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Audirvana versus Amarra con Qobuz HiRes e Tidal MQA...

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SimoTocca

Chi non usa un computer come sorgente audio non può avere idea di come il “player”, cioè la App usata per suonare la propria musica liquida, riesce a cambiare il suono di tutto l’impianto.

La diversità  di suono che io sto ascoltando in questi giorni fra le stesse registrazioni suonate sul medesimo impianto, a partire dal Mac Mini 2012,  ma cambiando il player, é qualcosa che può essere paragonato non solo al cambio di testina per il vinile, ma addirittura al cambio di testina, braccio e giradischi! Tanto é l’impatto sonoro.

Già lo scorso anno volevo provare la differenza fra Audirvana e Amarra, ma quest’ultimo non aveva l’interfaccia per Qobuz, ed io che sono abbonato sia a Qobuz che a Tidal non volevo perdere una fonte (peraltro la più frequente) del mio ascolto in streaming (l’unico modo che ho adesso dimascoltare musca, invero...).

Avevo,scritto una mail ai progettisti lamentando di questa mancanza e mi avevano risposto che al momento non era prevista l’integrazione a Qobuz.

Pochi giorni fa ecco arrivare una email che mi annunciava che l’integrazione era pronta e mi consentiva una prova gratuita per 2 settimane della nuova versione di Amarra 4 Luxe.

Ed eccomi qui a fare il confronto, sia sul mio impianto con i diffusori che sul mio impianto cuffia, usando prevalentemente i file HiRes di Qobuz e quelli MQA di Tidal...

Il paragone ovviamente non é solo sul suono, ma anche sulla “gestione” sia dello streaming che della mia libreria musicale digitale...ma é pur vero che la parte del leone spetta proprio al risultato sonoro.

Ho iniziato solo oggi il confronto, quindi ancora non mi chiedete pareri definitivi, anzi sono io a chiedere a voi, a chi ha esperienza di uno o dell’altro player, o meglio ancora di tutti e due, quali sono le Vostre impressioni.

Al momento però devo dire che la grande differenza fra un player e l’altro mi ha sorpreso ...perché appunto é come passare da un sistema analogico ad un altro, e chi ha esperienza di giradischi, di bracci e di testine può capire facilmente cosa intendo...

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granosalis

Per sentire così tanta differenza presumo che uno dei due software elabori in qualche modo il segnale. Se fossero entrambi bit perfect si sentirebbero uguali. 

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SimoTocca

@granosalis 

No, assolutamente! Come non sono Bit perfect? Certo che sono Player bit perfect!

È “l’elaborazione del Bit” che é diversa... non voglio entrare in questioni tecniche complicate, ma chi é addentro a questa materia sa che per esempio sono proprio i filtri digitali diversi a far suonare un DAC assai diverso da un altro DAC , pur essendo entrambi Bit Perfect!

Mi ricordo questa “leggenda” sul digitale é sui CD Player quando, ancora ragazzino, ebbi ad acquistare il mio primo apparecchio, un Sony di fascia media. Circolava la voce che fra un CD Player e un altro non ci fosse differenza e non meritasse spendere tanto (come avevo fatto io, o meglio come aveva fatto mio padre per me...) perché il segnale digitale “tanto era tutto uguale”...

A mio,avviso, invece, dopo oltre 35 anni di storia del digitale, ci sono tante cose ancora da capire e da imparare, ma la strada fatta negli ultimi 3 o 4 anni, e mi riferisco in particolare alla qualità audio elevata, con il contributo anche dello streaming e della musica “totalmente liquida” é stata davvero molta...

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granosalis
3 minutes ago, SimoTocca said:

È “l’elaborazione del Bit” che é diversa...

Perché dovrei 'elaborare' un bit. Dentro un file .flac o qualsivoglia formato c'è tutto quello che mi serve, basta mandarlo in digitale al DAC. Se elaboro qualcosa vuol dire che la sto trasformando, alterando, manipolando. A mio avviso non serve. 

Il discorso dei lettori CD è ben diverso, perché i BIT andavano letti con in tempo reale, e non come fa un PC, ma qui andremmo fuori tema. 

Una volta che l'informazione si trova già nel dominio digitale e non voglio fare upsampling o filtering non capisco perché dovrebbero suonare diversi. 

