Hector

Iper dettaglio e parallelismo audiofilia-fotografia

Messaggi raccomandati

mozi

Ciao, nella fotografia digitale è facile passare da una bella elaborazione ad una caricatura ridicola della ripresa.

Anche certe stampe in fine art possono risultare "fastidiose" se esasperate.

Il paragone con l'hi fi forse non è, per fortuna, così uguale ma sicuramente la tendenza degli ultimi anni è nell'iper dettaglio sonoro. A scapito, spesso, della godibilità della musica.

Purtroppo mentre con la fotografia digitale fare cambiamenti e rimediare non costa praticamente nulla, in hifi la cosa è ben diversa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
max56

@Hector concordo su tutto quello che hai scritto .

occupandomi di fotografia vedo/leggo che si da sempre più importanza alla "gamma dinamica" "alla nitidezza" "alla risoluzione" e poco all'immagine o all'immagine intesa come ricerca/originalità/taglio/luce.

nell'hifi il paragone ci sta ...ma forse un po' meno ( per fortuna) , non siamo ancora ai livelli del "digitale fotografico" 😁

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
meridian

In parte ciò che affermi è condivisibile, ma io parto dal presupposto che, per quanto un sistema sia performante, sarà sempre una pallida rappresentazione della realtà , ovvero della musica dal vivo, tutta questa sovrabbondanza di iperdettaglio, di alta definizione che sfocia al fastidio, io non la considero deleteria, e neppure eccessiva, certo, bisogna dosare molto gli oggetti da musica, e anche i collegamenti e il Fine Tuning, perché se si ha un impianto neutro e poi lo si massacra con cavacci o in una direzione o nell' altra, il fastidio può essere dietro l' angolo . . . Ma, per mia esperienza, se il maggior dettaglio è accompagnato da buona timbrica e discreto equilibrio, il fastidio o la fatica di ascolto sono scongiurati, anzi, aumenta il piacere di ascolto e l' immersione nella musica . . .

saluti , Dario 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ediate

@Hector Concordo totalmente. E ritengo che il limite si sia raggiunto, sia in fotografia che in alta fedeltà (o meglio, in campo musicale). Le foto elaborate sono del tutto irreali; non si riesce più a capire dove inizia la bravura del fotografo o quella dello specialista di manipolazioni delle immagini. In musica se si fa il paio con la sconvolgente pochezza della musica di oggi, ecco spiegato il fenomeno dell'iperdettaglio che deve colpire, al di là di tutto e in tutti i campi, più del contenuto. Stiamo assistendo ad un periodo, ormai piuttosto lungo in modo preoccupante, di progressivo imbarbarimento della nostra cultura e di cui non si intravede la fine. Ovviamente, questa è solamente la mia opinione...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Hector

Rincorsa ai megapixel o ai kHz/bits!  Il marketing ci sguazza e crea nuovi bisogni che in definitiva non abbiamo. Ma col tempo si scopre l'imbroglio e per fortuna si torna indietro..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
ediate

@Hector Pensa che io sono anche appassionato di fotografia. Ho spesso pensato a quanto ci hanno imbrogliato con i costi più bassi del digitale rispetto alla pellicola; prima, quando volevo cambiare "sensore", cambiavo rullino (a costi che si ritenevano alti, ma comparati a quelli del digitale erano risibili) e un corpo macchina mi durava qualche decennio. Oggi, se devo cambiare "rullino" devo cambiare corpo macchina, a colpi di (almeno) duemila euro alla volta (quattro MILIONI di lire)... senza pensare ai computer potentissimi, monitor grandissimi, stampanti a dieci e più inchiostri dedicate in formato A3+, ai costi dei supporti di archiviazione... prima, contenitore di diapositive, proiettore, e basta. Cosa costa(va) di meno?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Bramante

D’accordissimo!!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Hector

@ediate quoto tutto e aggiungo la corsa agli iso 256000 per fotografare al buio a 1/1000 di secondo.. senza di quello no, proprio non si può vivere...😂

