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magicaroma

Secondo me la vera partita si gioca con il volume

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magicaroma

Buongiorno, ho più di qualche amico appassionato di riproduzione audio, anche con impianti “importanti”, ottimamente messi a punto ed inseriti in ambienti curati che ascoltano a volumi medio/bassi. Ovviamente essendo la percezione del volume un fatto soggettivo intendo volume basso per loro stessa ammissione. Boh, io trovo tutto questo un inutile spiegamelo di forze, a livelli “condominiali” come si usa dire, e spesso anche più bassi suona tutto mediamente bene, è tutto piuttosto gradevole, con una ricostruzione spaziale nelle due dimensioni  abbastanza accurata (mi riferisco agli impianti da me ascoltati). Viceversa a volumi sostenuti viene fuori la vera anima di un impianto con tutti i suoi limiti, se ne ha; suono in faccia, gigantismo, fatica d’ascolto, limiti dinamici ecc.

secondo me

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meridian

Ti confermo le considerazioni, in toto, poi però c' è un altro aspetto, oltre a impianto, settaggio, ambiente e cura di tutto, ovvero il software che fai girare . . . 

Io mediamente ascolto molto Jazz, e lavori datati di rock e pop che non soffrono di eccessi di compressione e di limiti dinamici gravi, se poi andiamo su alcuni riversamenti flat giapponesi o in SACD, il volume si può alzare in modo deciso senza temere grosse problematiche di ascolto, ma ci sono generi/lavori/prove discografiche disgraziate che non ti pemettono neppure di superare un decimo del range del volume disponibile, purtroppo !. Certo che oltre un tot, il mio piccolo locale comincia a diventare limitante, ma in proporzione, meno di altri aspetti del sistema nella sua globalità . . . !

saluti , Dario 

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Gici HV

@magicaroma condivido pienamente, quando un brano mi piace e mi emoziona devo alzare il volume. 

Non capisco chi cerca il buon suono a volumi quasi da sottofondo,il nostro orecchio non cela fa e proprio per quello esiste(va) il loudness, per non parlare dell'impatto fisico.

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powerpeppe

ascolto spesso a volume sostenuto e 

a volte quando prende l'euforia anche ad alto volume e conseguentementi alte spl

i miei diffusori permettono volumi anche da festa .

spreco? se hai diffusori da 86-88db serve birra e qualità per rendere al meglio altrimenti non suonano e,ad orecchio mio,anche con super elettroniche sento sempre un suono al limite ovvero inteso come se i diffusori fossero a fondo scala come capacità di espressione

sensazione totalmente diversa con casse efficenti  che suonano sempre rilassate ed in pieno controllo.

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magicaroma

@powerpeppe vabbè, tu non fai testo, diffusori da palco e amplificazioni pro. Si scherza eh 

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meridian

@powerpeppe 

53 minuti fa, powerpeppe ha scritto:

se hai diffusori da 86-88db serve birra e qualità per rendere al meglio altrimenti non suonano e,ad orecchio mio,anche con super elettroniche sento sempre un suono al limite ovvero inteso come se i diffusori fossero a fondo scala come capacità di espressione

sensazione totalmente diversa con casse efficenti  che suonano sempre rilassate ed in pieno controllo.

Lo scrivo da una vita, ho tutti diffusori nei dintorni di 86-88 dB, ascolto in 12 mq, con 200 buoni watt, e ho la stessa sensazione, di un suono che fluisce rilassato e in pieno controllo, ma alcuni cercano di pilotare casse ostiche o comunque impegnative, con 15 - 30 watt . . . . Chiaro che più che ascolti di sottofondo è difficile fare, e se tenti di alzare parecchio, ottieni un suono che, a seconda delle situazioni, indurisce, va insieme, crea fastidio e diventa innaturale !

saluti , Dario 

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ClasseA

Alzare i db oltre ad un certo livello significa: a) affaticare le orecchie b) infastidire eventuali vicini.

