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maximo

cronaca e costume Colloqui di lavoro

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lufranz
4 ore fa, Martin ha scritto:

fa un giretto a vedere un po' di posti di lavoro nuovi,

Fitti così… 🤣

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stefanino

@SonicYouthMilano lo stato e' credibile (e direi palese dato che per quel che scrivi nelle aziende chi ha fatto carriera e' un cretino )

la motivazione (scelta) per un normodotato e' difficile da capire

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Ashareth
4 hours ago, maximo said:
18 hours ago, °Guru° said:

Se uno è un cog**** lo capisci esclusivamente dal colloquio. Non solo dalle parole, ma anche guardandolo in faccia. Non dimentichiamo che ci sono fior di laureati che sono emeriti cog****. Anche persone di notevole esperienza hanno difficoltà a relazionarsi nel lavoro in team. Poi ci sono altre caratteristiche, che per determinati lavori hanno una certa importanza: una mia conoscente che ha sempre  lavorato nei ristoranti, si lamentava del fatto che un ristorante di livello avesse la fama di non assumere per le mansioni in sala gente tatuata. Personalmente sono d'accordo col ristoratore. Se un neolaureato mi arriva al colloquio con una biscia che sale dal colletto fin dietro l'orecchio preso paro paro dall'ultimo tronista, per me è pronto per i mercati generali.

Forse questo è vero secondo la tipica mentalità italica, che poi non varia tanto da Nord a Sud. Mi pare che in altri paesi europei, per non parlare degli USA, la situazione sia completamente differente

Non sono assolutamente d'accordo.

Io vivo e lavoro in UK e di colloqui ho ormai una discreta esperienza (almeno nel mio ambito, ingegneria strutturale).

Dove lavoro ora viene dato tantissimo peso alla capacita' comunicativa del candidato, oltre alle capacita' tecniche. 

In pratica e' facile (fino a un certo punto) trovare un candidato che sia tecnicamente capace ma e' estremamente difficile trovarne che siano in grado di parlare, di relazionarsi con altre persone.

Perche' e' fin troppo chiaro che le capacita' tecniche di un laureato con poca esperienza possano crescere esponenzialmente se ben diretto ma se non e' capace di parlare o di relazionarsi con gli altri, be' quello ormai e' troppo tardi per insegnarglielo.

E per impieghi di prestigio molto spesso non vengono nemmeno fatte prove pratiche: si capisce subito se la persona che hai davanti sia capace o se sia uno che ha millantato sul CV.

Ergo, il colloquio e' fondamentale.

E il CV e' fondamentale per trovare un colloquio.

Just my two pence

P.S. una cosa che pero' qui e' molto diversa dall'Italia e' che ad esempio non si bada all'eta' del candidato, ma solo alle sue capacita'.

Enrico

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lufranz

Il problema è che anche se tutti volessero e fossero in grado di fare il dirigente… poi chi gli resta da dirigere ? 😋

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stefanino
8 minuti fa, lufranz ha scritto:

Il problema è che anche se tutti volessero e fossero in grado di fare il dirigente… poi chi gli resta da dirigere ?

gli altri 

ma il punto di partenza non e' questo bensì l'utilità del colloquio per esplorare meglio le attitudini e capacità inclusi i soft skills delle persone (molto importnati per far funzionare un gruppo, quattro tignosi bravissimi spenderanno il loro tempo per farsi la guerra, quattro modesti travett che collaborano spenderanno tempo portando risultati concreti)

Va da se che se sei bravo e sai collaborare bene hai anche ottime chances di carriera 

Se sei un rompipalle per quanto bravo sei un problema da risolvere (esmpio renedentoti la vita impossibile o cacciandoti)

Se sei limitato ma sei cordiale e collaborativo magari non farai grande carriera ma una collocazione idonea te la trovano

Parlo di aziende con manager di peso non di aziende destinate al collasso grazie a manager ottusi (che la recente crisi ha in buona parte spazzato via)

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Martin

Ognuna delle "posizioni apicali" qui descritte, gli alpha che passati i 40 cambiano azienda a piacere contrattando le condizioni che piacciono a loro è il vertice di una piramide di almeno un migliaio di takaru destinati a stipendi "miseri" e a godere solo del panettone a Natale.  

