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Manovra, caos al Senato: Pd abbandona la Commissione: "Umiliati". Pesco (M5s) in Aula: "Lavori non finiti, che fare?"

.. .. ..

 

 

Cosa aggiungere ancora?

Cosa dire?

Pensavo avessimo detto tutto.

Mi sbagliavo, probabilmente.

Cosa è che non capisco?😛

Prego i sostenitori di questi improvvisatori al governo, questi che vengono pagati da noi per poi far fare il loro lavoro agli esperti di Bruxelles, di spiegarmi cosa sta succedendo...

Grazie.

.. .. .. 

https://www.repubblica.it/politica/2018/12/20/news/manovra_pd_abbandona_lavori_commissione_bilancio_senato_marcucci_emergenza_democratica_-214732776/

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bambulotto

Ma allora è vero che si possono riaprire 3ad sulla politica?

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briandinazareth

In realtà la decisione è stata presa dall'amministrazione per evitare la deriva che stava prendendo il forum...

Curiosamente è bastato molto poco a riportare un clima accettabile. 

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adriatico

@fabiomiche 

basta dire una banale verità quindi? bene, anzi ottimo

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maurodg65

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/12/20/litalia-ha-fame-di-investimenti-e-come-al-solito-sono-i-primi-a-saltar/40498/

L’Italia ha fame di investimenti: e (come al solito) sono i primi a saltare dalla manovra

Altro giro, stessa storia: per salvare la manovra del popolo sono stati tagliati 4 miliardi di spesa in conto capitale. Gli unici che fanno davvero crescere, ma pure quelli più facili da gettare nel cestino. Dal 2000 a oggi abbiamo perso il 23% di investimenti pubblici: invertire la rotta?

Anche nell’era del governo del cambiamento, c’è una cosa che non cambia mai: quando c’è da tagliare qualcosa i primi a farne le spese sono gli investimenti. È successo anche questa volta, con la manovra del popolo che da due mesi rimbalza tra Roma e Bruxelles. Erano quattro miliardi, lo 0,2% del Pil, quel che serviva a far sì che la Commissione desse il via libera alla legge di bilancio italiana. E quei quattro miliardi, con buona pace di Confindustria e del “Partito del Pil”, sono stati decurtati dagli investimenti in conto capitale.

Due miliardi di quei quattro sono legati alle ferrovie, al finanziamento delle politiche comunitarie, al Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale e a quello per la produttività e la competitività. Gli altri due sono stati levati dai quindici che il governo aveva stanziato per un piano di investimenti infrastrutturali. Se ne riparlerà al prossimo giro.

E forse, giusto per non gettare la croce sui soliti gialloverdi - che perlomeno la buona volontà ce l’hanno messa - andrebbe ricordato che il pozzo degli investimenti, in Italia, è secco da molto prima. In soli 9 anni, dal 2009 al 2017 si è passati dal 3,4% del Pil di capitale investito dal pubblico - quanto oggi investe la Francia - all’attuale 2% che ci pone al di sotto delle sole Irlanda e Portogallo, appaiati alla Spagna. Non c’è anno, dall’inizio del millennio a oggi, in cui gli investimenti pubblici sono cresciuti più dell’anno precedente. Sempre, costantemente in calo.

Non c’è anno, dall’inizio del millennio a oggi, in cui gli investimenti pubblici sono cresciuti più dell’anno precedente. Sempre, costantemente in calo.

Le cose non migliorano se si parla di investimenti nel loro complesso, pubblici e privati assieme. Nel decennio di crisi, tra il 2007 e il 2017 il crollo complessivo degli investimenti è stato di ben 23 punti percentuali, mentre l’Europa calava di “soli” 4,6 punti. Austerità, direte voi? No, siete fuori strada. Nel medesimo periodo, infatti, la spesa pubblica è aumentata di anno in anno. Questo perché ad aumentare era la spesa corrente, quella degli stipendi e degli acquisti di beni e servizi. E non di poco: nei primi 17 anni del terzo millennio la spesa corrente è aumentata di 45,3 punti, quella per investimenti è diminuita del 4,3% e percentuali analoghe si ottengono anche negli anni di crisi. Ma la chiamavano austerità.

Giova ribadire un concetto: senza investimenti, pubblici e privati che siano, non si cresce. Che vogliate rifare lo Stato imprenditore o vogliate abolire tutte le tasse per chi investe, quella è l’unica strada che moltiplica i pani e i pesci. Il resto, dalle pensioni ai sussidi, risponde ad altre logiche, ma non fa lievitare un bel nulla. Peccato sia proprio tutto quel resto che si vende benissimo in campagna elettorale. Contenti voi, contenti tutti.

