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Litus

Amplificatori Stax in Classe D.

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Litus

Salve.  Sempre nella mia ignoranza sugli amplificatori  Stax, chiedo alla platea esperta, perché non esistono amplificatori in questo tipo di classe.  Non è mia intenzione di stravolgere le certezze di molti appassionati iniziando una campagna iconoclasta.                                  Eppure, negli ultimi quindici anni c.a. gli amp D hanno fatto degli enormi progressi, solo per citarne una, si osservi la NuForce (ora NuPrime).  A detta di molti esperti, questi amplificatori non fanno rimpiangere i valvolari, con l’aggiunta di offrire minore riscaldamento e risparmio di spazio.  Grazie per i contributi. 

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2slow4u

Personalmente non ho mai trovato sulla mia strada un amplificatore PWM (classe D, T, vattelapesca) che mi convincesse davvero.

Sono soluzioni dannatamente pratiche in molti contesti, dove ingombri e consumi ridottissimi fanno la differenza, ma si portano dietro delle problematiche (rumore residuo, notevole sensibilita' nei confronti del carico, etc...) che sono difficili da superare in maniera definitiva.

Gli amplificatori Stax sono tutti in classe A, non credo proprio debbano soffrire complessi di inferiorita'...

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Superciuk
Il ‎15‎/‎04‎/‎2019 Alle 13:37, 2slow4u ha scritto:

notevole sensibilita' nei confronti del carico

Preconcetto ormai superato da anni. Forse hai nuove strade da poter percorrere... 🙂

Aloha

Mattia

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2slow4u
1 ora fa, Superciuk ha scritto:

Preconcetto ormai superato da anni


Superato come?

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Superciuk
14 minuti fa, 2slow4u ha scritto:

Superato come?

Gli ampli in classe D di qualità ( non i mattoncini Lego ) non soffrono di questi problemi.

Aloha

Mattia

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2slow4u
1 minuto fa, Superciuk ha scritto:

Gli ampli in classe D di qualità ( non i mattoncini Lego ) non soffrono di questi problemi


Perdonami ma non mi basta, vorrei capire COME hanno risolto il problema. :)

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Superciuk
3 minuti fa, 2slow4u ha scritto:

Perdonami ma non mi basta, vorrei capire COME hanno risolto il problema. :)

Sicuramente migliorando la qualità delle alimentazioni. Ma non sono un tecnico.

Comunque è sufficiente ascoltare amplificazioni in classe D di qualità per rendersene conto.

NuPrime, Devialet, Rouge Audio Design e i vari moduli IcePower, Pascal, Hypex da assemblare oggi pilotano la quasi totalità dei diffusori

con risultati sonori che nulla hanno da invidiare alle migliori amplificazioni in commercio.

Aloha

Mattia

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faber_57

Da quel che so gli amplificatori per cuffie elettrostatiche erogano alte tensioni e basse correnti, e cioè una modalità di funzionamento "opposta" a quella dei normali amplificatori di potenza. Che voi sappiate sono già stati sviluppati ampli in classe D di questo tipo?

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2slow4u
1 ora fa, Superciuk ha scritto:

Sicuramente migliorando la qualità delle alimentazioni. Ma non sono un tecnico.


Ok.

No, non e' un problema risolvibile lato alimentazione.

Il problema cronico di quella tecnologia e' il filtro passa-basso necessario a rimuovere la componente PWM che e' sovrapposta al segnale audio.

Tralasciando altri problemi che conseguono all'uso del passa-basso (fattore di smorzamento ad es.), quello cronico continua a risiedere nel fatto che al variare del carico (modulo dell'impedenza), il punto di roll-off del filtro inevitabilmente si sposta, quindi la risposta in frequenza varia in maniera sensibile, man mano che il modulo "sale" o "scende".

Se il modulo e' troppo basso, il filtro tende a tagliare eccessivamente e puo' piallare parte delle alte frequenze (audio), se troppo alto, tende a perdere efficacia nel filtraggio del rumore.

La classica coperta corta insomma.

