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La musica da brivido

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SuonoDivino

Se quando ascoltate il meraviglioso crescendo del concerto per violino di tchaikovsky, o "Ich habe deine mund Gekusst, dalla Salome di Strauss", non potete fare a meno di sentire i peli delle vostre braccia rizzarsi (la cosiddetta “piloerezione” o, più semplicemente la “pelle d'oca”), sappiate che il vostro cervello è "speciale". Secondo una ricerca condotta da Matthew Sachs della University of Southern California, infatti, non tutti provano questa sensazione.

 

Secondo Sachs chi avverte i brividi "musicali" ha più fibre nervose che dalla corteccia uditiva, indispensabile all'ascolto, portano a due altre regioni: la corteccia insulare anteriore, coinvolta nella processazione dei sentimenti, e la corteccia prefrontale mediale, che monitora le emozioni assegnando loro un valore.

 

Lo studio potrebbe essere il punto di partenza per indagare sul motivo per il quale la musica è più importante per alcuni individui, ma anche per analizzare se questo numero superiore di connessioni è legato in qualche modo all'insorgere della depressione. Questa patologia, ha spiegato infatti Sachs, "provoca l'incapacità di provare piacere per le cose di ogni giorno. Si potrebbe usare la musica per esplorare le emozioni con un terapista”.

 

Io sono uno di questi. Capita anche a voi? E quali sono i brani che vi fanno sentire i Brividi?

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oscilloscopio

@SuonoDivino Si, ma a me capita con il finale della II sinfonia di Mahler o con i preludi di Liszt

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maui_76
19 minuti fa, SuonoDivino ha scritto:

quali sono i brani che vi fanno sentire i Brividi?

La Hardstyle. 

Tutto il resto è noia  😂😂

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Vmorrison

Anche a me il concerto per Violino...la lX di Lvb..., ma anche Fratello Sole Sorella  Luna di Ortolani, Mission...

salute

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iBan69

Carmina Burana di Carl Orff, O Fortuna, ascoltata alla Scala di Milano! 

Da paura! 

Da quel giorno ogni volta che l’ascolto a casa ... un brivido! 

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Rimini
12 minutes ago, iBan69 said:

Carmina Burana di Carl Orff

Ascoltata nell'ottima sala di Dobbiaco. Per molti è un polpettone immondo ma a me piace.

E dal vivo è veramente esplosivo!

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minollo63

Ma se a me i brividi vengono ascoltando un brano (o più) di musica rock, sono uno il cui cervello è "speciale" o sono solo "normale" ??? 😂😂😂

(secondo lo studio citato 😆)

... evitate battute scontate... 😊

Ciao

Stefano R.

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Rimini
24 minutes ago, minollo63 said:

Ma se a me i brividi vengono ascoltando un brano (o più) di musica rock

Anche io ho diversi pezzi rock che mi fanno venire la pelle d'oca 😉😁

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floyder
26 minuti fa, minollo63 ha scritto:

Ma se a me i brividi vengono ascoltando un brano (o più) di musica rock, sono uno il cui cervello è "speciale" o sono solo "normale" ??? 😂😂😂

(secondo lo studio citato 😆)

... evitate battute scontate... 😊

Ciao

Stefano R.

Mica il volatile decolla solo se hai di fronte Belen .. e non è una battuta.

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minollo63
8 minuti fa, floyder ha scritto:

Mica il volatile decolla solo se hai di fronte Belen .. e non è una battuta.

A volerla leggerla male, potrebbe anche sembrare offensiva... 🤨

Ma so bene che non fosse riferita al sottoscritto... 🤣

Ciao

Stefano R.

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kaos73

Shine On You Crazy Diamond, part 1. Da sempre!

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floyder
24 minuti fa, minollo63 ha scritto:

Ma so bene che non fosse riferita al sottoscritto... 🤣

Ciao

Stefano R.

Ci mancherebbe, era semplicemente riferito a chi per emozionarsi gli serve solo “” il top stereotipo “” poverini ... a me questa mi ha sempre emozionato e, lo sarà per sempre 

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Brandx

per me questa, in special modo nel finale, assolo di sax e chitarra...da brividi..appunto.

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rock56

15 giorni fa ero ad un concerto live debutto di una cover band (Donkey Shot) e quando hanno eseguito "Moonlight Shadow " ,  "Like a Prayer"  la "pelle d'oca" è venuta fuori eccome!

