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Pasquale SantoiemmaGiacoia

cronaca e costume Libra, criptomoneta prossimamente in uso sui social

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nullo
1 minuto fa, releone71 ha scritto:

Prefigura, anzi, il rafforzarsi

Ottimista.

Non vedo strategia interna alla UE.

Quella esterna pare ovvia, se demoliscono la moneta unica la Germania si trova nei guai.

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maurodg65
6 minuti fa, releone71 ha scritto:

D'altronde, la storia insegna che dietro a determinate questioni strategiche ci sono anni di lavoro da parte della diplomazia e delle varie agenzie governative. I prossimi lustri diranno se i miei sospetti sono fondati, ma io oggi dico che il progetto degli Stati Uniti d'Europa non è più funzionale alle politiche estere statunitensi. Prefigura, anzi, il rafforzarsi di un ulteriore competitor che gli USA non possono permettersi. 

La politica di Trump è funzionale a riportare, o meglio a cercare di riportare, gli USA al centro del mondo come potenza economica e politica, oltre a riportare in USA grossa parte della produzione delocalizzata da parte delle multinazionali, ma questo e funzionale alla politica di Trump che hai ricordato “America first” ma non è quello che corrisponde agli interessi dell'industria Americana e delle lobby economiche che invece erano più interessate agli accordi di libero scambio con l’ansia UE, la globalizzazione l’hanno “inventata” gli americani e l’idea di un mercato unico mondiale era le merci americane era sicuramente più interessante per loro.

Gli Stati Uniti d’Europa sarebbero stati il partner ideale per gli USA per mantenere  l’asse politico ed economico in Occidente mentre oggi, nell’ipotesi di fallimento del progetto europeo, l’asse si sposterà inevitabilmente ad est.

Gli USA da soli sono destinati ad un lento ed inesorabile declino che è già iniziato.

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maurodg65
20 minuti fa, nullo ha scritto:

Boh...

Dici che è difficile da capire... Sicché...

Oppure è facile e la domanda inutile?

Ma che caz**, dai... che ci sarà da rimarcare lo sai solo tu.

Farti una domanda semplice semplice e sperare in una risposta diretta è pura illusione.

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nullo
6 minuti fa, maurodg65 ha scritto:
27 minuti fa, nullo ha scritto:
 

Farti una domanda semplice semplice e sperare in una risposta diretta è pura illusione

Ma quelle sono domande che lasciano nello sconcerto.

Tipo se squilla il telefono qualcuno starà chiamando?

Se apro il rubinetto col segno rosso può uscire acqua calda?

Ma per piacere, ma che stai a rimarcare tali ovvietà e a quale titolo poi?

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maurodg65
10 minuti fa, nullo ha scritto:

Ma per piacere, ma che stai a rimarcare tali ovvietà e a quale titolo poi?

Scusa ma hai seguito i precedenti post?

Releone71 sta affermando che la politica di Trump, anche quella economica, è la classica politica USA anche per quanto concerne l’economia, secondo me non è così infatti le scelte di Trump in politica estera ed interna ed in economia sono state osteggiate da tutto l’establishment americano, aveva contro i democratici, ed era ovvio e scontato, ma anche i repubblicani, che se potessero toglierselo dai piedi subito sarebbero felicissimi, inoltre ha spaccato in due gli USA come non è mai accaduto nella storia americana.

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maurodg65
41 minuti fa, nullo ha scritto:

se demoliscono la moneta unica la Germania si trova nei guai.

Preoccupiamo per noi, senza il

cappello della BCE e senza euro saremmo nella cacca, la Germania sara perfettamente in grado di cavarsela molto meglio di noi.

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releone71
7 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Gli Stati Uniti d’Europa sarebbero stati il partner ideale per gli USA per mantenere  l’asse politico ed economico in Occidente... 

E chi lo sa? Se gli analisti avessero la sfera di cristallo magari. In realtà nessuno potrebbe mai prevedere la fedeltà degli SUE. Partners ideali o il terzo incomodo? Nel dubbio meglio applicare la logica del divide et impera. Accontentarsi di 28 stati/ingranaggi che ruotano nell'enorme meccanismo della globalizzazione in maniera pressoché autonoma, impegnati quotidianamente a scannarsi su questioni di quote latte, flussi migratori incontrollati, e sforamenti pari allo zero virgola. 

