Gabrilupo

Quando un "filologo" incontra una Sinfonica...

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Gabrilupo

Questa sera Rinaldo Alessandrini dirigerà l'Orchestra Sinfonica Siciliana in un tutto Mozart: arie da "Le nozze di Figaro" e "Il Re pastore", solista Sandrine Piau, ouverture da "Il Re pastore" e "Lucio Silla" e Sinfonia n.35 "Haffner". So che il titolo che ho dato al thread non dice niente di nuovo, basti pensare al percorso direttoriale di Harnoncourt, ma sono ugualmente curioso di sentire (se si sentirà) il peso delle scelte direttoriali su un orchestra abbastanza tradizionale.

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analogico_09

Parafrasando la celebre battuta cinematografica:  quando un filologo incontra un'orchesta sinfonica "tradizionale" il filologo senza strumenti originali non diventa necessariamente un interprete morto... :D

Un bravo direttore dovrebbe essere sempre in grado di trasmettere la propria impostazione interpretativa ad un'orchestra duttile, anche se non filologica.
Non sono rari questi connubi tra "scuole" di pensiero interpretativo diverse; lo stesso Alessandrini ha già fatto altre cose analoghe, ad es. L'Orfeo di Monteverdi alla Scala, con coro e orchestra della Scala ma con alcune particolarità importantissime: la sua fu un'edizione "critica" , ovvero basata su una partitura da egli stesso "revisionata", e non già su uno spartito "corrente; il basso continuo, la struttura portante della musica barocca, fu realizzato da elementi del suo Concerto Italiano. Degli strumenti originali, fattore importantissimo, in certi casi se ne può tuttavia anche fare a meno, ciò che importa è la musicalità, l'aderenza a quello che è lo spirito interpretativon della musica antica.
Non so come si regolerà con Mozart che è musica molto diversa.., non c'è il basso continuo, impiegherà suppongo solo l'orchestra sinf. siciliana, attendiamo tue nuove.., ti in vidio anche che ascoltarai Sandrine Piau dal vivo, io non ho ancora avuto l'onore... ;)

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giorgiovinyl

E si stasera al Politeama ci sarà qualche qualche infiltrato, vero @Gabrilupo , non solo i fedeli abbonati... 😉

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Gabrilupo

Eccomi qui a scrivere qualcosa sul concerto di ieri. La presenza di Alessandrini si è fatta notare, eccome, già come solo impatto visivo: Sinfonica Siciliana ridotta all'osso dal punto di vista dell'organico, quasi sperduta al centro del palco del Teatro Politeama. Disposizione inconsueta degli orchestrali, mi dicono "alla tedesca"; per riallacciarmi al discorso di Analogico, mi par di vedere facce nuove fra gli strumentisti ma frequento troppo di rado questi concerti per essere sicuro che si tratti di ospiti. Viene fuori un Mozart "scattante", dai tempi abbastanza sostenuti ma, allo stesso tempo, dalla grande cura dei dettagli orchestrali, mi piacciono particolarmente i fiati. La performance di Sandrine Piau, nel repertorio proposto, non mi convince del tutto, almeno all'inizio: il suo canto nel piano si perde un po' sotto l'orchestra e la sua voce produce uno sgradevole effetto ondivago che, però, attribuisco insieme ad altri anche alla brutta acustica del teatro, nei recitativi sembra mancare un po' di resa drammatica nella voce. In generale, l'accoglienza del pubblico risulta freddina all'inizio del concerto, complici forse alcuni brani meno noti nella produzione del grande salisburghese, decolla, invece, dopo l'esecuzione della Haffner e tributa caloroso apprezzamento a solista, direttore ed orchestra nel'aria dal Don Giovanni e nel bis, ripresa di un pezzo in programma non ben riuscito la prima volta, a mio avviso. Bella serata.

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analogico_09

be'.., quando le abitudini si scombinano si resta sempre un po' guardinghi e freddini all'inizio...
Ma mi fa piacere che alla fine sia andata bene, come riferisce  @Gabrilupo , nonostante l'impostazione interpretativa "ibrida", l'acustica non buona che penalizza particolarmente gli organici orchestrali più contenuti, un pubblico forse più abituato ad altri modi interpretativi, infine il fatto che: tesoro mi si sono ristretti gli orchestrali!... :D 

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giorgiovinyl
19 ore fa, Gabrilupo ha scritto:

Eccomi qui a scrivere qualcosa sul concerto di ieri. La presenza di Alessandrini si è fatta notare, eccome, già come solo impatto visivo: Sinfonica Siciliana ridotta all'osso dal punto di vista dell'organico, quasi sperduta al centro del palco del Teatro Politeama. Disposizione inconsueta degli orchestrali, mi dicono "alla tedesca"; per riallacciarmi al discorso di Analogico, mi par di vedere facce nuove fra gli strumentisti ma frequento troppo di rado questi concerti per essere sicuro che si tratti di ospiti. Viene fuori un Mozart "scattante", dai tempi abbastanza sostenuti ma, allo stesso tempo, dalla grande cura dei dettagli orchestrali, mi piacciono particolarmente i fiati. La performance di Sandrine Piau, nel repertorio proposto, non mi convince del tutto, almeno all'inizio: il suo canto nel piano si perde un po' sotto l'orchestra e la sua voce produce uno sgradevole effetto ondivago che, però, attribuisco insieme ad altri anche alla brutta acustica del teatro, nei recitativi sembra mancare un po' di resa drammatica nella voce. In generale, l'accoglienza del pubblico risulta freddina all'inizio del concerto, complici forse alcuni brani meno noti nella produzione del grande salisburghese, decolla, invece, dopo l'esecuzione della Haffner e tributa caloroso apprezzamento a solista, direttore ed orchestra nel'aria dal Don Giovanni e nel bis, ripresa di un pezzo in programma non ben riuscito la prima volta, a mio avviso. Bella serata.

Condivido quasi tutto quello che hai scritto, in effetti c'erano facce nuove nell'orchestra, potrebbe essere anche che Alessandrini, il violino di spalla era in effetti un ospite, può essere li abbia voluti con se Alessandrini. Mancavano pure molti "veterani" storici. Però non è la prima volta che vedo l'OSS con organici ridotti nel repertorio pre romantico.

Inoltre è da un po' che la sinfonica si è svecchiata, per esempio un clarinetto è Tindaro Capuano, che ho avuto il piacere di conoscere, che suona anche con Antonini e il Giardino Armonico e con la Freibuger Barock Orchestra su strumenti originali.

Anche a me la pur brava Piau mi è sembrata avere una voce "piccola" più adatta la barocco, molto bravo comunque Alessandrini che ha fatto sempre bei concerti a Palermo, ricordo ancora i suoi Brandeburghesi con il Concerto Italiano.

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Gabrilupo

be', tu sei un habitué del Politeama...

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Gabrilupo

Sarei curioso di sapere cosa pensa Mozarteum della Piau e della vocalità mozartiana in generale.

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