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sandromagni

cronaca e costume Percezione dell'Italia dall'estero

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Martin
43 minutes ago, adriatico said:

Due code che si fondono: si ammazzano pur di passare prima. 


Ecco questa è una cosa che da giovane avevo notato in Germania, a Monaco.  Nelle ore di punta e negli incroci di confluenza che formavano il "tappo", spontaneamente si innescava l'uno-e-uno, quale che fosse il diritto di precedenza stabilito dalla segnaletica o dal codice. 

In grosse città, allora avevo "guidato" solo a Milano, e mi pareva impossibile che in una città delle stesse dimensioni si potesse girare in modo fluido. (Per tacere del resto) 

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mauriziox60
2 minuti fa, Savgal ha scritto:

Sempre per esperienza, chi attribuisce ai c.d. poveri delle virtù evidentemente non li ha conosciuti.

Ti riferisci a quelli con ISEE vero o falso?  🙂

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Lorenzo67
1 ora fa, adriatico ha scritto:

svolta a sinistra... in italia non ti fa passare nessuno

Hai mai provato ad essere in coda per uscire da una tangenziale in Germania e vedere quelli che ti superano a sx per scavalcare la coda? Io si, e la targa era tedesca.

Magari guidava un italiano, ma la targa era tedesca.

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Paranoid.Android

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Martin
7 minutes ago, Lorenzo67 said:

Hai mai provato ad essere in coda per uscire da una tangenziale in Germania e vedere quelli che ti superano a sx per scavalcare la coda?

Questa manovra, al casello di Padova Est è come il solfeggio al conservatorio: Se non lo sai fare ad occhi chiusi, non passi...

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Panurge

evidentemente una congiura mondiale opera contro di noi perché pur essendo bravissimi siamo disastrosamente indietro nelle classifiche delle cose utili (titoli di studio, capacità di comprensione di un testo,  etc. etc.) e baldanzosamente avanti in quelle meno utili (corruzione e varie), il che ha una certa coerenza con il posizionamento del paese nell'agone economico.

Ma va tutto bene perché il panorama dai 7 colli o da Superga è bellissimo e Omar spira tanto sentimento.

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Panurge

Anche dai colli Lessini dai.

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Felis

@Panurge ... e ch' avimm' 'o mare! 😁

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Fabio Cottatellucci
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

Sempre per esperienza, chi attribuisce ai c.d. poveri delle virtù evidentemente non li ha conosciuti.


Bravissimo.


E' un'estensione del mito Rousseauiano del "Buon selvaggio".

Per quel che ho visto, scorrettezza e cialtronaggine sono distribuite (in abbondanza) in tutte le classi sociali, così come le qualità delle persone. 

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ferrocsm
1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Ma va tutto bene perché il panorama dai 7 colli o da Superga è bellissimo e Omar spira tanto sentimento.

Cliché per cliché, ah! se quei colli e quegli Omar li avessero in dotazione gli svizzeri vedresti come saprebbero farli fruttare.  

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Lorenzo67
6 minuti fa, Panurge ha scritto:

titoli di studio

Su questo niente da dire ma se tu sei ingegnere in USA e ti chiedo dove si trova la Germania e ti guardi attorno smarrito, abbi pazienza ma io mi metto a ridere anche se non ho la laura (cit.)

6 minuti fa, Panurge ha scritto:

capacità di comprensione di un testo

E qui avrei parecchio da dire, dopo essere stato con una persona a Roma, averle mostrato le targhe con le conquiste dell'impero romano, avergliele spiegate in un inglese discreto, eppure quello non ha capito niente. Oltre i nativi americani e la guerra di  secessione, quelli non vanno. Neanche coi disegnini

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Panurge

Vabbè, le statistiche le farà  la filiale tedesca della Spectre. 

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stefanino
17 minuti fa, Lorenzo67 ha scritto:

averle mostrato le targhe con le conquiste dell'impero romano, avergliele spiegate in un inglese discreto, eppure quello non ha capito niente

be' non sono cosi' unici

se un giapponese ti spiega la loro storia non ci capisci una cippa 

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Lorenzo67

@stefanino Con tutto il rispetto, non mi pare la stessa cosa. Gli americani fanno ancora film sui Gladiatori.

