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mom

Una domanda agli esperti di grattacieli

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mom

Una domanda che mi pongo sempre davanti a un grattacielo: ma quanto può durare una costruzione così imponente e pesante? Ci sono controlli obbligatori e periodici? E i costi di manutenzione come sono rispetto ad una abitazione normale, diciamo max 10 piani? Quale può essere l’indice di pericolosità? Questo pensiero lo avevo già fatto quando mi ero seduta sulla panchina dove c’era l’impiegato con il pc, statua bronzea, alla base delle torri gemelle a NY. L’impiegato è stato  poi ritrovato a una profondità di 12 m dopo l’attacco dell’11 settembre.

Oggi ho letto questa notizia che coinvolge questo grattacielo  con un vasto raggio e tremila persone evacuate:

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2018/12/24/australia-allarme-grattacielo-evacuati_5d97d4f0-c40a-49d1-8b51-c1a517948ccc.html

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landrupp

Credo che con la giusta manutenzione e i controlli periodici un grattacielo possa durare come tutti gli altri edifici ben costruiti: la torre Eiffel, pur non essendo un grattacielo ma condividendone la natura di iper-struttura, credo lo dimostri ampiamente coi suoi 130 anni

Oltretutto tra il 1880 e il 1940 negli USA sono stati costruiti grattacieli che sono tutt'ora al loro posto e - a quanto pare - godono di ottima salute.

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mom

@landrupp la Tour Eiffel ha subito diversi trattamenti dimagranti, però!  Sono di corsa perché sto uscendo, per intanto, grazie per avermi risposto: continuerò a farti domande, se sei d’accordo! Buon Natale!   :) 

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landrupp

Ma non sono mica un esperto di grattacieli...magari!!!😉

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gabel

Bisogna tener conto che le strutture snelle, come i grattacieli, sono notevolmente sovradimensionate: ora poi, dopo la triste esperienza dell'11 settembre, la progettazione si é fatta ancora più attenta nel dimensionamento delle strutture sottoposte a notevoli sollecitazioni. Le Twin Towers erano state progettate sul finire degli anni '60 e realizzate nei primi anni '70 e, per l'epoca, erano sicuramente all'avanguardia. Ora si utilizzano anche materiali e tecniche innovative (basti pensare al Burj Kalifa, che é alto 800 metri). In futuro si raggiungeranno altezze sempre più elevate, poiché la tecnologia odierna lo consente (e pensare che il grande Frank Lloyd Wright aveva progettato un grattacielo alto un miglio già negli anni '50!!! 😮 ).

Ad ogni modo, é chiaro che altezze maggiori e materiali/tecniche innovative richiederanno sempre maggiore attenzione alle fasi di manutenzione (che, del resto, in queste strutture sono quotidiane), rappresentando anche una (notevole) sfida per i progettisti contemporanei.

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alexis

Bisogna vedere cosa definisce un grattacielo...  a Beijing o a Guangzhou ( dove stiamo realizzando il nostro primo (piccolo..) progetto in Cina 🇨🇳) cento metri di altezza, trenta piani, è l‘altezza di un normale condominio residenziale.. e ve ne sono migliaia e migliaia, fin dagli anni 50 senza crepe o cedimenti, almeno  da quanto ne so io, nonostante il loro abbastanza primitivo scheletro in cemento armato.

la cosa si fa più complessa con grattacieli veri, dai duecento metri in su..  ove le problematiche si moltiplicano.ne avevamo cominciato uno a Kiev ma poi il cliente si è ritirato :-(, per cui non abbiamo al momento esperienza diretta sul tema. Ma girando per i grattacieli veri recentemente..  in quel di Hongkong per esempio ho notato schemi e comportamenti strutturali molto diversi tra loro.

la maggioranza dei over 300 metri, per esempi, ai piani alti oscillano ai piani alti come la cambusa di peschereccio, sintomo di strutture fin troppo elastiche, probabilmente metalliche e snelle, e „tirate“ allo spasimo. Non so quanto sia vivibile un attico o anche solo un ufficio a quelle altezze, trova manchi completamente l‘aggancio sensoriale a terra, l‘effetto casa, per intenderci. Altri grattacieli 🏙 come il bellissimo carlton a kowloon, a 550 m di altezza e Sky Bar sospeso nel vuoto, percettivamente stabile come la Rocca di Gibilterra durante una brezza estiva, in questo caso, la struttura in cemento armato sovradimensionato evidentemente gioca il suo ruolo. Ma poi quando scopri che é firmato da K.P.F. Kohn Pedersen Fox, si capisce perché...  🙂 sempre „evidentemente“ la „firma“ ha il suo perché...  

comunque progettare un grattacielo è un mio sogno... sono delle grandi opere plastiche urbane.. con molteplici gamme espressive.

chissa un giorno... 🙂 

ecco la skybar più alta del mondo .. a 550 metri.. e vi assicuro che non balla, nemmeno dopo tre gin tonic..

http://www.ritzcarlton.com/en/hotels/china/hong-kong/dining/ozone

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alexis

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gabel

A me piacciono moltissimo! ;) 

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mom

Doha

 

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landrupp

@mom tra progressi della siderurgia e della progettazione strutturale, direi che di strada se ne fatta tanta in tema di grattacieli e grandi strutture...la torre Eiffel doveva peraltro essere una struttura temporanea che venne invece resa definitiva, quindi le modifiche successive Vanno anche interpretate in quest'ottica...e se sta in piedi lei, buon grattacielo a tutti...