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Jox79

Ho confrontato i player in oggetto fra loro e anche con Roon e l’app Bit-Perfect che si integra con iTunes. Ci ho dedicato una serata intera e ho fatto partecipare anche mia moglie... che non poteva farsi influenzare da prezzi, interfacce o altro. Semplice ascolto. 

Facevo partire la stessa traccia prima su uno e poi sull’altro e via dicendo: ci trovavamo sempre d’accordo su quale suonasse meglio.. ma io sapevo il player che stava suonando, lei era in cieco.

Amarra è quello che ci ha soddisfatto meno. A parimerito Audirvana e la piccola app Bit-Perfect integrata su iTunes. Purtroppo Roon era quello con il suono più naturale e meno affaticante.

Risultati: molto contento dell’app Bit Perfect, mi sono tenuto quella.. fino a quando un’ultimo aggiornamento non ha più prmesso all’app di entrare in funzione se cambio traccia dal Remote dell’iPad. Cosi ho acquistato Audirvana... poi,, il tarlo di Roon alla fine ha fatto il suo lavoro.

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SimoTocca

@granosalis 

Scusa, ma secondo te l’unico motivo per cui questi player suonano diversi (come conferma @Jox79 e la sua signora che ascoltava in cieco...) é il fatto del “Bit Perfect”? La “presentazione” del contenuto di un file, il suo “svolgimento”, é un momento assai delicato tanto da influenzare, e di molto, il suono finale...

Ovviamente molto dipende dal resto dell’impianto e dal DAC, che tanto migliori saranno tanto più faranno apprezzare la differenza.

Nel mio caso e con la mia catena digitale nel mio impianto (che ho descritto e fotografato sulla pagina el mio profilo per cui non entrò in dettaglio) Audirvana suonava meglio di Roon, per cui ho scelto proprio Audirvana come player...

Adesso lo sto comfrontado con Amarra...ancora una volta un bellissimo suono, anche se discretamente diverso...

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granosalis
9 hours ago, SimoTocca said:

Scusa, ma secondo te l’unico motivo per cui questi player suonano diversi (come conferma @Jox79 e la sua signora che ascoltava in cieco...) é il fatto del “Bit Perfect”?

Io credo al fatto che suonino diversi. E' il motivo perché questi player suonano diversi che non mi convince ed è anche il motivo perché dopo anni di liquida l'unica cosa che non farei è collegare un PC all'impianto.

Bit-Perfect è un concetto difficile da verificare, ci vorrebbe un DAC, che a fronte di un file 'esempio' sia in grado di leggere i bit ricevuti e verificarli con quello che ha memorizzato al suo interno. Io sostengo che, se un DAC fa questo uno dei due player allora mente oppure ha una concezione del bit-perfect meno puntigliosa (magari ne mantiene il sample rate originale, non tronca bit ma in qualche modo elabora il file). A fronte di elaborazioni interne credo bene che due software suonino diversi. Secondo me la 'fregatura' sta li.

Immagina come se un fotografo dovesse selezionare accuratamente il software che usa per stampare perché con software diversi otterrebbe risultati diversi. Lasciando inalterato l'input, ed avendo una capacità di calcolo sufficiente ad evitare perdite nel flusso di bit, io (ma ripeto e ribadisco io) non vedo ragione alcune di avere risultati diversi.

Ora siccome continuo a dire le stesse cose da qualche post, vi lascio alla vostra dissertazione su come suonano diversi i software, rammentandovi però che con buona probabilità qualcuno sta alterando il segnale in origine, ad anche se producesse un ipotetico miglioramento, io mi guarderei bene dall'utilizzarlo. 

Buon proseguimento e tanti auguri di buone feste.  

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peuceta

Proprio ieri è terminato il periodo della trial di Audirvana che mi ha piacevolmente sorpreso sia per la gestione della libreria che per il suono che ho ascoltato nel mio impianto.

Avevo pensato quindi di acquistare la licenza ma nel frattempo ho alternato gli ascolti usando TuneBrowser con il quale ho un'ottima elaborazione della mia libreria digitale anche se manca la gestione dello streaming di TIDAL a cui sono abbonato.

Nei prossimi giorni deciderò quale dei due acquistare anche perché con TuneBrowser dopo il termine della trial è ancora possibile un utilizzo sia pure parzialmente limitato.

