma.., a propostito.., mi pare che non sia stato postato ancora nulla della leggendaria imperatrice del blues: Bessie Smith ...

"Mean old bedbug blues" (1927)

Mean old bedbug, sure is evil, he don't mean no good...
 

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analogico_09
1 ora fa, mas 65 ha scritto:

Evidentemente, eduardo e' un appassionato di blues, di getto pubblica cio' che gli piace, cio' che ritiene sia per se l'intimo blues, a volte non serve argomentare, ma ascoltare cio' che ogni forumer pubblica...

Saluti massimo 

Certo, non serve sempre argomentare, ma nessuno aveva chiesto di argomentare.., eduardo stesso, lanciata la "provocazione" scrive: dovremmo prima intenderci su cosa si intende per blues. .., un chiaro invito ad argomentare, mentre successivamente dice a chi ha raccolto la "provocazionie" e l'invito, il sottoscritto e un altro utente, che è molto complicato fare un discorso organico sull'argomento... 👍 be'.., insomma, forse servirebbe mettersi un po' d'accordo...

Ma, come già detto, per quanto mi riguarda, poi ognuno fa come crede, sarebbe il caso di dare un taglio alla polemica nella quale si è subito inzeppato al solito strumentalmente il glorioso "supervisore" con gli occhiali appannati che si improvvisa pure filosofo e ...
rosicante, in una  :D
 

1 ora fa, andpi65 ha scritto:

però non siamo tutti uguali, credo che anche questo sia una delle ricchezze di un forum,  maestrine con la matita rossa a parte 


Mo' me lo segno... ma con le matite multicolore.., il rosso che mi piace(rebbe).., è quello dipinto sulle labbra delle belle donne. 😎



 

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analogico_09

Altra leggenda blues.
Il grande Blind Lemon Jefferson  -  Stocking Feet Blues . 1926 ( ha un testo molto bello.., c'è ancora il "treno".., elemento che ricorre spesso nei blues, forse simbolo del "viaggio", dell'anelito di libertà non più dalla catene.., da qualcosa di peggio che il "popolo" del blues fu costretto a vivere dopo il cosiddetto "affrancamento": il "ghetto" mentale e topografico... )
 


Hanno molta surrealità in testi dei blues.., immagini quasi oniriche, grottesche, visionarie, un senso "tragico" (prioprio del teatro degli antichi greci) dell'"ironia" che permea il dolore...

I blues balzarono su un coniglio, lo fecere correre per un miglio intero ...
 


 

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andpi65

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andpi65

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analogico_09

Mississippi Fred McDowell.. Ancora il "treno".., la chitarra sembra imitare lo "stantuffare" ritmato e monotono della locomotiva...

Freight Train Blues
 


I was born in Dixie in a boomer shack
Just a little shanty by the railroad track
Freight train was, it taught me how to cry
Hummin' of the driver was my lullaby
I got the freight train blues
Oh Lord mama, I got them in the bottom of my rambling shoes
And when the whistle blows, I gotta go baby, don't you know
Well, it looks like I'm never gonna lose the freight train blues

Well, my daddy was a fireman and my old ma here
She was the only daughter of the engineer
My sweetheart loved a brakeman and it ain't no joke
It's a shame the way she keeps a good man broke
I got the freight train blues
Oh Lord mama, I got them in the bottom of my rambling shoes
And when the whistle blows I gotta go oh mama, don't you know
Well, it looks like I'm never gonna lose the freight train blues

Well, the only thing that makes me laugh again
Is a southbound whistle on a southbound train
Every place I want to go
I never can go, because you know
I got the freight train blues
Oh Lord mama, I got them in the bottom of my rambling shoes

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analogico_09

Un blues natalizio ... con molta, amara, ironia...

Black Ace ... Christmas Time Blues 1937

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Pianca82

Se volessi fare un  approfondimento dello stile chicago blues partendo dai grandi nomi e proseguendo poi per quelli meno noti ma altrettanto influenti, che "percorso" mi consigliereste? 