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mom

Le torri postate sono bellissime e, se di abitazione, sono destinate ad ospitare anche più di tremila persone: il totale di un paese, contenuto in una torre! Se da una parte la cosa mi affascina, dall’altra mi fa un po’ paura: non tanto per le assemblee condominiali 😀 che sono spesso indipendenti tra loro perché le torri possono comprendere condomini diversi e ospitare, in contemporanea hotel, résidence e uffici oltre le abitazioni, essendo le proprietà lottizzate in condomini a strati: io a N.Y. stavo al 24esimo ma la parte era totalmente indipendentie dal decimo o dodicesimo piano in giù e ancora dagli ultimi piani che non erano condominiali ma privati. Insomma un pasticcio che non ho mai capito... Dicevo che mi fa paura pensare a eventuali evacuazioni e allo smaltimento rifiuti e fognature che si producono e che suppongo siano notevoli e delle dimensioni, ripeto, di quelle di un paese intero!  Vivere sempre con l’aria condizionata e senza mai poter spalancare una finestra, mi  dà senso di claustrofobia…Quando poi sono addossati tra loro c’è il problema della luce, che viene a mancare soprattutto ai piani bassi. E poi c’è anche l’oscillazione ai piani altissimi  ( v. Burj Kalifa)  e quelli che sembrano galleggiare sull’acqua come quelli di Miami. Insomma, l’argomento mi attrae moltissimo e mi appassiona: si tratta forse di una sorta di amore- odio ma, di certo ne sono molto affascinata e ringrazio tutti coloro che avranno voglia di trattare l’argomento nelle varie tematiche! Grazie di cuore!  :) 

Prossimamente posterò qualche foto di grattacieli che ho ripreso e che mi hanno maggiormente colpito per le loro peculiarità.

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mom

@landrupp La Tour Eiffel doveva solo essere la porta d’ingresso della grande Expo organizzata per il primo centenario della Rivoluzione francese. Ospitava un ristorante e doveva essere smantellata nell’arco di un anno. Sorge sulle sponde sabbiose della Senna e, in origine, doveva essere uno dei tanti simboli del progresso avvenuto in 100 anni: per l’occasione Parigi si era trasformata: Napoleone III e il barone Haussman, prevedendo lo sviluppo della città, avevano coraggiosamente rivisto la topografia della città abbattendo anche antichi  e importanti palazzi per  allargare le strade e dare risalto alle  perspectives, creando così un nuovo assetto armonioso e  più spazioso. In città era stato allestito anche un breve percorso per  la ferrovia dove si esibiva la locomotiva a vapore  che, insieme ai tapis roulants istallati al posto dei marciapiedi, lungo i Grands Boulevards, manifestavano la Grandeur e il progresso raggiunto e in piena espansione. Successivamente all’Expo, la Tour, osannata e  anche molto criticata anche dagli esponenti della letteratura, è rimasta: mi pare che peraltro fosse, e in parte lo sia ancora, di proprietà dell’ ingegnere franco-egiziano Gustave Eiffel e dei suoi eredi. La sponda sabbiosa ha però dovuto essere supportata da ingenti fondamenta in cemento armato e tutti i bulloni  della struttura sono stati sostituiti con altri in materiale molto più leggero e più resistente. Ma qui mi fermo lasciando la parola agli esperti... :) 

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gabel

La creazione dei boulevards da parte di Haussman erano più dettati da esigenze di ordine pubblico (era il prefetto del Dipartimento della Senna), più che da ragioni "paesaggistico-urbane". Memori delle barricate della "Comune" sia lui che il suo "capo" (Napoleone III) volevano evitare che gli eventuali futuri insorti riuscissero a tenere testa alle forze di polizia bloccando l'accesso alla città utilizzando mobili e altre attrezzature per le vie strette e tortuose dell'antica Parigi. Credo sia uno dei primi casi in cui le esigenze di sicurezza hanno modificato così sostanzialmente la forma di una metropoli. Il suo esempio é stato poi quasi subito copiato da Vienna con la creazione del "Ring".

