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SimoTocca

Dave Brubeck Quartet Time Out in HiRes!

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Mister66

Ottimo disco, ma io ho sempre preferito questo doppio...

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SimoTocca

@giorgiovinyl 

Ma intanto questa versione HiRes l’hai ascoltata? Che te ne pare?

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analogico_09
5 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Ma certo che sei autorizzato! Io anzi ho esplicitamente detto: la parola sul piano artistico e quello delle varie edizioni va agli esperti! Quindi...Venite pure avante graziose mascherine...é aperto a tutti quanti...viva la Libertà (Mozart, Don Giovanni...)


Lo dico.., però nun me menate.., letti alcuni posti che mettono già le mani avanti, come si suol dire.., d'altra parte con un disco "feticcio" degli audifili da sempre.., è dura andare controcorrente... :D
 

Riallacciandomi a quello che scrivi: album jazz più “usato ed abusato”.., letta la frase ho subito spontaneamente ripensato a che l'abum sia uno dei casi più eclatanti di sopravvalutazione musicale dalla storia.
D'accordo tuttavia con @iBan69 che a 'sto mondo c'è questo e c'è quello, il più o meno abbordabile e comprensibile, il più o il meno facilmente fruibile, ecc, dove tutto ha un suo perché, dove per me non è una questione di fare a gara a quanto brilli di più una cosa o l'altra, nè mi crea il minimo problema, tutt'altro, il fatto che una musica sia più piacevole di un'altra, semplicemente penso, condiderate le cose sullo stretto piano musicale e non di costume o di storiche contingenze favorevoli, che ogni cosa musicale, sia quel che sia, che dimostri di essere, merita di stare al posto che gli appartiene senza sopravvalutazioni di sorta in modo che si possa tutti vivere da ascoltatori soddisfatti, felici e  consapevoli.

Una delle ragioni per cui questo morbido jazz da salotto con impianto stereo fico, bottiglia di scotch d'annata e con bella figlia accanto a noi sdraiata (magnifico! a chi non piacerebbe? 😎) si ritrova ad essere citato (solo citato, incidentalmente accostato, inproponibile paragonare, da peccato mortale da finirci all'inferno con tutte le scarpe... 😈) insieme a quel grande capolavoro dell'umanità intitolato Kind of blue, è perché entrambi gli album sono nati nel 1959, anno fatidico del jazz che vede alla luce altri capolavori, molti dei quali non di meno epocali del davisiano: Mingus  Ah Um, Coltrane Giant Steps, O. Coleman The Shape of jazz to come, Monk Thelonious Alone in San Francisco, A. Blakey Moanin', M. Davis Porgy and Bess e Workin'..., Horace Silver Blowin' the Blues Away, ecc, ecc, ecc...
Con tutto il rispetto, allo stratosferico paesaggio musicale appena sopra_citato, nonostante il Time in quegli anni avesse dedicato a lui la copertina (qualcuno ricorda di aver mai visto la faccia di un jazzista “negro” su una copertina della rivista americana?), Brubeck con i suoi “rondò” che gli hanno fatto fare tanti soldi come un "turco" con musica piacevole, mentre i geni del jazz se puzzavano de fame e pure creavano l'increabile, non gli lucida manco le scarpe... :)

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rebeccariccobon

infatti, dimenticabile.

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bibo01
4 hours ago, SimoTocca said:

@contemax 

Sai mica se il contenuto DSD del SACD é in corrispondente PCM 24/88? Lo chiedo perché non avendo il SACD sono curioso di capire ...perché fino al 2010 la Sony (Columbia) ha prodotto SACD in DSD che spesso erano a 24/44... per poi mettere in giro file a 24/88... e quindi ci sarebbe un bella differenza...

Cosi per curiosità..

C'è stato anche un 24-192 in vendita su HDTracks. Posso sbagliarmi, ma credo fosse la stessa etichetta che aveva pubblicato il DSD nel 2012, di cui ne esiste anche un altro pubblicato prima.

