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E.S.B. vintage...perché ha chiuso?

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BEST-GROOVE

@M.B.   non che Pioneer le cose non le sapesse fare anzi, almeno finendo in Onkyo si può sperare che una costanza di qualità e bel suono rimanga intaccata a differenza di altri ottimi marchi finiti in mani sbagliate e mandando tutto quanto a rotoli.

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M.B.

@BEST-GROOVE 

Mai detto il contrario.

Sono un estimatore del marchio Pioneer sin dalla fine degli anni '70. Ho avuto ed ho molte apparecchiature di questo marchio (un sacd PD50 e diversi tuner vintage) e le considero ottime!

Credo che Onkyo - che da tempo ha come target l'audio-video - con Pioneer si indirizzerà principalmente sull'audio a 2 canali di fascia media e alta. Il lettore Pioneer PD70 potrebbe essere solo l'inizio...

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BEST-GROOVE
10 minuti fa, M.B. ha scritto:

Mai detto il contrario.

infatti

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maddave

Concordo sul fatto amplificazione, avevo le 7/06 collegate ad integrati semplici e non andavano come si sperava poi preso il consiglio del buon Fabio ecco li il finale hk 870 e da lì tutta un'altra storia 

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poeta_m1
Il 8/5/2019 Alle 23:03, cri ha scritto:

Esb sta x elettroacoustic sistem building?

Electroacoustic System Building, esattamente.

Anche se l'ing. Sorino (ex ESB) mi ha raccontato che in origine la dicitura stava per "Elettroniche Speciali Biasella".

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cri

@poeta_m1 grazie

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gian62xx

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correva l'anno 1988. ESB 7/08 IIseconda serie, 4 vie.

e' probabile (anzi certo) che ci siano prodotti nuovi (anche abbordabili come denari), che suonino meglio ma...io ci sono affezionato.

@cactus_atomo direi che adesso dopo tanti anni (31...) stando avendo una seconda giovinezza. l'anno scorso ho fatto sostituire l'olio del traferro del tw, e gia' abbiamo tirato un respiro, ma da quando a comandare c'e' il nait xs2 le "ragazze" rispondono in ben altro modo che col pacioso luxman che avevo prima. ma non c'e' proprio storia.

i mobili sono perfetti, curati da me. le tele frontali invece son venute vecchie.

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qzndq3

Ho per lungo tempo ascoltato a casa di amici le 100LD e le 80LD, non male! Davvero non male.

Nell''82 ad un SIM l'unico ascolto delle 7/05 pilotate da McIntosh a stato solido, sarà stata l'acustica della saletta, sarà stata l'amplificazione, suono profondo, pieno, piacevole, ma un po' impastato. 

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poeta_m1
Il 12/5/2019 Alle 23:02, gian62xx ha scritto:

l'anno scorso ho fatto sostituire l'olio del traferro del tw, e gia' abbiamo tirato un respiro


E' cambiato in modo sensibile il suono?

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cactus_atomo

non mi meraviglio, le esb vogliono ampli grintosi

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gian62xx

@poeta_m1 una certa differenza la ho avvertita. il tw lavora come fosse nuovo, prima era un po frenato da un olio oramai trentennale. diciamo come levare un lenzuolo davanti alle casse.

come dicevo, sicuramente i prodotti moderni funzionano bene , molto bene, pero' confrontiamoci ad armi pari 🙂

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ediate

Tornando al discorso della chiusura della ESB (peccato), può essere dovuto a tanti fattori: per esempio, lo spingere una gamma "troppo alta" (la serie 7) dove la Casa non aveva un gran blasone e quando il mercato continuava magari a chiedere diffusori più piccoli ed economici già in un panorama di contrazione dell'interesse per "lo stereo"; contrazione di vendite all'estero (non so se si fossero spinti anche all'estero, ma quando "tira", fa la fortuna di una Azienda); investimenti molto onerosi non ripagati dalle vendite (fare la serie "7" non doveva essere molto economico); diffusori non più progettati da Giussani (che era un Nome di assoluto livello); debiti contratti con le Banche che magari non si era più in grado di onorare; costo del lavoro... insomma, una fabbrica di diffusori è un Azienda, con tutto ciò che questo comporta (investimenti, progettazione, gamma prodotti ampia e diversificata, posizionamento sul mercato, pubblicità, piano industriale a medio/lungo termine, redditività). Se le vendite non ti sorreggono, non ha senso resistere ad oltranza...

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Pimpinotto

@ediate Se la memoria non mi inganna, proprio gli ultimi anni (dal 1984 in poi) la casa di Aprilia lanciò diverse serie economiche (la serie CDX e la serie QL) così come la serie di elite 'Gold' e anche la serie DCM che non era propriamente economica. Secondo me il problema della ESB potrebbe essere stato proprio quello di aver voluto avere un catalogo troppo esteso (non dimentichiamoci anche le linee car audio) in un periodo in cui il mercato si stava contraendo e in cui le riviste stesse spesso e volentieri pompavano soprattutto i prodotti inglesi.

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cactus_atomo

la strategia industriale di esb si fondava sugli aiuti della cassa del mezzogiorno, la scelta di aprilia venne fatta perché era il territorio più a nord che ricadeva nella zona di copertura della cassa (il che comportava credito mooolto agevolato, riduzioni fiscali e del costo del lavoro, ecc), era una situazione provvisoria e che nel tempo sarebbe venuta a cessare, ma non vennero prese adeguate contromisure. la serie 7 non era il problema, il problema erano le altre serie, che si cannibalizzavano a vicebda (serie cd e seie harmony ad esempio), un catalogo rinnovato freneticamente (tranne in fascia alta) scelte secondo me dettate dalla volontà di sfruttare gli incentivi pubblici, invece di ridurre i costi, semplificare la produzione e ottimizzare la presenza in fascia media dove la serie cd e cdx aveva buone carte da giocare

i progettisti erano molto validi ma, tolta in parte la srie top, la componentistica non era nulla di che

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ediate

@cactus_atomo Vero, aveva anche la serie Harmony. Mi ricordo le Harmony (3 o 4?) che erano a tre vie, avevano il woofer con il cono bianco e non erano malaccio.