Penso però che alla fine acquisterò la licenza di quest'ultimo, veramente un ottimo player!!!

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bibo01

@granosalis  Non che il tuo ragionamento di base sia errato - parlo del bit-perfect - ma fose dovresti allargare la tua prospettiva. Infatti, esistono dei player che, pur mantenendo il bit-perfect - posso cvero e proprioambiare il risultato finale di riproduzione del DAC, agendo su parametri relatvi al SO e senza inserire DSP . Qusto, quindi, come te lo spieghi?!

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GasVanTar

Sono daccordo con Bibo01, al di la dei filtri o degli eventuali dsp, è l'impatto del software  del player con quello del sistema operativo del computer ospite a fare la differenza.

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granosalis

@GasVanTar 

1 minute ago, GasVanTar said:

è l'impatto del software  del player con quello del sistema operativo del computer ospite a fare la differenza.

Teniamo fissi alcuni parametri come il computer, sistema operativo etc. altrimenti le variabili si fanno troppe e parliamo solo di software diversi a parità di condizioni. 

16 minutes ago, bibo01 said:

Qusto, quindi, come te lo spieghi?!

Ciao, be' vedi non ho risposte e spiegazioni per tutti, ma la logica mi dice che differenze non ce ne dovrebbero essere, se le sento (ed è appurato che si sentono, non commento) allora il motivo va cercato altrove. 

Il modo con cui il software manda i dati al dispositivo (USB), come lo configura, etc  è certamente un altro parametro, ma se entrambi i software sono scritti bene non mi aspetto stravolgimenti. Voi qui parlate di differenze tra la notte ed il giorno, il buio e la luce che sono difficilmente spiegabili a meno di alterazioni al segnale. 

Prendiamo tutto per buono, crediamo a tutto oppure ci poniamo dei dubbi costruttivi? Vi ricordo che fino a poco tempo fa pensavamo che i motori Diesel inquinassero di meno perché lo dicevano i rilevamenti, mentre poi le centraline (software) facevano sotto banco quello che le case automobilistiche non dicevano. 

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Esprit

I sw in questione, specialmente Audirvana, interagiscono con il sistema operativo stesso quindi sempre che il player riproduca il bit-perfect, quasi mai è così, poi vi è dopo il modo in cui l'OS viene ottimizzato o meno.

P.S. Occhio ai diversi livelli di uscita.

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SimoTocca

@Esprit @granosalis 

Devo dire che sul fatto che sia Audirvana che Amarra siano player Bit Perfect ne ho avuto la dimostrazione tramite il mio DAC Berkeley Reference.

Un anno fa ho acquistato un’aggiornamento del software che richiedeva un player Bit Perfect per inviare l’aggiornamento dal Computer al DAC e il patron della Berkeley mi invitò a fare un test per sicurezza prima di scaricare l’aggiornamento, inviandomi un file test..

Quel test, che riusciva solo se il Player era Bit Perfect lo superò sia Audirvana che Amarra (che avevo in prova ma che poi non acquistai perché mancava l’interazione con Qobuz).

Peraltro il mio DAC mi segnala se l’ingresso non é Bit Perfect e “cambia automaticamente” il filtro.

E visto che ci siamo, segnalo anche che quasi nessuno dei file HiRes a 24/96 o 24/192 é realmente a quella “cifra”, a parte qualche rara eccezione (io ascolto quasi esclusivamente musica classica e lirica, con un po' di jazz e di Rock...).

Lo  dico con cognizione di causa perché ho acquistato diversi file HiRes, che poi ho anche confrontato con gli stessi in streaming... e nessuno dei due é veramente a “pienezza di Bit”

Fa rara eccezione, giusto per dirselo, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven di Rattle con i Berliner Philharmoniker (dell’etichetta autonoma Berliner Philharmoniker) e qualche registrazione della Boston Symphony con Levine (la sesta sinfonia di Mahler per esempio), sempre di etichetta dell’orchestra stessa. Nessun file 24/88, o 24/96 o 24/192 della Deutsche Grammophon, della Decca o della Warner  è veramente a 24/96 ecc ecc., né in streaming né acquistato.

Il mio DAC infatti mi segnala anche questo...sebbene pochi ne siano consapevoli...

