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ST1971

USB de noantri contro USB de noiaudiofili

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ST1971

@cactus_atomo non voglio fare il pignolo e non voglio fare uscire la mia stessa discussione di binari, ma scienza, per sua stessa definizione è qualsiasi cosa riguarda il piano teorico, la voglia di scoperta, la curiosità, la formulazione di teorie e la voglia di verificarle. Scienza è anche quella che ha portato alla scoperta che l'acqua bolle a100 gradi e che graffiando un pezzo di plastica si registrava la musica 🙂

Automobilismo non vuol dire solo Ferrari e Lamborghini.

Quello che passa dentro ad un cavo, qualunque esso sia rispetta rigidamente le leggi della fisica e come tale è scienza. Al di là di questa inutile puntualizzazione hai posto l'accento - di questo ti ringrazio - su una cosa che io ho ipotizzato nel primo post, ovvero che se si riesce ad avvertire differenza tra cavi USB la questione probabilmente dovrebbe essere spostata su un campo diverso. Da dove deriva questa differenza? Con l'introduzione dell'sa10 nel mio impianto ho notato cose che prima non avevo potuto notare, tipo che lo stesso brano, letto dal CD originale, dal Mac dopo averlo digitalizzato e da dvd rom dopo averlo masterizzato in formato dati viene letto nello stesso identico modo, segno che il dac chipless del Marantz si ricostruisce il segnale in modo probabilmente ineccepibile ed identico alla sorgente (probabilmente). Con questo non voglio dire che chi sente differenze tra un cavo USB ed un ha un impianto malfunzionante, ma molto più semplicemente che forse e dico forse, stiamo affrontando la questione dal punto di vista sbagliato 🙂

@FabioSabbatini perché non tutte e tre? Attenzione alla caccia alle streghe in una direzione o nell'altra e non mi riferisco a te nello specifico 🙂

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ifer
1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

credono che le loro percezioni uditive siano conseguenza di differenze sonore oggettive.

Invece è suggestione.

@FabioSabbatini

Anche questa storia della suggestione va analizzata.

Il mondo si divide in persone suggestionabili e persone non suggestionabili.

Presumo la percentuale sia a sfavore dei suggestionabili, una minoranza.

Tutti quelli che sentono differenze sono suggestionabili?

Ma soprattutto:

perché in generale per i cavi i suggestionabili a volte possono trovare il  cavo più costoso peggio suonare?

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ifer

E ancora:

Per la proprietà transitiva

Quelli che non sentono differenze non le sentono perché non le vogliono sentire.

Il cervello si impone sull'orecchio.

O più banalmente sono suggestionabili pure loro

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ST1971

@ifer te in che categoria ritieni di stare, suggestionabili o non suggestionabili? E se credi di appartenere alla seconda, saresti disposto a metterci la mano sul fuoco? Io non credo di appartenere né all'una né all'altra, sono di base molto curioso e fino a che non ho fatto un po'di prove di persona non mi pronuncio. In questo specifico caso, per quel che sto riuscendo a verificare (con tutti i dubbi del caso, dato che le mie orecchie non sono uguali alle tue) secondo me tra cavi USB non ci sono differenze apprezzabili 🙂

Se poi questo vuol dire essere terrapiattista, boh, starò attento a non avvicinarmi troppo al bordo 🙂

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FabioSabbatini

@ifer 

Sempre la solita storia

Quando parlo di suggestione, semplifico

Detto mille volte

In realtà la situazione è mooolto più complessa

I bias cognitivi sono tantissimi

E spiegano tantissime diverse percezioni

Semplicemente non si scappa

O meglio, per scappare, il modo è noto

Ma gli audiofili lo rifiutano perché sanno che probabilmente fallirebbero

Il test in cieco

Buona lettura:

https://en.m.wikipedia.org/wiki/List_of_cognitive_biases

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Giemme
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

per superarla occorre pruma metterla in dubbio. la storia è piena di teorie sientifiche considerate inoppugnabili che succesivamente sono state soppiantate da altre o che addirittura si son dimostrate erra

Stiamo parlando di numeretti, non di fisica ai massimi livelli; non si può sospendere il giudizio su tutto perché "mi fido solo delle mie orecchie".

Ho pubblicato due volte, in questi giorni un file audio già noto, per chiedere agli uomini pipistrello di dire cosa sentono. Come immaginavo non ho avuto la minima risposta. Non è per fare polemica o per dileggiare qualcuno, ma non credi che questo modo di fare, serva solo a vendere o ad aiutare a vendere del fumo?

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enzo966

@contemax 

Suvvia, Duca Conte, non è intercalar che si confacci a Nobiluomo; stii sul faceto che di facezie ed amenità  trattasi. 

