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Collocazione Router

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jjhk

@Vittorio58 collegamento lan-lan tra pc e dac sicuramente si può fare con protocollo ravenna e dante, ci sono protocolli minori ma non utilizzati ... poi altro non so. Sicuramente non si può fare con tutti i dac con porta lan

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ktm 15

@jjhk 

11 ore fa, jjhk ha scritto:

ma allora che senso ha?

Anche io sto seguendo con grande interesse il progetto Uptone, ho potuto apprezzare ed avere a casa per diversi mesi le loro alimentazione lps 1.0 e 1.2. Ho avuto anche l’Iso regen che mi è piaciuto, adesso ho il tx-usb ultra di SOtM che è a mio giudizio superiore, confido che anche con lo switch ethernet facciano un buon prodotto. Sotm comunque lo preferisco per la espandibilità del sistema. 

Tornando al motivo del tag, se non si hanno esigenze particolari come le assegnazioni dei vari ip come probabilmente sono necessari in un sistema Dante o Ravenna, sinceramente non mi sono documentato su questi protocolli più di tanto, con un sistema semplice come il mio ma penso sia una comune per molti, lo switch ha la funzione di allontanare in più possibile dalla rete e dalle altre apparecchiature che sono collegate alla rete locale il nostro sistema audio, collegando tutto al router si avvicina la fonte del rumore, rumore che viene captato da tutti i cavi che compongono la rete, dalle elettroniche collegate che immettono di conseguenza rumore sulle linee. Isolando con uno switch semplice ha in vantaggio di porre due isolatori in più fra i nostri componenti audio e il resto della rete, il tutto gestito in modo facile, uno switch giga ethernet che debba gestire il flusso, banale per lui, dati da un nas ad un pc/endpoint. Se questo lavoro viene gestito da un clock buono, stabile ed alimentato bene con alimentazioni a bassissimo rumore non vedo cosa possa servire un hardware così evoluto. in genere gli switch industriali con tantissime porte devono gestire flussi molto più impegnativi, hanno hardware più performanti ma hanno anche alimentazioni switching al loro interno di qualità discutibile, ventole, per questo motivo penso che per fare un lavoro banale come quello di gestire un flusso dati siano migliori i vantaggi di un elettronica semplice. 

Il progetto SOtM è semplice, cura molto i filtraggi di tutte le uscite per sopprimere il rumore, una sorta di ISO cat6 per ogni porta, il tutto gestito da software proprietario e con un clock evoluto dal bassissimo rumore di fase. Pur essendo dotato di due porte ottiche Lee della SOtM sconsiglia l’uso se non necessario, questo perché? È inutile far gestire tutto il flusso dati da uno switch di grande qualità con un super clock per poi compromettere il tutto con un endpoit ottico di bassa qualità che vanifica il buono fatto prima, sarebbe come depurare l’acqua dai metalli pesanti e convogliare tutto su tubi di piombo prima del nostro bicchiere.

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jjhk

@ktm 15 lo switch della sotm a livello hw comunque non è banale, anche se tu lo consideri semplice così non è ... magari perché piccolo e visivamente minimal. Invece a livello software non so perché mai avuto

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jjhk

@ktm 15  non mi sono fatto forse capire, la circuitazione di uno switch a parte certe funzioni particolari è "sempre" quella... ciò che cambia è il livello dei componenti .. come in questo caso clock, condensatori, filtri , ecc ... 

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rpezzane
Il 16/5/2019 Alle 12:31, ics ha scritto:

No no credimi..non hanno proprio alcun valore perché le aree del cervello umano sono diverse e per inibire l`area logica (necessario nei test percettivi)occorrono talmente tante e tali precauzioni che nessun test mai fatto in casa passerebbe anche il primo stadio di scientificita'(che innanzitutto è dato da  lunga preparazione dei soggetti testati e terzieta' del tester).

Confermo e condivido. Il test in cieco, per quello che si intende in questo forum, può solo eliminare l'effetto "pregiudizio" qualora ci fosse. Per il resto è molto più invasivo in termini di mutamento della percezione di quanto possa essere fallace una percezione.

il buon ascolto musicale è determinato dal fluire della musica ma anche da un contesto di tranquillità e rilassatezza dell'ascoltatore. Il test in cieco devasta altera le condizioni al contorno e pertanto è come un sistema di misura che altera il valore da misurare.

Tendenzialmente l'ascolto in cieco piace agli appassionati della misura poichè fortifica le poche convinzioni riducendo le molte insicurezze.

