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Don Giuseppe

Koss ESP/9

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Don Giuseppe

Vorrei condividere con voi le mie impressioni su questo oggetto per certi versi leggendario. Le cuffie elettrostatiche Koss ESP/9 furono prodotte nella prima metà degli anni '70, e all'epoca furono considerate quasi unanimemente il riferimento assoluto. Ancora oggi si trovano con una certa facilità assieme al loro alimentatore Koss E.9, in Italia a prezzi alquanto modici (poco più di un centinaio di euro), all'estero con prezzi quasi sempre superiori ai 200 euro. 

Io le avevo acquistate circa tre anni fa, ed ero stato fortunato a trovarne un esemplare quasi pari al nuovo, con l'unico problema dei cuscinetti sovraaurali quasi totalmente sgonfi. Le avevo comprate come pura curiosità collezionistica da un anziano ex negoziante di alta fedeltà, che me le aveva cedute per 100 euro tondi.  Possedevo già un'altra elettrostatica vintage altrettanto "iconica" come la Stax SR-Lambda prima serie, e - dopo aver provato le Koss ESP/9 - le misi subito da parte per due motivi: con l'amplificazione che possedevo allora (un integrato Yarland a valvole) suonavano un po' spente e poco dinamiche, ma soprattutto non tolleravo la pressione dei cuscinetti sulle orecchie e il sudore che provocava il loro materiale plastico, il che mi faceva paragonare queste cuffie ad una sorta di cilicio.

L'occasione per riprenderle in mano è arrivata da un guasto alle SR-Lambda. Le ho inviate in Germania (da Sombetzki, noto fabbricante di diffusori elettrostatici) per la riparazione, ed ho reinstallato le Koss ESP/9. Nel mentre avevo cambiato amplificazione: adesso uso un pre Musical Fidelity a valvole, accoppiato ad un piccolo ma esplosivo finale Trends Audio,che monta il discusso ma eccezionale chip TA2024, lo stesso del T-Amp, con una componentistica di livello superiore. Con il cambio di amplificazione è avvenuto il miracolo... a tal punto che ho deciso di "moddare" le cuffie per renderle comode: ho eliminato i pad ormai sgonfi e li ho sostituiti con un paio di cuscinetti in gommapiuma tolti ad una vecchia Sennheiser che non utilizzavo più, e che erano della misura esatta. Adesso le mie ESP/9 non sono più sovraaurali, ma circumaurali, e finalmente si possono indossare per lunghe sedute d'ascolto senza alcuna sofferenza.

Il miracolo sta nella qualità sonora, che con l'amplificazione precedente non avevo potuto apprezzare. Dico subito che se la giocano alla pari con le Stax SR-Lambda. I vantaggi delle Stax sono nella scena sonora più ampia e "distanziata" e nella maggiore efficienza e dinamica. Ma i vantaggi delle Koss ESP-9 sono in una migliore focalizzazione, in un basso più incisivo e in un maggior "calore" timbrico, che fa apparire le Stax un pelino "freddine" rispetto alle colleghe americane. Il  livello di raffinatezza e di delicatezza nel porgere il messaggio musicale in maniera dettagliata ma "gentile", le pone alla pari. Entrambe, da buone (anzi eccellenti) elettrostatiche, hanno il grande pregio di condurci per mano nel cuore della musica, e sono ovviamente adattissime per quelli come me che "divorano" letteralmente musica classica a pranzo ed a cena. Quando - tra pochi giorni - mi torneranno dalla Germania le Stax SR-Lambda avrò problemi di scelta... per carità, problemi di quelli che vorrei avere ogni giorno 😀, ma pur sempre legati ad un vero dilemma: perché, come tutti sappiamo, le cuffie elettrostatiche di questo genere (l'alimentatore va collegato alle uscite del finale) non possono essere sostituite in due secondi come quelle dinamiche, ma vanno installate. 

Insomma, le Koss ESP/9, nonostante vadano gloriosamente per i 50 anni, più che un gradino di ingresso nel mondo raffinatissimo delle elettrostatiche, possono anche essere una soluzione definitiva, perché sono di livello eccezionale, a patto di accoppiarle con amplificazioni vivaci ed energiche. L'unico collo di bottiglia nella fruizione di questi gioielli è nell'alimentatore Koss E.9, l'unico con il quale queste cuffie possono funzionare. Molto spesso questi alimentatori soffrono del problema del ronzio di rete. E' un problema che può essere risolto se si hanno le abilità tecniche che io non possiedo o se si conosce un tecnico che abbia voglia e tempo di mettere le mani dentro un oggetto che ha quasi 50 anni. Ad esempio, il mio alimentatore, dopo qualche anno in cantina aveva iniziato a manifestare questo problema, anche se in maniera leggera, quasi impercettibile. A quel punto mi sono messo in cerca di un altro esemplare, e ne ho trovato uno su Ebay per una cinquantina di euro, silenziosissimo e perfetto.

In definitiva, se qualcuno di voi avesse voglia di entrare nel mondo delle elettrostatiche senza svenarsi, la Koss ESP/9 è una soluzione eccellente, a patto di avere l'occasione di provarla con il suo alimentatore.

Un saluto a tutti

Giuseppe

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paolosances

La Esp 9 è accreditata di un basso migliore rispetto alle Stax,oltre ad un maggior isolamento acustico.

Impossibile reperire i pads originali,ahimè!

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gigi60

Le avevo acquistate,un regalo di mio padre,nel 1976 e pagate 90.000 lire,

me le ricordo ancora come un suono notevole,problema si era guastato 2 volte alimentatore,riparato dal distributore di allora

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paolosances

Che guasti sono stati riscontrati?

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gigi60

Non funzionava alimentatore

si bruciava qualcosa all interno 

alla cuffia mia problemi

prendevo il treno e andavo a Milano al centro assistenza,avevo 16/17 anni

la cuffia non ha mai dato problemi solo alimentatore

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Altainefficienza

In rete, in HiFi Engine, si trova la manualistica per la ESP 9. L'alimentatore non è difficile da riparare.

Per i cuscinetti (anch'io devo ancora decidermi) ci sono più opzioni:

1) usare quelli della Pro4AA, comprandoli c/o Koss. Costano pochissimo (5$ la coppia) ma la spedizione tramite Bongo (il loro distributore) costa 26,54$ standard.

2) Comprarli in Cina, ma devo verificare le misure dei padiglioni.

3) vuotare con cura quelli vecchi, togliendo qualsiasi traccia residua dell'olio siliconico.

Dopodiché:

a) comprare un cuscino memory foam per prenderne un po' del contenuto e lavorare fino ad ottenere un ripieno adeguato oppure b) procurarsi della schiuma antisciabordio per serbatoi carburante (io ho visto quella degli elicotteri, suppongo che quella delle moto sia la stessa). Molto morbida e va bene così, per compensare la rigidità del vinile esterno.

Dopodiché, riempiti i cuscinetti con a) o b), si risalda il tutto con il saldatore a stagno (e questo è il motivo per cui vanno sgrassati bene).

La soluzione 3) mantiene l'originalità estetica della cuffia, ma è ovviamente la più laboriosa.

Occorre notare che nascono chiuse, e se si vuole che continuino a riprodurre i 20 Hz (ammesso che interessino) devono restarlo: è vero che sono un cilicio (per peso, pressione e sudore). Ma la pressione può essere molto ridotta deformando adeguatamente l'archetto in acciaio (che Koss prevedeva molto stretto, perché fosse adatto anche alla testa di chi ascolta Sanremo).

Cordiali saluti,

Piero

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