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analogico_09

@Pianca82 

Un po' difficile entrare nelle questioni specifiche, il blues è così ramificano nei contesti rurali e poi urbani d''America che se ne perdono i confusi confini, meglio ricorrere ai testi specialistici.

Essenziale ma abbastanza esaustivo, ottimo a livello critico, storico-estetico, trovo molto interessante, completo dei testi poetici originali e tradotti, il libro sul Blues di cui ho postato la copertina nel post #61 però fuori catalogo e temo difficile da trovare.


Altro libro che mi sentirei di raccomandare è il "classico" ma intramontabile, sempre attuale, Il Popolo del Blues di Amiri Baraka (LeRoy Jones), scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, musicologo, musicista afroamericano, punto di vista dall'interno, ovviamente schierato, anche militante, ma lucidissimo, senza schematismi preconcetti, faziosità, ottuse tifoserie e prese di posizione ideologiche.
Un libro davvero vibrante, "orgoglioso", per me storicamente, criticamente e musicologicamente autentico sull'intera vicenda socio-cultu-musicale della gente "negra", dalle origini, anzi dalle remote espressioni musicali della schiavitù, fino al free jazz.                                                                                        



 

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edogalli

Ry Cooder si sa non ha mai avuto la necessità di ritirarsi nel recinto del blues per esprimersi compiutamente. Il suo, al contrario, è da sempre un mondo dalle mille finestre, e da quelle finestre entrano il vento di mille generi, stili, profumi, caravensarraglio dei rumori più disparati. Forse è inutile ripeterlo ma Cooder è l'uomo della ricerca stilistica senza compromessi...in una carriera che ormai sfiora i cinquant'anni di attività. Niente per lui non è degno di attenzione, dal calypso al tex-mex, dal jazz di New Orleans, al country, dal rock alla musica hawaiana, alla Cuba perduta. Eppure il blues c'è sempre. Mi piace ricordarlo impreziosire di sapori roots le prime esperienze americane degli Stones, anche un po' guidarli per mano (quei mocciosi e brufolosi  ragazzotti inglesi) fin dove la musica nera aveva avuto origine (e magari istruirli...), per poi prendersi a parolacce con Keith Richards (ma questa è un'altra storia). Ma in tutta la sua carriera ha fatto avanti e indietro, incrociando con frequenza la sua chitarra con la musica del delta. L'ha vezzeggiata, e l'ha riproposta e amata come nessun altro genere. Troppo importanti sono almeno gli esordi, e  Into the purple valley, Boomer's story Paradise and lunch masticano questo genere (solo un genere? mah...) con tutta la perizia di chi ci si è sporcato le mani da subito, e senza compromessi. Questo brano che vi propongo inciso nel 2011 è per me semplicemente meraviglioso. Immagina John Lee Hooker che diventa presidente degli Stati Uniti, e lo immagina elargire birra, whiskey e blues all'intero paese. La voce di Cooder imita alla perfezione il vecchio Hooker, il timbro vocale si modifica laddove c'e da declarare con impeto, per poi farsi lugubre o malizioso nei passaggi più scabrosi, ma soprattutto trovo straordinario è l'accompagnamento della chitarra...di una sagacia ed efficacia senza pari. I passaggi vengono sottolineati a volte con enfasi, altre volte con la rinuncia, il silenzio il pronunciamento dimesso. Solo voce e chitarra (e un piede a dettare il tempo)...non serve poi molto altro per un grande brano di blues moderno, non serve molto altro per fare grande musica, serve gente come Ry Cooder!

P.S. Se vi capita cercate e leggete il testo...semplicemente fantastico

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oscilloscopio

@Pianca82 Credo che Bix Beiderbecke e la già citata Bessie Smith, siano sicuramente un'ottima base di partenza, ma la maggior parte dei grandi rappresentanti jazz e blues di New Orleans, (King Oliver, Louis Armstrong, Jelly roll Morton) crearono le loro band e suonarono a Chicago dando vita a quello stile che prende il nome dalla città, in cui l' a solo diventa parte fondamentale del brano e permette al musicista con il proprio strumento di esprimere con la musica i propri sentimenti.