Saluti

Roberto

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SuonoDivino

@rpezzane Il test in cieco devasta???? 🤣🤣 Ma siete veramente incredibili!!! Dite semplicemente che avete una fottuta paura di veder crollare il vostro piccolo, costoso, castello, e finiamola li. Me li vedo i cavisti mistici o i clokkisti femtoquantistici li sulla loro poltrona, tremanti di paura, grondanti di sudore, salivazione azzerata, con la benda sugli occhi mentre la loro innocente moglie, fidanzata, ecccc... cambia un cavo, o seleziona un ingresso sul DAC. Siamo arrivati alla commedia buffa!

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ktm 15

@jjhk 

55 minuti fa, jjhk ha scritto:

come in questo caso clock, condensatori, filtri , ecc ... 

Quelli non sono un problema da sostituire, credevo ti riferissi ad un processore con software di gestione più performante. 😉

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rpezzane

@SuonoDivino A parte che io non ti ho proprio citato e non ho fatto riferimenti a nessuno. Se studiassi un po' scopriresti il motivo per cui sono nati i test in cieco, doppio cieco e triplo cieco e soprattutto in quale ambito che con la riproduzione audio non ci azzeccano nulla.

Ciò detto la possiamo tranquillamente finirla lì ma di test in presunto doppio cieco ne ho fatti tantini per cazzeggio, perché giusto di cazzeggio si tratta. Tutta questa paura io non l'ho mai provata. Un noto detto recita più o meno così: "Male non fare, paura non avere". Se tu la pensi diversamente non c'è motivo di alterarsi: continua pure a farli. Ricordati però che i principali ostacoli ad una corretta valutazione (e questo si, vale per tutto: percettivo e non) è la malafede ed il pregiudizio e non il fatto di vedere o non vedere ciò che si sta valutando.

Per tornare seriamente sull'argomentazione di cui al mio post precedente ti faccio questo esempio: Prendiamo mia moglie. Le i non capisce assolutamente nulla di audio e non distinguerebbe una autoradio da un registratore a bobine. Non conosce marche ne tantomeno prezzi. Immaginiamo due esperimenti

1) nel primo lei è comodamente sul divano ed io faccio suonare un componente 1 o il componente 2 alternandoli secondo i suoi ritmi e con la musica che le piace al volume a lei consono. Quindi lei mi dice ok adesso rimetti l'altro ok fammi sentire questo e così via.

2) lei è girata, io detto i tempi, il cambio da 1 a 2 quando dico io, metto il volume molto più alto di quello che lei gradisce, metto i brani riferimento per me e così via.

Il risultato è che nel caso 1 lei dirà esattamente quello che suona meglio, nel caso 2 questo potrebbe o non potrebbe succedere. Dal punto di vista pseudo-scientifico entrambi sono test in cieco perché lei non sapeva cosa stava suonando e non sapeva ne prezzi ne marche di quelli che erano i competitor ma un test ha funzionato mentre l'altro no. A chiusura ti dico che io non dovevo comprare nulla e non chiedevo approvazione o giustificazione su nulla.

L'ascolto della musica prevede un comfort mentale e psicologico che il cazzeggio audiofilo del finto blind test non ti può dare. A cosa serve l'ho scritto nel post precedente.

Saluti

Roberto

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ics
4 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Se studiassi un po' scopriresti il motivo per cui sono nati i test in cieco, doppio cieco e triplo cieco e soprattutto in quale ambito che con la riproduzione audio non ci azzeccano nulla.

Esatto..un test è scientifico nella misura in cui riesce a riprodurre condizioni simili alla realtà...altrimenti è un giochetto con frustini e bende, nulla più.

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jjhk

@ktm 15 be' il software non so come sia non avendolo

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contemax

Pazzesco!

Io comincio ad essere destabilizzato

Mi gira la testa!

Mi state facendo impazzire!

Ma come? Prima per sentire queste fantomatiche differenza ci voleva cultura e allenamento

Adesso una moglie che manco distingue un autoradio da un registratore a bobine invece è in grado di sentire queste differenze.

Esattamente come i politici e i giornalisti politici, dimenticano cosa detto solo pochi anni prima, qui addirittura solo poche ore prima.

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rpezzane
28 minuti fa, contemax ha scritto:

Ma come? Prima per sentire queste fantomatiche differenza ci voleva cultura e allenamento

Guarda che le  differenze siano sfumature lo dicono solo i pallonari: uelli che il pre non serve, quelli che i cavi sono tutti uguali, quelli che i dac sono tutti uguali, quelli che le sorgenti contano zero, quelli DRC o morte. E' meglio che non ti dico quali erano i 2 componenti perché altrimenti succede il finimondo.

