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ifer

Spotify e guadagni artisti

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OTREBLA

Giusto, torniamo in tema. Micah Hinson in questo video si lamenta non poco degli scarsi guadagni dello streaming:

Le cifre che cita dal minuto 3:32 sono semplicemente ridicole e assurde al tempo stesso.

Alberto.

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ediate

Si sono guardati bene dal mettere nei sottotitoli che Hinson ha definito Beyoncè e West come “fottuti artisti”. Io avrei detto anche di peggio... oggi è importante solo essere di bella presenza e saper ballare. La musica, quella vera, sta da tutt’altra parte.

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SimoTocca
5 ore fa, ifer ha scritto:

se guadagnino di più o di meno dovremmo avere cifre e fonti del settore per saperlo con certezza.

Che poi è quello che sto cercando di capire.

Hai perfettamente ragione! Nonostante che qui si elogi “i metodi alla vecchia maniera”, per fare musica e per alimentarsi, vedo che la conoscenza e le informazioni vengono prese invece alla nuovissima maniera, cioè basta mettere un filmatino su Face Book, e oplá tutto quello che si dice viene preso per oro colato... Senza un minimo di contraddittorio, senza neanche sentire il bisogno di “ascoltare qualche altra campana”...questa sì che é cultura “di massa”...ma... “di massa bassa”!

In altri termini quanto realmente un artista “incassi” con lo streaming non é proprio chiaro...e non credo alla sparate al ribasso che si leggono da diverse parti... se no col cavolo che i siti di streaming si starebbero moltiplicando come funghi! Meditate gente, meditate...

Gente= Massa? be'...boh!?

Ma in fondo poi che vorrebbe dire “di massa=senza valore artistico”?

Se si pensa che la maggior parte delle opere di Mozart, per non parlare poi di Verdi e Puccini, al tempo sono state “musica di massa”...ecco, allora io adoro la musica di massa!

In questi ultimi 10/15 anni mi pare che tutte le manifestazioni culturali, dal cinema alla letteratura, e non solo la musica, abbia subito una discreta “battuta d’arresto”... ma a parlarne qui sopra si andrebbe fuori tema...

P.S. In questo momento sto ascoltando Verklärte Nacht di Schömberg, nella bella e recente interpretazione della giovane violoncellista Wallenstein non posso quindi facilmente essere additato con uno che ascolta musica “easy listening”...

Però posso dire che Ultimo e Calcutta sono migliori dei Righeira e anche degli 883? 😉😆

P.S. 2 Beyoncé é una regina di artista, rispetto a Hinson...almeno per i miei gusti...

Che poi Hinson? Ma Hinson chi?? E te credo che non guadagna con lo streaming...se nun lo clicka nessuno...! 😉

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ifer

@OTREBLA @SimoTocca @MARCUSMELIUS

Vi premetto che io qualche anno fa ho pure comprato un cd di Micah, l'ho sentito 7/8 volte poi accantonato.

Ma non è ovviamente questo il punto.

Anche secondo me, anche non ne abbiamo le prove, 37 cent per 120.000 ascolti mi pare strano.

Lui fa riferimento ai live ed è questo il punto.

I Calcutta e i The Giornalisti senza la spintona di Spotify non avrebbero riempito gli stadi.

Quindi agli artisti i proventi arrivano anche da questo meccanismo.

GVF?

Secondo me è un gruppo inutile.

Che senso ha nel 2019 fare un clone dei Led Zeppelin?

E qui vengo anche a quello che dice Marcus sui discografici.

Discografici vecchi = musica vecchia 

In un settore come questo come può un 60/70 enne capire e promuovere il nuovo?

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OTREBLA

Che piaccia o no Hinson, che non è l'argomento della discussione, resta il fatto denunciato dal medesimo: 100.000 ascolti su Spotify di una sua canzone, in tre mesi si badi bene, gli sono stati pagati 37 centesimi di Dollaro. Dodici centesimi al mese.

Io lo trovo pazzesco. Assurdo. 

Alberto.

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ifer

@OTREBLA sono d'accordo con te se fosse quella la cifra sarebbe assurdo.

Però mi sembra veramente strano che sia così.

Se non ci capita qualcuno che ci illumina sulle royalties di Spotify non ne usciamo.😂

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MARCUSMELIUS

@ifer Il senso è checi sono milioni di amanti di musica vecchi e nuovi ai quali piace quel genere e sono disposti a pagare per quella musica...è così semplice.

