sandromagni

Ascolto musicale dal vivo e riproduzione sonora

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sandromagni

L'obiettivo di questo 3d che propongo non è quello di scovare tutte le singole "affinità e divergenze" tra l'esperienza ascolto dal vivo e l'esperienza ascolto musicale riprodotta. Vorrei stimolare risposte alle domande ?

1) La riproduzione sonora deve avere solo ed esclusivamente a riferimento il suono dell'esecuzione del vivo o il suono di un impianto di riproduzione sonora può avere altri metodi di giudizio ? Se vi succede di preferire il suono del vostro impianto a quello dal vivo, questo succede in quali circostanze e sotto quali aspetti ?

2) A seconda dei tipi di musica riprodotta varia la risposta alla domanda 1) ? Esiste quindi un suono migliore per un impianto o per diversi generi/tipi di musica i migliori impianti sono diversi?

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Felis

Da musicista concordo con il collega @ermes71  e comunque in ogni caso si tratterà sempre di un compromesso da "tinello di casa".

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daniele_g
2 ore fa, sandromagni ha scritto:

) La riproduzione sonora deve avere solo ed esclusivamente a riferimento il suono dell'esecuzione del vivo o il suono di un impianto di riproduzione sonora può avere altri metodi di giudizio ?

cerco di dare risposte più terra terra, dal basso della mia innioranza...

1) per me la riproduzione deve essere credibile, non si può davvero pensare a una riproduzione perfettamente fedele, anche perché... fedele a cosa ?

2 ore fa, sandromagni ha scritto:

Se vi succede di preferire il suono del vostro impianto a quello dal vivo, questo succede in quali circostanze e sotto quali aspetti ?

quando l'ascolto dal vivo ha problemi.

es. se la sala da concerto, in senso lato, non ha un'acustica idonea; mi è capitato di andare a un concerto di J.Savall in una chiesa "infelice" sotto questo aspetto: mai, mai, mai, e poi ancora mai vorrei sentire così a casa mia, con tutti i ristrettissimi limiti del mio impianto. roba da chiedere indietro i soldi del biglietto.

oppure nel 95% dei concerti di musica amplificata (rock) a cui abbia assistito: se tolgo Waters e forse una volta Peter Gabriel, per il resto la mia esperienza è stata sempre peggio che disastrosa. tutto confuso, rimbombante, strumenti troppo presenti e altri che sembravano assenti...

ovviamente in condizioni ambientali (e di missaggio, si chiama così ?) appena decenti, non c'è paragone fra l'ascolto dal vivo e qualsiasi impianto.

2 ore fa, sandromagni ha scritto:

2) A seconda dei tipi di musica riprodotta varia la risposta alla domanda 1) ? Esiste quindi un suono migliore per un impianto o per diversi generi/tipi di musica i migliori impianti sono diversi?

dunque, in linea teorica un buon impianto dovrebbe suonare bene a prescindere, ma in concreto, nella mia piccola esperienza, sì: ci sono impianti che vanno meglio con certi generi di musica (la distinzione di ermes mi pare del tutto condivisibile, quanto a 'genere') che con altri.

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rpezzane

A mio giudizio live e riproduzione audio casalinga sono 2 mondi totalmente differenti nel bene e nel male. Se per musica acustica, classica o jazz, l'effetto live determina qualcosa di paurosamente superiore rispetto ad un ascolto casalingo, per contro musica amplificata come il rock potrebbe trovare per molti versi migliori condizioni di ascolto all'interno di un appartamento.

Per quanto riguarda la verosimiglianza non può certo essere giudicata attraverso musica rock poichè quello che ascolti ad un concerto è già riproduzione audio solo che fatta all'aperto o in spazi più grandi di un appartamento. La fedeltà di un impianto (verosimiglianza timbrica) può pertanto essere giudicata solo con musica acustica. Con la musica amplificata ciò che si può valutare in un impianto è la sua capacità di renderla godibile, coinvolgente e piacevole.

Saluti

Roberto

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ClasseA

Discorriamo di arte guardando le foto di capolavori senza la necessità di recarci di persona al museo del Prado, al Louvre o all'Hermitage! Allo stesso modo usiamo le registrazioni per ascoltare la musica affiancandole all'ascolto dal vivo.

Il fenomeno dunque è assolutamente il medesimo. Si tratta di suoni, percepiti dal nostro senso udito e processati dal nostro cervello che attribuisce significato. Il giudizio estetico dipende evidentemente dal nostro vissuto in senso lato. Dalle nostre preconoscenze.

Parlare di inconoscibilita' del registrato è la via più onesta che prende atto del fatto, inconfutabile, secondo cui la musica non preesiste nel c.d. o nel vinile ma nasce nel momento della riproduzione. 