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Supertramp
3 ore fa, fabiomiche ha scritto:

Salvaccio zozzone e 5stelle co***ioni

Come non quotare questa tua SAGGEZZA INCONTROVERTIBILE 😎

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fabiomiche
24 minuti fa, Supertramp ha scritto:

delinquente

allora se facciamo a chi più estrapola, te beccati questo..;) 

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stefanino

lega delinquenti non e' diffamazione, salvini delinquente e' diffamazione

occio alla ghirba

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Supertramp
41 minuti fa, fabiomiche ha scritto:

allora se facciamo a chi più estrapola, te beccati questo..;) 

😂😂😂😂

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Supertramp
33 minuti fa, stefanino ha scritto:

occio alla ghirba

come direbbe Dimaio:

FATTO! 😂

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redhot104

Avete rotto le palle con questi 3d a senso unico, sembra che non abbiate altro scopo nella vita che spingere in una direzione. Che poi sia a destra o sinistra cambia poco. Non voglio fare demagogia, ma di sicuro un po' di cambiamento c'è stato. Sbarchi quasi annullati, avviato dibattito sulla sicurezza, cambio di rotta sulla politica economica. Non ho idea di come siano le proiezioni dei consensi, ma a naso direi in crescita.

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maurodg65
10 minuti fa, redhot104 ha scritto:

cambio di rotta sulla politica economica.

Ah si? Ne sei convinto? 

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redhot104

Per ora si. Vedremo se le scelte, azzardate peraltro, daranno buoni frutti. 

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maurodg65
Adesso, redhot104 ha scritto:

Per ora si. Vedremo se le scelte, azzardate peraltro, daranno buoni frutti. 

E quali sarebbero le scelte di politica economica che definirebbero un cambio di rotta del Governo? 

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adriatico

@redhot104 ma sei serio o stai a pazzia' ?

è come se la mia famiglia avesse affidato la gestione finanziaria al custode con la quinta elementare.

Ma ve li meritate proprio sti inacapaci ignoranti

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redhot104

Ah, perché prima andava tutto bene? 

Abolizione Fornero, reddito cittadinanza per dirne un paio. Non sono particolarmente d'accordo sulle scelte, ma di sicuro hanno svoltato. 

Ps.ma chi ti ha detto che ho votato lega?

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adriatico

DUE CAZZATE COLOSSALI. me le citi come un successo? vabbeh ci stai prendendo per il cu**.

(che poi le vedranno in pochi grazie dio e alla UE che li ha messi a posto)

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lufranz
6 ore fa, siebrand ha scritto:

Cosa è che non capisco?😛

Questo

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radioelasais
2 ore fa, redhot104 ha scritto:

Sbarchi quasi annullati, avviato dibattito sulla sicurezza, cambio di rotta sulla politica economica. Non ho idea di come siano le proiezioni dei consensi, ma a naso direi in crescita.

Caro, bisogna distinguere i post su FB del duumvurato dalla realtà. Sul decreto sicurezza ci sono fondati timori che peggiorerà la situazione e l’approccio di Salvini con il resto della EU ci ha isolato lasciandoci con il cerino in mano Tutti gli indicatori economici sono virati al peggio e le previsioni sono pure peggio. Il consenso non fa buona politica purtroppo di quota 100 (che non significa andare in pensione quando e come si vuole) e del reddito di cittadinanza (che è un pasticcio che nulla ha dell’idea originale) non si conoscono i dettagli!

non è che cambiare rotta sia sempre la cosa giusta da fare: l’Italia ha bisogno di riforme strutturali ed investimenti per il futuro, questi illudono con le pronesse di regalare pensioni soldi ed offerte di lavoro ed intanto tagliano gli investimenti.

e per giunta fanno anche un casino che la metà basta. 

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siebrand

ho aperto il 3D per parlare della questione economica

non ho dato del delinquente a uno e c@#i a qualcun'altro

eppure... penso non abbiate nemmeno aperto il link.
 

Si può essere a favore di questa roba scritta da Bruxelles, ma anche no.

Però... in senato, come alla camera, si dovrebbe parlarne, spiegare, e poi mettere ai voti.

Qui sembra addirittura si voglia votare questa legge finanziaria senza nemmeno spiegare/dire cosa contiene, di preciso...


"Il fatto è che comunque mancano pochi giorni alla fine dell'anno e vi è il rischio a questo punto di andare in esercizio provvisorio"
e ancora:

"nessuna delle richieste fatte da tutte le opposizioni ha incontrato una seria risposta. Sono state negate sia l'audizione dell'Upb che la discussione sull'aggiornamento del Nadef. Così di fatto ci si trascina stancamente verso la presentazione in Aula di un maxiemendamento che riscrive per intero la manovra ma che la commissione Bilancio non avrà modo di discutere e che verrà approvato con la fiducia"

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briandinazareth
8 ore fa, redhot104 ha scritto:

cambio di rotta sulla politica economica

vabbè, trascuriamo il fatto che va al voto con la fiducia un provvedimento che non è stato esaminato perché, poverini, non potevano votare il 26 dicembre...

ma io focalizzerei l'attenzione su un punto specifico:

l’accordo con Bruxelles preveda 23 miliardi di aumenti complessivi nel 2020 ed altri 29 nel 2021 quando l’aliquota ordinaria dell’Iva potrebbe schizzare al 26,5%. 

abbiamo totalmente ipotecato il futuro, vedrete che per non finire in una situazione simile, che ci metterebbe in ginocchio, ci sarà un altro governo che si prenderà le colpe e gli strali per cercare di salvare il salvabile... questi scapperanno prima.