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ifer

@MARCUSMELIUS  come i milioni di amanti della musica che ascoltano Beyonce'.

È così semplice!

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SimoTocca
1 ora fa, OTREBLA ha scritto:

100.000 ascolti su Spotify di una sua canzone, in tre mesi si badi bene, gli sono stati pagati 37 centesimdi Dollaro

Guarda, informati pure sul sito vecchio SIAE e sui siti nuovo per i diritti d’autore...e vedrai che quello che dice quel tizio, che io non ho mai sentito dire, magari vale per lui...ma non certo per la maggior parte degli artisti italiani, che, ripeto, magari prima con 100.000 copie di un album vendute si sistemavano tutta la vita...adesso molto meno ma 37 centesimi...per 100.000 album...proprio no!

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piona252

Non ho idea di quanto prendano gli artisti con queste piattaforme digitali, ma non credo sia possible che per 100k ascolti possa prendere meno di un dollaro considerato il fatto che proprio Beyounce poco tempo fa abbia dichiarato un patrimonio di più di mezzo miliardo di dollari altrimenti vorrebbe dire che gli ascolti dei suoi dischi dovrebbero contare (se non ho fatto male i conti) 150.000.000.000.000 di ascolti...

Detto questo, mi unisco e condivido in pieno ciò detto da @MARCUSMELIUS  perché considero spazzatura la maggior parte delle cose che questo mondo offre ora. D'altra parte siamo nell'era del consumismo più esasperato e tutto è fatto per durare il minimo indispensabile.

Per quanto riguarda la musica (perché di questo parliamo quindi lasciamo perdere tutto il resto), la situazione a mio avviso è veramente molto triste e deprimente:

Abbiamo DJ che fanno milioni mixando dischi con trame deglli anni 70/80, cantanti che invece di cantare parlano (e pure male) e fanno milioni, testi a dir poco imbarazzanti per non parlare della musica che non esiste più. Pensare che una volta ci volevano decine di anni per imparare a suonare uno strumento ed ora, basta inserire in un software una base e se hai il cu** di avere qualcuno che ti sponsorizza sei a posto. Certo pure una volta era così  ma almeno gli artisti erano appunto ARTISTI sempre che non si reputi un artista chi sa usare un software ma non credo si possa considerare tale visto che pure mio figlio a 5 anni li sapeva usare.

Il risultato purtroppo è che il disco più nuovo che ho nella mia discoteca è american idiot dei Greenday che non si può certo considerare un capolavoro, ma almeno è suonato e da un certo punto anche innovativo.

Dobbiamo ammettere che le generazioni cambiano e con loro il mondo: credo che tutti noi ci ricordiamo i nostri nonni che consideravano mer... la musica che ascoltavamo noi negli anni 70/80, ma è indubbio che quella era vera musica e viene ancora ascoltata  anche dai giovani (non tutti per l'amor di dio),  e come detto sopra anche ripresa da alcuni "artisti" contemporanei.

Mentre quello che c'è ora in giro...ma qualcuno si ricorda cosa trasmettevano alla radio lo scorso anno? perso, finito, dimenticato tutto.

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densenpf

ok facciamo un po' di cifre, Spotify nel 2017 pagava 0,0038 dollari  per streaming, Apple music pagava 0,0064 dollari. Parlo al passato poiche' e' probabile che in due anni la quota sia aumentata di uno  0.003🤣

Apple e Spotify dominano il mercato dello streaming mondiale.

Un album come Aja degli Steely Dan nel 2000 ha venduto in cd 150.000 copie

Il prezzo medio a catalogo all'epoca era 12,99 dollari a cd.

Le royalties erano concordate al 15%, quindi 12,99 x 15% = 1,948 dollari ...questo corrisponde il corrispettivo che viene dato all artista per ogni pezzo venduto.

da questa cifra si toglie le varie spese imballaggio ,  parte del produttore ecc... arriviamo a circa 1,37 dollari per il duo.

Ma visto che le copie vendute nel 2000 sono state 150.000 x 1,37 dollari al pezzo...il duo ha incassato 205.500 dollari in un anno.

Togliamo il 20%  per il proprio manager, un altro 5% di avvocati, siamo a circa 154.000 dollari, che diviso due (numero di membri della band) fanno 77.000 dollari a testa.