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Hector

Sempre il marketing conia termini per far nascere il desiderio.., allora un amplificatore, che costa dieci volte più di un altro, è "raffinato", un lettore CD ti fa battere il tempo con il piede, un diffusore di classe crea quel soundstage che è largo e profondo, i cavi sono esoterici ecc ecc, insomma si lavora sulla parte del cervello che esula dalla ragione. E magari sarebbe più utile fare un esame dell'udito ogni tanto, ma quanti audiofili lo fanno..? meglio restare nel campo delle iperbole! Io ci casco per primo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
analogico_09
8 minuti fa, Hector ha scritto:

aggiungo la corsa agli iso 256000 per fotografare al buio a 1/1000 di secondo.. senza di quello no, proprio non si può vivere...

D'accordo su questo e su tutto il resto.., con me sfondi una porta aperta.., la fotografia pompata con il fotosciòp è oramai a livelli del ridicolo..,  solidarizzo, non aggiungo altro, ho già detto molto al riguardo nel recente passato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
analogico_09

.

6 minuti fa, Hector ha scritto:

Sempre il marketing conia termini per far nascere il desiderio.., 

Ariecchime.., io li chiamo i fabbricatori di consensi riferito a certa critica musicale e cinematografica al soldo della "distribuzione" che determina il valore estetico a seconda di dove tira l'interesse marketing... E la gente abbocca...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
mozi

Ciao, nell'ambito fotografico però qualcosa è cambiato in positivo. Le attuali reflex entry level sono in grado di sfornare immagini praticamente pronte all'uso (stampa), con risoluzione, dettaglio bilanciamento del bianco ecc ... che erano impensabili una decina di anni fa.

Addirittura con certi smartphone si possono portare a casa, e pure stampare con certi limiti di ingrandimento, delle discrete foto.

Nell'hifi qualcosa si muove è vero, si parla di impianti ben suonanti entro i 1000€, ma da certi viene visto come l'impianto dei "poveri". Del vorrei ma non posso, una illusione che in realtà non basta per entrare nell'élite dell'audiofilia.

Scoraggiante per chi si avvicina a questo mondo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
meridian

@Hector 

2 ore fa, Hector ha scritto:

Sempre il marketing conia termini per far nascere il desiderio.., allora un amplificatore, che costa dieci volte più di un altro, è "raffinato", un lettore CD ti fa battere il tempo con il piede, un diffusore di classe crea quel soundstage che è largo e profondo, i cavi sono esoterici ecc ecc, insomma si lavora sulla parte del cervello che esula dalla ragione. E magari sarebbe più utile fare un esame dell'udito ogni tanto, ma quanti audiofili lo fanno..? meglio restare nel campo delle iperbole!

Non vorrei passare per il bastian contrario, ma il Marketing, con la m maiuscola, lavora in campo Farmaceutico, si occupa anche di medicine, terapia, bisogni di fare sempre più controlli e accertamenti, pensi che non lavori in un ambito che tocca corde di autocelebrazione e comunque, parliamo di un hobby di nicchia, dove la gratificazione, anche visiva, estetica, e la soggettività ha un grande peso, vuoi non abbia una parte rilevante ?? 

Però, al di là di certe esagerazioni, dettate anche dalla necessità di scrivere di elementi non così concreti, fisici , misurabili e tangibili, un poco di approssimazione, o di enfasi, la ritengo anche accettabile, ciò che mi pare sempre, emergere , da molte considerazioni e interventi, è la poca capacità a discernere che avrebbe l' appassionato medio, e su questo non sono d' accordo. Partire sempre dal presupposto che un audiofilo sia completamente in balia di suggestioni, influenze aliene, poco discernimento e dipendenza assoluta dall' ultimo modello, lo trovo poco aderente alla realtà di ciò che mi circonda, nel mio ambito, e anche nella cerchia delle persone che conosco e frequento . . . Rimane il fatto che , se ci affidassimo molto alla ragione, forse questo hobby non esisterebbe, o sarebbe già totalmente scomparso . . .!!!! 😃

saluti , Dario  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
contemax

La suggestione sono anni che impera.

