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sonus

Audiofili di ieri.

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sonus

Buongiorno 

Forse  Il titolo non sarà corretto , ma in questi giorni notavo un fatto curioso, una parte degli audiofili, spesso persone di una certa età hanno ancora in casa apparecchi da molti anni , e parlo di 20/30anni e mai  si sognerebbero di cambiare con roba più nuova.

Oggi  vedo che si vende e si  compra con una rapidità impressionante, sarà solo una maggior disponibilità  economica ?ma non credo visti i tempi, sarà moda o tendenza ,questa frenetica corsa a cambiare sempre o cercare di migliorare che o cosa ?

 

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peterogers

La seconda

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sonus

@peterogers e lo penso pure io, allora chi ha diffusori  da 30anni e passa non capisce niente o si accontenta?

E non dico diffusori  da 100malire 😁😁.

Marchi e modelli di un certo valore 🤔🤔

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peterogers

L'audiofigo cambia  cambia.  cambia...per poi tornare al pu to di partenza...con molti soldi in meno in saccoccia😀

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oscilloscopio

Credo per quanto riguarda il vintage, soprattutto curiosità di provare diverse soluzioni, visto che spesso si trovano elettroniche o diffusori a costi non proibitivi

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Paolo 62

Sono almeno cinquant'anni che si costruiscono apparecchi che per le loro qualità non invecchiano, sono ancora attuali e usabili con piena soddisfazione al giorno d'oggi. Giusto anche quello che dice @oscilloscopio :anni fa era possibile trovare su Internet e nei mercatini ottime cose a prezzo stracciato e in tempo di crisi economica la cosa conviene. Si può dire che per qualcuno l'usato è l'unico modo di comprare un impianto.

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giocec

@ediate Chi si accontenta gode.😉

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ediate

@giocec Ah, sì, decisamente... ;)

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magicaroma

Mah, sono diversi motivi, in primis nel vintage c’è un approccio molto più rilassato e ludico a questo hobby, spesso si cerca il proprio suono anche a scapito della fedeltà assoluta (che non esiste), poi c’è il fattore economico; se uno è solito fare considerazioni costi/benefici, quando arrivi a un certo punto cambi sempre meno. Comunque negli anni i miglioramenti ci sono stati, eccome, soprattutto con amplificatori e diffusori. Si potrà obiettare che non è il nostro ideale di suono, ma i miglioramenti ci sono stati, soprattutto nella gamma alta e ricostruzione scenica. Secondo me 

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dipparpol

@sonus la madre della mia compagna ha avuto lo stesso impianto dal 1977 fino a un anno fa (è mancata)... per un semplice motivo, era appassionata di musica, non di elettroniche. l'impianto dovrebbe essere il mezzo per ascoltare musica... non il fine...

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magoturi

@magicaroma e peggioramenti in gamma bassa ed emozione d'ascolto...

SALVO

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sonus

@landrupp in effetti il tuo pensiero non fa un piega, si si è  come hai descritto tu .👍

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magicaroma

@magoturi questione di gusti; secondo me anche la gamma bassa è migliorata; ha guadagnato in pulizia e articolazione, perdendo sotto il profilo emozionale. Praticamente a furia di cercare il basso “veloce” quest’ultimo è scappato via

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magicaroma

Che poi il basso veloce è diventato un’esigenza primaria da quando i diffusori oltre a suonare bene devono essere anche belli...

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nirone95

La scimmia è il male, quando ti prende....poi giri e rigiri , compri e vendi e torni al punto di partenza, in questo hobby i miracoli non esistono ma si cerca sempre di raggiungerli...

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BEST-GROOVE
34 minuti fa, nirone95 ha scritto:

in questo hobby i miracoli non esistono ma si cerca sempre di raggiungerli...


siamo tutti inconsapevoli :D

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bungalow bill

Io conservo oggetti hifi di 30 e passa anni come il Gyrodec , i diffusori Canton e le Rogers Ls3/5a , ma ho anche comprato cose nuove ( ampli , dac , pre phono braccio per Gyro ).

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LaVoceElettrica
3 ore fa, magoturi ha scritto:

e peggioramenti in gamma bassa ed emozione d'ascolto.

Il famigerato suono stitico. Causa di tanti infruttuosi rinnovamenti nel set up.

