Giovanni68

Once you go liquid you won't go back 🧐

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Giovanni68

Oggi ho fatto una prova, ho infilato un CD nel lettore, Tubolar Bells di Mike Oldfield, sicuramente non e' musica per testare un impianto ma lo conosco abbastanza bene, prima ho ascoltato col lettore CD su uscita analogica, poi sono passato alla ottica attraverso il DAC e poi sono passato al FLAC dal MacBookAir, be', intanto mentre aspetto le valvole preamplificatrici per il finale ho rimesso su l'Adcom a transistor e non si può proprio ascoltare, gamma media molto, troppo prominente e basso frenato ma poco esteso ma la differenza principale era nella "piattezza" della sorgente CD rispetto al FLAC ma non che l'uno fosse meglio dell'altro, del resto il FLAC da un CD e' uscito, la differenza, secondo me, sta nel fatto che dal FLAC ho la possibilità di equalizzare, seppur molto maccheronicamente (per mia incapacità), la curva tonale e quindi capisco che devo rippare il resto dei CD che ho e dotarmi di un disco piu' grosso oppure tornare agli anni '80, origine del mio impianto del resto, e dotarmi di un equalizzatore altrimenti CD e vinili rimarranno a fare solo bella mostra di se'...

Sto quasi pensando di togliere il preamplificatore ed usare solo il DAC come pre e la liquida come sorgente e dedicare poi il pre ed un altro finale alla musica "analogica" dato che il giradischi c'e' e mi mancano, oooops, solo (...) dei diffusori utili allo scopo 😊

Quanti di voi dopo il passaggio alla computer-musica non sono tornati indietro?

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franz159

@Giovanni68

Tutto questo bisogno di equalizzare non mi convince...

Passato alla liquida 6 anni fa non sono più tornato indietro.

perché dovrei farlo se un CD si sente, nel caso migliore, come in flac?

Peraltro saltuariamente ascolto ancora qualche vinile.

Gli impianti sono 2, ma la differenza è che uno è per ascolto con diffusori, l'altro in cuffia.

La libreria musicale è condivisa, anche se ormai l'ascolto prevalente è in streaming da Qobuz in qualità CD (16 bit/44.1Khz)

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ST1971

sinceramente non ho capito il senso di questa tua discussione. Se hai bisogno di equalizzare prendi un equalizzatore o installa un drc tipo dirac. Io non passo da una sorgente all'altra per equalizzare, sono passato alla liquida perche' e' molto piu' pratica della "solida", ma se riesci a mettere a punto il tuo impianto in ogni sua componente - semplificando ai minimi termini la questione - una sorgente vale l'altra, nel senso che se hai oggetti che di suo non colorano puoi ascoltare con lo stesso piacere ed emozione sia un cd che un file, non tralasciando il vinile.

Mi viene da dire che se senti tutta questa differenza pur partendo dalla stessa sorgente c'e' qualcosa che non va (in senso musicale, non elettronico) nel dac o nel cd.

Ma alla fine della questione, se acusticamente ti piace piu' la liquidabeh, che ti frega del motivo? Goditela e forza musica! 🙂

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Giovanni68

Il mio impianto da ragazzino era composto da un giradischi Technics con la classica testina Shure (m75he), un integrato Sansui AU-D7 e le JBL4311, l'integrato aveva i controlli di tono e non ho mai sognato di ascoltare un disco bypassandoli eppure c'erano alcuni dischi, e me ne viene in mente uno degli U2, che erano incisi cosi male che sembravano "piatti" nonostante facessi fare due giri completi ai potenziometri di bassi ed alti.

Il lettore CD arrivo' tra il 1990 ed il 1991, ricordo bene perché facevo il militare ed andai apposta a Roma a prenderlo, il Sony CD-P X505ES che ancora posseggo e che ho fatto modificare nello stadio d'uscita da un noto addetto ai lavori, anche coi CD i controlli di tono sempre utilizzati e anche li alcuni dischi sembravano "piatti".

Ora la catena prevede a valle gli stessi diffusori e a monte un giradischi Michell e lo stesso lettore Sony e, naturalmente, un computer per la musica liquida collegato attraverso un DAC Beresford al preamplificatore Audio Research che controlli di tono non ne possiede. 

Non essendo pratico di "rippaggio" capisco che molti files non sono altro che analogici digitalizzati (spesso sento il fruscio della puntina che scorre nei solchi) o, nel migliore dei casi, registrazioni digitalizzate senza passare per il supporto in vinile ma la sostanza, per me, rimane la stessa, dove sul vinile ascolto ancora con piacere alcuni dischi della mia gioventù e dove non sento il bisogno di equalizzare con il lettore CD non mi pare avere tutta quella dinamica e con la liquida aggiusto a mio gradimento la risposta ragion per cui sento una maggiore dinamica.

