sandromagni

Distanze tra formati Audio Digitali

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Paola Guidetti

quindi in sostanza avere un abbonamento a un servizio di Streaming HiFi allora non ha nessun senso?tanto vale pagare i 9.90 di un base?Eppure anche un sordo se ascolta Spotify premium o Tidal ,piuttosto che Qobuz che Dezeer in hifi sente obbiettivamente una differenza notevolissima,o ameno io l'ho sentita e non di poco.Addirittura ho sentito una netta differenza fra un 320 di spotify ad un 320 di Dezeer che infatti utilizzano un differente sistema di compressione.

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ermes71

Io sono più tentato da una discoteca a due velocità. Spotify base per accedere a molti titoli a basso costo ed usufruire di un 'anteprima. Le cose che poi mi interessano di più in supporto fisico o download. Il tutto però è abbastanza in divenire e suscettibile di variazioni

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Alerosso10

@Paola Guidetti suona tutto uguale, laterra é piatta e non ci sono più le mezze stagioni. Anzi le mezze stagioni ci sono ancora solo che sono distribuite diversamente. 

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FabioSabbatini
1 ora fa, Paola Guidetti ha scritto:

quindi in sostanza avere un abbonamento a un servizio di Streaming HiFi allora non ha nessun senso?

Sono cose diverse, credo sia già stato detto

Un conto è il formato 

Un conto è l'applicazione pratica

In sostanza, per motivi ben noti, a volte i file hires suonano effettivamente meglio dei non hires...ed è qui che gli audiopipistrelli audiofili ci cascano mani e piedi: suggestionati dalla parola hires credono che il formato hires sia INTRINSECAMENTE SIGNIFICATIVAMENTE superiore al redbook ALL'ASCOLTO.

Falso, ampiamente dimostrato.

Questo significa che bisogna buttare al cesso l'hires?

 NO, appunto per motivi detti mille volte

Se vivessimo in un mondo semplice il 24/96 come formato unico da studio e da casa, basta e avanza.

Ma viviamo in un mondo di affaristi e furboni e ci dobbiamo anche cuccare una sfilza di formati inutili, per non dire, nei casi estremi, bacati. Ma sempre spacciati come definitivi. Tanto qualcuno che abbocca si trova sempre. Tra gli audiofili poi, è un gioco da ragazzi.

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Alerosso10

Ci sono file a risoluzioni molto elevate che non suonano proprio benissimo, se bastasse aumentare il bitrate per avere una migliore qualitá sarebbe troppo bello per tutti. 

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Paola Guidetti

@FabioSabbatini scusa ma a me della teoria e della filosofia interessa ben poco,come interessano ben poco le battaglie contro i mulini a vento o fra ometti cresciuti e vaccinati che bisticciano per avere ragione.A me interessa solo una cosa ascoltare buona musica in streaming da un qualsivoglia gestore(adesso sono in bilico fra Tidal e Qobuz) nel modo EFFETTIVAMENTE più piacevole e appagante possibile con la minima spesa,ergo se nella pratica alle mie orecchie non c'è differenza fra un 320 mp3 e un flac red-book piuttosto che hi-ress allora non spendo i 10 o addirittura 15(qobuzz studio) euro in più al mese e me li investo in una bella mangiata di pesce,nel caso invece che come mi SEMBRA di cogliere la differenza ci sia eccome fra un 320 e un redbook/hiress allora spendo più a cuor leggero sti soldini in più 😅

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stanzani

@Paola Guidetti ti SEMBRA. Per toglierti il dubbio fai unascolto cieco 

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FabioSabbatini

@Paola Guidetti 

Ti scuso e ti capisco

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sandromagni

@Paola Guidetti capisco la tua confusione. E' stato detto tutto e il contrario di tutto. Vediamo se riesco a trovare una sintesi proficua.

