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vaurien2005

Cd inascoltabili e qualita’ della musica.

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iBan69
3 ore fa, vaurien2005 ha scritto:

Mi chiedo ha senso cambiare apparecchi su apparecchi per migliorare quando il risultato lo fa la qualita’ dell’incisione e l’ambiente.

La tua domanda è comprensibilmente lecita,  ma a meno che tu non ascolti sempre la stessa incisione ... o solo quelle pessime ... la risposta la sai già!

Comuque, l’altro giorno, ho rispolverato un CD di Dire Straits del 1980, pensando di godermi 30 minuti di sopraffino rock ad alto volume, ricordandomelo con un ottimo suono ... ed invece ... che delusione! 

Una registrazione di qualità appena passabile, che, se non fossero stati i Dire ... avrei probabilmente tolto dal CDP, ma visto che la qualità artistica era elevata ... me ne sono fatto una ragione e mi sono concentrato sulla musica, e non sulla qualità sonora, per cui me lo sono goduto lo stesso. (Magari mi compro il vinile  se suona meglio ...).

Questo per dirti, che qualità sonora e artistica, non sempre vanno a braccetto, ma la seconda, è sempre la più importante (almeno lo è per me)!

Poi, tieni sempre presente quanto dice Oscilloscopio ... 

3 ore fa, oscilloscopio ha scritto:

Nei CD come nei vinili, ci sono registrazioni più o meno buone, ed un buon impianto valorizza le prime e mortifica le seconde purtroppo c'è poco da fare...

con cui concordo, pienamente.

saluti

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Overkill
22 minutes ago, oscilloscopio said:

The wild.the wildig and the innocent

Gran disco , "profession of.." brano da pelle d'oca...grandissimo assolo di chitarra che non fa rimpiangere Shenker.

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oscilloscopio

@Overkill Concordo...la qualità artistica è ottima, le incisioni meno, ma ci sono abituato e li ascolto comunque con piacere

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Ultima Legione @

.

CD o vinile che siano, per chi come me ha sempre tanto apprezzato, sin dagli albori, la musica della Winehouse, devo effettivamente ammettere che la qualità tecnica media di un po' tutti gli album, sono una vera indecenza e un affronto alla sua memoria.

.

C'è veramente da incuriosirsi a come si riesca a far così male l'enginnering e l'editing di un album e a essere pure pagati per farlo!!🤔🤔

.

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oscilloscopio

In effetti il discorso sulla compressione dei CD, può avere un suo motivo, quello che a mio parere è assurdo e come si possano "massacrare" delle incisioni su vinile, che non si ascolta nè in auto nè con dispositivi portatili e, per quanto inciso negli anni '80, comunque realizzato in un periodo in cui quasi in ogni casa, c'era un impianto Hi Fi che, anche se entry level, faceva comunque apprezzare la differenza fra le varie incisioni.

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mozarteum

Ho migliaia di cd fra l’ottimo e l’eccezionale che state addi. 

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oscilloscopio

@mozarteum Tu ascolti prevalentemente musica classica, e lì le cose vanno meglio, generalmente le incisioni sono più curate e meno compresse. La qulità scadente si percepisce soprattutto nei CD di musica pop/rock e, a mio parere, soprattutto in molti CD prodotti negli anni '80

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iBan69

@oscilloscopio non solo a parer tuo ... 

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OTREBLA

E' la maledizione dell'appassionato di musica che è anche audiofilo, quindi appassionato d'Alta Fedeltà: deve mandare giù parecchi sonori rospi.

D'altro canto è abbastanza noto che all'industria discografica delle esigenze degli audiofili non gliene può frega' ddemeno.

Molti audiofili risolvono orientandosi soltanto sulle buone incisioni, ma non sempre è possibile, l'esempio della Winehouse è uno dei tanti.

Io da audiofilo inveterato tendo a sconsigliare i dischi registrati male, ad esempio quando li recensisco su Amazon; questo perché penso che la qualità audio faccia parte del pacchetto artistico, che non sia cioè un opzione separata e non pertinente, o che comunque non concorra al risultato artistico.  Altri vedono in quello che molti chiamano "l'aspetto tecnico", appunto un tecnicismo, che non ha a che fare col fatto artistico, e che quindi il Gilels (Emil) registrato col mangianastri di mio zio ed ascoltato sul medesimo mangianastri, è lo stesso Gilels registrato da Keith O' Johnson e riprodotto da un impianto Hi-Fi, ovvero pesi allo stesso modo sul piano artistico. Io penso invece che nel secondo caso pesi di più.

Alberto.