Non può e non deve significare ascoltare meglio. La qualità è cosa diversa dalla quantità. 

Credo che il volume si debba decidere jn base alle condizioni di contorno, al genere e al gusto. Non generalizzerei.

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c10m

Io ascolto molto rock. A volumi "normali" faccio molta fatica a ritrovare quelle emozioni che la musica live riesce a regalare. A volume basso godo la metà...

Per la classica, a mio modesto avviso, è pure peggio...

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magicaroma

@ClasseA la vita è fatta di compromessi, vincoli familiari, rapporti di buon vicinato, limiti di budget (io), alla fine tutti dobbiamo scegliere. Questo non toglie che ottenere un suono mediamente buono con un amplificatorino ino ino e dei diffusorini ini ini è molto più semplice rispetto ad un impianto allestito per suonare a volumi sostenuti. Se poi ascoltare a volume moderato è il nostro ideale di riproduzione musicale, benissimo, avremo risparmiato tempo e soldi, qualche volta anche bei soldoni, proprio perché non è un obiettivo difficile da raggiungere 

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flamenko

È inutile negare che a volume sostenuto l’ascolto è sempre più emozionante, a condizione che con l’aumento del volume non aumenti anche il rumore ...

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ClasseA
1 minuto fa, magicaroma ha scritto:

Questo non toglie che ottenere un suono mediamente buono con un amplificatorino ino ino e dei diffusorini ini ini è molto più semplice rispetto ad un impianto allestito per suonare a volumi sostenuti.

Su questo assolutamente d'accordo. 

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meridian

@ClasseA 

42 minuti fa, ClasseA ha scritto:

Alzare i db oltre ad un certo livello significa: a) affaticare le orecchie b) infastidire eventuali vicini.

Non può e non deve significare ascoltare meglio. La qualità è cosa diversa dalla quantità. 

Credo che il volume si debba decidere jn base alle condizioni di contorno, al genere e al gusto. Non generalizzerei.

Molto d' accordo che le condizioni di contorno spesso creano delle limitazioni o dei compromessi, nei volumi di ascolto della musica, il presupposto non è di far suonare il campanello dai vicini, o farsi sanguinare le orecchie . . . 

Però, con diffusori un poco duretti, alzare il volume vuol dire far entrare in coppia il suono, e la musica assume contorno, spessore e peso che a volumi bassi non si percepisce, con tutto ciò che comporta in dettaglio, dinamica, coinvolgimento, percezione e senso del ritmo . . . !

saluti , Dario 

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ClasseA

Curiosità: di quanti db parliamo?

Perché io qualche misurazione l'ho fatta anche in fiera.

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magicaroma

Che poi ‘sta cosa dei danni all’udito, se con le pressioni musicali raggiungibili in un soggiorno dovremmo danneggiare le recchie Springsteen, Neil Young e Jovanotti dovrebbero essere sordi da trent’anni 

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ClasseA
2 minuti fa, meridian ha scritto:

con diffusori un poco duretti, alzare il volume vuol dire far entrare in coppia il suono

Questo è vero. Ma a ben vedere è un difetto dei diffusori  :(

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magicaroma

@ClasseA boh, per volume alto intendo non sentire quello che dice chi ti è seduto accanto sul divano 

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ClasseA

@magicaroma 

Ai concerti sono stato anche io. 

Ma in casa quei livelli non li trovo né desiderabili né proponibili.

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jimbo

Io proprio non riesco ad ascoltare a basso volume,fortunatamente ho una situazione che mi permette di smanettare pur stando in condominio.Capisco che la qualità non va a volume,ma quelli che spendono in hi end quanto un appartamento e poi sentono a volumi da sottofondo proprio non li capisco.Sarebbe come avere una ferrari e girare sempre in centro a 30 allora...