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Pimpinotto
23 minuti fa, ediate ha scritto:

Vero, aveva anche la serie Harmony. Mi ricordo le Harmony (3 o 4?) che erano a tre vie, avevano il woofer con il cono bianco e non erano malaccio

Quella serie, risalente al 1979, se non erro, utilizzava trasduttori prodotti da Audax, diversamente dalle serie L e LD i cui trasduttori erano prodotti da Ciare su specifiche ESB

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Bizio

Tranne Focal (incredibile eccezione), le uniche aziende europee che hanno resistito sono quelle che hanno puntato, con buone carte, sulla fascia alta, oppure quelle che hanno spostato la produzione delle gamme budget in oriente. In Italia sono sopravvissute solo Indiana Line, che fa fare tutto fuori, e Sonus Faber, Opera e pochi altri che producono qui prodotti non budget.

Chi non ha intrapreso questa strada non sarebbe sopravvissuto a prescindere dal resto. Guardate Chario: ha continuato a produrre in Italia prodotti molto buoni e neanche troppo costosi, ma in Europa è sparita. Nonostante, nell'epoca in cui erano concorrenti, una Chario economica si mangiava una ESB di pari prezzo a colazione, pranzo e cena. Ma Chario è rimasta in sella appena un paio di lustri in più... Da qualche parte ho letto che continua a vendere dall'altra parte del mondo, spero per loro sia effettivamente così, ma almeno qui è un'azienda fantasma.

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oscilloscopio

Anche RCF, Faital, Sipe hanno dovuto dedicarsi esclusivamente al professionale ed al car-audio, abbandonando completamente l'home, altrimenti non sarebbero sopravvissute.

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cactus_atomo

il mercato nazionale era piccolo per prodotti nati per vedere solo da noi grazie ad una massiccia pubblicità sulle riviste e ad una politica commerciale aggressiva nei confronti dei negozi. indiana line vive perché ha definitoil suo mercato di riferimento, si è concentrata in quello e vende anche attraverso canali non tradizionali. faital e sipe non hanno praticamente mai prodotto per il mercato home, rcf ha pagato il tentativo di allargarsi alle amplificazioni (stendiamo un velo pietoso). Sonus Faber e opera/unison producono per il mercato globale (alla fcia di chi critica Sonus Faber per questo), di certo solo bw ha un catalogo più vasto di quello che aveva esb ai tempi d'oro, ma un catalogo così vasto ha senso per un merato globale, non locale. harbeth e spendor sono sul mercato da due vite, eppure hanno un catalogo molto limitato e che evolve con cautela. ricordate perché nacque e poi chiuse stereoplay? l'idea era di fare una seconda rivista che permettesse di duplicare gli incassi pubblicitari la pacchia è durata fino a che la crisi non ha fatto scendere gli investimenti pubblicitari. 

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oscilloscopio

@cactus_atomo Negli anni '70 ed inizio '80 sia Faital che Sipe producevano altoparlanti per home audio, ma non producevano diffusori completi.

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LaVoceElettrica
7 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

rcf ha pagato il tentativo di allargarsi alle amplificazioni (stendiamo un velo pietoso).

Perché un velo pietoso? Il prestigioso forum Videohifi - a seguito di referendum democratico - elesse un apparecchio RCF "amplificatore più brutto". 

Quest'anno ce n'era uno persino a Marzaglia.

Sono cose che restano.

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cactus_atomo

@LaVoceElettrica brutto e ben poco affidabile, noon aveva nulla per reggere la concorrenza, ne l'estetica, ne il suono, ne la qualità costruttiva, ne il prezzo. i  marzagliesi, e mi ci metto pure io, trovano fascinoso qualsiasi cesso abbia più di 40 anni,

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LaVoceElettrica

@cactus_atomo Era significativo che fosse esposto con il frontale molto di sbieco. Un po' di pudore è necessario, a volte.

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oscilloscopio

@cactus_atomo Quello non sò se alla fine sono riusciti a piazzarlo...😁

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max 67

@LaVoceElettrica che ampli rcf era quello a marzaglia?

condivido sul suono e sull affidabilità 

come estetica li trovavo particolari, non proprio brutti

in hifi ho gusti un po' particolari

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Paolo 62

@cactus_atomo Suono e Stereoplay erano diverse: la prima più "colta", con articoli di tecnica più difficili e prove di apparecchi costosi, la seconda più popolare. Ed erano altri tempi, allora l'alta fedeltà era di moda e vendeva.

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LaVoceElettrica
4 ore fa, max 67 ha scritto:

che ampli rcf era quello a marzaglia?

Direi AF 6070, cioè quello al cioccolato con canditi al cedro.

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max 67

@LaVoceElettrica grazie conosco conosco, vecchi ricordi

se non costava un granché mi sa che il bruttoccio me lo portavo a casa con me

mai capito il perché di tutti quei tasti

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gian62xx

quei rattaioli me li ricordo, ... daccordo essere originali ma qui la "riproduzione costantemente fedele" poteva fare di meglio, secondo me. 😂

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LaVoceElettrica
1 minuto fa, max 67 ha scritto:

grazie

se non costava un granché mi sa che il bruttoccio me lo portavo a casa con me 

Prego, è un piacere.

Non ti crucciare, secondo me a settembre lo trovi ancora lì.

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