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mom

@gabel  Una buffa curiosità a proposito dei Prefetti :il Prefetto che aveva preceduto il barone Haussman.  M. Poubelle, è stato invece quello che ha iniziato ufficialmente la raccolta rifiuti a Parigi. Come per l’imperatore  Vespasiano che  si ricorda spesso  per aver allestito certi cessi pubblici, il suo nome è diventato famoso perché la pattumiera in francese si chiama proprio poubelle!   😀

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landrupp
5 minuti fa, mom ha scritto:

pattumiera in francese si chiama proprio poubelle

Al Mansart gli andò decisamente meglio...🤣

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Otto von Ubert Steiner

@alexis Il Dritto è un esempio di bruttezza e banalità, per non parlare poi di quelle quattro stampelle che fanno pure sorgere qualche perplessità circa l'accuratezza della progettazione.

Lo Storto invece è affascinante: pare una cosa viva, nata e cresciuta dalla Terra. Aspettiamo il Curvo... per ora siamo sull'uno a uno.

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mom

Lo smaltimento fognario ( acque bianche e nere) e rifiuti vari come sono organizzati? C’è una raccolta dedicata?   E le canne fumarie, se esistono, convogliano tutte nei condotti dell’aria condizionata? Quali norme igieniche vengono messe in atto? I filtri hanno scadenze fisse? Ho abitato in due torri a Parigi Défense. In entrambe si sentiva sempre qualche odore sgradevole...e non erano HLM!  Suppongo che non sia così oggi: quell torri erano degli anni ‘90. 

Grazie!   :) 

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alexis

@Otto von Ubert Steiner mi piacciono i commenti dei laureati con lode in architettura alla libera università di faccialibro 🙂

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Otto von Ubert Steiner

@alexis Spero che per esprimere un parere personale sull'estetica non serva una laurea: ammè il Dritto fa hahare! (sul fatto che abbiano aggiunto in corso d'opera 4 stampelle per limitare le oscillazioni... boh, sarà arte).

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adriatico

Oltre al Duomo l'unica cosa che mi piaceva di Milano è che c'erano pochissime di ste schifezze di grattacieli. 

Una su tutte la costruzione più orrenda d'Italia: la torre Velasca

Dovrebbe essere messo in costituzione che non si possono mai erigere più di due piani... che già è una concessione.

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analogico_09

Anch'io tenderei ad affrontare la questione grattacelistica più sul piano estetico, sul piace dell'"occhio" e della psiche, che su quello tecnico, sicuramente interessante ed utile, ma senza farlo troppo specifico, addirittura vivisezionante quando ci si addentra fin dentro le questioni fognarie...  🤔
 

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analogico_09

Una breve, poetica sequenza cinematografica de' La Tour Eiffel

(mi riprometto di parlare un po' di questo meraviglioso film di Renè Claire del 1923 in Cineclub..., pardon in questa nuova stanza :) )
 

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Otto von Ubert Steiner
1 ora fa, adriatico ha scritto:

Una su tutte la costruzione più orrenda d'Italia: la torre Velasca

La torre Velasca non è bella, non è brutta: semplicemente è. Un azzardo degli anni '50, unico non solo nel panorama milanese, ma mondiale. Anzi, ad essere pignoli, è stata scimmiottata 20 anni dopo nel quartiere Gorla.

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analogico_09

Non so se sia bella o brutta la Valesca, a me non piace. Trovo terribile il contrasto paesaggistico con le svelte guglie del Duomo e il bolso quadratozzo che sembra si regga in piedi a fatica...

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gabel
7 ore fa, mom ha scritto:

Lo smaltimento fognario ( acque bianche e nere) e rifiuti vari come sono organizzati? C’è una raccolta dedicata?   E le canne fumarie, se esistono, convogliano tutte nei condotti dell’aria condizionata? Quali norme igieniche vengono messe in atto? I filtri hanno scadenze fisse?

Qualche anno fa, su National Geographic, trasmisero un documentario sulla manutenzione quotidiana della Sears Tower a Chicago (ora Willis Tower): molto interessante e istruttivo per comprendere il lavoro che c'é dietro alla gestione di una "megastruttura".

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mom

@gabel Grazie! Penso sia molto interessante ma non  so però se riesco a ritrovarlo. È infatti questo l’aspetto e lo scopo di questo thread: la struttura e la gestione di queste città verticali con tutte le specifiche, i pro e i contro. Sono molto grata agli esperti in materia che hanno tempo e voglia di parlarne. :) Il thread che ho aperto, infatti, è proprio sugli aspetti tecnici e non su quelli squisitamente  estetici. Eventualmente se ne può aprire un altro per approfondire altre cose. Grazie!

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Fabio Cottatellucci
Il 25/12/2018 Alle 11:01, alexis ha scritto:

Non so quanto sia vivibile un attico o anche solo un ufficio a quelle altezze, trova manchi completamente l‘aggancio sensoriale a terra, l‘effetto casa, per intenderci.

Complimenti, hai espresso una riflessione che ho fatto spesso ma che non ero mai riuscito a formalizzare in una frase :).

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