Anche quando ascolto il Zarathustra mi fa questo effetto,  anche con altri brani rock...

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floyder
44 minuti fa, Brandx ha scritto:

per me questa, in special modo nel finale, assolo di sax e chitarra...da brividi..appunto.

Le blues ballad hanno sempre un certo fascino

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minollo63
1 ora fa, floyder ha scritto:

Ci mancherebbe, era semplicemente riferito a chi

Tranquillo, avevo capito che non fosse diretta al sottoscritto... 😉

Infatti io penso che ognuno di noi ha la "sua musica" che gli fa venire i brividi e non è solo questione di cervello ma di emozione che viene dal cuore !

Ciao

Stefano R.

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Fabio Meno.

@minollo63 proprio così, ma guardando al panorama nostrano cioè senza scomodare grandi compositori, come non proporvi questo capolavoro...

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penteante

Fra gli altri, questo:

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bungalow bill

Sto attraversando un periodo apatico , senza emozioni anche se mi piace ascoltare la musica. Spero non sia grave .

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penteante

Anche questo:

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penteante

E questo:

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penteante

E ancora questo:

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analogico_09

Nei lontani metà anni '70 acquistai da Ricordi il vinile del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, una delle prime interpretazioni filologiche (molto bella, in seguito ne scoprii altre diciamo ancora più "aggiornate".., ebbi anche il privilegio e la grande felicità di cantarla nel coro).

Giunto a casa mi chiusi nella mia stanza, misi a girare il primo disco sul Thorens e mi sdraiai sul letto.
Fin dalle prime battute del Domine ad adiuvandum, via via mi sentivo sempre più rapito, trasportato in una dimensione senza tempo e senza gravità, da quel flusso musicale ascetico, dagli intrecci contrappuntistici solenni e sensuali, dalla rinfrancante arcaicità del "cantus firmus", dai fugati, duetti canori e cori serafici di ineffabile suggestione, dalle perlacee tramature del basso continuo...
Il "libretto" dell'opera mi scivolò dalle mani e cadde a terra. Chiusi gli occhi e spalancai tutte e tre le orecchie (per il "testo", i numeri liturgici canonici in latino, c'era tempo).

Non mi si rizzavano i peli, nè avevo la pelle d'oca; quanto più mi immergevo in profondità nei poderosi e visionari intrecci sonori e musicali (il "solo" suono di certi strumenti d'epoca, di per se, è stupefacente), il mio essere psicofisico entrava con più "convinzione" in uno strano stato di "eccitato" rilassamento.
Ad occhi chiusi sentivo il mio corpo diventare sempre più leggero fino a quando non prese a lievitare, ovvero a sollevarsi letteralmente, per alcuni minuti, dal letto.
Ovviamente non era "fisicamente" possibile, dunque vero, però la sensazione da me provata fu quella di "verità", e non come accade nei sogni o sotto gli effetti di sostanze "psicotropiche".., ero assolutamente sveglio, ipnotizzato ma in grado di seguire lucidamente ogni minima sfumatura musicale, fino a (con)fondermi con essa.

Sono sempre stato molto sensibile e "indifeso" di fronte alla musica, di ogni genere, purchè buona musica, pronto a farmi prendere senza ritegno, come una peripatetica che se la fa con tutti.., ma dopo la suddetta esperienza di ascolto diventai un ascoltatore musicale "fachiro" :D


Si trattava di questa meravigliosa interpretazione di Hanns-Martin Schneidht (come si fa a non entrare in "esaltazione" in momenti quali il Deposuit del Magnificat primo... 1:18:06 ... la psichedelia fu inventata allora...)
 


 

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lukache

Tra i tanti brividi ...

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analogico_09
3 ore fa, penteante ha scritto:

E ancora questo:

Caspita.., ascoltando questa interpretazione del brano di Bach mi rendo conto che il kantor sia stato anticipatore oltre che dello swing anche della musica da film e per inni nazionali... :D
Credo non ti dispiacerà se posto un'interpretazione più degna federe all'originale di questo corale per tenore, Zion Hort Die Wachter Singen, dalla splendida cantata 140 che è tutta un  "rizzarsi di peli e di pelle d'oca"...
 