Appena possibile faro' una prova ad ascoltare la stessa musica con vinile, CD e liquida e vediamo che succede; ieri passando da CD col suo convertitore al convertitore esterno non ho sentito differenze degne di nota (ma anche in questo caso dovrei dedicarmi un paio di ore di tranquillità allo scopo) mentre passando alla stessa musica da formato digitale ma equalizzata ho maggior piacere di ascolto dove, ad esempio, posso ritoccare la gamma media che con l'ampli a transistor mi sembra troppo presente e tagliare dai 50-60hz in giu' dove le mie JBL sembrano fare fatica.

Capisco i discorsi tra puristi del suono dove meno roba c'e' tra sorgente e destinazione e meglio e', lo capisco talmente che pensavo di eliminare il preamplificatore e utilizzare il DAC al suo posto visto che ancora non trovo una sistemazione definitiva al giradischi (e' molto ingombrante su tutti e tre gli assi, lo collego quando ho voglia di sentire un disco e poi devo toglierlo di mezzo e capite che non e' operazione agevole...) e quindi collegare il computer via USB e il lettore CD in SPDIF, lo sfizio me lo togliero' ma il mio impianto non e' certamente di quelli che evidenziano miglioramenti o peggioramenti dall'ingresso o mancanza di un componente sulla catena di riproduzione, alla fine se con equalizzando trovo il suono piu' gradevole e meno affaticante, appunto, vado di equalizzatore!

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SuonoDivino

Ad un buon impianto non servono equalizzatori, ne da CD ne da file.

Se serve , a mio parere, e per gravi mancanze dei componenti a valle della sorgente.

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sandromagni

@Giovanni68 Ho letto con attenzione i tuoi post e il consiglio migliore che si possa dare te lo sei dato già tu da solo: ascolta nel modo che ti risulta più gradevole e meno affaticante. Voglio davvero credere che non ci sono verità preconfezionate cui uniformarsi sempre nel nostro hobby. Un buon impianto può certo giovarsi di "equalizzazioni" volte a compensare problemi di interazione tra impianto e ambiente, anche se non è questo il tuo uso dell'equalizzatore. Se al tuo orecchio l'uso che descrivi ti da soddisfaszione, vai e buoni ascolti !

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Rimini
18 hours ago, Giovanni68 said:

ma la differenza principale era nella "piattezza" della sorgente CD rispetto al FLAC

Purtroppo, per ora, la mia esperienza è l'opposto ☹️

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giacomino
19 ore fa, Giovanni68 ha scritto:

Quanti di voi dopo il passaggio alla computer-musica non sono tornati indietro?

Io ho ancora il lettore sacd collegato ma ascolto sempre tramite imac e dac ma solo per comodità, non trovo differenze con il medesimo album sia su cd che file, quale lettore cd usi e quale dac?

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ipoci
19 hours ago, Giovanni68 said:

Quanti di voi dopo il passaggio alla computer-musica non sono tornati indietro?

Io.

Ma solo per sfida personale, nel trovare il modo di far suonare una combinazione Pc/DAC/ammennicoli, almeno quanto una sorgente digitale fisica (di quello buone ovviamente) dal costo Nx volte superiore.

Ovvero tradotto in parole povere. Può una sorgente Pc da 1000/1500 Euro suonare bene quanto un lettore fisico (di quelli buoni che per me sono 5-6) da 10.000/15.000?

.

Senza questo stimolo, me ne sarei stato tranquillamente a suonare l'Accu DP78 o il CDS3 per i successivi 30 anni, senza troppo preoccuparmi dell'avvento della musica liquida, Quobuz, Kibbuz o Tidal compresi.

.

Un cordiale saluto, Massimiliano

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giacomino
9 minuti fa, ipoci ha scritto:

Può una sorgente Pc da 1000/1500 Euro suonare bene quanto un lettore fisico (di quelli buoni che per me sono 5-6) da 10.000/15.000?

Certo che può!

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ipoci
13 hours ago, giacomino said:

Certo che può!

Mah, non la farei tanto facile ... 

Dopo anni di lotta, inizio ad intravedere la luce e sul fronte della fruibilità e stabilità di soluzione, siamo ancora ben lontani (non ho Roon però)

.

Un cordiale saluto, Massimiliano

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SuonoDivino

@giacomino La vedo molto difficile. un DAC che possa competere con un Lettore da 15000 costa circa la meta di questo. Sotto i 6/7000 euro non c'è proprio competizione.

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lormar
Il 8/1/2019 Alle 22:57, Giovanni68 ha scritto:

Quanti di voi dopo il passaggio alla computer-musica non sono tornati indietro?

A rigore non sono tornato indietro dal vinile e non sono tornato indietro dal CD e tantomeno son tornato indietro dallo streaming. Tengo e mi piace tutto.