Non male per un album che ha venduto in tutto il mondo.

Arriviamo ai nostri giorni.

Se Spotify paga 0,0038 a stream su  1.000.000 di stream avro' una royalties di 3800 dollari

su 10.milioni di stream avremo 38.000 dollari

su 100 milioni di stream avremo 380.000 dollari 

Quindi per poter aver un introito pari a quello del 2000 su supporto fisico, occorre avere decine e decine di milioni di stream. Cosa improbabile non solo per gli Steely Dan, ma anche per una Madonna o per i Muse.

L'intero calcolo e' stato fatto da David Philp professore della William Paterson University.

in realta' il suo articolo e' molto piu' complesso, tanto che ad un certo punto mi sono pure perso, ma ci fa' capire come gli artisti tradizionali con gli attuali strumenti di diffusione musicale recepiscono ben poco. 

E non e' un caso che la vendita di biglietti ai concerti, si sia impennata vertiginosamente, unica fonte reale di guadagno per loro.

Occhio che i 0,0038 dollari che spotify dona cosi' generosamente va' all'etichetta, non al singolo autore.

Quindi l'effettivo guadagno dell artista e' nettamente inferiore.

Quindi ha ragione Peter Frampton quando afferma che su 55 milioni di stream su  un brano ha ricevuto 1700 dollari.

Articolo postato in un altro 3d e pure in questo all'inizio.

https://www.hypebot.com/hypebot/2017/08/steely-dans-donald-fagen-just-doesnt-get-it-unless-he-does.html

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MARCUSMELIUS

@ifer E quindi...?

Sai che non capisco proprio cosa vuoi dire con i tuoi discorsi sul vecchio...il nuovo ecc..?

Beyoncè fa schifo rispetto ad una Chaka Khan o anche una Donna summer...ma è meglio della spazzatura raptrap...e in più pure lei si ispira alla grande musica soul-disco-funk dagli anni 70 (come una miriade di altri nuovi artisti).

Mettiti bene in testa una cosa: se domani mattina chi comanda nelle case discografiche,nei media ecc...decidesse che è ora di fare diventare il folk polacco mainstream ti assicuro che ci riuscirebbero,basta che ficchino nella testa della massa ignorante che ascoltare folk polacco fa figo.

Se volessero potrebbero distruggere tutta la m***a che è uscita negli ultimi 20 anni ridicolizzandola e facendo passare chi non sa suonare per uno sfigato.

Ti assicuro che tutti queste capre ignoranti che seguono molta della odierna spazzatura si riconvertirebbero in un batter d'occhio perché sono esseri deboli che devono sempre seguire la massa se no si sentono persi.

Mi ricordo che all'epoca della nascita del grunge ero a Seattle,dall'oggi al domani su mtv si passò dall'hard rock al grunge..così di botto...bene dopo un anno il grunge era la musica più seguita al mondo, il 90% di coloro che ascoltavano dokken..def leppard...van halen ecc... passò ad ascoltare pearl jam soundgarden ecc...stessa cosa successe con il funk/soul che si tramutò in hip hop...mi ricordo che chiesi a queste persone (capre) come mai sono passati da un filone all'altro e loro mi risposero che ormai era di moda il grunge...li capii che la massa di umani vale esattamente come quella delle capre che vanno in massa a farsi sgozzare.

Faccio altresi notare che negli anni 90 leggevo articoli di puro odio sull'hard rock che dicevano  che era musica "morta" e le bands erano tutte "fallite"...bene a quasi 30 anni di distanza molte di  quelle stesse bands riempiono ancora le arene e vendono molti dischi (VERI ).

Il "nuovo" e il "vecchio" sono solo ed esclusivamente decisioni degli uffici di marketing delle case discografiche.

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SimoTocca

@densenpf 

Le cifre ufficiali sono un un po' diverse, basta andare a vedere su Rolling Stones, la rivista più famosa del mondo...

Attualmente in media ogni stream viene pagato 0,006 Dollari, cifra non troppo dissimile da quella data da te, ma ...la cifra é per ciascuna canzone di un album, non per tutto l’album.

Quindi, se un album ha 8 canzoni, per esempio, tutto l’album vale 8 volte 0.006 Dollari.