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mozarteum

Verissimo, pero’ c’e’ una equalizzazione che il cervello riesce a fare nei casi non ottimali. Ad esempio il Falstaff di Toscanini 1950 RCA - neanche malaccio come registrazione- come si fa a ignorarlo? Non ce ne e’ uno pur registrato come dio comanda che possa stargli appresso.

Non bisogna essere estremisti a mio avviso, l’importante e’ che non sia proprio una chiavica che renda incomprensibili i tratti interpretativi.

a me piacciono molto i live d’opera amatoriali fra l’altro trovo che si giudichino bene le voci un po’ come a teatro. Cosa non sempre possibile con registrazioni professionali a studio.

Poi certo ti metti un Uccello di Fuoco Boulez Chicago DG e godi al top per la eccellenza congiunta di registrazione ed esecuzione.

mi lasciano invece indifferenti ottime registrazioni di esecuzioni ordinarie

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oscilloscopio

@OTREBLA Condivido in buona parte quanto hai scritto, partendo dal presupposto che qualsiasi incisione se ben fatta, risulta ben più godibile di una mediocre, posso comunque apprezzare un brano pop/rock mediocremente inciso, mentre mi dà più fastidio su un brano classico o di jazz, dove anche la sfumatura ha un preciso contesto nell'esecuzione. Poi per l'amor del cielo, ascolto roba su 78 giri che a molti risulterebbe inaccettabile, ma lì cambia il contesto e si entra in una dimensione storico/epocale dell'incisione, che nulla ha a che vedere con l'alta fedeltà. 

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Fabio Meno.

@mozarteum 

quale rachmaninoff piano conc n°2 ?  Ashkenasy?

quale Dvorak sinf. dal nuovo mondo ?  Karajan?

lo hai un elenco scritto della tua musica classica/operistica con qualità artistica al top...

grazie

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contemax

Ascoltare bene interessa una piccolissima minoranza.

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siebrand
10 ore fa, Bazza ha scritto:

problema nasce quando il disco è bello ma registrato di mrd.

E sempre di Blackstar andiamo a parlare...

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Bazza
1 ora fa, contemax ha scritto:

Ascoltare bene interessa una piccolissima minoranza

Secondo me non è neppure questo il punto, anche se mi trovi concorde.

Il fatto è che se compro un prodotto ed artisticamente ne apprezzo il contenuto ma all'orecchio mi fa cgr la cosa mi da noia assai. Poi ognuno ha i suoi livelli di tolleranza, e ti assicuro che i miei sono piuttosto alti, ma quando incappi in prodotti palesemente registrati male tipo la Winehouse o gli Oasis sopra riportati la delusione c'è.

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floyder
41 minuti fa, contemax ha scritto:

Ascoltare bene interessa una piccolissima minoranza.

Error ... ascoltare bene PUÒ una piccola minoranza ... quelli che non hanno gusti ben definiti e si buttano solo su dischi costosi e di un certo pregio giusto per sfamare il loro impianto Hi End, oppure chi ascolta solo classica dove c'è molta più scelta per incisione/esecuzione, cosa diversa per chi come me ascolta prevalentemente rock/prog/folk anni  60/70 dove le incisioni allo stato dell'arte sono mosche bianche, 

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contemax

Io la delusione la provo ogni giorno

Ma soldi non ne do per queste ciofeche.

Li ascolto prima di comprarli.

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iBan69
1 ora fa, contemax ha scritto:

Ascoltare bene interessa una piccolissima minoranza.

Concordo ... se parli della gente che,  in generale, ascolta musica.

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eduardo
11 ore fa, BEST-GROOVE ha scritto:
11 ore fa, vaurien2005 ha scritto:

Ho spiato adesso l’avatar di Cactus Aiutoooooo



angosciante veroimage.png.517ef815993d64f2bbd4103dec47376a.png

È un monito da moderatore 🤣

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mozarteum

Fabio Meno ho riesumato un vecchio thread

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Overkill
14 hours ago, oscilloscopio said:

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Overkill

Visto che parliamo di incisioni voglio svelare (per chi non lo sapesse..) una nota curiosa riguardo a "Rock'n'Roll Over" dei Kiss.

L'album è stato registrato nello Star Theatre di New York nel settembre del 1976. Per ottenere delle sonorità adatte al genere per quanto riguarda le percussioni, Peter Criss registrò le proprie parti di batteria all'interno dei bagni del teatro.

A parte la battuta che può venir facile...che ne so..magari per rendere più cessa l'incisione...??

Scherzi a parte , era per dire che talvolta qualche artista si preoccupa di come suonerà il suo strumento una volta inciso su disco, altri probabilmente no.

Che poi sia venuta bene o meno...

Vi dirò che oggi mi è venuta voglia di sentire sto album...