Come sempre dico. Pulire la mente da preconcetti e pregiudizi e ascoltare, ascoltare, ascoltare...tutto il resto + o - cazzeggio in allegria. Non ci sono i pipistrelli. Io sicuramnete non lo sono, mia moglie manco. Ma lei parte avvantaggiata. Il disinteresse per una materia cancella sia i preconcetti che i pregiudizi. Come vedi di malafede neanche parlo, ma si potrebbe aprire un capitolo a parte.

Saluti

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rpezzane
8 minuti fa, Ettore Achilleo ha scritto:

Spazza via in un sol colpo tutte le soavi balle che vi piace raccontare e raccontarvi

Detto da chi ha un marchio nell'Avatar fa abbastanza ridere ma fa parte dell'avanspettacolo di cui parli.

Saluti

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SuonoDivino
3 hours ago, rpezzane said:

1) nel primo lei è comodamente sul divano ed io faccio suonare un componente 1 o il componente 2 alternandoli secondo i suoi ritmi e con la musica che le piace al volume a lei consono. Quindi lei mi dice ok adesso rimetti l'altro ok fammi sentire questo e così via.

2) lei è girata, io detto i tempi, il cambio da 1 a 2 quando dico io, metto il volume molto più alto di quello che lei gradisce, metto i brani riferimento per me e così via.

Il risultato è che nel caso 1 lei dirà esattamente quello che suona meglio, nel caso 2 questo potrebbe o non potrebbe succedere. Dal punto di vista pseudo-scientifico entrambi sono test in cieco perché lei non sapeva cosa stava suonando e non sapeva ne prezzi ne marche di quelli che erano i competitor ma un test ha funzionato mentre l'altro no. A chiusura ti dico che io non dovevo comprare nulla e non chiedevo approvazione o giustificazione su nulla.

L'ascolto della musica prevede un comfort mentale e psicologico che il cazzeggio audiofilo del finto blind test non ti può dare. A cosa serve l'ho scritto nel post precedente. 

Il soggetto sei tu, non lei.

Il brano con cui fare il confronto lo decidi tu, il volume lo decidi tu e non va modificato. E tu sei seduto li con la benda, lei semplicemente cambiao il cavo e ri-avvia il brano che tu hai scelto.

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rpezzane

@Ettore Achilleo Se non basta l'aiuto da casa si può ricorrere al pubblico.🤣

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andpi65
4 ore fa, rpezzane ha scritto:

Confermo e condivido. Il test in cieco, per quello che si intende in questo forum, può solo eliminare l'effetto "pregiudizio" qualora ci fosse. Per il resto è molto più invasivo in termini di mutamento della percezione di quanto possa essere fallace una percezione.

il buon ascolto musicale è determinato dal fluire della musica ma anche da un contesto di tranquillità e rilassatezza dell'ascoltatore. Il test in cieco devasta altera le condizioni al contorno e pertanto è come un sistema di misura che altera il valore da misurare.

Tendenzialmente l'ascolto in cieco piace agli appassionati della misura poichè fortifica le poche convinzioni riducendo le molte insicurezze.

 Dai :)...la chiusa è fantastica! 

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newton

quindi ricapitolando lo switch andrebbe messo vicino all'end point, mentre il server (o nas) può stare lontano. Nient'altro collegato allo switch audio...sbaglio?@ktm 15 

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scroodge

 Sono in grado di allestire un blind test (su commissione e a pagamento) in campo audio tenendo nel debito conto tutte le variabili dipendenti ed indipendenti che un audiofilo possa immaginare, compresa la sua "comodità" mentale


 Nel campo della riproduzione audio da decenni si fanno studi utilizzando questa metodica ed i risultati sono pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche di settore, oltre ad esserci pubblicazioni intere edite a stampa che si basano sullo stesso metodo. Agli Audiofili non piace? Amen. Non mi può fregar di meno.

 Gli Autori che si occupano di questi studi nel campo della riproduzione audio sono ricercatori, alcuni di livello mondiale, pagati da Centri di Ricerca pubblici (Università) o privati. Tra questi mi piace ricordare l'opera di Floyd Toole (Sound Reproduction, Loudspeakers and Rooms, Elsevier, Focal Press, 2008) e gli studi di Sean Olive condotti per il Gruppo Harman (Mark Levinson, JBL, Lexicon , Harman/Kardon...).

 E' vero anche che ho visto studi fondati sul blind test, che andrebbero buttati nel cassonetto. Il che non toglie nulla alla validità del metodo, perché in tutti i casi si trattava di una applicazione errata del metodo stesso.