Per un milione di streaming dell’intero album sono 48.000 Dollari e per 100.000 milioni di streaming sono 4.800.000 Dollari.

Quindi se l’amico Frampton ha avuto 55.000 milioni di streaming, avrebbe preso, per tutto l’album, 2.400.000 Dollari... 

Duemilioniequattrocentomila dollari in un anno per un vecchio album non sono poi così male... o no???

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densenpf
42 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Attualmente in media ogni stream viene pagato 0,006 Dollari, cifra non troppo dissimile da quella data da te, ma ...la cifra é per ciascuna canzone di un album, non per tutto l’album.

L'articolo che ho postato e' stata fatta da un ricercatore americano, il prezzo era riferito al 2017, ovvio che oggi sia leggermente cambiato.

Il raffronto e' stato fatto sull album completo, per far capire l'enorme differenza fra il prima...e il dopo.

comunque penso che queste cifre siano  da prendere un po'  con le molle...non che non siano veritiere, ma entrano in gioco troppe variabili, per esempio, come si contabilizza uno streaming che viene fatto per 30 secondi anziche' i 4 minuti di una canzone? Quanto percepisce l'etichetta da uno streamer e quanto l'autore?

Poi non esiste solo Spotify, o Apple, ma anche you Tube e altre fonti musicali...si ha la netta sensazione di essere di fronte ad un grande minestrone, probabilmente non ancora regolamentato in modo efficace.

Questo il mio pensiero. Sicuramente gli introiti che i musicisti avevano 30 o 40 anni fa oggi se li sognano. Su questo non ci piove.

42 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

uindi se l’amico Frampton ha avuto 55.000 milioni di streaming, avrebbe preso, per tutto l’album, 2.400.000 Dollari..

questa dichiarazione e' stata fatta su un singolo brano la celeberrima  Baby I  Love your  way, brano anche molto coverizzato negli anni.

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ifer

Non condivido tutto questo ostracismo nei confronti dei servizi di streaming e della musica attuale.

Siamo nel 2019.

È normale che sia così.

Perché restare agli anni 70 in musica e anche in hi fi???

L'hi fi oggi per over 50?

Perché sentire 10.000 volte un vinile di un classico anni 70 invece di sentirlo 1000 volte e dedicare il tempo restante a sentire musica nuova rock basa elettronica o indie?

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MARCUSMELIUS

"e dedicare il tempo restante a sentire musica nuova rock basa elettronica o indie?"

@ifer 

perché,per la gran maggior parte dei casi, fa schifo e poi è già roba vecchia.

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maxfabbri
1 ora fa, ifer ha scritto:

Non condivido tutto questo ostracismo nei confronti dei servizi di streaming e della musica attuale.

Siamo nel 2019.

 È normale che sia così.

appunto ... per una volta che la tecnologia smonta  rendite di posizione di una filiera di cui l’artista era solo minima parte...siamo tornati indietro di qualche decina di anni, se sei bravo guadagni, e tanto, con concerti e merchandasing 

lo streaming è ‘’democratico’’...come giustamente scritto da ifer ... puoi esplorare ed ascoltare tantissime opere dando qualche ritorno anche a chi è meno conosciuto, cosa che non accadeva ante streaming

poi confrontare i ricavi della vendita di supporti, quindi di ascolti illimitati, con il singolo ascolto mi sembra improprio...ragionanando sui dati relativi alla vendita postati da @densenpf e su quelli relativi allo streaming postati da @SimoTocca con l’acquisto del cd/lp all’artista sarebbero andati 1.37 $ e quindi ipotizzando 10 brani 0,137 $ a brano che andrebbero rapportati con gli 0,006 $ riconosciuti per ogni ascolto in streaming ...in sostanza per un brano un ascolto in streaming vale 1/23 dell’acquisto di ascolti illimitati.

p.s. non avendo dati certi anche nell'ipotesi che gli 0,006 $ fossero quelli riconosciuti all'intera filiera e considerando che questa ora è molto più corta e quindi la parte spettante agli artisti è sicuramente più alta di prima (direi dal 30 % per chi lavora con le major al 100% per le produzioni indipendenti che sono sempre di più) avremmo  nel caso peggiore (major) un rapporto 1/70 

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MARCUSMELIUS

@ifer Oggi di nuovo non c'è assolutamente nulla, se non l'illusione che ci sia.