Non seguo lo sviluppo di questi amplificatori da molti anni, quindi non so se e come si sono evoluti in tal senso.

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2slow4u
5 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Che voi sappiate sono già stati sviluppati ampli in classe D di questo tipo?


No, e il motivo lo hai appena descritto. :)

Le potenze in gioco non giustificano l'uso di una tecnologia che ha proprio nell'efficienza (nel gestire certe grandezze) il suo punto di forza.

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faber_57
9 minuti fa, 2slow4u ha scritto:

Non seguo lo sviluppo di questi amplificatori da molti anni, quindi non so se e come si sono evoluti in tal senso.

Ho visto misure dei moduli Hypex già qualche anno fa a cura di Montanucci che testimoniavano che il problema era superato.

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2slow4u
2 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Ho visto misure dei moduli Hypex già qualche anno fa a cura di Montanucci che testimoniavano che il problema era superato.


Bene, meglio cosi'.

Continuo comunque a preferire l'approcio "lineare" a quello "PWM"... 😛

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Phaeton

il problema e' stato in effetti superato tempo fa inserendo in modo indiretto nel loop di reazione il filtro, lo spiego' molto bene Montanucci in un bel articolo tempo fa. questo ovviamente comporta altri problemi, tipicamente il ritardo di fase non nullo, che sono stati superati in modo intelligente.

per il discorso STAX, e ES in generale, credo che modulare una quadra anche solo a 150kHz a +/- 1000V di picco non sia semplicissimo, ma magari qualcuno ci sta pensando...

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beyerman

Classe D?

Magari per un subwoofer...

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Cano

@2slow4u non hanno più problemi fino un po' sotto i 4 ohm 

Intorno ai 2 ohm una leggera variazione della risposta in frequenza può esserci 

Sono comunque ormai problemi marginali 

Viste le alte impedenza di molte cuffie questo problema non si manifesta sicuramente 

Per le stax non so che impedenza abbiano 

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2slow4u
1 ora fa, beyerman ha scritto:

Magari per un subwoofer...


be', nel professionale sono stati una rivoluzione.

Oggi una testata per basso elettrico la tieni sul palmo di una mano. :)

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2slow4u
1 ora fa, Cano ha scritto:

Viste le alte impedenza di molte cuffie questo problema non si manifesta sicuramente 

Per le stax non so che impedenza abbiano


Il problema non e' se l'impedenza e' alta o bassa, bensi' la variabilita' di questa.

Se l'impedenza e' nota e "invariabile", sintonizzi il filtro su quel valore e sei a posto.

Il problema e' che nel mercato trovi cuffie da 16 a 600 Ohm. ;)

Le Stax, come tutte le elettrostatiche presentano un carico puramente capacitivo, la cui reattanza si riduce all'aumentare della frequenza.

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Superciuk

Non avevo capito che ci si riferiva alle cuffie, scusate. Apprezzo la classe D, ma per pilotare la mia cuffia ho un OTL a valvole...

Aloha

Mattia

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beyerman

Belle le valvole ... hanno un suono caldo.

Peace✌️.

Stefano.

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2slow4u
1 ora fa, beyerman ha scritto:

Belle le valvole ... hanno un suono caldo.


Questo e' IL luogo comune per eccellenza... :)

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Altainefficienza

@2slow4u Il riferimento all'efficienza come "raison d'etre" dei classe D è perfetto, sviluppare un ampli per elettrostatiche in classe D equivarrebbe a fare un pre con questa tecnologia. Perderebbe senso, perché i consumi sono comunque ridotti.

E, da non trascurare, se il tuo ampli a valvole per Stax vecchio di quaranta anni si rompe lo ripari, e ne funziona altri quaranta. Prova ad aggiustare uno di quei cosi in classe D.

Un cordiale saluto,.

Piero

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forart.it

Personalmente sono per una classe per via: alti = classe A, medi = classe B, bassi = classe D.

Ma, a parte i "voli pindarici", a breve una recensione del nuovo Behringer A800 (classe d "reference" da studio) su qesto forum:

Behringer A800 (2x400W o 1x800W)

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