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releone71
22 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Releone71 sta affermando che la politica di Trump, anche quella economica, è la classica politica USA anche per quanto concerne l’economia, secondo me non è così infatti le scelte di Trump in politica estera ed interna ed in economia sono state osteggiate da tutto l’establishment americano,

No. Io ho detto che le politiche economiche sono quelle in cui lasciano che Trump metta la faccia. Dubito fortemente che gli lascino mettere le mani in politica estera, intesa come scelte geo strategiche. Io sospetto che in questo ambito Trump non possa far altro che seguire le indicazioni dell'establishment. La "classica" politica USA da te citata, la "esportazione della democrazia", come amano definirla.

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Savgal

È noto che la CEE è stata creata dopo la guerra con la tesi che se alla base dei conflitti che avevano condotto alle guerre mondiali c'erano contrasti economici, se i paesi europei si fossero integrati economicamente l'intreccio conseguente di interessi avrebbe reso molto improbabili i conflitti e condotto anche alla integrazione politica. Come gli Stati nazionali sono sorti anche per superare gli ostacoli al commercio del mondo feudale, la CEE avrebbe fatto lo stesso in misura ancora più grande. Da quanto osservo l'integrazione economica nella UE è un dato di fatto, penso di non poter essere smentito se affermo che l'industria dell'Italia settentrionale è completamente integrata con quella del resto d'Europa e che per gli imprenditori settentrionali il ritorno alle dogane è impensabile. Se questo è lo stato delle cose, tempo al tempo e seguirà l'integrazione politica. Se la politica sarà tanto ottusa, come purtroppo accade, ed invece di governare nel migliore dei modi i fenomeni pensa di modificarne il corso, le conseguenze sulla futura generazione sarà devastante. Avremo piccoli stati impoveriti schiacciati dai grandi stati continentali. 

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maurodg65
11 ore fa, releone71 ha scritto:

Dubito fortemente che gli lascino mettere le mani in politica estera, intesa come scelte geo strategiche. Io sospetto che in questo ambito Trump non possa far altro che seguire le indicazioni dell'establishment. La "classica" politica USA da te citata, la "esportazione della democrazia", come amano definirla.

Un esempio di come la tua sia una visione degli USA oramai datata, la notizia richiama quanto già riportato dal NYT, un presidente che pensa di giocare alla PlayStation ed una amministrazione che tenta di porre un freno alla follia presidenziale, di un uomo che pensa ed agisce come se fosse tutto un gioco, sia in ambito diplomatico sia in ambito militare:

Iran, 'da Trump ok attacchi poi lo stop'

Lo sostiene il New York Times: forse solo posticipati

21 giugno 201906:18

(ANSA) - NEW YORK, 21 GIU - Il presidente americano Donald Trump ha approvato attacchi militari mirati contro l'Iran dopo il drone Usa abbattuto, ma poi ha ha cambiato idea.
    Lo riporta il New York Times, citando alcune fonti secondo le quali alle 19 di ieri ora locale (l'1 di oggi in Italia) i funzionari militari e diplomatici erano in attesa dell'attacco dopo l'intenso dibattito delle ore precedenti alla Casa Bianca.
    L'operazione era nella fasi iniziali, con gli aerei già in aria e le navi posizionate, quando è arrivato il contrordine.
    "Non è chiaro se Trump abbia solo cambiato idea o se l'amministrazione abbia rivisto il piano per problemi logistici.
    Non è chiaro neanche se" gli attacchi sono solo posticipati, riporta il New York Times. L'attacco sarebbe dovuto avvenire prima del tramonto venerdì in Iran per minimizzare il rischio per i civili. La Casa Bianca si è spaccata sul possibile attacco.   