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gianventu

Eppure leggevo qualche giorno fa che l'Italiano è diventata la 4a lingua più studiata al mondo, superando (tiè!) il francese...

Non male dai considerando che il nostro idioma fuori dai confini è utile come un intervento di Di Maio alla Camera.

Che lo facciano per leggere libri di cucina, cronache di Mafia e la storia del mandolino in lingua originale?

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stefanino
49 minuti fa, Panurge ha scritto:

(titoli di studio, capacità di comprensione di un testo,  etc. etc.) 

quelo dell'incapacità dei giovani di arrendersi di fronte a un testo scritto di media complessità e' molto italico

I promuovifici sono una jattura.

Sarà un caso ma l'italietta e' cresciuta quando a scuola non si facevano sconti e la famiglia stimolava i ragazzi  (anche a ceffoni) a darsi da fare.

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qzndq3
1 hour ago, briandinazareth said:

detto questo però, appena serve qualcosa per cui coordinare gruppi di lavoro sostanziosi ci massacrano perché sanno lavorare in modo organizzato e pensare in modo collettivo.

Vero, però per andare al cesso hanno bisogno del manuale, altrimenti letteralmente si pisc**no addosso. Sto volutamente esagerando, ma la realtà non è poi tanto diversa.

Lavorando da 30 anni per una multinazionale, vedo ogni giorno che più è tutto codificato e regolato da processi, meno le persone si comportano da persone e finiscono per diventare degli esecutori di azioni elementari, cioè poco più che asset. Il risultato è tristemente condensano in:

1 hour ago, Panurge said:

"manica di tripponi scansafatiche"

Al momento sto lavorando in un team internazionale che spazia dalle Filippine agli Stati Uniti passando per India, Bulgaria, Romania, Svizzera, Germania, Francia, Austria, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Inghilterra, Irlanda. Sono stato chiamando un po' più si un anno fa per risolvere alcune emergenze, un ingaggio da un paio di mesi. Non mi hanno più lasciato andare e di fatto sono diventato il program manager, quindi a ragion veduta  vi chiedo: "Gli Italiani sarebbero "spaghetti like" nel loro approccio?"  Se lo pensate significa che non avete ancora visto nulla! I più destrutturati e osservanti delle regole sono i tedeschi, i più parac*li gli inglesi, i più "on the book" gli indiani (molto bravi, ma non chiedete loro i metterci una virgola di flessibilità o di inventiva). 

E' generalizzabile? Non saprei. A mio avviso quello che manca in Italia, a tutti i livelli, è la "fame di cultura" la "fame di migliorarsi", il che si traduce nella fotografia disarmante del quotidiano riportata da molti forumer.

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Martin
2 minutes ago, stefanino said:

quelo dell'incapacità dei giovani di arrendersi di fronte a un testo scritto di media complessità e' molto italico

Eppure, per quanto riguarda gli articolati di legge, siamo tra quelli che hanno il linguaggio più bizantino ed incomprensibile, quasi esoterico nel senso letterale della parola. 

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qzndq3
5 minutes ago, stefanino said:

Sarà un caso ma l'italietta e' cresciuta quando a scuola non si facevano sconti e la famiglia stimolava i ragazzi  (anche a ceffoni) a darsi da fare.

Quoto parola per parola!

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Martin

L'italiano, lo studiano per prenderci a schiaffoni in diretta TV. Come fanno Luttwak, Verhofstadt e Udo Gumpel...

🤔

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stefanino
1 minuto fa, Martin ha scritto:

Eppure, per quanto riguarda gli articolati di legge, siamo tra quelli che...

si vogliono fare del male ?

be' effettivamente un decreto e' abbastanza complicato per un non addetto ai lavori ma lo sarebbe anche con un linguaggio semplificato dato che spesso contiene molti riferimenti a leggi e decreti passati.

.

Una persona deve essere in grado di scrivere due righe all'amministratore, di capire cosa c'e' scritto in un regolamenbto scolastico, di saper leggere un manuale istruzioni, , eventualmente di scriverlo in un italiano comprensibile e semplice in modo che altrettanto semplicemente possa essere tradotto e compreso.

.

resta che i ragazzi ai test di ammissione all'università spesso sul test "comprensione testo" vadanno un po' in cimbali.

