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Jimmyhaflinger

audio vintage da chiesa

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Altainefficienza

@Paolo 62 A memoria mi pare fosse Apocalypse Now redux... I dialoghi erano ad un livello assurdamente alto (era un multisala recente e curato), ho chiesto al titolare perché bisognasse ascoltare così. Mi ha risposto che i livelli erano da contratto (con Dolby intendeva). Quello non è stato un miglioramento.

En passant una mia teoria personalissima: così come la disco music è forse stata resa possibile da amplificatori a stato solido superpotenti e woofer molto robusti, forse anche una certa spettacolarizzazione dei film (a mio modesto avviso deteriore) è stata resa possibile da Lucas ed il suo THX.

Abbiamo la tecnologia, ma non la testa per usarla.

Cordiali saluti,

Piero

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Jimmyhaflinger

@Altainefficienza intendi la disco music anni 70 o la dance anni 90?

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Altainefficienza

La disco... non è una mia idea, lo ho letto da qualche parte, ma è plausibile. Una volta - anni '60 - la diffusione sonora ad alti livelli (intendo decibel) alle basse frequenze era un problema di costi ed ingombri. Poi sono arrivati woofer da reflex ed amplificatori a stato solido, in grado di scendere molto producendo pressioni elevate. L'ideale per la disco. La techno è arrivata ancora dopo, ed oggi abbiamo gli ampli in classe D,  i woofer da 21" e quelli a motore, quindi possiamo ancora più facilmente provocare dei terremoti.

Un saluto,

Piero

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Jimmyhaflinger

@Altainefficienza quello che contesto in questo ragionamento è che in realtà la disco anni 70 come anche la dance anni 90 ha tanti mediobassi ma di bassi profondi in realtà ne ha pochi...

Ha sicuramente piu bassi il rock anni 60-70 che si ballava nelle discoteche prima dell'avvento della disco

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Jimmyhaflinger

Altra cosa: in ambito professionale gli amplificatori a transistor di potenza elevata erano gia diffusi negli anni 60, io ho un montarbo da 100w a transistor che è della prima metà degli anni 60 con i transistor al germanio serie OC di vetro e i 2n3055 come finali

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Altainefficienza

Se vai a vedere il costo per watt e l'affidabilità ti accorgi che gli ampli superpotenti (parlo di quelli oltre i 200 watt) sono cosa quasi da metà anni '70 (Phase Linear, McIntosh, Marantz, Ampzilla). Parlo di ampli potenti in grado di suonare ad alti livelli per tutta una serata, sette giorni su sette, senza costringere il progettista a correre le notti di capodanno a vedere cosa è successo (citazione dal Bartolomeo nazionale). Non lo fai con una coppia di 3055 (con tutto il rispetto per Montarbo). Altra cosa: se vai a vedere con cosa amplificavano i gruppi (anche quelli importanti) vedi che i livelli richiesti erano ridotti. Si narra che una volta Jimmy Page si allontanò il microfono dalla bocca e si continuava a sentire la sua voce... Cose che non puoi fare oggi. La disco, a prescindere dalla frequenza, è suonata a livelli molto alti (perché l'utenza non vuole certo rilassarsi, ma mi dirai che valeva anche per il rock). Sicuramente qualcuno avrà approfondito l'argomento e potrà parlare con maggior sicurezza... Le mie sono più che altro congetture. Ci vorrebbe uno studio "livelli tipici della musica riprodotta nei locali negli anni sessanta e settanta".

Un saluto,

Piero

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Jimmyhaflinger

@Altainefficienza ma i marchi che hai citato, phase linear Marantz mcintosh ecc erano anche in ambito professionale? Perché nelle discoteche e locali di quei tempi mi aspetterei di vedere piu che altro RCF montarbo cabotron mack peavey fbt emthree semprini e simili

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Paolo 62

@Altainefficienza E' da tempo che non vado al cinema, quella del volume troppo alto è una moda degli ultimi anni, il volume dovrebbe essere calibrato sulle voci, con il primo Dolby Stereo non era possibile riprodurre gli effetti ad un volume eccessivo senza riprodurre le voci ad un livello innaturale ma con l'alta dinamica dei sistemi digitali attuali sì e questo non va bene perché la gente esce dal cinema frastornata.

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Martin

Col Dolby, anche col primo, si poteva sempre smanettare il gain degli amplificatori di ogni singolo canale, tarando il livelli con la coda iniziale e tutti gli amp trimmati a -10dB (ad esempio) - ecco che era disponibile un margine di +10dB a piacere su qualsiasi canale (uno dei miei gestori infatti faceva pompare gli effetti perché gli parevano troppo "discreti" per il pubblico di bocca buona che voleva sentire il dolbistereo

Di solito c'erano 30dB a disposizione sui trimmer degli amp e sino a +15dB sulla testa del  lettore ottico del proiettore, la taratura era quindi -10amp, +10lettore col canale effetti a 0dB

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Paolo 62

Quindi in pratica con questa taratura che risultato si otteneva?

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Martin
1 hour ago, Paolo 62 said:

Quindi in pratica con questa taratura che risultato si otteneva?