I primi, in realtà, nemmeno riescono a concepire una vita da meno di 5k€ NAP mensili.  Non per cattiveria, non ce la fanno proprio, gli manca la mappa concettuale di quel tipo di esistenza. 

Il corollario è che, pur consci che "non sta bene pensarlo", tendono a non riconoscere pari dignità ai secondi. Se uno passati i 40 anni è di fatto un cadavere ambulante per il 99% degli uffici HR, be', tutto sommato deve essere colpa sua. 

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maximo
1 ora fa, Ashareth ha scritto:

Non sono assolutamente d'accordo.

Io vivo e lavoro in UK e di colloqui ho ormai una discreta esperienza (almeno nel mio ambito, ingegneria strutturale).

Dove lavoro ora viene dato tantissimo peso alla capacita' comunicativa del candidato, oltre alle capacita' tecniche. 

In pratica e' facile (fino a un certo punto) trovare un candidato che sia tecnicamente capace ma e' estremamente difficile trovarne che siano in grado di parlare, di relazionarsi con altre persone.

Perche' e' fin troppo chiaro che le capacita' tecniche di un laureato con poca esperienza possano crescere esponenzialmente se ben diretto ma se non e' capace di parlare o di relazionarsi con gli altri, be' quello ormai e' troppo tardi per insegnarglielo.

E per impieghi di prestigio molto spesso non vengono nemmeno fatte prove pratiche: si capisce subito se la persona che hai davanti sia capace o se sia uno che ha millantato sul CV.

Ergo, il colloquio e' fondamentale.

E il CV e' fondamentale per trovare un colloquio.

Just my two pence

P.S. una cosa che pero' qui e' molto diversa dall'Italia e' che ad esempio non si bada all'eta' del candidato, ma solo alle sue capacita'.

Enrico

Si ok, ma comunque non lasciamoci impressionare dal tatuaggio, dal capello lungo e altre baggianate simili... Mi sembra da retrogradi e bacchettoni. Questo volevo intendere

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maximo
3 ore fa, stefanino ha scritto:

, putacaso, i colloqui individuali non esistono)

Questo non dobbiamo essere certamente noi a deciderlo o stabilirlo, ogni azienda recluta il personale con la modalità che ritiene più opportuna.

Io mi riferisco sempre allo Stato ed al pubblico impiego, ove, appare ovvio, un funzionario o anche un modesto impiegato di livello C o D  non potrebbe mai essere assunto tramite colloquio

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Ashareth

@maximo 

In linea di massima dipende dal tipo di lavoro, credo.

E dalla persona che ti assume. 

In genere qui non mi sembrano troppo schizzinosi, ma non e' necessariamente una regola

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audio2
11 minuti fa, maximo ha scritto:

ma comunque non lasciamoci impressionare dal tatuaggio

può essere anzi lo sarà, ma io per l' unica volta che non mi sono lasciato impressionare il risultato è che poi sta finendo non bene.

da qui sono diventato lombrosiano, bacchettone, bigotto, retrivo e massì dai pure razzista visto che ora va di moda.

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audio2
4 minuti fa, Ashareth ha scritto:

In genere qui non mi sembrano troppo schizzinosi

ho vissuto pure io in uk, poi in italia ho lavorato per società anglo americane.

conta meno che da noi la raccomandazione, ma vogliono comunque referenze scritte e numeri telefonici di contatto, almeno nel

mio caso, poi ti danno sicuramente la possibilità di provare e farti valere cosa che in italia sembra un miraggio anche per fare il

netturbino , tanto se non sei buono ti sbattono fuori in un amen, e d' altronde se serve anche se sei buono.