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Ligo

Da qualche parte avevo letto una citazione di Bruno Putzeys che diceva più o meno: non è sempre sbagliato ciò che dicono di sentire gli audiofili, lo è quasi sempre il motivo al quale lo attribuiscono.

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ST1971

per semplificare un po' la discussione, che mi pare stia esulando dal contesto iniziale e stia andando a naufragare sulla stessa spiaggia...

questo e' uno stralcio della descrizione del Marantz sa10:

"Ingresso USB per audio ad alta risoluzione fino a PCM / DXD 384kHz/32bit e DSD11.2MHz

Isolamento degli ingressi USB e digitali per la rimozione del rumore prodotto dalle sorgenti collegate

Innovativo upsampling DSD e filtraggio grazie all’utilizzo della esclusiva tecnologia Marantz Musical Mastering - Stream

1-bit direct Marantz Musical Mastering -Conversion da DSD ad analogico, di nuova specifica progettazione

Stadio di uscita analogico di elevate qualità con moduli Marantz HDAM"

Ora, appurato che non e' dato di sapere e mai lo sara' se le differenze tra cavi esistono inequivocabilmente, se sono frutto di percezioni oggettivamente superiori o frutto di immaginazione e tutte le menate che volete voi per sostenere i partiti pro e contro il cavo come shangri-la della riproduzione casalinga, mi vien da dire che, come ho buttato la' poco piu' su, nel mio specifico caso la mancanza di differenze tra un cavo e l'altro sia dovuta alla particolare progettazione e realizzazione proprietaria dell'sa10 e che quindi il discorso vada spostato da "differenza tra caviusb si o no" a "perche' ci puo' essere differenza tra cavi usb" sara' mica che se un dac e' realizzato come si deve le differenze si annullano come dovrebbe essere parlando di un trasporto di dati digitali, poco importa se streaming o bufferizzati a pacchetti? 🙂

@Ligo ottima citazione, ti ringrazio per l'apporto!

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FabioSabbatini

Secondo me la cosa in assoluto più sbagliata che si possa dire, e gli audiofili lo fanno spesso, è giustificare le presunte differenze dei cavi usb (ma anche dei dac) con il jitter.

Purtroppo è un retaggio delle fuffe propalate per decenni da dotti medici e sapienti hiend.

Il jitter che un umano può cominciare a sperare di udire è centinaia di migliaia di volte superiore ad ogni jitter tipico di accrocco Hi-Fi a meno che non sia fatto incredibilmente male

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Ligo

@ST1971 io non ho il Marantz ma non ho mai sentito nulla al cambio di cavo USB né con il dac precedente né con l'attuale. Ah, meglio specificarlo, ho fatto cambi di cavo solo per questioni logistiche legate alla lunghezza.

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ST1971

grazie per la precisazione 🙂

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ifer

Non se ne esce.

Ognuno resta della sua opinione 

Basta provare con concentrazione 

Le menti forti sono in grado di bloccare la suggestione e valutare senza condizionamenti.

Per tutti gli altri c'è Melius!

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ST1971

@iferrinnovo la domanda, ti ritieni una mente forte quindi? e da cosa lo deduci, che senti differenze in un cavo usb? chi ti da la conferma oggettiva che le differenze che senti esistono?

La stessa domanda la potrei porre a chi non le sente, ma questa storia delle menti forti che bloccano la suggestione e' una contraddizione in termini, la convinzione stessa di essere una mente forte e' una mera suggestione autoindotta 🙂

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FabioSabbatini
17 minuti fa, ST1971 ha scritto:

questa storia delle menti forti che bloccano la suggestione 

è un estremo tentativo di difesa, di giustificazione...molto umano

D'altra parte esiste questo:

"Effetto struzzo (ostrich effect)

Se il confirmation bias ci spinge a dare maggior importanza alle sole informazioni a sostegno della nostra tesi, l’effetto struzzo ci porta a nascondere la testa nella sabbia quando ci vengono presentati dati che contrastano con le nostre convinzioni."

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FabioSabbatini
19 minuti fa, ifer ha scritto:

Le menti forti sono in grado di bloccare la suggestione

Allora non dovrebbero avere problemi a riconoscere le differenze anche in cieco

Ma non accade

In realtà è un bias tra i più noti e divertenti: essere convinti di non subire l'effetto dei bias

Stranoto

Colpisce molti audiofili, temo

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cactus_atomo

tutti siamo convinti di non essere suggestionabili, io non ne sono così sicuro, ma mica per ogni scelta che faccio nella vita (e quella di un cavo usb non è certo la pià importante) posso mettermi a fare sperimentazioni a gogò. quando si sceglie una donna, siamo sicuri di non essere suggestionati da tante cose, a partire dai modelli culturali del momento? oggi piacciono le abbronzature ma Giunone era lodata per le bianche braccia

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Ligo

@ifer La mente forte, per me, è quella che conosce i suoi limiti e tra questi c'è la suggestionabilità. Non dipende da noi e non è una deficienza, siamo fatti così. Perciò sono più incline a credere a chi non sente differenze quando non ci sono motivi teorici o sperimentali per sentirle che non il contrario. 