Ricambio gli auguri di Buon Natale, pieno di serenità e ...di ascolti!

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bibo01
1 hour ago, granosalis said:

Ciao, be' vedi non ho risposte e spiegazioni per tutti, ma la logica mi dice che differenze non ce ne dovrebbero essere, se le sento (ed è appurato che si sentono, non commento) allora il motivo va cercato altrove. 

Il modo con cui il software manda i dati al dispositivo (USB), come lo configura, etc  è certamente un altro parametro, ma se entrambi i software sono scritti bene non mi aspetto stravolgimenti. Voi qui parlate di differenze tra la notte ed il giorno, il buio e la luce che sono difficilmente spiegabili a meno di alterazioni al segnale. 

La "logica" può avere le gambe corte se non viene esaminato qualsiasi possibile parametro con la mente aperta. Inoltre, non mi sembra di aver parlato di differenze tra il giorno e la notte, e neanche gli altri...credo :) Se quasi ogni operazione del computer (recuperare dati da HD o LAN, preparare i pacchetti USB, la GUI) genera rumore che viaggia sul segnale senza alterare i bit, ma influenzando il ricevitore a valle, comprendi che il risultato finale possa essere  "alterato". Inoltre, sono anche dell'idea che in molti ricevitori di DAC il risultato sia differente se vengono inviati pacchetti bit tipo 4-4-4-4 oppure 2-6-3-5.

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aleniola

@peuceta se per te Tidal è una parte importante allora ti consiglio di provare Roon, che lo integra perfettamente con i tuoi files locali offrendoti una libreria unica. Costa parecchio lo so, ma secondo me li vale  tutti.

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peuceta

@aleniola  Roon posso installarlo su windows 10.

Non lo conosco, adesso cerco qualche informazione.

Grazie del suggerimento, anche se TIDAL è veramente marginale nei miei ascolti troppo musica aliena per i miei gusti

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SimoTocca

@peuceta 

perché musica aliena?? Mi pare che sua Tidal ci sia un po' tutto... é vero che su Qobuz c’é più classica ...ma anche Tidal mi pare completo...

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granosalis

@bibo01 

SimoToca ha parlato di grandi differenze equiparabili a quelle di un cambio testina, ovvero differenze importati.

E da quello che ha detto sul discorso bit-perfect (gran bel post Simo, complimenti), ovvero assumendo che tutti i software mandino lo stresso treno di bit al DAC, il fatto che questi suonino diversi è ancora più inquietante.

Questo vorrebbe dire che a parità di input otteniamo risultati diversi, teoria che personalmente non mi sento di avvalorare.

Qui concordo con te sulla necessità di analizzare meglio il sistema considerando altri parametri che magari oggi non abbiamo considerato.

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Alerosso10

Dalla mia esperienza posso solo confermare che ogni player ha il suo suono, soprattutto su Macmini, che ho utilizzato con soddisfazione per 6 anni, prima di passare ad un Aurender, che a sua volta suona in maniera ancora diversa. Teoricamente due player bitperfect dovrebbero risultare identici, ma poi alla fine, per fortuna non é così. Il motivo non lo so, così come non so perché cambiando alimentazione ad esempio ad un nuc, dico un prodotto a caso, facendo suonare lo stesso player, bitperfect o no in questo caso non conta, il risultato può essere piacevolmente diverso. Oppure no. 

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leon77

A parità di bit perfect tra i due players, medesimo Pc etc etc, quello che cambia è la gestione del flusso e i filtri che vengono applicati nel dominio digitale.

Se si smanetta con hqplayer ci si rende conto..., a casa di un amico che insisteva sulla superiorità di Audionirvana su hqplayer, smanettando su filtri di quest'ultimo ho reso i due player indistinguibili all'ascolto...

Mentre inizialmente con i settaggi di default suonavano molto diversi tra loro.

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franz159

Partendo dall’inizio... ossia dalla definizione di “bit-perfect”: quello che capisco io è che con player bit-perfect si intende che il player nella riproduzione non alteri il flusso di bit in ingresso (letti da un file o ricevuti in streaming) e invii in uscita il medesimo flusso di bit letto in entrata.

Detto ciò ho una prima domanda: come fa il Dac a “capire” se il flusso di bit è “perfect” oppure no, visto che i bit originali sono stati acceduti dal player?

