Jack Cass

Secondo voi l'Audiofiolo e' anche Musicofilo , piu e' costoso l'impianto piu dischi in casa?

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captainsensible

La differenza tra i musicisti e le restanti categorie è che:

- I musicisti per migliorarsi devono "studiare", e la cosa costa fatica;

- Le restanti categorie per "migliorarsi", vanno in negozio e comperano, poi chiacchierano, scrivono sui forum, ecc.

CS

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niar67

@maxnalesso +1😉...Disamina perfetta, mi associo.

Saluti

Andrea

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ClasseA

Una cosa è l'essere genericamente musicofili ( amici, amanti della musica lett.) altra musicologi ( capaci a discorrere di musica).

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Pippo87
32 minuti fa, iBan69 ha scritto:

dovrebbe esserci sempre  la musica a motivare la nostra passione

Dopo tutte le disanime precedenti mi permetto di aggiungere che anche MUSICA è un soggetto molto variegato ... quello che per me è musica per mio figlio ... mentre quello che per lui è musica per me (non sempre, ma spesso) è RUMORE !!!!!

Secondo me la MUSICA è una serie di suoni che ti trasmette una emozione: in questa definizione ci sta tutto ed il suo contrario ... i musicofili e gli audiofili, le radioline e gli impianti da “enne’ milioni ... ed è anche uno dei motivi per cui ognuno ha una sua idea, una sua scala di valori ... chi è in grado di dare una definizione univoca alla parola emozione ??? Io non mi vergogno a confessarvi che, quando ascolto le “mie” canzoni, la “mia” musica con il “mio” impianto a volte mi ritrovo a piangere, coinvolto da una serie di sensazioni, emozioni, ricordi, ecc ecc ecc ... che valore ha tutto questo ??? Quando vado ad un concerto dal vivo le sensazioni sono diverse, a volte coinvolgenti in misura diversa, ma ... non mi sono mai ritrovato a piangere ...

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meridian

@maxnalesso 

2 ore fa, maxnalesso ha scritto:

Un caro saluto a tutti,  musicisti, musicofili e audiofili,  sperando che ciascuno riesca, nella sua breve vita (Quasimodo docet) a fare dei passi avanti in ciascuna "disciplina" 😋

Max

Max ciao , hai dimenticato anche i collezionisti di apparecchi hi fi, intesi proprio come oggetti da tenere, spenti, a vista o in ripiani o addirittura negli imballi, per il gusto di possedere un ampli Accuphase o il tuner Mc Intosh , un paio ne conosco . . . 

saluti , Dario 

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maverick
3 ore fa, maxnalesso ha scritto:

Essendo caso raro di musicista e audiofilo,  mi permetto di aggiungere un ulteriore parametro di confronto,  che mi pare non sia stato citato:  ovvero,  la differenza fra musicsta e musicofilo (e, a seguire, quella di audiofilo).  Molte cose sono già state dette,  e quindi non vorrei dilungarmi,  ma cercare di essere sintetico:

MUSICISTA: è colui che FA musica,  sia a livello compositivo che a livello esecutivo.  Non è detto che il musicista sia anche un musicofilo,  perché lui con la musica ci LAVORA e quindi potrebbe essere super esperto di pianoforte classico,  ma non avere alcuna competenza di musica medioevale o di musica per violino,  piuttosto che non conoscere chi siano i King Crimson oppure Miles Davis (per fare solo uno dei tanti esempi).  Come potrebbe essere un grande cantautore e non avere mai ascoltato la quarta di Brahms ...

MUSICOFILO: è colui che ama la musica e se ne intende a livello di fruitore,  e può tranquillamente non conoscere il pentagramma nè la differenza fra un violino ed una viola,  ma sa distinguere fra 10 versioni dei notturni di Chopin chi sta suonando,  piuttosto che il periodo esecutivo, e ancor di più la storia dei vari compositori e dei vari interpreti.  Oppure può esserci il musicofilo che si intende di Jazz a 360°,  ma non avere cultura di musica classica, ecc...  (anche qui gli esempi si possono moltiplicare all'infinito). Quello che conta,  è che il musicofilo non è detto che abbia studiato musica nè che sappia suonare uno strumento o leggere uno spartito:  lui fruisce della musica e se ne appassiona.

AUDIOFILO: è appassionato di RIPRODUZIONE della musica,  ma spesso anche solo dell'audio fine a se stesso,  cioè del suono che scaurisce da un impianto.