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Martin
1 minute ago, stefanino said:

resta che i ragazzi ai test di ammissione all'università spesso sul test "comprensione testo" vadanno un po' in cimbali.


Io ho la terza media, ognuno vede che scrivo in modo elementare. Tuttavia al lavoro mi capita spesso di leggere mail di laureati che sono scritte coi piedi, poco descrittive, disordinate nell'esposizione dei temi e delle conclusioni e talvolta con errori grammaticali da matita rossa,  tanto da chiedermi come sia possibile conseguire una laurea con un italiano del genere.  Può darsi che sia la fretta ad indurre scarsa cura della forma, ma certi casi sono davvero imbarazzanti.

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briandinazareth
33 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Non mi hanno più lasciato andare e di fatto sono diventato il program manager, quindi a ragion veduta  vi chiedo: "Gli Italiani sarebbero "spaghetti like" nel loro approccio?"  Se lo pensate significa che non avete ancora visto nulla! I più destrutturati e osservanti delle regole sono i tedeschi, i più parac*li gli inglesi, i più "on the book" gli indiani (molto bravi, ma non chiedete loro i metterci una virgola di flessibilità o di inventiva). 

non ho alcuna difficoltà a crederlo, a risolvere casini siamo tra i migliori sulla piazza, non si discute. e concordo anche con le generalizzazioni che facevi sui vari modi di lavorare.

nel lavoro strutturato, di gruppo e di organizzazione, come i fatti purtroppo ci mostrano, non ci siamo.

se vogliamo essere giusti dobbiamo anche riconoscere che alcune delle qualità che ci permettono di risolvere problemi sono le stesse che diventano difetti quando occorre lavorare in altro modo. per esempio siamo delle capre nella documentazione, tendiamo alla tradizione orale che in certi contesti può essere devastante.

bisognerebbe cercare una plausibile via di mezzo.

 

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briandinazareth
39 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Vero, però per andare al cesso hanno bisogno del manuale, altrimenti letteralmente si pisc**no addosso. Sto volutamente esagerando, ma la realtà non è poi tanto diversa.

senza dubbio... 

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audio2
9 minuti fa, Martin ha scritto:

Io ho la..

scusa ma non eri geometra ? detto senza offesa naturalmente.

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Martin
5 minutes ago, audio2 said:

cusa ma non eri geometra ?

No, no. In passato mi sono dichiarato geometra, anzi sotto-geometra solo per assimilarmi a livello allegorico ai paria del Melius club...

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adriatico
3 ore fa, gianventu ha scritto:

Ti ci cambieresti con uno svizzero? Io no.

questa rivelazione mi commuove... chissà se mangerò stasera 

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qzndq3
14 minutes ago, briandinazareth said:

nel lavoro strutturato, di gruppo e di organizzazione, come i fatti purtroppo ci mostrano, non ci siamo

14 minutes ago, briandinazareth said:

per esempio siamo delle capre nella documentazione, tendiamo alla tradizione orale che in certi contesti può essere devastante.
bisognerebbe cercare una plausibile via di mezzo.

Dipende, ho imparato che il pesce puzza sempre dalla testa. Nella mia carriera in Italia ho visto di tutto, team di soli tecnici, estremamente efficienti, dove per riuscire a far documentare qualcosa dovevi far ruotare il personale e team che avevano ITIL nel sangue. Sta ai line manager dare l'esempio e "far crescere i collaboratori" nel modo corretto.

Il problema è che sovente i responsabili o non hanno voglia o per primi credono che l'assenza di organizzazione e di documentazione serva a rendersi indispensabili, mentre la realtà è ben diversa: l'assenza di processi tracciati e ripetibili genera solo inefficienza. In alcuni casi, come giustamente scrivi tu, impatti davvero devastanti.

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briandinazareth
5 minuti fa, qzndq3 ha scritto:

Il problema è che sovente i responsabili o non hanno voglia o per primi credono che l'assenza di organizzazione e di documentazione serva a rendersi indispensabili, mentre la realtà è ben diversa: l'assenza di processi tracciati e ripetibili genera solo inefficienza. In alcuni casi, come giustamente scrivi tu, impatti davvero devastanti.

quoto totalmente.

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