Però in pratica ho due abbonamenti attivi, compro pochissimi vinili ( tutti di seconda mano e pochi nuovi) e pochissimi CD. Ed ascolto oramai rarissimamente il CD. E poco il vinile. Lo streaming la comodità, il vinile il rito...E molto la mia pigrizia!

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Giovanni68

Personalmente adoro il rituale legato al vinile per non parlare del fatto che vedere il Gyrodec in funzione e' ipnotico, i miei dischi sono ancora quelli che acquistai da ragazzino per cui ascoltare vinile e' come fare un salto nel tempo e tornare indietro di 30 anni e devo aggiungere che preferisco il suono "liscio" del vinile a quello del CD (ho molti dei miei dischi sia in vinile che su supporto digitale) pero', dato che il mio impianto e' "vecchio" (qualcuno direbbe vintage ma e' un modo carino per non dare del vecchio a qualcosa) la possibilità offerta dal digitale di apportare correzioni al suono lo rende di fatto una gran comodità per non parlare del fatto che, nel mio caso dove il giradischi non ha una sua postazione fissa, montare e smontare per il gusto di farlo rende la musica liquida molto piu' fruibile anche dello stesso CD che dove su 74 minuti di musica magari ne ha 15-20 non gradevoli dove una playlist invece fa quello che una volta facevano i nastri da 240 minuti 😃

@SuonoDivino Caro Suono Divino io ho sempre diffidato di coloro che sono pieni di certezze ma allo stesso tempo li ammiro perché sono coloro che nella vita hanno sempre un posto nei piani alti, non metto in dubbio le tue conoscenze in ambito audiofilo, del resto il tuo nickname e' tutto un programma, non conosco la tua eta', io ho da poco passato il mezzo secolo e ricordo ancora quando negli allora impianti high-end gli equalizzatori avevano il loro posto e quando SAE faceva dei parametrici che non costavano poco (visto che si parla di numeri come se l'equivalenza numeri alti = suono buono sia universalmente affermata), non tutti abbiamo l'impianto da multi multi multi ne' tantomeno l'ambiente adatto quindi ci sta che si ricorra a qualche trucco ma dato che non si tratta di competere "con chi sente meglio" ma solo di ottenere una piacevole esperienza di ascolto non mi vergogno dover far ricorso ai controlli di tono del player digitale dove quindi prevale la flessibilità che invece il vinile ed il CD non mi offrono e, tra l'altro, il mio Sony X505ES con modifica di noto tweaker (o come si possa chiamare chi fa questo mestiere)  non suona affatto male ne', per sentito dire, dovrebbe farlo l'Audio Research SP9, quello che ora non mi gusta e' il ritorno al finale a transistor nel mentre aspetto le valvole preamplificatrici nuove per il cinesone con le KT88, le asperita' che ascolto ora (gamma media molto pronunciata, alti un po' sottotono e basso frenato ma non pieno) le smusso coi controlli di tono dal computer cosa che non posso fare ora, mentre scrivo, ascoltando un CD.

Un mio conoscente ha un impianto di tutto rispetto con a valle delle Sonus Faber Electa Amator, amplificazione dual mono, preampli multi mila euro, idem per il DAC e tutti quegli ammennicoli da maniaco tipo cavo USB VanDenHul, cavo di rete non-so-che' e diavolerie del genere, be', ascoltare musica da lui e' come vedere chi canta li di fronte a te, i diffusori scompaiono , la scena e' piu' ampia e profonda di quanto la piccola stanza sia, ma, e c'e' sempre un ma, la stanzetta ha pannelli fonoassorbenti messi dove di dovere, il punto di ascolto si trova al vertice del piccolo triangolo equilatero formato da diffusori e divano e, dulcis in fundo, mentre ascoltavo un brano lo vedo smanettare col computer e col DAC "Robbe' che stai facendo?" "niente, sto solo aggiustando un po' l'equalizzatore..."

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SuonoDivino

@Giovanni68 ho 53 anni. vado per i 54. Di impianti ne ho avuti tanti, da un philips consumer pessimo (ma quello passava il convento a quei tempi) fino agli attuali 2.

Ho sempre cercato di migliorare i componenti puntando quanto possibile sulla linearità e la neutralita degli stessi. Tant'e vero che adoro religiosamente le elettrostatiche.

Rinuncio ad un po di punch sulla parte piu bassa dello spettro, lo so, ma e una rinuncia volontaria a favore di una linearità estrema sul resto dello spettro.

Non sono un fanatico di cavi, spendo il minimo indispensabile puntando sopratutto sulla qualita dei materiali e la solidità dei connettori. Non ho mai sentito un cavo fare la differenza a livello sonoro.

Fusibili, olii magici, e altre amenità sui generis, li provo, se possibile senza comprarli, ma so smpre in partenza come va a finire. Non servono assolutamnte a niente. Zero.