Però ognuno sente ciò che vuole e alla fine la causa poco importa, basta non far passare le proprie percezioni per realtà oggettiva.

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newton

Quindi in sintesi, per dire, un Valhalla usb all'ascolto è indistinguibile dal cavo della stampante, per menti fredde e specialmente se la sorgente digitale è di livello alto.

Mo' me lo segno

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FabioSabbatini
33 minuti fa, Ligo ha scritto:

Non dipende da noi e non è una deficienza, siamo fatti così.

L'ho scritto mille volte

Ma non serve

Qui vale il bias blind spot

Tipico

In a sample of more than 600 residents of the United States, more than 85% believed they were less biased than the average American

Nel caso audiofilo...probabilmente la percentuale si avvicina al 99%

 Mi ricordo il famoso thread impianto ambiente percezione...l'unico (comunque uno dei pochissimi) che ha dato il punteggio più alto alla percezione era il sottoscritto

I santoni hiend tutti a zero la mettevano, la percezione.

Ridicolo.

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ST1971

@newton bravo, segnatelo e soprattutto mettici un bel secondo me 🙂

La mente può essere anche bollente e la sorgente pessima, non è il sentire differenze tra un cavo e l'altro che identifica la perizia di un appassionato di riproduzione musicale. Io parlo per me e solo per me. Se cambio anche solo di pochi centimetri la posizione dei diffusori cambia l'interazione tra diffusori e stanza e le differenze le sento, ma cambiando cavo usb le differenze non le sento, commenti e conclusioni le puoi aggiungere tranquillamente te, puoi anche attribuire la responsabilità all'impianto o al mio udito poco buono, ma la sostanza non cambia di una virgola.

Purtroppo l'audiofilo si porta dietro un vezzo, denigra a priori ciò che non condivide, non si mette in gioco 🙂

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probi

La differenza nei cavi è udibile in quantità direttamente proporzionale alla qualità del proprio impianto. Non è esiste una risposta definitiva e perentoria.

Rob

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ifer

@FabioSabbatini 

1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

Allora non dovrebbero avere problemi a riconoscere le differenze anche in cieco

Questa é un altra questione.

Chi si confonde nel doppio cieco è suggestionabile dalla sua insicurezza.

Oppure molto più semplicemente non ha orecchio.

Questo é un punto spesso sottovalutato.

Quanti audiofili hanno un buon orecchio?

2 su 10? 3 su 10?

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ifer

@probi 

14 minuti fa, probi ha scritto:

La differenza nei cavi è udibile in quantità direttamente proporzionale alla qualità del proprio impianto

E alla qualità dell'orecchio!😊

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Ligo

@probi @ifer Da cosa è data la qualità dell'impianto?

Chi certifica la qualità delle orecchie?

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FabioSabbatini
12 minuti fa, ifer ha scritto:

Chi si confonde nel doppio cieco è suggestionabile dalla sua insicurezza.

Quello che scrivi è un po' come dire: chi sbaglia a fare due più due non sa fare le divisioni

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ifer

@Ligo l'orecchio l'otorino e il saper dove buttare l'orecchio nella prova.

La qualità dell'impianto il manico nell'assemblarlo e nel fine tuning.

Per le misure hi fi Non mi pare ci sia un ente certificatore.

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ifer

@FabioSabbatini mica l'ho capita!

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ST1971

@probi @ifer Oh finalmente ci siete arrivati alla sentenza definitiva, la sentenza audiofoba. Quindi non è ammissibile che un cavo USB non differisca da un altro, se questo avviene è perché o ci non la sente è sordo oppure perché ha un impianto di poca qualità 😂

vabbè signori, io abbandono la discussione, devo tornare dal mio Otorino a dirgli che non ha capito un cavolo dell'ultimo esame che mi ha fatto e nel frattempo devo mettere in vendita tutto l'impianto sperando che qualcuno passi sopra al fatto che non fa sentire differenze tra cavi USB 😂

Eppure sarei curioso di sentire la resa globale di un impianto che secondo voi due fa avvertire la differenza tra cavi USB.

Qui altro che terrapiattismo, siamo arrivati al terrapuntismo!😂

Buon proseguimento signori, io mollo questa macchietta

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ifer

@ST1971 non ci dici niente della tua prova?

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