In questo brano un gruppo di "mostri sacri" da Beiderbecke a Frank Trumbauer, a Eddie Lang (primo chitarrista jazz) a Miff Mole a Jimmy Dorsey...

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samana

@Pianca82 Se vuoi conoscere il Chicago blues, sto scrivendo "blues", devi partire da Muddy Waters, leggerti i libretti all'interno del disco, vedere chi ci suona e via via poi ti si apre un mondo..  da Junior Wells a Buddy guy, Howlin Wolf e Hubert Sumlin (probabilmente autori dei piu' bei pezzi di Chicago Blues) e poi Otis Spann, Sonny Boy Williamson, Otis Rush, Jimmy Dawkins, Sunnyland Slim, Lonnie Brooks, Koko Taylor, Big Mama Thornton e tanti tanti altri.. 

Giuseppe

P.S. Non vedo cosa c'entrano Louis Armstrong e Jelly Roll Morton con il Chicago Blues, non capisco perché si debbano dare queste errate indicazioni.

Senza alcuna vena polemica.

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bost
Il 15/12/2018 Alle 16:12, samana ha scritto:

Io ce li ho i dischi sia dei Pink Floyd che degli Straits e, pur riconoscendo che i primi sono quanto di piu' grandioso abbia espresso certa musica rock (dove ci puo' stare di tutto e di piu', ma semplifichiamo), altresi',caspita!!il chitarrismo Di Knopfler mi pare veramente di un altro livello.

Basta ascoltare Alchemy live..  

si, Non credo che nei '70, periodo d'oro dei Floyd Gilmour fosse incensato come in questi ultimi anni. Allora era l'ensemble che prevaleva. Credo che Gilmour sia stato messo su un piedistallo  , a ragione per carità, ma dal lato "tecnico" non c'è paragone con Mark ...mi fermo quà.. anche perché mi sono appena regalato la strap di Gilmour, la famosa strap "Hendrix style"...

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oscilloscopio

@samana Siamo agli esordi della musica nera ascoltata dalle masse anche di bianchi, tramite le prime registrazioni su disco, ed i primi a registrare musica jazz e blues, a Chicago da quanto sò, sono gli esodati da New Orleans che formano le prime orchestre jazz in cui il blues ha un'importanza rilevante. Da qui nascono poi gli specialisti che hai menzionato, (Muddy Waters a quell'epoca aveva otto anni) ma non mi sembra che le cose non abbiano attinenza.

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mas 65

@samana 

Aggiungerei willie dixon...

E bo diddley

Saluti massimo

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analogico_09

Se si parla del Jazz di Chicago, e non del solo blues di Chicago, allora la questione cambia
 

3 ore fa, oscilloscopio ha scritto:

Siamo agli esordi della musica nera ascoltata dalle masse anche di bianchi, tramite le prime registrazioni su disco, ed i primi a registrare musica jazz e blues, a Chicago da quanto sò, sono gli esodati da New Orleans che formano le prime orchestre jazz in cui il blues ha un'importanza rilevante.


@oscilloscopiofa giusto riferimento alla Original Dixieland Jazz Band capeggiato dal rombettista Nick la Rocca che incise il primo disco jazz della storia, in Inghilterra, nel 1919, mentre la band era in tournè europea, per la Columbia, ne parlammo già in dettaglio in altro topic. 
Altra famosa compagine bianca del jazz chicagoano fu quella del "New Orleans Rhythm King.., e poi Bix Beiderbecke, Frankie Trumbauer, Pee We Russell ... e il grande King Oliver, ovviamente, il padre ispiratore di tutto e tutti, bianchi e neri.., anche se i meriti e guadagni maggiori andarono ai bianchi...

Tanti erano i musicisti attivi a Chicago, città che accoglieva gli "esodati" di cui parla Tito, lo stesso Armstrong, un meraviglioso crogiolo di stili dal quale nacque il cosiddetto stile di Chicago.., ovviamente... storia complessa, qui è ben riassunta...

https://www.dissensiediscordanze.it/la-storia-del-jazz-chicago-e-il-midwest-1911-1930/


 

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bluesman74

White trash bluesman

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