bluesman74

Sulla presunta usura e delicatezza dei CD

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bluesman74

... Si legge di tutto... 

Personalmente non ho mai posto grande attenzione a come utilizzare e maneggiare un cd, parlo di originali, non ho mai amato i masterizzati per l'ascolto di musica. 

Li ascolto in macchina e li lascio in macchina, sia in estate che in inverno, li prendo con le dita, non li pulisco mai, eppure mai un problema, nemmeno su vecchi cd molto rigati...

L'unico problema che ho riscontrato in quasi 30 anni di ascolti e di acquisti riguarda un cd comprato usato in America, guarda caso la superficie non presenta nemmeno un segno ma stranamente si inchioda sempre sulla stessa traccia (fortunatamente l'ultima). 

Quali le vostre esperienze? Usate accortezze paranoiche simil vinile oppure ve ne fregate? 

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oscilloscopio

Cerco di maneggiarli con cura ma senza accortezze particolari, li ripongo sempre nella custodia e se vedo che sono sporchi li pulisco, ma niente di più. Purtroppo ho avuto brutte esperienze con tre o quattro CD della Deutsche che dopo qualche anno hanno smesso di funzionare.

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floyder

Da quando acquisto cd (85/86) ne avró buttato meno di una decina, per me un problema irrilevante, se i cd vengono trattati bene durano una vita (eccetto se hanno problemi alla fonte)

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Bazza

Io ne ho uno che si è "sforacchiato" in modo  autonomo.

Se guardato contruce sembra stato impallinato. Lo presi nuovo nel '91, il difetto comparve attorno al 2000.

Altri due, sempre originali, scelgono in modo casuale se essere letti o no.

Attenzione d'estate se usate repellenti per zanzare, una ditata all'autan mi è  rimasta impressa su di un cd, sembra lo abbia fuso...menomale che era una compilation masterizzata.

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mauriziox60

li maneggio senza particolari accorgimenti. Mai avuto problemi coi cd originali dal 1984 a oggi

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giocec

Tenuti sempre con cura, neanche un graffio, mai avuto problemi.

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landrupp

Mai avuto problemi coi CD e non li tratto con cautele particolari. 

qualche masterizzato mi ha dato dei problemi, un paio di erano graffiati dalla parte superiore danneggiando lo strato riflettente, ma quelli originali sono perfetti, credo il più vecchio che ho risalga all'uscita del supporto sul mercato, quindi primi anni 80...

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siebrand

nessuna cura particolare.

estraggo il CD dalla scatola/confezione, lo inserisco nel lettore, lo rimetto a gioco finitto.

Mai avuto problemi.

Però... le nipotine hanno quei 4/5 CD con le musiche dei bimbi... li buttano dappertutto, senza protezione o nulla.

Uno di questi, davvero in condizioni pessime, "a volte" si rifiuta...

parliamo di CD, non hanno bisogno di molta cura.

il vinile, per ovvi motivi, sì.

Ma avevo una certa cura anche con quelli, quando li usavo...

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musicaando

Problemi solo con alcuni primi anni 90'  che si brunivano diventando illeggibili 

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bluesman74

In macchina li usate? Parlo sempre di originali... 

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oscilloscopio

In macchina uso soprattutto masterizzati, e se ne porto originali a fine giornata li riporto in casa

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musicaando

Io in auto anche originali, ma non li lascio per oltre 2o3 giorni

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liboize
3 ore fa, musicaando ha scritto:

Problemi solo con alcuni primi anni 90'  che si brunivano diventando illeggibili

Erano quelli stampati da un'azienda italiana di cui però ora non ricordo il nome : all'epoca la cosa fece abbastanza scalpore.

Per il resto mai nessun problema , forse anche perché , essendo abituato a maneggiare gli LP non li tocco mai con le dita .

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oscilloscopio

@liboize Non solo...i miei erano tutti della Deutsche...

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speaktome74

@liboize 

A me era capitato con alcuni vecchi cd anni 80 della Fonè che erano stampati dalla Sonopress. Anche se conservati con cura col tempo si erano "bronzati" e non erano più riproducibili. Mi era stato detto che si trattava di una grossa partita difettosa di dischetti che non riguardava ovviamente solo la Fonè.

Mi è capitato anche di acquistare cd nuovi della Reference Recordings e Hyperion che se guardati controluce presentavano in alcuni punti dei microforellini dove passava la luce, ma ad oggi non hanno mai dato assolutamente problemi di lettura.

Non so dire se possa essere considerata come una cosa normale oppure se sia l'inizio di un "cancro" che si manifesterà tra qualche anno.

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liboize

@speaktome74 Quelli che ricordo io però non erano stampati dalla Sonopress , l'azienda "incriminata" era un'altra che però ora non mi sovviene .🙁

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Armando Sanna

Io sono approdato ai CD nei primi anni '90 ad oggi mi è capitato solo un paio di volte di avere un CD originale he saltasse, grazie a in kit di riparazione regalatomi da un negoziate ho recuperato anche quelli malconci.

A metà anni '90 usavo portare qualche CD originale nel box del lettore CD in auto, avevo due immagazzinatori da circa 10 dischetti l'uno , mai avuto un disturbo o difetto di lettura .

I lettori meno problematici sono quelli semplici che leggono tutto, quelli di fascia alta possono esser più schizzinosi, da quando gli ho fatto sostituire l'ottica anche quello non mi ha dato più problemi ( S grat sgrat 😉 ) 

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speaktome74

Ciao Armando. Sono incuriosito: in cosa consisteva il kit miracoloso di riparazione cd?

