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alexis

Collocazione Router

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stanzani

@ics certo che faccio pure. Come fai tu spacciando ascolti soggettivi come verità oggettive.

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ics
2 ore fa, stanzani ha scritto:

Come fai tu spacciando ascolti soggettivi come verità oggettive.

L`ascolto è una verità percettiva, la verità oggettiva non esiste, ve lo hanno anche spiegato professori universitari,ma evidentemente non c'è peggior sordo di chi..non ascolta..

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stanzani

@ics si puo' oggettivizzare mediando l'esperienza di ascolto su piu' ascoltatori (come fecero fletcher e munson, i cui risultati sono utilizzati pure oggi). E' il metodo utilizzato dalla S C I E N Z A, parola terribile per astrologi, omeopati, maghi e guru ...

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ics
41 minuti fa, stanzani ha scritto:

S C I E N Z A, parola terribile per astrologi, omeopati, maghi e guru ..

La scienza dice altro..omeopata,mago, guru e astrologo è chi accusa gli altri di esserlo in ogni post, ma non dice in realtà nulla di nulla.

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Fabio Cottatellucci
13 ore fa, ktm 15 ha scritto:

Il rumore sul piano delle masse è il motivo principale delle differenze sonore fra le macchine digitali, più dei chip di conversione, il rumore viene creato dalle macchine stesse.. Senza

E' una spiegazione che mi è capitato a mia volta di proporre per ipotizzare una motivazione alle asserite differenze percepite fra cavi digitali ma, attenzione, essa opera nel dominio analogico (le masse influenzano il segnale convertito come in qualsiasi circuito), non nella trasmissione o nella conversione del segnale digitale.

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ics
15 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

essa opera nel dominio analogico (le masse influenzano il segnale convertito come in qualsiasi circuito), non nella trasmissione o nella conversione del segnale digitale.

Non ne sarei pienamente convinto; intanto opera sicuramente tra alimentazioni, poi il clock è un segnale analogico, quindi indirettamente opera anche sul segnale digitale(tralasciando la ovvia considerazione che un dac ha anche uno stadio di uscita completamente analogico).

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stanzani

@ics la trasmissione tra router, PC e altri dispositivi non utilizza il clock

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ktm 15

@stanzani  Come fa ad andare una macchina digitale senza clock? Le linee Ethernet lavorano con oscillatori a 25mhz. 

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ktm 15

@Fabio Cottatellucci 

6 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

(le masse influenzano il segnale convertito come in qualsiasi circuito), non nella trasmissione o nella conversione del segnale digitale.

Come no?! Spiegami il perché, non ti seguo.. 

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stanzani

@ktm 15 sulle linee ethernet viaggiano dati e basta. Il clock è embedded nei dati con codifica 4b5b per garantire un numero sufficiente di transazione uno-zeto è quindi il clock  viene ricavato dal ricevitore che poi eventualmente lo rifasamento e lo estrae dalla FIFO tampone di ricezione ... È arte nota nelle telecomunicazioni da decenni. Con queste tecniche trasmettono giga bytes al secondo senza errori

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ktm 15

Una qualsiasi macchina digitale lavora con un riferimento di clock, il chip che gestisce la cpu a bordo dello switch “deve” per forza lavorare sotto un riferimento di clock. Ok, le differenze che sento e che hanno sentito le persone che lo hanno sentito sono tutti “audiofili, suggestionabili, pirla e creduloni...” ho anticipato la tua prossima risposta, sicuramente è così... 😉

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SuonoDivino

@ktm 15 diciamo che l'eccesso di foga e di entusiasmo porta facilmente a sottostimare la nostra propensione a farci suggestionare.

Sopratutto quando crediamo fortemente nel risultato di qualcosa che abbiamo realizzato noi stessi.

Le relazioni tra i possibili effetti del clock nel dominio digitale, cosi come dei vari cavi usb, ethernet, router, switch, con gli effetti che taluni descrivono nel dominio analogico sono molto ipotetiche e tutte da dimostrare, ammesso che effettivamente ci siano.

Una cosa e certa, e fa il pari con il discorso del LOSSLESS e dei file FLAC discusso in altro thread, finchè c'è di mezzo TCPIP che prevede la correzione di errore tutto il resto non ha alcuna influenza. Questo e un dato certo ed inconfutabile. Idem per quarto riguarda i protocolli usati per leggere i dati dai dischi fissi.