Si esagerava la presenza degli effetti posteriori. Secondo il gestore ciò era necessario a far si che il pubblico percepisse immediatamente la differenza con le sale sprovviste del l'impianto dolby, e di conseguenza cacciasse più volentieri le duemila lire in più richieste (se non ricordo male) 

In realtà anche il solo "audio" retroschermo era grandemente migliorato dal dolby,  molto spesso l'installazione dell'impianto ha visto per la prima volta eseguire misure e trattamenti acustici non empirici nelle rispettive sale.  

Col dolby-digital, infine, la tendenza è stata quella di realizzare sale più piccole e massimalmente assorbenti, con tutte le caratteristiche acustiche sintetizzate dai dsp.

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Jimmyhaflinger

Col risultato che i deprimenti woofer hifi col foam ora sono usati anche nei cinema (visti dal vero purtroppo)... sono andati i bei tempi dei coni di carta da 45 cm 

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Altainefficienza

@Jimmyhaflinger alcuni li ho citati come esempio di amplificatori potenti (Marantz). Altri (Phase Linear) li hanno usati anche sul palco ed erano così affidabili da venir chiamati "Flame Linear". Altri sarebbero da aggiungere (BGW, Amcron). A memoria il primo ampli a stato solido con potenza elevata è stato il Mattes SSP200 (1965, 100 watt per canale). McIntosh, per merito dell'affidabilità elevata e per la versatilità dovuta agli autotrasformatori multipresa, è stato molto usato in PA da noi, come anche SAE. Poi dipendeva sicuramente dal budget, ma va considerato che in una discoteca il costo dell'impianto audio è comunque una frazione del totale... Aggiungo che il mio discorso sulla diffusione della disco music si riferisce al suo punto di partenza, gli USA. Saturday night fever è del 1977...

Conosco poco dei marchi italiani, ma suppongo che siamo arrivati un po' dopo gli americani, non fosse altro che per la disponibilità dei componenti.

Cordiali saluti,

Piero

P.S sai/hai qualcosa su Semprini? Sto restaurando un mixer-eco a valvole e mi piacerebbe trovarne il manuale...

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oscilloscopio

Ricordo che negli anni '70 in alcune discoteche usavano anche elettroniche Revac...

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Altainefficienza

@oscilloscopio Revac è nata in questo tipo di professionale. Ho uno dei loro ampli che sto finendo di sistemare, un PRO250, dato per 100 Watt per canale con due coppie di 2N3055. Erano considerati inferiori ai coevi USA ma costavano parecchio di meno (400.000 lire nel 1978, un Mac 2100 ne costava 910.000, prezzi Annuario Suono). Non erano costruiti male, buoni trasformatori, buone meccaniche, connettori a pettine, nessun trimmer perché li taravano in fabbrica.

Saluti,

Piero

Revac 1.jpg

Revac 2.jpg

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oscilloscopio

@Altainefficienza Se non ricordo male si erano anche cimentati nell' home audio, ma da quanto leggevo pare fossero un po' "grezzi".

Altra azienda italiana che mi sembra proponesse amplificazioni P.A. per discoteche era Davoli.

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Jimmyhaflinger

@Altainefficienza semprini ne ho visto uno a valvole 20 anni fa ma purtroppo non so dirti di piu...

Io ho questo montarbo dei primi anni 60 con ancora i transistor al germanio serie OC in vetro verniciati di nero e i 2n3055 come finali, ricordo che lo davano per 100w, spinge come un boia e puo pilotare fino a 3 casse in parallelo 

5957526_1544187080.jpg

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oscilloscopio

@Jimmyhaflinger Certo che a vedere quella "bestia" da 100 watt...oggi probabilmente ci tirerebbero fuori 3 Kwatt...

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Jimmyhaflinger

@oscilloscopio ma in realtà è un portatile, alto ma poco profondo

Ha anche un eco magnetico a tamburo rotante

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oscilloscopio

@Jimmyhaflinger 😂 Azz...a vedere la foto mi sembrava una torre da palcoscenico...

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Jimmyhaflinger

@oscilloscopio no fai conto che è circa 42×45x20 e pesa sui 15 kg

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AL78
22 hours ago, Jimmyhaflinger said:

Ha anche un eco magnetico a tamburo rotante 

manca solo l'alabarda spaziale a questo punto  😂.Scusami @Jimmyhaflinger ma non ho resisto...quel montarbo sarebbe da esporre in salotto

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Jimmyhaflinger

@AL78 si se non fosse che il mio sembra reduce da una guerra anche se funziona ancora perfettamente 

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Jimmyhaflinger

Nell'ultimo mucchio c'era questo lettore cd con registratore minidisc con pure il telecomando che legge male i cd, salta facilmente anche solo sfiorandolo, ho provato a pulire la lente col glassex e a ritoccare il trimmer ma non cambia nulla, che dite lo butto? 

Screenshot_2019-01-04-18-57-02.png

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oscilloscopio

@Jimmyhaflinger Che butti !!! 😮 magari uno dei nostri maghi riparatori ti dà un paio di dritte e ti ritrovi una macchina interessante...

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Bazza

Si butta solo quando fa i bachi...

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Jimmyhaflinger

Finché non c'è da cambiare il pick-up (troppa spesa) o da lavorare sugli smd (non sono attrezzato) posso farcela... 

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v15

Non gettarlo, guarda se riesci a capire che laser monta, magari è uno di quelli che trovi come ricambio per poco sulla baia.

Sennò lo porti a Marzaglia, e se non trovi da venderlo magari te lo compro io (a me piace il sistema minidisc)!😋

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