Rispondendo invece puntualmente a @sandromagni  direi che 1 il suono degli strumenti acustici ma anche elettrici rientra nel nostro bagaglio di conoscenze e rappresenta pur sempre un punto di partenza. L'arrivo in riproduzione potrebbe superare la media mediocre delle realtà esecutive provinciali, senza dubbio. Pensiamo ad esempio alle registrazioni live che quasi sempre sono inferiori ai migliori dischi in studio, a testimonianza che non è il live il luogo dove necessariamente si creano i suoni più belli.

2 Nel momento in cui l'ascoltatore raggiunge un certo grado di consapevolezza e riesce a ottenere un risultato hifi coerente con le proprie premesse metateoriche, l'impianto buono diventa uno solo ( nella pratica però si scende a compromessi e dunque si possono scoprire maggiori o minori complementarità tra impianto e generi).

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Frengo_70

Piccolo spunto per il continuo della discussione: il volume!

Considereri appieno questo parametro, sempre distinguedolo per genere musicale. Per intenderci, come comparare ciò che puoi sentire in un concerto rock (Metallica, uno a caso zper estremizzare e che ho avuto occasione di vedere in contesti diversi più volte) con quello che sentiamo nel nostro salone di casa o sala dedicata? Il volume deve essere similare... nello specifico ed in genere elevato (ahia per i vicini...).

Saluti e buon divertimento sulla discussione 

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sandromagni

Grazie a tutti. Parlando di musica rock o in genere amplificata anche a me sembra che spesso l'ambiente casalingo lo preferisco al suono di un concerto tenendo ben conto dei volumi non paragonabili.

Per musica acustica, ma anche di un duo di strada, per me l'ascolto dal vivo è irraggiungibile da tutti gli impianti che ho sentito.

Il mio impianto che ho scelto nel tempo avendo a riferimento musica acustica, ha un suono che trovo gradevole al mio orecchio anche con il rock, ma non ha nulla a che vedere col suono dal vivo che so di Peter Gabriel (sentito da poco)  Per il rock et similia forse vale il vecchio consiglio di comprarsi 2 belle casse JBL!!

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diego_g

Per quel che mi riguarda, ho da molto tempo abbandonato l'illusione di ricreare la realtà nel mio salotto, però l'obiettivo che mi pongo è sempre quello di un suono "verosimile".

Questo suono sarà il prodotto di tanti fattori, tra i quali la registrazione: ma se questo prodotto non suona naturale (parlando di musica acustica) la cosa non mi sta bene, anche se l'impianto é perfetto e rispetta improbabili intenzioni balorde del fonico e compagnia bella.

Il fatto tecnico mi lascia freddo, mi interessa di più quello "culturale" ed "emozionale" (in realtà sono poi convinto che le cose coincidano e non credo ai fonici pazzi, così come non credo di dovermi imporre un impianto solo perché lo dicono le misure che é perfetto).

La musica rock dal vivo ormai la sopporto poco, mi piace di più a casa: mi piacerebbe quindi avere un impianto "ignorante" per rock, elettronica etc. che sarebbe molto probabilmente diverso dal primo di cui parlavo. Un vero impianto double face non l'ho mai trovato...

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meridian

Tranne pochissime , impegnative sessioni di ascolto, in contesti e sistemi audio direi di nicchia, la musica riprodotta è solo un pallido modo di ascoltare ciò che si potrebbe sentire dal vivo. 

Ovvero, detta semplice, musica riprodotta e musica suonata hanno in comune solo la sequenza delle note, ma un impatto e un modo di riempire l' ambiente completamente diverso, e non confrontabile . . . 

Certo, poi si deve distinguere tra un concerto di rock , uno di elettronica o un trio Jazz, e posso dire che, in molti casi, l' ascolto dal vivo è deludente per la scarsa qualità di sonorizzazione soprattutto della parte bassa, spesso confusa, invadente e rimbombante, causa un mix di location, sistema di amplificazione, diffusori e loro disposizione, inadeguati . . . 

Ma, un assolo di batteria dal vivo, o un sax che suona a 3 metri, o un pianoforte ben accordato, sono impossibili da riprodurre con la stessa veridicità, diciamo che si può cercare di avvicinarsi con una verosimiglianza timbrica , sulla dinamica, il palcoscenico, ma soprattutto il modo di riempire l' aria di suoni e musica, non c' è storia , purtroppo !!!  . . .  Infine, sul volume, mi rendo conto che salendo con il volume si migliora un poco la verosimiglianza, ma poi subentrano altri problemi, di ambiente e sollecitazione dei limiti del locale musica, per cui si torna a quanto detto sopra . . . 

saluti , Dario 

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landrupp

Qualche giorno fa avevano aperto un thread su una lezione di Sergiu Celibidache in cui spiegava cosa è la musica, ascoltare gli ultimi 10 minuti di quel video è illuminante riguardo questa discussione, vi invito a farlo...magari arriverete anche voi a persuadervi che quella che chiamiamo HiFi è in realtà un pallido simulacro della musica dal vivo, simulacro che sarebbe meglio chiamare più correttamente my-fi.

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