Purtroppo è molto peggio di qualsiasi droga perché ormai annidata nei nostri cervelli.

Il famoso discorso sui cavi di alimentazione è esemplare.

Corrente che arriva alla spina dopo chilometri di cavo e poi un metro di cavo fa la differenza.

Addirittura c'è chi sostiene che sia il cavo più importante dell'impianto.

Naturalmente chi non sente queste cose o è sordo o ha un impianto non rivelatore o meglio che fa schifo.

Prima ci hanno pensato le riviste adesso internet.

L'iper dettaglio è il comune denominatore, insomma ormai sentiamo e vediamo come usassimo una lente d'ingrandimento.

Che come tutte le mode, vedi pantaloni a zampa di elefante, prima o poi si torni alla normalità?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Fabio Cottatellucci
4 ore fa, contemax ha scritto:

Corrente che arriva alla spina dopo chilometri di cavo e poi un metro di cavo fa la differenza.

Però abbiamo spiegato più volte perché gli ultimi metri sono importanti indipendentemente da che cosa ci sia a monte (anche se non mi limiterei all'ultimissimo metro).

4 ore fa, contemax ha scritto:

Addirittura c'è chi sostiene che sia il cavo più importante dell'impianto.

Vabbè, c'è sempre chi esagera.

4 ore fa, contemax ha scritto:

Naturalmente chi non sente queste cose o è sordo o ha un impianto non rivelatore o meglio che fa schifo.

Ovvio che dicano così, altrimenti dovrebbero fornire quantomeno una spiegazione logica del perché certe cose accadano, e lì casca l'asino.

Chiudo il mio OT :), non parliamo di cavi pure qui.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
rpezzane
14 ore fa, mozi ha scritto:

Nell'hifi qualcosa si muove è vero, si parla di impianti ben suonanti entro i 1000€, ma da certi viene visto come l'impianto dei "poveri". Del vorrei ma non posso, una illusione che in realtà non basta per entrare nell'élite dell'audiofilia.

Scoraggiante per chi si avvicina a questo mondo.

Secondo me invece è più vile dirgli che con 1000 euro ha ottenuto il massimo. Pensa un po'.

Saluti

Roberto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
rpezzane
5 ore fa, contemax ha scritto:

Il famoso discorso sui cavi di alimentazione è esemplare.

Corrente che arriva alla spina dopo chilometri di cavo e poi un metro di cavo fa la differenza.

Prova un cavo e poi parla.

5 ore fa, contemax ha scritto:

Addirittura c'è chi sostiene che sia il cavo più importante dell'impianto.

Te lo confermo. Il cavo di alimentazione della sorgente per me è il più importante in assoluto.

5 ore fa, contemax ha scritto:

Naturalmente chi non sente queste cose o è sordo o ha un impianto non rivelatore o meglio che fa schifo.

Chi non sente queste cose ha i pregiudizi dati dalle cazzate che vengono scritte in maniera più o meno coordinata da alcune persone.

5 ore fa, contemax ha scritto:

Prima ci hanno pensato le riviste adesso internet.

Le riviste avevano e hanno nomi e cognomi. Su Internet può scrivere chiunque.

Saluti

Roberto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
_Diablo_
Il 13/1/2019 Alle 12:42, Hector ha scritto:

Buongiorno a tutti.

Negli ultimi anni, sia nella fotografia, che nell' audiofilia, abbiamo assistito ad una ricerca sfrenata dell'iper dettaglio. Il digitale è forse il denominatore comune, assieme ad una voglia di nuovo, che è insita nell'essere umano.

Arrivando a costruire immagini oltre la realtà, iperdettagliate, in ambedue i campi. Il digitale ci ha fatto tuffare nei filtri, nei photoshop, negli upsampling ecc., ci è sfuggito di mano e non ci siamo resi conto di quanto questo sia diventato caricaturale.

