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dogma

Subwoofer passivo

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dogma

Sto pensando di prendere un secondo sub passivo da affiancare al xtz 3x12. 

Passivo in quanto ridurre gli ingombri del cabinet mi agevola il posizionamento e xke pensavo di utilizzare un finale rotel 1582 in modo da avere più agio per sistemare l'amplificazione frontale che sto trattando nell'altro topic. 

Il problema principale è che escludendo il settore pro, ho visto solo un b&w passivo. 

Conoscete altri modelli? 

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FedeZappa

Oramai rarissimi, vedo solo PMC e Revel che hanno fatto oggetti discretamente reperibili, e a che prezzi...

https://www.2ememain.be/tv-hi-fi-vidéo/hifi-audio/enregistreurs-cd/pmc-xb1-sub-passif-pro-483547042.html

https://www.hifishark.com/search?q=Revel+ultima+sub

Ho trovato anche un revox che non sapevo neppure che facesse sub:

https://www.ebay.it/itm/REVOX-ELEGANCE-BASS-Passive-SubWoofer-Vintage-High-End-2x120-Watts-RMS-LIKE-NEW/232955695663?hash=item363d3dd22f:g:v8oAAOSwAOxbuRFq

Poi, senza andare troppo indietro nel tempo ed escludendo aziende microscopiche, puoi cercare anche Snell, Ensemble, ESS, Gallo, Ceratec, Emes, Harbeth, Tag Mclaren, Sonance, Zingali, RHF, YBA, Leema, NHT, PSB, Boston Acoustics, tbi...tutti difficili da trovare, almeno da noi.

In alternativa, un bravo cantinaro come Dufay potrebbe studiarti una soluzione su misura.

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dogma

Grazie dell'aiuto. 

L'unico non pro mi pare il revel, però diffusori usati non Ne voglio. 

Stavo pensando da tempo che mi converrebbe trovare un progettista. 

A Milano c'è qualcuno di conosciuto su questo forum che ci lavora? 

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dogma

Domanda,  ma un rotel 1582 basta per amplificare un sub che regga il confronto con il mio xtz 3x12? 

Da qualche parte mi pareva di aver letto tipo che che usando due sub abbinandoli, la potenza di quello più performante viene castrata per omogenizzare il livello di emissione

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tano.longo

@dogma No. Anche perché non capisco la scelta di mettere un sub passivo. L'ingombro del cabinet non mi sembra che sia determinato dall'amplificatore, bensì dal woofer che monta. 

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dogma

In realtà credo che anche l'amplificatore contribuisca alli'ngombro nel cabinet, solitamente in profondità,  che è proprio l'elemento critico per posizionarlo posteriormente nel mio ambiente. 

L'idea del passivo nasce anche dal fatto di riciclare un finale in mio possesso per rivisitare le amplificazione del fronte anteriore nel mio impianto HT,  dato che nella situazione attuale mi è difficile fare un innesto. 

Per comprendere appieno suggerisco di vedere l'altro mio topic in questa sezione. 

Tra altro un sub attivo in classe ab è difficile da trovare,  e personalmente non sono un gran simpatizzante della classe d. 

Infine, il no a cosa era riferito? che personalmente non lho capito

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AlfonsoD
Il 17/5/2019 Alle 13:17, dogma ha scritto:

Passivo in quanto ridurre gli ingombri del cabinet mi agevola il posizionamento

In realtà sembra un controsenso, ma i subwoofer attivi riescono ad essere così piccoli proprio per una progettazione integrata dell'elettronica e dell'altoparlante con le correzioni giuste e con i parametri giusti. Difficilmente troverai qualcosa di quelle dimensioni in grado di produrre frequenze ultrabasse con un amplificatore "liscio".

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dogma

In effetti faccio fatica a credere a sta cosa.

Quasi quasi mi vien la voglia di aprire un sub attivo per capirne gli ingombri dell'elettronica. 

L'altro tasto che non abbiamo toccato è che per avere una qualità di amplificazione di un 1582 su uno attivo bisogna andare su modelli high end. 

Il più economico che ho visto per dire è un rel da 3500 euro. 

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FedeZappa

Si fanno sub amplificati di dimensioni ridottissime, cubi con lato inferiore ai 30 cm, e per scendere scendono..

Bisognerebbe valutare se in un subwoofer la differenza tra classe D e AB si sente, non e' detto.

Io un modello amplificato da moduli in classe AB non l'ho mai ascoltato, ma se la classe D non fosse indicata non credo che la quasi totalità dei costruttori (anche hiend) si affiderebbe a questa tecnologia.

Dopotutto si tratta di amplificare segnali il più delle volte sotto 80 - 100hz. 

Servono alte potenze, dimensioni compatte, e basse temperature...

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AlfonsoD
13 ore fa, dogma ha scritto:

faccio fatica a credere a sta cosa.

Quasi quasi mi vien la voglia di aprire un sub attivo per capirne gli ingombri dell'elettronica. 

L'altro tasto che non abbiamo toccato è che per avere una qualità di amplificazione di un 1582 su uno attivo bisogna andare su modelli high end. 

Il più economico che ho visto per dire è un rel da 3500 euro

Mi spiego meglio: L'amplificazione di cui ha bisogno un altoparlante che suona frequenze al di sotto de 100hz è strutturato in modo da fare solo quel lavoro, ed il più delle volte si ricorre alla classe D per gli elevati fattori di smorzamento e la facilità di ottenere grosse potenze in pochi spazi, confrontarlo al 1582 non è giusto nè corretto, nascono per fare cose diverse, ed uno dei due potrebbe uscirne bastonato (e non sto parlando dell'amplificatore del sub); fondamentale è nella realizzazione dei subwoofer che adottano i trasduttori più moderni la correzione (o equalizzazione), per ricavare frequenze ultrabasse sfruttando la grande escursione senza ricorrere a reflex che avrebbero lunghezze abnormi, ed è una cosa che potresti fare solo mettendo a monte del tuo finale un dsp (ed il giusto manico); per quanto riguarda il volume, spesso è il minimo per consentire l'alloggiamento dell'altoparlante e delle elettroniche, ci sono veramente pochissimi litri di carico.

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