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maverick
51 minuti fa, liboize ha scritto:

Quelli che ricordo io però non erano stampati dalla Sonopress , l'azienda "incriminata" era un'altra che però ora non mi sovviene .

Optimes ?

A me se ne sono "abbronzati" tre o quattro , ma funzionavano ancora,  anche se mi sono procurato delle copie se mai succedesse che non funzionino più.

Comunque io li tratto con molta cura; certo  ..sono meno delicati dei vinili  ..ma non è vero che li si possa prendere a calci impunemente.

Un paio che ho inavvertitamente rigato maneggiandoli ..si sente che sono rigati  ..perché "cliccano", nè più  nè meno dei vinili.

Il circuito degli errori può far molto  ..ma i miracoli no ...

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musicaando

@liboize erano Philips stampati in Germania. 

Il titolo più noto era circulado vivo

Veloso

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musicaando

Diventavano variegati color ruggine 

Dopo un po' di anni illeggibili 

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liboize
50 minuti fa, maverick ha scritto:

Optimes ?

Esatto , proprio loro !

Un nome una garanzia .🤣

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liboize

@musicaando Di questi Philips non ne ho mai avuti , per fortuna .

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rock56
2 ore fa, speaktome74 ha scritto:

Reference Recordings e Hyperion che se guardati controluce presentavano in alcuni punti dei microforellini dove passava la luce, ma ad oggi non hanno mai dato assolutamente problemi di lettura.

Stessa cosa con i primi Telarc

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meridian

Il primo CD l' ho acquistato nell' 89, da allora sono arrivato a circa 6.500 , non li ho riascoltati tutti, ma ad oggi nessun CD della collezione presenta problemi, tra quelli che faccio girare, nè visivamente, cambiamenti di colore o altro, nè all' ascolto . . . 

Però, a parte quelli che escono di casa per ascolti in giro, circa una decina, gli altri non varcano mai la soglia del locale musica, li tratto molto bene, non li maneggio con le dita sulla superficie di lettura e quindi, a parte qualche arrivo che all' apertura già presenta qualche segnetto, i miei sembrano intonsi. . .  Solo un paio non sono letti, per scratching profondi appena scartati, e siccome sono pigro, non li ho rispediti al mittente . . . Ma 2 pezzi in 30 anni, direi che posso anche accettare la cosa senza troppi problemi . . . In auto non ho il lettore CD, e tutto sommato va bene così, sarebbe un ascolto poco soddisfacente, preferisco sentire radio e magari scoprire qualche brano o autore sconosciuto . . . !

saluti , Dario 

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v15

Per la mia esperienza con gli originali, secondo me la pubblicità "pure, perfect sound forever" non è poi così campata in aria!

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Ossido

Chi si ricorda di questo prodotto magico ?

Effettivamente il miglioramento era percepibilissimo, rendeva il suono più cristallino.

Lo acquistai ad un Top Audio di qualche decennio fa, ma mi ricordo perfettamente di averlo pagato 40 mila Lire in promozione fiera. Uno sproposito !!!

Poi un carissimo amico, lui ingegnere chimico, impiegato in un centro di ricerca effettuò un attenta analisi e ne riprodusse con estrema facilità un "litrozzo". Ricordo perfettamente la composizione, ma non vorrei incorrere in spiacevoli problemi.

Ossido

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Hoya

I miei su circa 400 solo 1 della Fontana ha la parte superiore dell'etichetta che sembra dorato e si stanno formando come delle bolle in cui viene a mancare questa finitura (che non penso sia dorata) e si vede il materiale sottostante di alluminio ma la riproduzione non pare risentirne, in quanto vecchiotto. Poi ne avevo un'altro di new age che era insieme alla stessa rivista che saltava sempre sulla stessa traccia con alcuni lettori...ma col Marantz attuale niente. 

Sempre tenuti nella sua custodia e maneggiati sul diametro esterno e riposizionati subito nel suo "alloggio" appena ascoltati, in auto preferisco i file da smartphone...mai usato cd. 

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Armando Sanna

@speaktome74 

il kit consisteva :

una specie di carta abrasiva da utilizzare in modo incrociato sul punto     dove era stata riscontrato il graffio o lesione , una crema ( anche essa leggermente abrasiva) per coprire i leggeri segni che si erano creati  + liquido finale da applicare su tutta la superficie del CD per rilucidarlo.

Se trovo  il contenitore , con custodia di CD , pubblico il suo nome .

ciao 

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speaktome74

@maverick

Optimes?

Opps.. chiedo scusa, ho sbagliato...😅

Nel precedente post scrivevo:

"A me era capitato con alcuni vecchi cd anni 80 della Fonè che erano stampati dalla Sonopress. Anche se conservati con cura col tempo si erano "bronzati" e non erano più riproducibili. Mi era stato detto che si trattava di una grossa partita difettosa di dischetti che non riguardava ovviamente solo la Fonè.

Mi è capitato anche di acquistare cd nuovi della Reference Recordings e Hyperion che se guardati controluce presentavano in alcuni punti dei microforellini dove passava la luce, ma ad oggi non hanno mai dato assolutamente problemi di lettura.

Non so dire se possa essere considerata come una cosa normale oppure se sia l'inizio di un "cancro" che si manifesterà tra qualche anno"

Confermo che non si tratta di Sonopress ma di Optimes! Mi sono confuso con l'assonanza dei nomi, poi leggendo il tuo post mi è venuto il dubbio e sono andato a riesumarli verificando.

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