Trovo gli equalizzatori, se si parla di alta fedelta, fuori luogo. Introducono distorsioni artificiose che sono contrarie al mio modo di vedere quest'hobby.

Pero poi ognuno si regola come vuole, per carità.

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Giovanni68

@SuonoDivino Io ho lasciato la passione per la musica raggiunti i venti anni circa quando altre vicende hanno giocoforza catturato la mia attenzione, all'epoca ricordo aver visto su una rivista il giradischi Oracle Delphi e fu amore a prima vista ma era un sogno irraggiungibile e tale e' rimasto.

Qui dove vivo ci sono pochi appassionati audiofili il figlio di uno dei quali mio amico e persona molto a modo e disponibile, gli chiesi di incontrare il papa' per vedere ed ascoltare qualcosa di serio ma per un mio difetto congenito ho rimandato fintanto che il buon Peppino ha lasciato famiglia e tutto il resto dietro di se', il figlio comunque ci teneva a mostrarmi la passione del padre (che lui non ha seguito) e in occasione di una visita alla mamma vidi tutto quel ben di Dio inutilizzato tra cui anche il Gyrodec che poi e' diventato mio e da li ho ripreso un po' la passione aggiornando il mio impianto con un pre Audio Research SP9 e poi con il finale valvolare Aeron AP890, apparecchi che ho acquistato usati in loco ma come puoi ben immaginare qui e' difficile fare dei confronti, ascolti e compagnia bella ne' avrei fatto acquisti se non fosse stato per l'occasione di avere tutto sotto mano, col senno di poi non so se lo rifarei, ho sicuramente fatto degli ottimi acquisti dal punto di vista della spesa ma pur sempre apparecchiature con anni alle spalle ma, nel complesso, ben amalgamati tra di loro, le mie vecchie JBL4311B mi sembrano suonare meglio con le valvole che coi transistor ma, in entrambi i casi, non si tratta di elettroniche di pregio ne' con tanta corrente, l'ambiente non richiede grossi volumi di ascolto ma i diffusori andrebbero sollevati una altra decina di centimetri da terra (ora sono a circa 40cm con tweeter e midrange altezza orecchi quando seduto sul divano di fronte ai diffusori), la scena non e' ampissima ma questa non credo fosse una prerogativa delle JBL, quando li acquistai ero ragazzino e ancora mi piace come suonano quella musica dei tempi della gioventu', i Simple Minds, i Depeche Mode, Mike Oldfiele, il soul delle compilation Studio 54 o il blues dei Blues Brothers, sul jazz e sulla classica arrancano di brutto ma per la musica elettronica fanno ancora il loro dovere (e sono sicuro che se sostituissi i condensatori dei crossover ne guadagnerei in qualita').


La catena nel  suo complesso e' omogenea ma sicuramente non high end, cerco di far suonare cio' che ho nel modo migliore e noto come passando dalle valvole ai transistor il suono cambi (aspetto le valvole preamplificatrici a giorni), gamma media molto piu' in evidenza e qualche incertezza sui bassi da qui l'esigenza di aggiustare un po' la curva coi controlli di tono, capisco che un impianto come si deve non ne abbisogni e lo dimostra il mio pre che ai suoi tempi era un Pre con la P maiuscola che non recava controlli di tono ma impianto a parte, dipende anche dalla sorgente, da cosa si ha a monte, ricordo già da ragazzino la delusione di ascoltare sia vinili che CD degli U2, musica assolutamente piatta e anche ora che l'impianto e' posizionato meglio, piu' omogeneo nei componenti (...), ascoltando gli stessi vinili o CD la sensazione e' la stessa, usando la stessa musica attraverso il computer e aggiustando la curva il tutto e' decisamente piu' gradevole ma sempre lontano da incisioni degne di tale nome per non parlare poi del fatto che molta della musica che ascolto proviene da sorgenti analogiche quindi il computer rende solo piu' semplice cambiare brano e assemblare delle playlist e, naturalmente, offre la possibilità di giocare coi controlli di tono per aggiustare dove la sorgente e' carente o dove lo e' l'ambiente.

Mi e' appena arrivato il Raspberry Pi, dopo 30 minuti già sta suonando anche se solo le web-radio, non sono riuscito a fargli vedere il NAS (questione di leggere e di tempo) ne' la chiavetta USB (formattata FAT32), appena riesco a fargli suonare qualche LossLess vediamo la differenza con le altre mie sorgenti ma non mi aspetto incrementi qualitativi se non nella fruizione e comodità dove invece di collegare il computer al DAC (un piccolo e povero Beresford Caiman SEG) ci collego il Pi e tanti saluti.



Buona giornata e buona musica (e luce) a tutti

Giovanni

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stanzani

@SuonoDivino o forse un ambiente problematico. Se hai una risonanza che rimbomba +13dB @65Hz che fai?

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