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maurodg65

Io di grandi svolte nella politica economica di questo Governo non ne vedo, tra quanto riportato nel post n.6 di questo thread e quanto riportato qui sotto al più vedo un ritorno ad un passato remoto in cui si posticipavano le coperture necessarie ai provvedimenti adottati per sostenere un aumento della spesa corrente, non si facevamo investimenti strutturali ma si lavorava solo per cercare di conquistare il consenso con provvedimenti ad hoc.

https://www.money.it/Aumento-IVA-Legge-Bilancio-2019

Aumento IVA nella Legge di Bilancio 2019: facciamo chiarezza

20 Dicembre 2018 - 14:44 

La Legge di Bilancio 2019 non archivia il rischio di un futuro aumento dell’IVA; anzi, nel caso in cui lo Stato non riesca a reperire le risorse pianificate nella manovra finanziaria l’aumento dell’IVA - che partirebbe dal 2020 - sarà persino peggiore di quello previsto dalle precedenti clausole di salvaguardia.

Nell’accordo che l’Italia ha raggiunto con Bruxelles per evitare l’avvio della procedura d’infrazione, infatti, è previsto l’inserimento nella manovra finanziaria di nuove clausole di salvaguardia che - nel caso in cui dovessero attivarsi - potrebbero portare ad un vero e proprio salasso per i consumi.

Per chi non lo sapesse le clausole di salvaguardia sono state inserite per la prima volta dal Governo Berlusconi che nei decreti legge 98/2011 e 138/2011 ha “promesso” all’UE che nel caso in cui il Governo non avesse trovato 20 miliardi di euro tramite la spending review entro il 30 settembre 2012 sarebbe scattato un aumento dell’IVA. Da allora in ogni manovra finanziaria successiva ci sono state delle clausole di salvaguardia, parzialmente disinnescate dal Governo Monti e posticipate dal Governo Letta, per poi arrivare al Governo Renzi che riuscì a sterilizzare la clausole per il 2016 e per gli anni avvenire.

Con la Legge di Bilancio di quest’anno è stato invece necessario sterilizzare la clausole di salvaguardia previste per il 2019; allo stesso tempo, però, l’accordo raggiunto con l’Unione Europea ne ha portate in dote altre, con un aumento possibile dell’IVA fino ad un’aliquota del 26,5%.

Clausole di salvaguardia a confronto: rischio IVA al 26,5% nel 2021

Il Governo giallo-verde aveva un’eredità pesante: secondo le clausole di salvaguardia previste dalla scorsa Legge di Bilancio, infatti, per il 2019 bisognava reperire 12 miliardi di euro, più altri 20 miliardi per il 2020 per scongiurare l’aumento dell’IVA.

Nel dettaglio, l’aumento delle aliquote previsto dalla scorsa manovra finanziaria era:

IVA agevolata al 10%: nel 2019 crescita all’11,5%, fino ad arrivare al 13% nel 2020;

IVA ordinaria al 22%: nel 2019 crescita al 24,2%, nel 2020 crescita al 24,9%, fino al 25% dal 1° gennaio 2021.

Con la Legge di Bilancio 2019 questo aumento IVA è stato scongiurato, tuttavia qualora l’Italia non dovesse reperire tutte le risorse necessarie per le misure previste, come ad esempio per Quota 100 e per il reddito di bilancio, scatterà un nuovo aumento persino peggiore del precedente. Nel dettaglio, si aggiungono clausole di salvaguardia da 9,4 miliardi che, sommate alle altre previste, porteranno ad un aumento IVA da 23 miliardi per il 2020 e di 29 miliardi per il 2021 e 2022.

Tradotto in aliquote significa che qualora le previsioni del Governo non dovessero rivelarsi esatte, con la conseguente attivazione delle clausole di salvaguardia, dal 2020 si attiverebbe un aumento dell’IVA così strutturato:

dal 2020 l’aliquota IVA agevolata passerebbe dal 10% al 13%;

nel 2020 l’aliquota ordinaria al 22% passerebbe al 25,2%, per poi nel 2022 toccare quota record del 26,5%.

Ricapitolando, l’accordo con l’UE permette sì all’Italia di attivare nel 2019 misure come il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni, tuttavia ci espone al rischio di un aumento consistente delle aliquote IVA dal 2020.

Di Maio e Salvini in coro: “L’IVA non aumenterà”

Secondo i due vicepremier, però, non c’è da preoccuparsi visto che le clausole di salvaguardia non saranno attivate e di conseguenza non ci sarà alcun aumento dell’IVA.

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo del Lavoro Luigi Di Maio, ad esempio, ha dichiarato che così come sono state disinnescate le clausole di salvaguardia per il 2019 verrà fatto altrettanto per il 2020 con la prossima manovra finanziaria. Gli fa eco Salvini, il quale ha aggiunto che “l’aumento dell’IVA non è che un altro dei regalini ereditati dal Governo precedente”.

Avranno ragione? Al momento è presto per fare previsioni, certo è che reperire 20 miliardi di euro per il 2020 con la prossima manovra finanziaria non sarà semplice.

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