Innanzitutto cosa si sente e cosa non si sente lo devi giudicare solo ed esclusivamente tu con le tue orecchie. Punto. Dici di sentire una notabile differenza sonora tra Spotify e Deezer: bene stai lontano da quello dei 2 che senti peggio. E siamo molto molto d'accordo. Per la scelta del servizio di streaming fidati del tuo orecchio: se senti differenze seguile per la scelta, se ne senti poche dai anche molta importanza a come è organizzato il servizio di streaming e scegli quello che in totale ti soddisfa di più. Anche i generi musicali preferiti aiutano a indirizzarsi. Io forte del fatto che in qualche caso Hi Res ha una marcetta in più, odio MQA perché per me è una presa in giro e ho trovato l'organizzazione complessiva Qobuz meglio di Tidal sono passato a Qobuz Studio con piena soddisfazione Spero di essere stato utile

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Alerosso10

@Paola Guidetti considera anche che tra i servizi di streaming qobuz é quello che ogni tanto ha qualche problemino in più rispetto agli altri, tipo momentanei blackout o preferiti che appaiono e scompaiono. Gli altri, secondo la mia esperienza sono più stabili, soprattutto Applemusic che uso sporadicamente in auto. 

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Giemme
1 ora fa, Paola Guidetti ha scritto:

nel caso invece che come mi SEMBRA di cogliere la differenza ci sia eccome fra un 320 e un redbook/hiress allora spendo più a cuor leggero sti soldini in più

Anche se forse ti sembra solo di ascoltare meglio e l'esborso è di 5 euro in più al mese, goditi le tue scelte senza rimpianti. Come ti ho già scritto qualche giorno fa, è provato che le donne abbiano un udito migliore e lo mantengano più a lungo degli uomini. Ci sono dei test, li ho segnalati in tutti i modi, ma non c'è stato un solo "audiofilo", di quelli che non solo distinguono i piani ma anche i falsopiani, che se lo sia filato. Se proprio vuoi toglierti lo sfizio, puoi fare l'esperimento e toglierti qualche dubbio: la statistica dice che dovresti riuscirci meglio dei tuoi coetanei maschi.😊 

Qobuz e Tidal sono due ottime scelte. Non darei mai un solo centesimo ad Apple, ma forse su questo pesa un'antipatia di fondo sul marchio.

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Clipper

Ma ... solo io mi sono messo ad occhi chiusi con mia figlia che faceva partire gli stessi brani con formati diversi? (mp3 320 e Flac)

Risultato: circa il 50% azzeccati, e alcuni li preferivo in mp3 320.

Ci vuol poco a fare la prova, l'importante è affrontarla sapendo che il risultato potrebbe anche non piacerci. 

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FabioSabbatini

@Clipper 

Anche altri e i risultati sono interessanti

http://archimago.blogspot.com/2013/02/high-bitrate-mp3-internet-blind-test_3422.html


Even based on the result from this admittedly small survey of 151 respondents, there was a significant preference for the sound of the MP3 Set (ie. most thought the lossless Set sounded "inferior"). The fact that a significant result was achieved suggests that high bitrate MP3 is NOT strictly "transparent" since this would imply exactly the same sound and presumably a random insignificant result. The fascinating suggestion from this dataset therefore is that in a blind test, most listeners would actually consider the MP3 tracks as sounding better! This pattern of preference surprisingly appeared EVEN STRONGER in those using more expensive equipment to evaluate.

Mo' chi lo dice ai femtoclockisti?

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Giemme
6 minuti fa, Clipper ha scritto:

Risultato: circa il 50% azzeccati, e alcuni li preferivo in mp3 320.

Sei uno dei pochi che ha fatto la prova e ti sei anche divertito. Però non diciamo in giro che gli stessi risultati avresti potuto ottenerli affidandoti al "testa o croce".😊

Sono certo però che non comprerai un cavo da mutuo nella speranza di alzare la media dello 0,2% 

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Giemme
2 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Mo' chi lo dice ai femtoclockisti?