Ecco,  diciamo che la figura "ideale" sarebbe colui che incarna tutti e 3 gli aspetti,  ma come vediamo esistono varie "sfumature" che portano ciascuno di noi,  per la sua cultura, la sua storia, la sua sensibilità,  ad essere o l'uno, o l'altro, o ... suddiviso in varie percentuali.

Ah,  ovviamente esistono anche i collezionisti puri,  che magari acquistano vinili per il solo gusti di averli nello scaffale,  ma, oltre ad essere casi rari,  ritengo non facciano parte degli appassionati di musica "in generale",  e quindi potrebbero tranquillamente non appartenere a nessuna delle 3 categorie suddette.

Un caro saluto a tutti,  musicisti, musicofili e audiofili,  sperando che ciascuno riesca, nella sua breve vita (Quasimodo docet) a fare dei passi avanti in ciascuna "disciplina" 😋

Max

disamina perfetta, .. con questa si potrebbe anche chiudere il thread .. 😉

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Cagliostro
5 ore fa, maxnalesso ha scritto:

Ah,  ovviamente esistono anche i collezionisti puri,  che magari acquistano vinili per il solo gusti di averli nello scaffale,  ma, oltre ad essere casi rari

Casi rari??!!

Ah, ah… 😂

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mikefr

Sicuramente avrà una acustica ottima...

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Gici HV

Non ricordo chi l'ha detto, "la musica è la colonna sonora della vita",io la penso alla stessa maniera,indipendentemente dalla qualità con quale viene riprodotta. 

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Fabio Cottatellucci
12 ore fa, campaziello ha scritto:

Perché la radio è messaggio, è contenuto, è partecipazione.

Belle parole, molto vere. E poi con la radio "tieni il suono in mano" :).

Comunque io ho già scritto in passato, su questo Forum, che a casa mia la macchina che macina più musica e che è realmente insostituibile è il radiolone di mia moglie, che sta acceso praticamente tutto il giorno, e che ci permette di ascoltare un CD semplicemente buttandolo dentro e spingendo "Play" (si accende pure da sé). Inoltre, me lo sposto dove mi pare.

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iBan69

@Gici HV concordo pienamente! 

Potrei vivere senza hifi... ma, non senza musica! 

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Gici HV

@Fabio Cottatellucci io uso in sala un piccolo ampli FDA cinese collegato a deĺle vecchie,bensuonanti,Revox, sorgente il PC con Spotify o Youtube con compilation monotematiche,me lo godo parecchie ore facendo tante altre cose. Alla sera,se mi va,accendo l'impianto principale con la mia musica preferita.

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Sentenza976

@Gici HV a me piace anche una citazione del grande Arturo Benedetti Michelangeli: “La musica è un diritto, ma soltanto per colui che lo merita”. Sono d’accordo con questa affermazione di ABM, la musica richiede impegno non solo da parte del compositore e dell’esecutore ma anche da parte di colui che la ascolta. Spesso sento dire da amici e conoscenti: “io non riesco ad apprezzare la musica classica ed il jazz; la sento che è una musica importante e molto nobile ma non riesco a farmela piacere. Forse non ho un orecchio abbastanza allenato o educato all’ascolto”. Molte persone non si impegnano nell’ascolto della musica. 

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ClasseA

Prima si tratta di conoscerla, poi eventualmente di farsela piacere.

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stanzani

@maxnalesso elaboro il tuo spunto segnalando la classificazione di adorno riguardo i vari tipi di ascoltatore

https://pensoinmusica.org/2017/10/06/e-tu-che-ascoltatore-sei/

L’ascoltatore esperto, “colui che ascolta in modo perfettamente adeguato”, pienamente capace e di comprendere il messaggio musicale e pertanto capace di un “ascolto strutturale”; si tratta di una tipologia limitata ad elementi compresi nella cerchia dei musicisti professionisti (ma non tutti quest’ultimi ne farebbero parte);

il buon ascoltatore, anch’egli capace di giudicare a ragion veduta e non solo secondo categorie di prestigio o sotto l’arbitrio del gusto. Sarebbe parzialmente inconsapevole degli aspetti più tecnici comprendendone però quelli espressivi;

il consumatore di cultura, insaziabile, sempre ben informato, raccoglitore di dischi, testi, reliquie, secondo Adorno ricerca nel consumo musicale una sorta di accrescimento del prestigio sociale; sostituisce la capacità di comprensione strutturale con l’accumulo di nozioni musicali, spesso de-contestualizzate (sapere tutto dell’ultima tournée del famoso tenore negli USA o sulle numerose esperienze amorose di Liszt non ha nulla a che fare con la comprensione musicale);

l’ascoltatore emotivo, che cerca nella musica emozioni che non trova in se stesso e nella realtà che lo circonda e ne fa un uso fortemente sensoriale ed empatico giungendo, per esempio a mettersi a piangere con facilità (ascoltando un brano di Ciaikovskij).