Le differenze possono esserci da Player a Dac, perché effettivamente i protocolli di streaming sono semi-realtime e non prevedono una correzione di errore, ma l'esistenza di buffer, eccc.., probabilmente riduce gli errori a percentuali infinitesime che difficilmente possono tradursi in macroscopici effetti nel dominio analogico.

Probabilmente un giorno qualcuno si metterà di mezzo con uno sniffer e analizzatore di spettro e dimostrerà se si o no queste cose esistono davvero.

Fino ad allora sono mere opinioni personali e come tali altri possono averne di diverse.

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ics
11 ore fa, SuonoDivino ha scritto:

Fino ad allora sono mere opinioni personali e come tali altri possono averne di diverse

Senza entrare nel merito, traiamo allora le giuste conseguenze dalla tua chiosa; vale a dire che, siccome fino ad allora altri possono avere opinioni diverse, non si ha alcun diritto o giustificazione nemmeno pseudo scientifica per dare agli altri dell'omeopata,mago, guru, astrologo o sciamano...o suggestionato allocco, come avviene invece praticamente in ogni post..

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SuonoDivino

@ics Se parliamo del cavetto usb che porta il segnale dal player al dac, si puo discutere. Se mi si parla di protocolllo spdif (il protocollo per il normale RCA 75 ohm per capirci)  altrettanto.

Ma se mi si viene a parlare di router, switch, ethernet, nas, eccc.. visto che i protocolli prevedono tutti la correzione degli errori, la discussione non ci puo essere. Non ci sono nemmeno i presupposti per iniziarla.

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ktm 15

@SuonoDivino 

Anche io la pensavo esattamente come te fino a poco tempo fa, le prove e la ragione mi hanno fatto dedurre che la teoria non corrisponde spesso alla pratica, basta cambiare un alimentatore dello switch ethernet per accorgersi che il suono è un’altro, eppure le correzioni degli errori e i clock sono i medesimi.. Fantasia?! Basta provare.. Non ti interessa... Pace e bene... 😉

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ics

@SuonoDivino .. invece c'è discussione anche li; ne sono esempio rilevazioni strumentali effettuate su diverse tipologie di dischi rigidi di una ditta di Hdd (su una rivista tedesca) che hanno evidenziato variazioni tra i dischi che rimangono sempre accesi e quelli che vanno in ibernazione..e variazioni collegate al picco di tensione.

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ics
30 minuti fa, SuonoDivino ha scritto:

Non ci sono nemmeno i presupposti per iniziarla.

I presupposti per iniziare una discussione sono gli ascolti, vale a dire le percezioni che vanno studiate per comprenderne le ragioni tecniche; liquidare le percezioni come patologia è, questo si, una mancanza di presupposto per iniziare una discussione.

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SuonoDivino

@ktm 15 Io di ascolti di cavi, per fare un esempio, ne ho fatti mille. Dai meno costosi a roba da 2000 euro al metro.

Mai sentito alcuna differenza. Ma non perché io sia prevenuto, ma semplicemente perché non possono esserci. O se ci sono sono talmente minime che e molto, ma molto difficile sentirle.

In questo caso, siccome da poco ho cominciato a sfruttare tutta la libreria di cd riversata su file, mi sono dotato di player auralic e dac chord. Li ho collegati in spdif, usb, eccc...

Ho provato anche qua cavi di tutti i tipi senza alcun tipo di riscontro.

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Ligo

@alexis

Un architetto è messo peggio, come uno stregone che cerca di fare le previsioni del tempo sgozzando un gallo.

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stanzani

Se gli ascolti sono eseguiti conoscendo cosa sta suonando sono opinioni che valgono in quanto opinioni ovvero zero.

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alexis

@Ligo brutta metafora, non ti si addice

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Fabio Cottatellucci
Il 10/5/2019 Alle 18:50, ktm 15 ha scritto:
Il 10/5/2019 Alle 12:12, Fabio Cottatellucci ha scritto:

(le masse influenzano il segnale convertito come in qualsiasi circuito), non nella trasmissione o nella conversione del segnale digitale.

Come no?! Spiegami il perché, non ti seguo


Dunque:

  1. Un segnale digitale, cioè un flusso di zero ed uno con un circuito di correzione alla fine non ha alcun degrado o comunque modifica: o esso arriva, o non arriva. Se arriva, giunge sempre allo stesso modo e produce lo stesso risultato all'ingresso del convertitore, se non arriva non percepisci cose tipo "Un minor dettaglio in gamma media": semplicemente, il convertitore "sgancia" il segnale e tu senti solo schiocchi e fischi, come l'audio della TV digitale quando perde il segnale. Osservazione: Il clock di solito viaggia nello stream digitale ma non potrebbe comunque importare disturbi (il clock funziona e, mi domando, ma se si va in asincrono totale e neppure viene utilizzato?).
  2. Un certo numero di appassionati dice da tempo di percepire differenze fra cavi S/PDIF; tutti suggestionati? Può darsi, ma occorre anche verificare se c'è una spiegazione possibile, in punto di tecnica, diversa quindi dalla suggestione. 