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giorgiovinyl
1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Ma intanto questa versione HiRes l’hai ascoltata? Che te ne pare?

Lo sto ascoltando ora in cuffia e sembra ottimo. Oggi ho ascoltato altro, sabato andrò a vedere Il Ritorno di Ulisse in Patria al Teatro Massimo con il Ricercar Ensemble diretto da Philip Pierlot e quindi mi sto ascoltando su Qobuz l'Utica edizione di Gardiner poi ascolto quotidianamente il Mendelssohn di Lisiecki (già prima che tu ottimamente lo segnalassi)

Poi un po' di vinile al giorno toglie il medico al giorno... 😋

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analogico_09
58 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

sabato andrò a vedere Il Ritorno di Ulisse in Patria

Fanno più roba bona, di questo genere, appalemmo che aroma... :D Ti invidio. Poi ci dici...

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SimoTocca

@bibo01 

 Che su HD Tracks in download fosse già presente lo supponevo...e devo dire che 24/96 e 24/192 al mio orecchio e con il mio impianto...,suonano uguali o almeno “equivalenti”.

La mia domanda verteva invece sul supporto fisico, proprio il SACD... perché molti di quelli che possiedo e ascoltano SACD “ignorano” completamente questo punto, invece essenziale...

Quando si diceva che il SACD suonava “come il CD o al limite solo di pochissimo meglio” in genere ci si riferiva ai SACD il cui contenuto in DSD era l’equivalente in PCM di 24/44... e assicuro che a casa mia c’é una bella differenza fra il 24/44 e il 24/88 o 24/96... tutta a favore  dei secondi due...

É anche da dire che fino a pochi anni fa di lettori SACD in grado di spingersi fino a 24/192 non c’erano di sicuro, ma neppure fino a 24/96... la maggior parte arrivava a 24/48...

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SimoTocca

@giorgiovinyl 

Pur appassionato di classica e di lirica confesso che Monteverdi per me...é una palla!! In particolare il Ritorno dell’Ulisse in Patria é una palla...che dura 3 ore!! Da Gesualdo in su va bene ma di Monteverdi, compresi La Selva Morale e Spirituale e i Vespri per la Beata  Vergine , non riesco ad ascoltare un’opera intera senza esserne annoiato a morte...

Mea Culpa...ma come si diveva per il Jazz: non basta l’etichetta per perché automaticamente un brano piaccia a chi ama quel genere...e come a qualcuno non piace Brubeck a me non piace Monteverdi...☺️😔

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edogalli

@analogico_09 Ciao sono d'accordo su ogni singola parola. Quindi non aggiungo altro...l'unica cosa è che mi pare di ricordare alcune copertine di Time con musicisti afroamericani...tipo queste che allego.

Certo sempre troppo poche in confronto alla montagna di capolavori che i musicisti di colore hanno sfornato nel secolo scorso...scusate il breve OT

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analogico_09
45 minuti fa, edogalli ha scritto:

Ciao sono d'accordo su ogni singola parola. Quindi non aggiungo altro...l'unica cosa è che mi pare di ricordare alcune copertine di Time con musicisti afroamericani...tipo queste che allego.

Certo sempre troppo poche in confronto alla montagna di capolavori che i musicisti di colore hanno sfornato nel secolo scorso...scusate il breve OT

Ma grazie, non ne avevo memoria... :D  provato a cercare prima nel web ma non mi era apparso nulla.., be'.., Ellington e  Monk, come dire ... i Mozart e Bach della classica dai quali l'America trae il suo più alto e profondo contenuto poetico, estetico e culturale, insieme a tanti "dindi".., è davvero il minimo sindacale... ;)

p.s. - leggo ora nella rete che Brubeck è stato il secondo musicista jazz a comparire sulla copertina del Time dopo Louis Armstrong nel 1949 ...

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SimoTocca

@edogalli @analogico_09 

Intanto grazie per i vostri contributi!