Secondo me non avevano i "cavi rivelatori" ( Rodinal, ID11, DK50?)

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faber_57
5 ore fa, Paola Guidetti ha scritto:

mi SEMBRA di cogliere la differenza ci sia eccome fra un 320 e un redbook/hiress allora spendo più a cuor leggero sti soldini in più

Avevo il tuo stesso dubbio (qualche anno fa) ed ho fatto qualche prova in cieco, simili a quelle suggerite ora dal buon Giemme. Siccome non sono donna e sono pure vecchietto, appurato che non distinguevo un mp3 a 320 K da un 44/16 o da un 192/24 ho fatto l'abbonamento a Qobuz base. Ma solo perché sono un codardo: in realtà bastava ed avanzava quello ad Amazon (mp3). 😀

In realtà in Qobuz ho trovato qualcosa in più del genere che preferisco (classica).

Su mqa, da quel che leggo, c'è il fondato dubbio che equalizzino eufonicamente. Se no non si dovrebbero sentire particolari differenze nemmeno lì. Quello che fa la vera differenza è la registrazione.

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Clipper
3 ore fa, Giemme ha scritto:

Sono certo però che non comprerai un cavo da mutuo nella speranza di alzare la media dello 0,2%

🙂 

Diciamo che ci stavo quasi passando 40 anni fa, quando si iniziò a parlare di impianti esoterici; avevo formato un discreto impianto senza spendere cifre stratosferiche, e mi resi conto che per un ulteriore minimo miglioramento avrei dovuto fare uno sforzo economico non indifferente; decisi che non ne valeva la pena e mi accontentai di ascoltare la musica invece dell'impianto. 😉

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maxnalesso
Il 9/1/2019 Alle 17:08, sandromagni ha scritto:

cioè PCM 44/16.

 occhio che si scrive 16/44,  prima i bit,  poi la frequenza di campionamento in Khz

Ciao, Max

Ovviamente stessa cosa per 24/96 ... 192, .. ecc..

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maxnalesso
Il 10/1/2019 Alle 00:55, Lamberto7276 ha scritto:

i pochi fortunati che hanno il cosiddetto orecchio assoluto 

cosa c'entra l'orecchio assoluto?  quello serve a distinguere l'altezza delle note e basta ... (ovvero la loro frequenza in termini fisici)

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maxnalesso
22 ore fa, FabioSabbatini ha scritto:

L'anello debole sono sì le nostre orecchie.

ehmmm ...  restano però il giudice finale,  il "purpose" come direbbero gli inglesi...

tutte le misure DEVONO essere in funzione di...,  non fine a se stesse

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maxnalesso
9 ore fa, Clipper ha scritto:

Ma ... solo io mi sono messo ad occhi chiusi con mia figlia che faceva partire gli stessi brani con formati diversi? (mp3 320 e Flac)

Risultato: circa il 50% azzeccati, e alcuni li preferivo in mp3 320.

Ci vuol poco a fare la prova, l'importante è affrontarla sapendo che il risultato potrebbe anche non piacerci. 

 ESATTO!

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ipoci

Sono prove che non servono ad una beata cippa, le misure servono eccome, abbinate poi ad una competenza musicale solida ... entrambe prese singolarmente hanno un valore relativo al contesto in cui vengono presentate, scientifico od emozionale.

.

La stessa prova di ascolto cieco, la si può applicare agli strumenti veri. Sono andato a Cremona ed ho ascoltato la dimostrazione del violino da 2 fantastilioni di Euro ad 1mt. di distanza. Se ci fosse stato  un ascolto in cieco con un altro strumento  da qualche migliaio di Euro, il 100% dei presenti avrebbe preferito lo strumento moderno, tanto "gracchiava" quello antico e superfico.

.

Se avessi registrato lo strumento "gracchiante" in PCM376 o in MP3 ed avessi proposto un ascolto, il 100% avrebbe preferito l'MP3 grazie al fatto che la limitata risposta avrebbe limitato le spigolature che lo strumento multimilionario ha ... perché cosí suona e cosí dovrebbe essere nel caso riprodotto. HD deve solo avere questo scopo ...