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BEST-GROOVE
14 minuti fa, LaVoceElettrica ha scritto:

Il famigerato suono stitico



non c'è più il grasso che cola prodotto dalle apparecchiature vintage. 🤣

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giogra

Una quarantina d'anni fà quando esplose in Italia la moda dell'HIFI con gran clamore sulle note riviste SUONO ,Stereolplay, Audioreview pensavo fosse

soltanto un fenomeno che nel giro di qualche anno si sarebbe sgonfiato,invece la passione per la musica e per la riproduzione fedele del suono è rimasta nell'anima tra quelli della mia 

età ed è stata trasmessa anche alle nuove generazioni ,credo...

Proprio come mio padre (buonanima ) fece con me,ma all'epoca il meglio per riprodurre un LP era nel migliore dei casi una fonovaligia a valvole( A valvola - in quella ce n'era una soltanto).

Le apparecchiature audio professionali oppure hifi, come credete ,avevano prezzi che non erano alla nostra portata,quindi ci si doveva accontentare.

Oggi avendo la possibilità mi tolgo qualche sfizio,ma in alcuni casi le mie aspettative non sono state soddisfatte.

Anche allora non tutto ciò che riluceva era oro,ma è innegabile che la qualità costruttiva ad un certo livello abbia permesso a quelle apparecchiature di arrivare ai giorni nostri ancora efficienti ed in grado di competere per qualità con quelle moderne.

In campo audio sono stati compiuti dei progressi,ma come per la buona musica che in gran parte è stata già composta anche il meglio dell'HIFI è gia stato progettato

e realizzato.

Nei miei sogni ci sono ancora;

Yamaha CA2010

Sansui AU11000 che ho visto di recente in un negozio a Roma

McIntosh MC 2505  Pre Mc22

Marantz  Pre3300 /Fin250

Allison TWO

Jbl tutta le serie professionale dell'epoca quella con il frontale blu.

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ggr

Io ho abbastanza vintage in casa, ad esempio due casse della koss, modello 1010. Ogni tanto mi diverto a fare un confronto con le b&w cdm7nt che ho, e devo dire che a livello di calore, non c'è paragone. Poi perdono malamente su altri parametri, ma se uno vuole un suono caldo e avvolgente una fredda sera invernale, sono fantastiche.

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cactus_atomo

a volte non vi capisco, io uso l'auto da quando ho 18 anni, ma mai stato un appassionato di machine, cambiavo ogni  5-10 anni,  se trovavo una possibilità di permuta vantaggiosa, per me il parametro condizionante è sempre stata la lunghezza (trovare parcheggio a roma non è facie) e sterzo e cambio comodi. conosco persone appassionate di auto capaci di ambiare la loro macchina di un anno per la nuova versione con poche modifiche. io per esempi cambio poco dal 1968 ad oggi nell'impianto principale si sono succeduti 3 difusori (ed il primo è stato un errore di gioventù). ritengo che in un impianto la cosa più importante sia l'equilibrio, ogni volta che ho fatto un upgrade, mi è toccato rivoluzionare tutto. oggi non me la sento per ora di rimette mano a tutto l'ambaradam, ho dei sogni nel cassetto quasi irrealizzabili (pre ml32, dac ml 30.5 o 30.6 o 35, testina kiseki agath). in più per cambiare dovrei puntare ad un livello più alto, cosa che potrei fare solo se vendessi casa, ma se vendo casa dove lo metto lo stereo? quando ho iniziato era più semplice cambiare, adesso che ho un impianto ben calibrato sui miei gusti, cambiare è davvero complicato

ps in questa sezione c'è chi compra prodotti vintage a raffica vp piacerebbero commenti nelle alte sezioni su di noi accumulatori compulsivi che neppure riusciamo a ascoltare tutto quello che abbiamo in casa? 

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gorillone

I miei diffusori (klipschorn) li ho dal 1986.

il giradischi audiomeca romance (Pierre lurnè) da quando è in commercio.

prima di cambiare ci penso molto, ma soprattutto gli apparecchi con basso velocissimo (senza bassi) se ne stanno nelle abitazioni altrui!

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centurione

quando si ha la  passione  per una cosa, in questo caso per hi fi - si punta al meglio, c'è chi si  può permettere di comprare in in batter d'occhio un impianto da 20k, poi c'è chi invece fa molti sacrifici e pezzo dopo pezzo, permuta dopo permuta, realizza  il suo sogno, questione di tempo passione e sudore, poi la Terra girerà come una palla sul nostro dito indice, puntato al cielo. 😎

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gorillone

Permuta dopo permuta? Vai a una bella mostra, senti cosa piace e lo prendi, poi te lo tieni, non capisco perché ci sia necessità di permutare

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centurione

🙄@gorillone se mi regalano quello che mi piace tengo anche quello che ho, ma   si a questo  punto regalo anch'io il mio. 

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