Vorrei precisare, comunque, che finora qui sopra nessuno, almeno così mi pare, abbia detto che Dave Brubeck sia stato uno dei jazzisti più importanti... si era detto invece che Brubeck é stato un musicista apprezzato da altri grandi musicisti e che Time Out é un album “azzeccato” perché piace sia agli amanti del Jazz che ai suoi detrattori, e che un po' per questo e un po' per la qualità tecnica di quella registrazione, Time Out é uno dei “dischi” più usati nelle dimostrazioni audio.

E, avere a dispozione per l’ascolto a casa propria quest’album in formato HiRes, mi pare sia una cosa che faccia piacere a diversi audiofili... Tutto qui!

Poi, da profano del jazz, non posso che concordare sul fatto che Brubeck sta a Ellignton come Haydn sta a Mozart: un eccellente “artigiano”, che ha scritto molto bella e piacevole musica, ma che niente può davanti al genio assoluto se non “inchinarsi”...

P.S. Che in America ci sia stata (e ci sia ancora) una notevole doscriminazione razziale é una triste verità...e le poche copertine del Time rispetto alla quantità di artisti geniali di colore che hanno fatto la storia del Jazz ne é una semplice (e triste  e miserabile) conseguenza.

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OTREBLA

Simo Tocca ha scritto:

Vorrei precisare, comunque, che finora qui sopra nessuno, almeno così mi pare, abbia detto che Dave Brubeck sia stato uno dei jazzisti più importanti... 

Ah ma se è soltanto per questo, ti accontento subito: Dave Brubeck è stato uno dei migliori pianisti della storia del Jazz, un geniale compositore ed arrangiatore, ed un jazzista di classe inarrivabile. In nulla secondo ad altri suoi celebri colleghi, quali quelli citati.

Alberto.

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rebeccariccobon

Brubeck faceva esattamente quella roba che ha ben descritto @analogico_09 ...ed era la roba che faceva più incazzare Davis.
Riki

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giorgiovinyl

@SimoTocca scusa ma non sono d’accordo sul paragone Haydn Brubeck il primo è stato un, anzi il, precursore amato è stimato da Mozart, non avrà avuto la genialità di Mozart ma ha creato le forme in cui poi la musica classica si è sviluppata. Basti penare alle sinfonie o ai quartetti prima e dopo di lui. 

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OTREBLA

C'è un'intervista di Bruno Monsaingeon a Richter in cui Slava dice che preferisce Haydn a Mozart.

Lo dice quasi vergognandosi...sottovoce, tanto che Monsaingeon sulle prime pensa di non aver capito...

:D

A me piacciono entrambi.

Alberto.

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analogico_09
56 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Pur appassionato di classica e di lirica confesso che Monteverdi per me...é una palla!! In particolare il Ritorno dell’Ulisse in Patria é una palla...che dura 3 ore!! Da Gesualdo in su va bene ma di Monteverdi, compresi La Selva Morale e Spirituale e i Vespri per la Beata  Vergine , non riesco ad ascoltare un’opera intera senza esserne annoiato a morte...

Mea Culpa...ma come si diveva per il Jazz: non basta l’etichetta per perché automaticamente un brano piaccia a chi ama quel genere...e come a qualcuno non piace Brubeck a me non piace Monteverdi...☺️😔

Se ci basiamo sui tempi di durata delle opere, Wagner dovrebbe essere una palla come la luna.., idem Mahler, Bruckner, in rapporto, nella sinfonica... 🤓
Capisco e rispetto che possa non piacerti Monteverdi, ma permettimi di dire che il Ritorno di Ulisse ha lo stesso pathos epico dell'opera letteraria.., sublime espressione del basso continuo appena nato, nuova, "moderna" e rivoluzionaria concezione musicale dalla cui trasformazione si svilupperà l'intera storia del "genere" occidentale millenario" che molto di "oriente" ha anche in se...
Altro che "etichetta", dove Monteverdi sta dunque alla musica "classica", strumentale, vocale, concertistica non solo operistica, in modo così saldamente strutturale, basilare, fondativo, come Brubeck non sta al jazz manco di striscio, neppure nei sogni... Una differenza di non poco conto.