.

Un cordiale saluto, Massimiliano

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sandromagni

@maxnalesso si certo hai ragione. Ma la sostanza non cambia

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FabioSabbatini

Ma infatti i violini moderni suonano meglio di quelli sacri di Cremona, proprio a detta dei musicisti che li suonano, abbastanza esperti di musica

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sandromagni

@FabioSabbatini C'è tutta una corrente di esecuzioni (me ne ricordo tante di musica barocca) fatte su strumenti d'epoca. Dire se si preferisce il suono di questi strumenti o di quelli moderni è interessante ma non riguarda la riproduzione sonora registrata. Se accettiamo che la riproduzione sonora registrata è davvero altra cosa dalla musica dal vivo (anche solo acustica) posso anche accettare che mi piaccia più il suono del mio impianto - in certi casi e circostanze - che dal vivo. Ma su questa strada perdiamo il faro unico che puo' dare un minimo di oggettività nel giudizio tra impianti, che è l'avvicinarsi di più al suono e all'emozione della musica dal vivo. Chiaro che questo approccio non vale per la musica  - diciamo - elettrificata che nella ovvia totale impossibilità di dotarsi di amplificazioni e diffusori coerenti con quelli usati in ogni disco, regna e deve regnare la piena scelta soggettiva.

PS: ricordo che tanti anni fa si diceva a chi ascoltava prevalentemente pop/rock di scegliere diffusori JBL perché rappresentavano al meglio il suono dei diffusori usati in sa di incisione e dal vivo per quel tipo di musica

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gabri65
Il 9/1/2019 Alle 23:59, sandromagni ha scritto:

valutare quel che sento senza sapere cosa è, le differenze sensibili di colpo svaniscono e ci si trova a brancolare nel buio

Ciao

capita spesso che ,molte volte , un ascolto attento di un medesimo file , che sia per sentire la differenza tra  DAC e  DAC o vari formati audio digitali , dopo un periodo prolungato  ,sembra mescolare le carte  in tavola.

Ho fatto caso che ,se  lo stesso ascolto viene ripetuto a step ,magari non prolungati  , si percepiscono meglio le effettive differenze ,nel caso che esistano.

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ermes71

Concordo con sandromagni ma è una questione che ci porterebbe OT oltre che a perdere molto tempo. Riproduzione sonora è altra cosa da esecuzione musicale ma la quasi totalità degli audiofili tende a fare confusione. 

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SuonoDivino

@ipoci gli stradivari gracchianti? erano le copie tarocche o li suonava un totale impedito.

Io li ho sentiti e sono una vera delizia. Quello che impressiona dei violini di Stradivari o Guarneri è la potenza dell'emissione, irraggiungibile per gli strumenti moderni.

Per la timbrica siamo li, questione di gusti e forse di suggestione.

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sandromagni

@gabri65 Capita anche a me spesso di notare che ascoltando lo stesso brano con lo stesso impianto percepisco nette differenze al mio orecchio. Forse il nostro orecchio non funziona sempre allo stesso modo o forse in ciò che sentiamo (o ci pare di sentire) entrano una quantità di altri fattori più o meno controllabili che hanno a che fare con la percezione uditiva. E' un argomento difficile perché puo' portare a mettere in discussione certezze quasi assolute e richiede molta voglia di mettersi in discussione e molta apertura mentale. Io che ero considerato dai miei tre amici audiofili quello con l'orecchio "migliore" per aver osato mettere in dubbio che tra mp3. 320 red book e Hi Res alla fine non riuscivo proprio a sentire granchè differenza, sono stato diciamo "detronizzato" immediatamente. Il mio punto di arrivo sul titolo di questo 3d è il beneficio del dubbio e che dovrei saperne molto di più sulla percezione sonora 

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