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maximo
5 minuti fa, Ashareth ha scritto:

n genere qui non mi sembrano troppo schizzinosi, ma non e' necessariamente una regola

 Lo so bene. In Italia vige invece una regola diversa, dettata da un eccessivo e immotivato sussiego, per cui, una persona che si presenta in " un certo modo" non potrebbe essere adatta che a fare soltanto lo scaricante di porto o mansioni simili. Senza mostrare quindi neanche alcun rispetto per chi si fa davvero il mazzo su di un muletto per 10-12 ore al giorno

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mozarteum
7 ore fa, Felis ha scritto:

esperienza minima di 4 anni nelle risorse umane"...

Quattro anni di matrimonio

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Ashareth

@audio2 

Si, chiedono minimo 3 referenze scritte, mandano lettere al precedente datore di lavoro per richiesta di referenze, etc.

Sul lasciare a casa, si e no. Se sei permanent per tanti versi hai piu' difficolta' a licenziare qui che in Italia, anche se il datore di lavoro ha ragione e la ditta e' piccola.

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Martin

Se siete da colloquio,  occhio alle foto con la bocca a cul di gallina su facebook...

😏

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briandinazareth
10 minuti fa, Ashareth ha scritto:

Si, chiedono minimo 3 referenze scritte, mandano lettere al precedente datore di lavoro per richiesta di referenze, etc.

possiamo anche dire che, essendo spesso molto differente l'etica del lavoro, le referenze sono generalmente attendibili.

in italia temo sarebbero mediamente molto più addomesticate

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Ashareth

@Martin 

Corretto: quando si riceve un nominativo da un recruiter, ad esempio, si va sempre a guardare sui social che tipo e' il/la  candidato/a

@briandinazareth 

Diciamo che le comunque le referenze possono essere anche molto sintetiche, del tipo "ha lavorato qui dal xxx al xxx". 

Questo perche' in genere non si danno mai referenze negative.

Piuttosto uno non le da' proprio. Pero' se uno e' stato licenziato in genere viene segnalato.

In genere non c'e' una regola precisissima

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briandinazareth
Adesso, Ashareth ha scritto:

Diciamo che le comunque le referenze possono essere anche molto sintetiche, del tipo "ha lavorato qui dal xxx al xxx". 

Questo perche' in genere non si danno mai referenze negative.

Piuttosto uno non le da' proprio. Pero' se uno e' stato licenziato in genere viene segnalato.

In genere non c'e' una regola precisissima

si, l'ho visto negli usa dove diverse persone che lavoravano con me, quando hanno cambiato, mi hanno chiesto le referenze e allora mi sono un po' informato dai colleghi del posto quali fossero le usanze, nessuno mi ha detto di addolcire la pillola.

c'è da dire che chi me le ha chieste era conscio della mia buona opinione.

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briandinazareth

Lo scoglio da oltrepassare per diventare navigator sarà un test a risposta multipla. Il famoso quiz a crocette, articolato su diverse materie, è l'opzione considerata al momento più sicura, e soprattutto più veloce, per portare subito in porto i 6.000 prossimi tutor dei percettori del reddito di cittadinanza.

Il ritmo dei lavori sul bando con cui Anpal Servizi dovrà selezionare i navigator – che verranno poi assunti con un contratto di collaborazione di due anni e un compenso che oscilla tra i 1.600-1.700 euro netti al mese (circa 30.000 lordi annui) – è frenetico, e gli scambi tra Regioni ed enti centrali sono continui.

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SonicYouthMilano
7 ore fa, stefanino ha scritto:

la motivazione (scelta) per un normodotato e' difficile da capire

Ti ringrazio di avermi definito subnormale, pazienza, mi sarebbe piaciuto un confronto più civile, ma evidentemente non è possibile.