A gran fatica, sempre con rispetto, riesco a comprendere come un appassionato di musica evolputo possa annoiarsi con il vertiginoso Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi... Misteri della fede! 🙏

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analogico_09
33 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

scusa ma non sono d’accordo sul paragone Haydn Brubeck il primo è stato un, anzi il, precursore amato è stimato da Mozart, non avrà avuto la genialità di Mozart ma ha creato le forme in cui poi la musica classica si è sviluppata. Basti penare alle sinfonie o ai quartetti prima e dopo di lui. 

Haydn è immenso! E dovrei "odiarlo" perché è stato colui che ha dato il colpo di grazia alla mia amatissima prassi del basso continuo che aveva regnato per più di 200 anni... :D

Non so se mi spiego, Haydn è lo snodo cardanico, il trait d'union tra musica "antica" e "moderna"... storicamente più "importante" di Mozart...

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rebeccariccobon

Sempre a proposito di Brubeck, il mai troppo compianto Arrigo Polillo praticamente non lo cita nemmeno nel suo imprescindibile "Jazz".

ps: anche il solo accostarlo ai vari Parker, Gillespie, Powell, Mingus Monk, Coleman, Coltrane, Davis, Evans (toh un bianchiccio!)

xe come bestemiar in ciesa😁
Riki

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OTREBLA

Bene grazie di avermelo detto, così eviterò accuratamente di comperare il libro.

Alberto.

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bibo01
3 hours ago, SimoTocca said:

Che su HD Tracks in download fosse già presente lo supponevo...e devo dire che 24/96 e 24/192 al mio orecchio e con il mio impianto...,suonano uguali o almeno “equivalenti”.

La mia domanda verteva invece sul supporto fisico, proprio il SACD... perché molti di quelli che possiedo e ascoltano SACD “ignorano” completamente questo punto, invece essenziale...

Quando si diceva che il SACD suonava “come il CD o al limite solo di pochissimo meglio” in genere ci si riferiva ai SACD il cui contenuto in DSD era l’equivalente in PCM di 24/44... e assicuro che a casa mia c’é una bella differenza fra il 24/44 e il 24/88 o 24/96... tutta a favore  dei secondi due...

É anche da dire che fino a pochi anni fa di lettori SACD in grado di spingersi fino a 24/192 non c’erano di sicuro, ma neppure fino a 24/96... la maggior parte arrivava a 24/48..

Di SACD ne esistono tre versioni: quella della Columbia del 1997 pubblicata più volte, una giapponese della SME pubblicata nel 2000 e l'ultima del 2012 della Analogue Productions. E' quella che ho io (forse la migliore).

Non capisco il tuo riferimento alll'equivalenza del DSD al 24/44 PCM. Non lo è. 

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analogico_09
2 ore fa, rebeccariccobon ha scritto:

Sempre a proposito di Brubeck, il mai troppo compianto Arrigo Polillo praticamente non lo cita nemmeno suo imprescindibile "Jazz". 

Vorrei ricordare che l'ottimo Polillo, come tutti i critici discutibile, su alcune cose non concordavo, ciò nonostante dotato di grande, "dilettevole" passione musicale, acume e onestà intellettuale, grande conoscitore della materia, non è che fosse esattamente un "giovane turco" della critica jazzistica "militante"...

Sono altresì certo che il "nostro" avvocato appasionato di jazz non si rigirerà nella tomba alla notizia che qualcuno che al solito le spara grosse non comprerà il suo apprezzatissimo libro che ha stravenduto nel corso di tanti decenni e seguita a vendere anche tra i giovani appassionati di jazz...

Prima di scrivere il suo libro, 5 anni prima, si espresse su Desmond e Brubeck nella sua rubrica "Lettere al direttore" del numero di dicembre 1970 di Musica Jazz, nei seguenti sereni  e per me centrati termini (posto due fotine, non mi va di copiare a mano...)