Forse qualcosa mi dice che si sia arrivati un po' al limite, prima del "fastidio" e si stia tornando indietro: da qui la rinascita della pellicola, del vinile e addirittura delle musicassette.

Io stesso adesso desidero un impianto "morbido", che mi permetta di rilassarmi, senza ascoltare il "tirare su col naso" di qualche strumentista maleducato.

In my honest opinion, naturalmente..

Non lo so se il paragone sia fattibile. Oggettivamente nella fotografia e nell'immagine in generale il digitale ha portato a prestazioni superiori. Poi certo puoi taroccare e abbellire il risultato più facilmente fino a farlo peggiorare o a snaturarlo però la base di partenza è sicuramente migliore. Nel campo dell'audio invece il tutto è molto più opinabile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
floyder
16 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Una quindicina d'anni fa Paolo Corciulo scisse un bellissimo articolo in materia, intitolato "La cucina della voce".

In pratica diceva che l'alta fedeltà dovrebbe essere come godere d'una pietanza al ristorante, mentre noi ormai andiamo ad analizzare i coltelli nella cucina senza gustarci più il cibo.

A parte il Melius è d’obbligo il quoto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
mozi

@rpezzane  Ciao, mai pensato o detto che con un impianto da 1000€ un appassionato  "ha ottenuto il massimo".

Semplicemente che può sentire bene.

Altrimenti passa il messaggio che per allestire un impianto occorra il portafoglio a fisarmonica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
meridian

@contemax 

6 ore fa, contemax ha scritto:

L'iper dettaglio è il comune denominatore, insomma ormai sentiamo e vediamo come usassimo una lente d'ingrandimento.

Che come tutte le mode, vedi pantaloni a zampa di elefante, prima o poi si torni alla normalità?

Speriamo di no, sai che pizza ascoltare la musica attuffata come 30 anni fa !!! 

saluti , Dario 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
rpezzane

@mozi Non mi riferivo a te. Ma tanti qua dentro affermano questo. A mio avviso si può ascoltare bene con un impianto casalingo intorno ai 2000 euro. Meno la vedo difficile.

Saluti

Roberto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
andpi65

@Hector Se si parla di Hi-fi e soprattutto di software audio in parte condivito l'incipt con cui hai aperto il thread... la ricerca esasperata di far sentire il campanellino in terza fila, se ad un ascolto iniziale può piacere, alla lunga distanza può viceversa risultare fastidiosa ( mi è successo per fare un'esempio con le varie "rimasterizzazioni" dei dischi di Hendrix). Vero poi che non si può fare di tutta l'erba un fascio, alcune riedizioni hanno donato una nuova luce alle incisioni senza snaturarle.

Questo in ambito SW hi -fi , in ambito hardware innegabile che ci sia stata negli anni una ricerca del dettaglio, se è stata fatta più o meno bene lo si scopre solo  nel tempo, ascolto dopo ascolto.

Personalmente anche a me piace un ascolto "più morbido" ( non per nulla ho assemblato, dopo vari passaggi, un impianto british sound).

Se si parla di fotografia invece non sono d'accordo, ma è solo la mia opinione, opinabile ovviamente.

Penso che il digitale in ambito fotografico sia stato "democratico" permettendo  a tutti , ovviamente ad ognuno per  le sue conoscenze ed esperienze e con i relativi risultati finali, di operare quelle scelte post scatto che ai tempi della pellicola erano riservate solo a chi disponeva di un ingranditore ed una camera oscura. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Fabio Cottatellucci
2 ore fa, andpi65 ha scritto:

Penso che il digitale in ambito fotografico sia stato "democratico" permettendo  a tutti , ovviamente ad ognuno per  le sue conoscenze ed esperienze e con i relativi risultati finali, di operare quelle scelte post scatto che ai tempi della pellicola erano riservate solo a chi disponeva di un ingranditore ed una camera oscura.