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oscilloscopio

@Overkill Ecco...le incisioni dei Kiss le trovo piuttosto "chiuse" ma probabilmente era una precisa scelta della band, che comunque con il genere musicale ci stà...

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iBan69

@Overkill questa cosa non la sapevo!

Da ragazzo ero fan sfegatato dei  mitici Kiss ... oggi ascolto prevalentemente Jazz.

Gli anni passano ... e i gusti cambiano.

Sarò invecchiato? 😁

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redfox
17 ore fa, ulmerino ha scritto:

regalagli "trespass" dei Genesis

Qui mi hanno sempre "processato". Ma ritengo che i remix 2007 dei Genesis siano terribili. Si...piú dettaglio, ma lo paghi con una gamma media trapanante e alti vetrosi. Sapete che non sono analogista...ma ad oggi nulla supera le stampe originali ( anche le ristampe anni 80) Molto meglio il mix originale. Senza se e senza ma.

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Overkill

@iBan69 Scherzando...Lemmy (Motorhead) diceva che ; "Se ti senti troppo vecchio per il rock'n'roll , allora lo sei veramente".

Massì...per me è normale , più gli anni passano e più ci accorgiamo di generi musicali che in gioventù, abbiamo scansato , perché non avevamo sufficiente cultura musicale o per altro.

Ma il bello è anche questo...

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ggr

Il miglior cd che suona nel mio impianto, parlo di parametri audio, non artistici, è under wraps dei jethro tull.

Il peggiore,  Back To Black di amy, e una raccolta dei g Roses. 

In  mezzo c'è un po di tutto.

Esempio, una raccolta di 3 cd di Battiato,  dagli inizi sino agli anni 90.

Sembra che abbiano semplicemente digitalizzato i master, e ci sono differenze eclatanti tra brani di album diversi.

Musicalissimi e raffinati sino alla voce del padrone. Poi piano piano si cambia registro, verso il pattume assoluto.

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djansia

@redfox Per curiosità, parli del solo Trespass o l'intera discografia? Te lo chiedo perché hai descritto un'equalizzazione per me inascoltabile e proprio non mi torna. 

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piona252
1 ora fa, ggr ha scritto:

Back To Black di amy, e una raccolta dei g Roses. 

Il primo è osceno.. anche in vinile tanto che non riesco proprio ad ascoltarlo se non in MP3 sualla radiolina della cucina! mi fa venire un nerevoso... Per quanto riguarda i guns idem, ho provato anche con il il vinile di appetite for destructions limited edition audiophile 180 gr ecc. ecc...ed è peggio dell'originale, segno che se il master originale non è stato fatto bene c'è poco da fare. Peccato perché sarebbe veramente un capolavoro del rock. Si va già meglio con use your illusion ma fino a un certo punto.

Molto meglio per esempio i dischi degli AC-DC che sono di tutto rispetto ancora oggi anche quelli più vecchi dell'era Scott.

E' evidente che pochi curavano e curano anche la qualità dell'incisione a prescindere dagli anni in cui sono stati registrati i dischi, ma fortunatamente ci sono delle eccezioni che ti fanno veramente godere l'ascolto! mi vengono in mente per esempio agli album dei pink floyd dopo l'era Sid che non sono affatto male, oppure ai due capolavori dei supertramp crime of the century e breackfast in america (il primo ce l'ho in vinile MOFI ed è incredibile) o gli album dei Dire Straits ecc. E vogliamo parlare di kind of blue che a distanza di 60 anni suona meglio di dischi registrati ieri?

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OTREBLA

Mi ha sempre infastidito una leggenda metropolitana sull'Hi-Fi, in base alla quale soltanto gli audiofili sarebbero in grado di percepire ed apprezzare la qualità audio di un impianto d'Alta Fedeltà o di una registrazione audiophile, e soltanto agli audiofili di tutto ciò fregherebbe qualcosa.

E' semplicemente falso e ne ho avuta ampia dimostrazione in svariate occasioni. Anche chi non ha mai sentito l'espressione: "Alta Fedeltà" è capace di apprezzare e distinguere: apprezzare l'Hi-FI e distinguere una registrazione buona da una cattiva.

Se gli audiofili possono rivolgersi ad una produzione di nicchia di registrazioni audiophile, fatte apposta per loro, si deve esclusivamente alla miopia delle grandi case discografiche, non ad altre ragioni.

Prova ne sia che almeno in ambito jazzistico sono sempre più frequenti le pubblicazioni di dischi commerciali, registrati con criteri audiophile. Segno che le istanze audiofile non sono più viste come pretese da maniaci di settore, ma semplice e ovvia richiesta di qualità del prodotto, come avviene in tanti altri campi.

Alberto.

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