 

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segue...

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Mi trovavo e mi ritrovo ancora sostanzialmente d'accordo, solo aggiungerei che Brubeck seppe abilmente mixare insieme l'intelliggenza e la "furbizia"...

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SimoTocca

@giorgiovinyl 

Ho detto “artigiano”, che é un complimento, mica un’offesa! E Mozart lo chiamava “papà Haydn”.ma le sue 104 Sinfonie, prese tutte insieme, non valgono la sola Jupiter di Mozart...secondo me, certo, ma non credo di essere il solo...

Questo dal punto di vista artistico, poi dal punto di vista storico é un altro paio di maniche...ma che senso ha mischiare il valore storico con quello artistico, eh @analogico_09? .E. che cosa c’entra la musica di Wagner o di Bruckner con quella di Monteverdi, poi magari me lo spieghi un’altra occasione, eh?

E..@OTREBLA  che Richter preferisse Haydn a Mozart é opinione rispettabile di uno dei più grandi pianisti mai vissuti...così come l’alta opinione su Brubeck é altrettanto rispettabile e data da uno dei più grandi direttori mai vissuti, Bernstein...

Nel parlare del concerto di Sokolov io avevo già detto che trovavo quelle sonate di Haydn di una noia quasi mortale come per Monteverdi...anzi, forse forse...😉

Detto tutto questo: io ho parlato bene di Brubeck, e ho detto che mi piace. E di Haydn mi piacciono anche molte Sinfonie, anzi quasi tutte...e scommetto di essere uno dei pochi qui sopra ad avere ascoltato per intero tutto il corpus sinfonico, in almeno due integrali...

Però ecco, ho sempre detto anche “secondo me”, secondo i miei gusti, secondo la mia opinione...

Poi non siamo mica a fare la classifica dei capocannonieri...però é anche vero che Higuain non é Maradona e Balotelli non é Pelé... o no??

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SimoTocca

@bibo01 

Il formato DSD può essere automaticamente convertito a PCM (é quello che fa il 99% dei DAC attualmente in commercio, anche se si spacciano PCM e DSD...) e chiedevo appunto se sapevi in quale formato equivalente era il DSD dei vari SACD... 

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bibo01

@SimoTocca Se ho capito bene, è equivakente a circa 24/115 (almeno in termini di bitrate).

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SimoTocca

Comunque, nonostante tutti questi interventi belli e interessanti, nessuno ancora ha detto se ha ascoltato questo famoso album (perché che sia famoso é fuori di dubbio...) di Brubeck in formato HiRes 24/88 e nessuno mi ha ancora detto se ha trovato che, ascoltato in questa versione il suono che esce dagli altroparlanti (anche dalle cuffie certo, ma il guadagno in definizione spaziale in cuffia si apprezza meno...) é così bello come é sembrato a me...

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SimoTocca

@bibo01 

In realtà la conversione può essere solo in 24/44, 24,48 e i loro multipli 24/88, 24/172, 24/96 e 24/192 ...e così via...

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floyder

Scusate l’ot visto che si parla di hires ma la copia vinilica Not Now Music è da evitare? 

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bibo01

@SimoTocca Certo, ma il contenuto di un 24/192 può essere anche "mezzo vuoto" e raggiungere una risoluzione inferiore...un po' quello che fa il formato MQA.

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analogico_09
7 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

E. che cosa c’entra la musica di Wagner o di Bruckner con quella di Monteverdi, poi magari me lo spieghi un’altra occasione, eh?

Si parlava della durata delle opere.., visto che lamentavi il fatto che Il Ritorno di Ulisse dura "tre ore".., volevo ricordare che le opere di Wagner, da te suppongo più apprezzate, durano una "quaresima"... :D

comunque te lo posso dire anche subito che Monteverdi, superando la prima fase del "recitar cantando", crea con l'Orfeo la moderna forma dell'opera lirica sulla quale si basa tutta l'opera a seguire compresa quella di Wagner... ;)

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