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analogico_09
21 ore fa, SuonoDivino ha scritto:

Lo studio potrebbe essere il punto di partenza per indagare sul motivo per il quale la musica è più importante per alcuni individui, ma anche per analizzare se questo numero superiore di connessioni è legato in qualche modo all'insorgere della depressione. Questa patologia, ha spiegato infatti Sachs, "provoca l'incapacità di provare piacere per le cose di ogni giorno. Si potrebbe usare la musica per esplorare le emozioni con un terapista”. 

Estrapolo dallo scritto di Sachs.., non solo con la musica il numero e il tipo di "connessioni superiori" potrebbero portare all'insorgenza depressione (forma di nevrosi) nell'individuo, bensì anche con le altre arti. Io credo la connessione superiore, ecc, con la musica e con le altre arti potrebbe essere la causa della depressione e la depressione la causa della connessione superiore...
Mi spiego meglio, si è sempre detto che gli artisti, talentuosi e geni, hanno tutti, più o meno importanti, delle forme di "nevrosi" (stranezze, stravaganze, sregolatezze, tic, malinconie, inqueitudini di vario tipo, tratti di bipolarità caratteriale, ecc, senza necessariamente arrivare alla follia "nera" vera e propria) che a quanto pare stimolano e accrescono la creatività, cosa che mi spinge ad ipotizzare che, ai fini del piacere dell'ascolto musicale, e della fruizione artistica in generale, le risultante degli studi delle dinamiche fisiologico-scientifico-psichiatriche non siano di nessuna utilità, anzi, e quindi mi chiedo perché definire "patologica" la "depressione" talentuosa, poetica, creativa, che non fa affatto perdere il piacere per le altre cose della vita, che si nutre delle nevrosi a loro volta nutrite dal talento?

La depressione clinica, incontrollata e "sorda" è ovviamente tutt'altra e differente faccenda...

A me pare che qualcuno ogni tanto riscopre l'acqua calda.., chi da del "patologico" a Mozart dovrebbe forse pensare alla sua patologia non cretiva...

Il colmo arriva con "Si potrebbe usare la musica per esplorare le emozioni con un terapista”.

A parte il fatto che il talento artistico non c'entra nulla con l'"emozione" spiccia per le cose prosaiche di tutti i giorni che tutti proviamo, se ci mettessimo ad analizzare, esplorare, vivisezionare le emozioni musicali con un "terapista" (semmai terapeuta) che magari ne sa nulla di musica e di arte, o molto meno di noi, ad ascoltare cioà musica sotto "sorveglianza".., addio alla spontaneità, al puro piacere anche prelogico, subcosciente.., sarebbe la morte del "mistero", dell'"inquietudine", della tensione lirica che sono il sale del piacere e della Bellezza artistica. Il piacere e la passione viscerale per la musica, da musicisti e da semplici ascoltatori, deve farci "impazzire", inebriare di stupori,  orgasmizzarci a vita, altro che "curare" con la medicina che farebbe apprezzare di più "le cose di ogni giorno" distruggendo la poesia.

Detto tra noi... la cultura dell'elettrochok se non anche della lobotomia, in diversi angoli della posichiatria, non è mai morta...

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penteante
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Credo non ti dispiacerà se postassi un'interpretazione più federe all'originale (...)

Quella postata da me è una trascrizione fatta da Leopold Stokowski...

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Fabio Meno.
2 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Ad occhi chiusi sentivo il mio corpo diventare sempre più leggero fino a quando non prese a lievitare, ovvero a sollevarsi letteralmente, per alcuni minuti, dal letto.

La musica eleva lo spirito, non il corpo...(è capitata anche a me un'esperienza simile)

7 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

chi da del "patologico" a Mozart dovrebbe forse pensare alla sua patologia non cretiva...

e infatti Salieri era depresso sul serio

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analogico_09
7 minuti fa, Fabio Meno. ha scritto:

e infatti Salieri era depresso sul serio

Hai colto nel segno... :D(ovviamente il Salieri della finzione filmica che c'entra nulla con la realtà storica)

7 minuti fa, Fabio Meno. ha scritto:

La musica eleva lo spirito, non il corpo..

Certo, ma in quel momento corpo e lo spirito erano in me un tutt'uno... ;)

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Modellobase

Per fortuna si sono parecchi brani che mi provocano i brividi. Uno tra tutti è l'assolo di Prince nel brano "While My Guitar Gently Weeps" suonato insieme a Tom Petty nel 2004 Hall of Fame (comincia al minuto 3:28).

https://m.youtube.com/watch?v=6SFNW5F8K9Y

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