Se la differenza verificabile all’ascolto dipendesse solo dalla sequenza di bit pura e semplice e null’altro, allora tutti i player “bit perfect” suonerebbero uguali, dal mio raspberry da 50€ all’Innuos da 5000€.

Nel dubbio continuo con il raspberry... troverò un altro modo per usare gli altri 4950€ quando li avrò da spendere per un player! 😀

OT: uso saltuariamente Audirvana 2.0 sul mio MacBook Pro. Vale la pena spendere 35€ (quelli li ho) per aggiornare alla versione 3.x?

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Alerosso10

Ci sono altissime probabilitá che l’innous da 5.000 € suoni diversamente dal tuo Rasp, ma nel tuo contesto non é detto che debba per forza andare meglio. 

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SimoTocca

@granosalis  Hai ragione, io ho parlato differenze di suono fra i due Player paragonabili al cambio di testina e giradischi, quindi differenze nette e ben avvertibili. E posso confermarti che a casa mia, almeno ai miei orecchi, é proprio così...

Tanto é vero che ho aspettato a cambiare il mio Mac Mini e a prendere un player diverso, magari Aurender o Lumin o altro proprio perché il sentire differenze così grandi mi pareva bello e stimolante...

@Alerosso10  Ho provato infatti sia Aurender che Lumin al posto del Mac Mini, con suono diverso ma non così migliore come mi aspettavo, anzi... magari é solo questione di orecchio, perché sulle riviste intenazionali sono oggetti molto elogiati (certo che 10.000 euro dell’Aurender invece che 700 del Mac Mini sono una bella differenza, e sinceramente non mi pareva valesse...almeno quando ho provato io...).

Non solo, ma avendo la possibilità sul Mac Mini di mettere Player diversi io adesso sto apprezzando  questo fatto: alcune registrazioni che suonavano bene ma non benissimo con uno, adesso suonano meglio con l’altro. Player...e viceversa... 

Insomma proprio come cambiare testina...ma molto molto più comodo!

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Member_0055
Il 23/12/2018 Alle 22:07, SimoTocca ha scritto:

Come non sono Bit perfect? Certo che sono Player bit perfect!

È “l’elaborazione del Bit” che é diversa...

ahahahahahahahahahahaha

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SimoTocca

Scriveva il grande Dante Alighieri “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”...

Ci sono alcuni che bramerebbero una mia risposta diretta, ma mai l’avranno...e posso dire che a “condannarsi all’oblio” sono loro medesimi per la maniera scorretta e maleducata con cui si pongono...proprio come i ragazzini sui social network ma con l’aggravante di avere i capelli bianchi...quando ce li hanno...

E mi pare abbastanza chiaro a chi io mi riferisca, dal momento che fino ad ora avevo letto solo posts intelligenti e stimolanti, critici o in accordo che fossero, tutti motivati e pieni di idee, giuste o sbagliate che siano...

E devo anche aggiungere che proprio non leggerò, ma salterò a pié pari qualunque tentativo di spiegazione o di chiarimento anche ben argomentato da parte di chi inizia una discussione sputando o ridendo in faccia all’interlocutore...é proprio solo una questione di educazione, e la buona educazione la si impara alle Scuole Elementari oppure non la si impara mai più...

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Member_0055

Vola basso con sta prosetta claudicante.

Resta che hai scritto una fesseria

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Member_0055
23 ore fa, leon77 ha scritto:

A parità di bit perfect tra i due players, medesimo Pc etc etc, quello che cambia è la gestione del flusso e i filtri

😫

Leon di tutto si può discutere, di players di sensazioni di percezioni ecc.

Ma flusso bit perfect e filtri non stanno assieme.

Se uno stream digitale è filtrato non ha mantenuto l'integrità originale dei suoi dati.

Su questo non si discute, diversamente l'audio digitale non potrebbe funzionare.

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granosalis
8 minutes ago, Gioan mk2 said:

Se uno stream digitale è filtrato non ha mantenuto l'integrità originale dei suoi dati.

Mi duole dirlo, ma Gioan ha ragione. 

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Member_0055

Non ti dolga.

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granosalis
Just now, Gioan mk2 said:

Non ti dolga.

Naturalmente scherzo.

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