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naim

Teniamo presente che suonare a basso volume con un sistema di alto livello è diverso dal farlo con uno più economico. Ad esempio alcuni ampli hanno un'ottima risoluzione anche a minimi livelli, mentre con altri, a basso volume, il tessuto musicale è poco preciso e molto meno decifrabile. Sempre a basso volume, un ottimo potenziometro puo' fare la differenza rispetto a quello economico che lavora meglio sopra una certa soglia.

Poi che ci sia gusto ad ascoltare a volumi importanti, non posso che essere d'accordo, non avrei altrimenti dei monitor che dichiarano un SPL di 124db.

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jimbo

@naim certamente l'ho premesso,ma a mio avviso a basso volume puoi avere tutta la qualità di questo mondoma non ci sarà mai un pieno coinvolgimento emotivo,almeno per me è così.Certo se poi uno sente 2 strumenti e i campanellini con incisioni audiofile come sento nelle fiere...ma pop rock,soul etc etc hanno bisogno di smanettà😁

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pepe57

Per me il volume deve essere adeguato a quello che si sta cercando di riprodurre.

Trovo che mediamente,  ascoltando in casa di alcuni appassionati  molti generi di musica acustica e classica di vari generi, il volume di ascolto sia decisamente più alto di quanto  ascoltato dal vivo (inclusi i generi classici più "grandiosi/spettacolari" dove un SPL di picco elevato ed indistinto diviene parte integrante del ricordo del vivo).

Quello che però generalmente gravemente latita, sempre a parer mio (anche per colpa del software), è la dinamica rispetto a quella che percepisco dal vivo. Un impianto importante, io penso, mirerà proprio a cercare di ridurre questa sensazione di "mancanza" verso un suono di non riprodotto (che non è determinato dalla' SPL, con questi dal vivo posso essere in prima o ultima fila, con SPL decisamente diversi eppure avvertirò sempre una dinamica che mi farà comprendere di essere lì).

Comunque, a mio avviso, le casse devono essere adeguate all' ambiente (sia per rispetto verso gli eventuali vicini che per evitare di saturare la stanza con frequenze che creano solo confusione). In tal senso, in base alla stanza, preferisco un sistema più limitato, in estensione di frequenza (verso il basso) e capace di esprimersi al meglio ad volume più contenuto, ma adatto alla stanza stessa.

Resto sempre del parere che il sistema (ascoltatore, stanza, impianto) debba ricercare un "equilibrio".

Per chi invece ascolta certi altri generi, ad esempio certi generi di rock  dove l' SPL è parte integrante e importante dell' emozione vissuta a concerto (e le distorsioni sono presenti e anche volute) comprendo bene il desiderio di portare il volume  al più alto livello possibile (anche se, pure con questi generi, per me, la dinamica riprodotta resta il punto debole insieme ad altri problemi).

In questo caso, come in tutti i casi dove sul palco  c'è di mezzo un impianto a riprodurre musica, si cerca di riprodurre il suono emesso un altro impianto di cui quasi sempre nulla si sa. 

Questo con l' aggravante che mediamente il materiale proposto sul mercato ha la registrazione fatta non tramite microfoni che riprendano l' evento, ma direttamente dal' esecutore/strumento ad un mixer (beninteso ci sono anche alcune valide registrazioni di eventi dal vivo e generalmente risultano, secondo me, più "sporche" però anche più credibili, a volte anche dei bootlegs mi danno più l' impressione di "essere lì").

In tal senso credo che diventi meno importante ricercare la "fedeltà qualitativa" (a cosa? A una registrazione che non c' entra nulla con l' evento dal vivo fatto da un altro impianto ignoto?) e più importante  ricercare la "qualità quantitativa" (l' SPL ascoltato in concerto in ogni caso me lo ricordo).

:)

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Fabio Cottatellucci
1 ora fa, jimbo ha scritto:

Sarebbe come avere una ferrari e girare sempre in centro a 30 allora...

...che è esattamente quello che fa il 90% dei possessori di Ferrari. ;)

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mauro1

@Fabio Cottatellucci ...e' che pochi sono capaci ad usarla/usarlo ( sfruttarla/sfruttarlo ) , rimane il gusto del possesso  ( e non e' poco ) .