Sai quante foto al mare sono state liberate dal panzone che passava sullo sfondo grazie a Photoshop... :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
analogico_09

Il post scatto fotografico è una risorsa, e lo era già ai tempi della pellicola; la post-produzione digitale "selvaggia" invece non è democratica, è populista.., fa diventare tutti "fotografi" ma solo in andata, senza ritorno...
Solo i bravi fotografi professionisti ed amatoriali, una minoranza relativa, sanno come usare a regola d'arte e con saggezzae lo strumento post-produttivo digitale per perfezionare, esaltare adeguatamente quello che c'è già di buono nella foto appena sfornata dalla fotocamera, non già per cercare di dare un look accettabile a foto sbagliate o mediocri, ai miliardi di immagini di sconfortante, omologante piattezza con le quali gli eserciti di fotoscioppisti all'arrembaggio riempiono quotidianamente il web ritenendosi fotografi fatti... La "democrazia" è un'altra cosa.


La fotografia è sempre stata "democratica", nel senso che il fotoamatore appassionato, autenticamente interessanto alla fotografia, era libero di intervenire in proprio anche in fase di sviluppo e stampa dei propri negativi, nulla gli impediva di esaudire il suo libero desiderio, dare voce alla sua creatività, non incontrava nessuna forma di coercizione autoritaria, anti-"democratica".

Certo.., la post produzione analogica era più impegnativa, bisognava saperci fare, richiedeva esperienza, maggiore manualità, più tempo e pazienza, per di più gli strumenti della "lavorazione" erano enormemente inferiori e meno potenti rispetto alle risorse che offrono gli attuali, "onnipotenti" software digitali in grado di tasformare una mela in un cappello di paglia di firenze, i quali sono alla portata di tutti, si imparano facile e subito, facili da smanettare... In tutto questo, ribadisco, la "democrazia" o non democrazia c'entrano come i capperi a colazione.


Non si dica infine che però il post scatto analogico fosse costoso, esclusivo, ad appannaggio di pochi. Sbagliato. Da modesto giovane lavoratore che viveva di stipendio e non di ricchezze al sole, potevo tranquillamente permettermi una "camera oscura" da montare e rismontare ogni volta in bagno o in cucina, magari rinunciando ad altri "beni" di consumo effimeri e innecessari quale ad esempio un costoso cavo hifi audiofilo con il quale ti illudevi di sentire delle differenze.., oppure un cavalletto fotografico "firmato" da centinaia di lire con il quale ci avrei semmai fatto il fico perché tanto per l'episodico uso che ne facevo del treppiedi mi stava bene anche un modello preso dai russi a porta portese...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
faber_57

Essendo il thread in Music Room presumo si riferisca alle uscite discografiche di questi ultimi anni. Se così è, sono totalmente in disaccordo, almeno per quanto riguarda il settore da me frequentato, e cioè la musica classica.
La qualità delle registrazioni continua a migliorare (in media) e non sento per nulla la voglia di un ritorno al passato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
v15
7 ore fa, rpezzane ha scritto:

Il cavo di alimentazione della sorgente per me è il più importante in assoluto

Saresti in grado di provarlo in maniera oggettiva? E cioè, col cavo cinese si serie 'sta cosa non si sente, col cavo speciale in str****io atomico rivestito in pelle di cammello del polo nord invece si sente...perché sennò è sempre la solita aria fritta, trita e ritrita! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
andpi65
3 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Sai quante foto al mare sono state liberate dal panzone che passava sullo sfondo grazie a Photoshop... :D

E delle Milf che si son fatte il "lifting" nelle foto in costume sul profilo social ne vogliamo parlare ?🤣

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

  • Statistiche forum

    291.593
    Discussioni Totali
    6.237.403
    Messaggi Totali

Facebook

About Melius Club

Melius Club: la nuova casa di Videohifi.com
Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con sede legale e operativa nell’Incubatore certificato Campania NewSteel in Napoli via Coroglio 57/d e codice fiscale 07710391215.

Powered by K-Tribes.

Follow us