l

’ascoltatore risentito, dedito all’ascolto esclusivo della musica bachiana e pre-bachiana, ritenuta pura ed esente da discutibili logiche commerciali e dalla contiguità con l’establishment culturale; una variante è l’ascoltatore risentito del jazz, genere musicale (erroneamente) inteso come libero da legami, e quindi funzionale alla critica della cultura ufficiale;

l’ascoltatore per passatempo, il più diffuso. Come e più del consumatore di cultura manca di un rapporto specifico con la musica; diventa l’ideale bersaglio dell’industria della musica commerciale che lo raggiunge essenzialmente tramite i mass media: radio, cinema, televisione; ai giorni nostri sarebbe d’obbligo aggiungere Internet e in generale i sistemi multimediali.

Infine ecco aggiungersi un settimo tipo di ascoltatore, in realtà un vero e proprio non-ascoltatore: l’indifferente, o a-musicale, o anche anti musicale, incapace di fruirne per deficienze derivanti da eventi pregressi o da traumi infantili (!).

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jj@66
13 ore fa, Jack Cass ha scritto:

di Zappa ,un'altro che conoscevo molto bene

+1

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Paolo 62

@meridian Francamente non approvo l'abitudine di tenere gli apparecchi in collezione spenti, se funzionanti o addirittura imballati: si rovinano. Per i dischi rari è un altro discorso perché se ancora incellofanati valgono di più.

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rpezzane
Il 20/12/2018 Alle 09:20, stanzani ha scritto:

La maggioranza di chi ha impianti costosi ascolta una ventina di telarc RR e altre etichette audiofili col solito repertorio tipo Mahler e. Bruckner

Invece quelli che hanno undici DAC o microfoni e 12 PC in stanza sono interessati alla musica ?

Ma che è, la sagra del luogo comune ?

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rpezzane
8 ore fa, Pippo87 ha scritto:

Secondo me la MUSICA è una serie di suoni che ti trasmette una emozione

Emozione che si riduce anche di molto se la musica è mal registrata o mal riprodotta. Questo per lo meno a mio giudizio.

Saluti

Roberto

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maxnalesso

@stanzani  interessante... non lo avevo mai letto

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stanzani

@rpezzane non sono d'accordo. Uno dei massimi godimenti musicale è per per me l'ascolto del Beethoven di mengelberg o di Schnabel o il Wagner anni 30 di melchior. Molto meglio dei campanelli i tridimensionale di eiji oue ne dischi reference recordings

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musicaando

@31canzoni   SE PROPRIO devo  fare una scelta fonovaligia e  10000 lp cd  

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captainsensible

@rpezzane si e no, per me viene prima di tutto l'esecuzione-esecutore e tutto il resto.

Preferisco ascoltare un disco di Charlie Parker o tanta roba registrata negli anni d'oro del jazz ('40-'60) anche se gracchianti che tante (buona parte, va) registrazioni moderne di jazz, che al confronto mi fanno scendere il latte, anche se perfette dal punto di vista audio.

Questo vale per me, però.

CS

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ClasseA

Fa un po' ridere questa dicotomia: alta qualità di registrazione-basso livello artistico VS bassa qualità di regostrazione-alto livello artistico.

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stanzani

@ClasseA ci sono anche gli altri casi intermedi. Di sicuro rifuggo da alta qualità di registrazione e basso livello artistico come certi album della ***** ******* ... Certo peccato che la quarta di Brahms diretta da kleiber non si stata registrata dalla telarc...

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ClasseA

D'accordo su questo. Si sceglie in base alla qualità artistica e poi se è bella l'incisione benissimo, se non è granché la facciamo andar bene lo stesso.

Che poi come si è detto in altre occasioni prevale l'impianto. Registrazioni cosiddette inascoltabili non esistono. Esistono tanti impianti mal suonanti, questo sì.

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