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captainsensible

Io a seconda del momenti ascolto sia a basso che ad alto volume traendone sempre soddisfazione. Alzare il volume mi fa godere di più ma non è il mio target di ascolto, considerando che non voglio passare il rompiballe del palazzo.

Adesso sto ascoltando David Sylvian con l'attenuatore a - 66 dB (il volume a zero corrisponde a -80 dB) e mi sto rilassando.

Prima mi sono sparato i Fourplay con il volume a -32 dB, e mi sono divertito.

CS

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meridian

@ClasseA 

2 ore fa, ClasseA ha scritto:
2 ore fa, meridian ha scritto:

con diffusori un poco duretti, alzare il volume vuol dire far entrare in coppia il suono

Questo è vero. Ma a ben vedere è un difetto dei diffusori  :(

No, non lo definirei un difetto, ogni diffusore ha un suo modo di emettere, una sua impostazione che si gioca su equilibri di trasduttori, cross, dinamica, efficienza, risoluzione e timbrica, ve ne sono alcuni che offrono un ottimo livello di dettaglio a volumi contenuti, magari però poi mostrano la corda quando i volumi e la pressione diventano importanti, mentre altri hanno bisogno di un poco più di birra per esternare le loro potenzialità, ma poi sembra che non ci siano grossi limiti portando a valori importanti il volume. Chiaro che il sistema, tutto, deve essere all' altezza, viceversa può essere che mostri la corda prima l' ampli dei diffusori, o anche l' ambiente, e chiaramente si dovrà rimanere in una zona di comfort in funzione di ciò che l' insieme sistema/ambiente permette  . . . 

saluti , Dario 

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Mr.Alexis

Personalmente se non ascolto tra i 70 e gli 80 db non ha senso utilizzare i diffusori... certo, la questione dei vicini può essere un problema... abito anch’io in condominio, non ascolto mai prima delle 16 e mai dopo le 19... non vedo perché qualcuno debba dirmi cosa fare a casa mia durante questi orari “umani”... o almeno sarà quello che dirò qualora dovessero suonare il campanello😂

Anche io come ha scritto naim mi sono ritrovato nella situazione in cui un’ampli dotato di un’ottimo potenziometro suona meglio a basso volume rispetto all’altro ampli dove, per suonare, devo girare la manopola...

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powerpeppe

@magicaroma 

vero tutto tranne amplificatori pro nel senso del wattaggio spinto, ho un pro a valvole da 2x50w in PP che è adeguatissimo anzi quasi troppo per i 95-96 db dei diffusori.

sono modi diversi di approcciare ,

nessuno è migliore ,solo differente!

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powerpeppe

@meridian in12 m² quadrati l'alta efficienza potrebbe essere,tra virgolette,anche troppo...

magari la voglia di usare piccoli valvolari di grande classe e pochi w  porterebbe a scelte simili ma 90db in quello spazio sono più che sufficienti per la veloce saturazione dell'ambiente!

vorrei avere io di questi problemi...per saturare mi servono wooferoni e alta sensibilità

più biamplificazione ...'nsomma altre grane.

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powerpeppe

non so' chi lo ha evidenziato

ma ogni diffusore per entrare in coppia

deve raggiungere un adeguato volume

da me fino a ore 9 del pre per capirci

sto' col freno a mano tirato e suono non completo,ho dei 12 e 18" ogni diffusore...

da ore 9 in poi godo  a da ore 11 in avanti il live è servito.

la notte per le cose note,riesco ad ascoltare anche a volume più basso ma il suono non è completo...il target è ore 9 da me!

non ho mai misurato ma al punto di ascolto a 3.5mt dovrei stare già a e belle spl.

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powerpeppe

p. s.

in fase di progettazione diffusori ancor più efficenti per lavorare ancora più a margine rispetto alla distorsione e suono più fluido e libero...vorrei un ibrido a tromba mani driver costano troppo per me.

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