Allora, consideriamo che un cavo di segnale digitale collega (i) emettitore e ricevitore del segnale MA collega anche (ii) i due apparecchi coinvolti a livello delle loro masse, e da alcuni anni vediamo crescere l'importanza attribuita alla massa nelle performance dei nostri impianti. Addirittura, vediamo sul mercato e sentiamo raccomandare dagli appassionati qui sul forum dei separatori galvanici per porte USB.

La spiegazione dell'asserita percezione di differenze fra cavi di segnale digitale potrebbe quindi risiedere, IMHO, nell'effetto del collegamento di massa fra i due apparecchi operato dal cavo digitale: una variazione quindi apportata sì dal cambio del cavo digitale, ma che si produce nel dominio del segnale analogico, proprio come farebbe se il cavo portasse un normale segnale analogico (come ad esempio il cavo fra pre e finale).


Vale per S/PDIF, USB, direi Ethernet e tutti i cavi che portano segnale elettrico digitale e massa, quindi NON per i cavi ottici (TosLink).


 

E con questo siamo parecchio OT, torniamo in topic :).

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stanzani

Ethernet veicola i segnali tramite ricetrasmettitori differenziali. Se il cavo ethernet non collega la massa degli apparecchi il problema non si pone. Con USB è diverso perché lo stand prevede la massa  e potrebbe valere la pena provare un isolatore galvanico (poche decine di euri fino a che non se ne accorgeranno dcs benchmarch o mbl etc.facendo uscire un modello audiophile grade da migliaia di cocuzze)

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franz159

@stanzani ...provare un isolatore galvanico... tipo quale? raccomandazione?

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Masino

@alexis no, questa non avrei proprio voluto leggerla

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ktm 15

@Fabio Cottatellucci 

Il 11/5/2019 Alle 22:43, Fabio Cottatellucci ha scritto:

modifica

Il 11/5/2019 Alle 22:43, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Un segnale digitale, cioè un flusso di zero ed uno con un circuito di correzione alla fine non ha alcun degrado o comunque modifica: o esso arriva, o non arriva. Se arriva, giunge sempre allo stesso modo e produce lo stesso risultato all'ingresso del convertitore, se non arriva non percepisci cose tipo "Un minor dettaglio in gamma media": semplicemente, il convertitore "sgancia" il segnale e tu senti solo schiocchi e fischi, come l'audio della TV digitale quando perde il segnale. Osservazione: Il clock di solito viaggia nello stream digitale ma non potrebbe comunque importare disturbi (il clock funziona e, mi domando, ma se si va in asincrono totale e neppure viene utilizzato?).

Io ti crederei anche se non avessi quotidianamente delle dimostrazioni opposte,, nel mio lavoro ottimizzo proprio questi aspetti e le differenze sono veramente importanti.. Ti farei ascoltare due dac uguali che lavorano in asincrono con le ottimizzazioni su clock e alimentazioni del chip di conversione.. Sono certo che i dubbi che io non ho più ti verrebbero certamente, se è una cosa che ti puo interessare ti invito pure a sentire questa differenza, sono curioso di sentire le tue conclusioni dopo... Psicoacustica, mi confermerai anche questo.. 😉

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ktm 15

@stanzani 

Anche queste sono tutte cose sacrosantemente vere, e come ti ho gia scritto lo pensavo anche io, l’esperienza sul campo mi ha fatto cambiare idea. Gli isolatori usb sono gia in commercio da diverso tempo, ne ho provati diversi... Intona, varie realizzazioni cinesi, Uptone iso regen e adesso ho un tx-usb ultra della SOtM, tutti, e ripeto tutti funzionano e tutti suonano in modo diverso eppure sono certo che ogni singolo dato arrivi come da protocollo a destinazione. Cosa cambia fra i vari apparecchi allora? Qualità di isolamento, alimentazione dei vari circuiti e la precisione del clock impiegato. Purtroppo non posso costringere nessuno a credere alle mie parole ma posso invitare a sentire le differenze. Non interessa.. Come sempre pace e bene... 😉

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