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maurodg65

E questo un esempio di come le scelte in ambito economico e politica del Presidente Trump non siano per nulla nell’interesse delle Corporate americane che per loro natura sono globali e da una politica di dazi e protezionismo hanno molto da perdere:

https://www.repubblica.it/economia/2019/06/20/news/apple_contro_i_dazi_di_trump-229249548/

Apple contro i nuovi dazi di Trump: "Ridurranno il nostro contributo all'economia Usa"

20 Giugno 2019

La nota della società: "Così viene colpita la nostra competitività globale"

MILANO - La prossima offensiva commerciale di Donald Trump contro la Cina potrebbe rivelarsi un boomerang per l'economia Usa. L'avvertimento questa volta non arriva da qualche nemico politico del presidente Usa ma da una delle principali aziende americane: Apple.

In una nota l'azienda ha infatti rimarcato come i nuovi dazi proposti dagli Usa sui beni importati dalla Cina, inclusi iPhone, iPad e Mac, "potrebbero ridurre il contributo della società all'economia Usa e colpire la propria competitività globale". Per questo motivo - prosegue il documento della società - il governo dovrebbe "riconsiderare la decisione" di far salire al 25% i dazi sull'importazione di 300 milioni di dollari di prodotti dalla Cina.

Nella missiva, indirizzata al rappresentante per il commercio Robert Lighthizer, l'azienda ricorda che nel 2018 è stata annunciata "l'intenzione di dare all'economia Usa un contributo di 350 miliardi di dollari in 5 anni", grazie alla propria attività di impresa. 

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nullo
4 ore fa, maurodg65 ha scritto:

l'intenzione

😋

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tomminno
4 ore fa, maurodg65 ha scritto:

dazi sull'importazione di 300 milioni di dollari di prodotti dalla Cina

Vorrà dire che meno statunitensi contribuiranno al già più che abbondante ed inutilizzato cash disponibile, oppure che Apple ridurrà i propri altissimi margini 🤡

Che se ne farà mai Apple di altri soldi fermi da qualche parte che non investe in nessun modo...

Hanno proprio una faccia di bronzo! 

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releone71
8 ore fa, maurodg65 ha scritto:

    "Non è chiaro se Trump abbia solo cambiato idea o se l'amministrazione abbia rivisto il piano per problemi logistici.

Non ci stiamo intendendo. Secondo te, la parte più significativa di quella notizia è la decisione sconsiderata di Trump, oppure il contrordine? 

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maurodg65
2 ore fa, releone71 ha scritto:

Secondo te, la parte più significativa di quella notizia è la decisione sconsiderata di Trump, oppure il contrordine? 

Secondo me lo sono entrambe, come avevo già scritto Trump sta facendo la sua politica contro tutto l’establishment americano, ma fino a quando si limita a sparare tweet ed ad inventarsi guerre commerciali per tenere alto il suo America First il danno c’è ma è limitato, ma quando si sveglia la mattina e vuole bombardare un paese, pur storicamente avversario degli USA, le cosa si complicano un pochino e “qualcuno gli consiglia” prudenza, lo invita a pensarci meglio, come vedi l’esportazione di democrazia di cui parlavi oggi scende a compromessi con il buon senso e la prudenza, qualche decennio fa il missile sarebbe partito e lo avresti saputo solo a fatto avvenuto.

Resta preoccupante che un Presidente si comporti come un adolescente frustrato, ma è il segno dei tempi ed ognuno ha il suo Trump al Governo, noi per primi. 

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GianGastone

Leggo che la nuovo criptovaluta di Facebook si appoggera' al dollaro e o anche all' euro, in pratica e' una pay pal travestita per farci concorrenza.

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GianGastone
Il 20/6/2019 Alle 18:34, maurodg65 ha scritto:

La politica di Trump è funzionale a riportare, o meglio a cercare di riportare, gli USA al centro del mondo come potenza economica e politica, oltre a riportare in USA grossa parte della produzione delocalizzata da parte delle multinazionali, ma questo e funzionale alla politica di Trump che hai ricordato “America first” ma non è quello che corrisponde agli interessi dell'industria Americana e delle lobby economiche che invece erano più interessate agli accordi di libero scambio con l’ansia UE, la globalizzazione l’hanno “inventata” gli americani

Apple si sta attrezzando per traderire in India aggirando cosi' i dazi alla Cina

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