Comunque ti ricordo che una scelta come quella fatta da me ben 30 anni fa, è stata poi celebrata in un opera d'arte come American Beauty, vincitore di 5 premi Oscar, tra i quali miglio film e migliore sceneggiatura, evidentemente l'arte ritiene la mia scelta di vita come un modello ispiratore; non ricordo nessun opera d'arte che celebri il carrierismo, e il disprezzo per chi fa scelte diverse dal perseguire una carriera lavorativa come fonte d'ispirazione

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tomminno
15 ore fa, Bizio ha scritto:

Poco o nulla di specifico o tecnico. Qualsiasi lavoro si impara e, se sei in gamba, ci metti anche poco.

Non diciamo sciocchezze. Ad imparare un lavoro ci vogliono anni. Di studio prima e di applicazione poi.

Anche i lavori manuali richiedono anni di esperienza per essere eseguiti al meglio. 

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tomminno
12 ore fa, stefanino ha scritto:

Purtroppo sento parlare di cifre estremamente basse (30000 lordi annui)

Ma se in molte aziende italiane quello è un bello stipendio!

Nell'ultima azienda italiana per cui ho lavorato quasi nessuno superava i 30k lordi.

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tomminno
12 ore fa, stefanino ha scritto:

bisogna capire quale tipo di esperienza

però secondo me uno che ha quattro anni di esperienza nelle HR (spesso laureati in legge o in psicologia) 30000 euro lordi non ne trovi molti se consideri che, inoltre,  sono contratti biennali

Ma in che mondo vivete? 90.000€ per un selezionatore di curriculum?

Un team leader in Amazon AWS prende 70K€ a Dublino.

Vorrei tanto sapere dove sono aziende italiane che pagano più delle più grandi multinazionali. 

Chi sono questi distributori di cuccagna?

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Martin
4 hours ago, briandinazareth said:

Il famoso quiz a crocette


be', dai, fare la crocetta dentro il quadratino in corrispondenza della riga e magari con un limite di tempo in condizioni di stress per via dell'esaminatore davanti, è pur sempre una professionalità.

Non buttiamo sempre via il bambino con l'acqua sporca...

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Simo

@SonicYouthMilano lavorare per vivere o vivere per lavorare?

Io dico la prima😊

I miei ex colleghi della sede piacentina dicevano la seconda ma anche loro sono andati col cu** all'aria😁

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briandinazareth

@SonicYouthMilano 

concordo, conosco molte persone che hanno preferito un profilo basso e fatto scelte come la tua pur essendo brillanti, decidendo di dedicare una parte importante della propria vita ad altro che non fosse il lavoro.

non ci vedo nulla di stupido, anzi, in molti casi mi sembra un approccio più saggio di quelli che si uccidono di lavoro solo per far vedere le stellette o fare qualche soldo.

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briandinazareth
2 ore fa, tomminno ha scritto:

Ma in che mondo vivete? 90.000€ per un selezionatore di curriculum?

Un team leader in Amazon AWS prende 70K€ a Dublino.

Vorrei tanto sapere dove sono aziende italiane che pagano più delle più grandi multinazionali. 

Chi sono questi distributori di cuccagna?

ma infatti, paga da dirigente per uno stipendificio stile cassa del mezzogiorno? siamo seri... sono pure troppi 30.000...

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SonicYouthMilano
5 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

non ci vedo nulla di stupido, anzi, in molti casi mi sembra un approccio più saggio di quelli che si uccidono di lavoro solo per far vedere le stellette o fare qualche soldo.

Ti ringrazio per la comprensione: Io ho operato questa scelta quando sono entrato nel mondo del lavoro 30 anni fa mentre ero ancora studente all'università, motivata dal fatto che le dinamiche di carriera con i sacrifici che richiedono, non avrebbero soddisfatto le mie aspettative sulla qualità della mia vita. Aggiungo che la mia condizione omosessuale me lo ha consentito, perché ovviamente non avendo figli non ho responsabilità nei confronti di altri se non di me stesso. Non capisco chi pensa che non sia una scelta senziente, ma derivata dalla mia supposta inferiorità mentale. Io non critico chi ha deciso di investire buona parte delle proprie energie nella soddisfazione professionale, e non penso sia un idiota perché ha fatto questa scelta

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