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maxfabbri

@MARCUSMELIUS pensa che nel XIX  secolo dicevano la stessa cosa, poi la ''storia'' musicale ha sancito  altro 

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MARCUSMELIUS

@maxfabbri La "storia musicale" recente basa l' "innovazione" su rumori e suoni piuttosto che su Musica,quindi è finta.

Se si vuole creare qualcosa di "nuovo"..(ma perché poi quando c'è così tanta bella musica) la prima cosa è staccare la spina e ricominciare a creare MUSICA non effetti sonori o vocali.

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SimoTocca

@MARCUSMELIUS 

Se sei davvero interessato a capire l’evoluzione della musica, in particolare il passaggio dalla musica classica al jazz e poi alla musica contemporanea, ti consiglio di leggere il bel libro di Alex Ross, uno dei più giovani e più importanti musicologi americani, dal titolo “E tutto il resto é rumore”.  

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MARCUSMELIUS

@SimoTocca Qui non si tratta della solita menata del "ogni generazione precedente percepiva come rumore  la musica nuova" questa è una nenia abusata e ormai senza nessuna logica.

  Ad uno che ascoltava mozart poteva anche sembrare rumore il jazz o il rock ma era musica SUONATA CON STRUMENTI E CANTATA,e anche molto complessa in molti casi. Io ho conosciuto e conosco MOLTISSIME PERSONE di 80 anni che non vanno certo matti per i led zeppelin o hendrix ma li percepiscono come Musica,non parliamo poi dei Pink floyd che piacciono quasi a tutte le età.

Ma quando invece di cantare si parla o si grugnisce...invece di suonare si sampla...invece di seguire l'armonia NATURALE (non teorica o dei conservatori)si crea solo rumore a caso (vantandosi di farlo)ecc...si entra in una ltro mondo che con la Musica non ha più nulla con cui spartire.

Io posso amare più i rally della formula 1...o il motocross più della moto gp...o la motonautica più dei kart...ma si parla comunque di un mezzo a motore guidato da un essere umano,ma se divento un asso dei videogames non sono più in quel mondo anche se ho in mano un volante o un manubrio..sono un caxxo di sfigato che ha tra le mani un giocattolo che fa brum brum ma è una finzione,non mi posso certo definire un PILOTA,sono un signor nessuno che sta giocando.

Ecco,nella musica queste nullità,grazie alla imbecillità delle masse decerebrate,sono diventate "musicisti" e "cantanti".

Einstein una volta disse " sono sicuro solo di due cose,una è che l'universo è infinito...la seconda è l'idiozia umana...ma della prima ho ancora qualche dubbio"

La situazione musicale degli ultimi 20 anni mostra al mondo quanto piccoli e meschini sono così tanti "esseri umani".

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SimoTocca
36 minuti fa, MARCUSMELIUS ha scritto:

Qui non si tratta della solita menata del "ogni generazione precedente percepiva come rumore  la musica nuova" questa è una nenia abusata e ormai senza nessuna logica.

Il libro di Ross veramente confuta, proprio come te, questa nenia abusata e apre orizzonti conoscitivi notevoli...ma l’hai già letto?

39 minuti fa, MARCUSMELIUS ha scritto:

quando invece di cantare si parla o si grugnisce...invece di suonare si sampla...invece di seguire l'armonia NATURALE (non teorica o dei conservatori)si crea solo rumore a caso 

Sono certamente d’accordo con te, ma non é forse questa tua considerazione “la vecchia nenia” di te, generazione precedente, che percepisci come rumore la musica nuova? Magari non é così, ma un dubbio potrebbe anche venire alla mente...o no?

41 minuti fa, MARCUSMELIUS ha scritto:

La situazione musicale degli ultimi 20 anni mostra al mondo quanto piccoli e meschini sono così tanti "esseri umani".

Solo la situazione musicale? Non é invece forse che la musica é uno specchio fedele della società, della cultura e della politica? 😉

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MARCUSMELIUS

1 Non l'ho letto ma ho fatto una veloce ricerca in rete.

2 No perché non è musica "nuova"...non è proprio musica.

3 Certo che si,la musica demente rispecchia la società ULTRA demente,ma,grazie al cielo,la ruota gira e le cose possono cambiare,anche se prima dell'eventuale miglioramento potrebbe esserci (come spesso ,per non dire sempre) un periodo assai turbolento.

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