 

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andpi65
1 ora fa, andpi65 ha scritto:
6 ore fa, rpezzane ha scritto:

Confermo e condivido. Il test in cieco, per quello che si intende in questo forum, può solo eliminare l'effetto "pregiudizio" qualora ci fosse. Per il resto è molto più invasivo in termini di mutamento della percezione di quanto possa essere fallace una percezione.

il buon ascolto musicale è determinato dal fluire della musica ma anche da un contesto di tranquillità e rilassatezza dell'ascoltatore. Il test in cieco devasta altera le condizioni al contorno e pertanto è come un sistema di misura che altera il valore da misurare.

Tendenzialmente l'ascolto in cieco piace agli appassionati della misura poichè fortifica le poche convinzioni riducendo le molte insicurezze.

 Dai :)...la chiusa è fantastica! 

@rpezzane Ho fatto leggere quello che hai scritto ad un conoscente sommelier  , quello che segue è il suo commento:

" Bene, al prossimo blind tasting porterò la stampa di quanto mi hai inviato e la distribuirò agli altri sommelier 🤣.

Voglio vedere le etichette questa volta!!! "

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ktm 15

@newton 

2 ore fa, newton ha scritto:

quindi ricapitolando lo switch andrebbe messo vicino all'end point, mentre il server (o nas) può stare lontano. Nient'altro collegato allo switch audio...sbaglio?

Il risultato migliore che ho nel mia semplice rete LAN è router con le varie diramazioni che vanno alle varie tv e decoder, un cavo va allo “switch audio”, a questo ho collegato il NUC che funge da server e l’endpoint SOtM sms 200 ultra, in questo modo si isola tutto da uno switch di qualità. 

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Ligo

@scroodge 

Ma cosa vuoi che capiscano costoro: misurano, testano, ri-misurano e neanche il buon gusto di metterci una spruzzatina di nero infrastrumentale hanno; qui devono venire per imparare come si fa da chi ci capisce davvero. L'unico rischio che corrono è di dover scappare esasperati di fronte a orde di audiofili permalosi e petulanti armati di telai torniti dal pieno (pesantucci in effetti)  e cavi a nove code, come prima di loro altri ignoranti della materia quali il compianto Giussani,  e, più di recente, Bon, Lincetto e altri.

Un saluto.

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jjhk

@ktm 15 arrivato il nuc, inizio settimana prossima installo rock e configuro tutto

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gianventu
10 ore fa, rpezzane ha scritto:

Tendenzialmente l'ascolto in cieco piace agli appassionati della misura poichè fortifica le poche convinzioni riducendo le molte insicurezze.

“Mo me la segno proprio” (cit.) 

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

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newton

Ma perché non aprite un bel thread di blind test e epistemologia del fine settimana? Qua si parlava di router e switch per chi ha qualcosa da dire, da chiedere o esperienze da condividere fra noi sordi, sprovveduti e creduloni...

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scroodge

@newton hai ragione, dico davvero e senza polemica, la devo smettere di intervenire su questo tema...
 

Di più, aprire un thread specifico andrebbe a cacao in un'ora, come è successo più volte in passato.
 

E' che ecco, quando leggo certe cose mi sento come Galileo che si incazzava perché gli umani continuavano a credere esclusivamente ai propri sensi e a trarre falsi giudizi, non considerando che i sensi... a volte, sbagliano.

Ma mi fermo dai, l'ho detto, e devo farlo...mi scuso anzi per questi miei due interventi OT ✌️

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scroodge
22 ore fa, ktm 15 ha scritto:

collegando tutto al router si avvicina la fonte del rumore, rumore che viene captato da tutti i cavi che compongono la rete, dalle elettroniche collegate che immettono di conseguenza rumore sulle linee.

Ritorno IT, prendo lo spunto da questo intervento di ktm e chiedo: ok il "rumore". lo switch  isola tutto dal rumore. Che tipo di rumore? che entità?

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SuonoDivino
2 minutes ago, scroodge said:

che entità?

-120db?

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FabioSabbatini
1 ora fa, scroodge ha scritto:

Che tipo di rumore? che entità?

Siamo alle solite...è il tuo campo: il più delle volte trattasi di rumore originato ben dentro al CNS.

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ktm 15

@scroodge 

Isola nel senso che allontana le fonti che possono generare il rumore, qualsiasi genere di cavo funge da antenna, più e lungo e più ha probabilità di captare flussi dispersi di vario genere che “possono” essere fonti di rumore sulla linea. I dati che ogni device collegato alla rete riceve ed invia se non sono necessari al nostro scopo sono “rumore”. Vero che tutti i segnali digitali inviati sulla rete sono codificati e vengono riconosciuti ma è anche intuibile che se questi dati non circolano nella rete non possono in alcun modo incidere a livello di rumore, questi dati vengono sempre inviati con una microvariazione elettrica.. 

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