Jump to content
Melius Club

Partizan

Ampli vecchi e nuovi... che sorpresa!

Recommended Posts

Partizan

Premetto che non è mia intenzione denigrare prodotti, marchi danneggiando il lavoro di alcuno; tuttavia con la massima onestà possibile racconterò di una esperienza che mi ha sorpreso, e non poco.

Un amico mi ha prestato un ampli Goldnote S3 – Signature II da 100+100 W su 8 ohm, chiedendomi di provarlo con le SF Minima Amator, a confronto del mio finale in classe D a moduli Hypex da 200+200 W su 8 ohm.

La sorgente un MacBookPro con JRiver 26, dac-preampli iMatrix su entrata coax tramite pennetta M2Tech ultimo modello, collegato via XLR (Emerald della Audioquest) al finale ed al Goldnote nella sezione pre, collegati in monowiring con cavi Cobalt2 sempre Audioquest alle Minima Amator.

Dapprincipio ho apprezzato la delicatezza con cui veniva restituito il segnale musicale; un suono raffinato non c’è dubbio, ma già pochi attimi dopo mi sono reso conto che mancava completamente di corpo, di velocità, di credibilità per non parlate della mancanza totale di palcoscenico, di tridimensionalità. Ho alternato i due ampli parecchie volte, perché mi sembrava impossibile che un ampli moderno, ben costruito con un prezzo intorno ai 2.000 € potesse avere questi pesanti deficit, ma più lo ascoltavo e più la cosa diventava evidente.

Ho deciso allora di metterlo a confronto anche con una coppia di vecchi Audiolab 8000 C e P che conservo come muletti, collegandolo in sbilanciato con una coppia sempre di Emerald Audioquest, stessi cavi per il collegamento tra pre e finale.

Il risultato non è stato eclatante, suono forte, deciso, ma veramente poche delicatezze, poca raffinatezza.

Risolutiva è stata la visita casuale di un amico che mi ha suggerito di togliere il pre Audiolab ed utilizzare il finale collegato direttamente all’iMatrix, facendogli fare anche da pre.

Un suono superbo: scena tridimensionale e precisa, suono materico, credibile, un basso esteso e profondo (sembra impossibile per dei minidiffusori), molte spanne sopra il Goldnote, ma anche al finale Hypex… ed infatti questa rimane la configurazione su questo impianto.

Ed allora mi chiedo, ma come è possibile che un componente di trent’anni fa, non un componente top, ma praticamente un entry level nelle amplificazioni a due telai, possa essere così superiore a componenti moderni, e neanche entry level?

La sorpresa del risultato, mi ha veramente spiazzato, ed una volta ancora messe in crisi le mie convinzioni.

Diciamo che se non si tratta di una particolare sinergia tra i vari componenti, il cui totale è superiore alla somma del valore dei vari componenti, c’è da incazzarsi; non è accettabile che prodotti recenti, possano suonare peggio (e così tanto) di prodotti che dovrebbero, dopo 3 decenni, risultare obsoleti!

Cosa ne pensate?

Ciao

Evandro

Share this post


Link to post
Share on other sites
sav70

@Partizan eh,che le elettroniche degli anni 90 sono un altro mondo,te lo dice chi ne ha tante,e di molto superiori all ottimo audiolab

Share this post


Link to post
Share on other sites
maxnalesso
16 minuti fa, ciccio61 ha scritto:

Tutti i mie apparecchi sono degli anni 80 e inizio 90

Idem:  chi non prova prodotti di quel periodo con la "scusa" che ci sono in mezzo 30 anni di "evoluzione" (ma quale ??),  non sa cosa si perde ...

Share this post


Link to post
Share on other sites
radio

la verita'  e' che il re' e' nudo e ce ne siamo quasi tutti accorti 

le amplificazioni  di riferimento di fine anni 80 ed  anni 90 ancora oggi sono un riferimento 

i grandi progettisti di   elettroniche di quegli anni pur non avendo a disposizione la componentistica attuale di fatto sono riusciti in molti casi a fare cose meravigliose  

se ancora oggi un finale come il jeff rowland model 1 e' il riferimento per le elettroniche a stato solido (e non solo...) di media potenza😇

Share this post


Link to post
Share on other sites
magoturi

-Mi unisco al "coro" avendo avuto la medesima esperienza...

SALVO.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Masino

Dovendo citare qualche finale e/o integrato a stato solido di media potenza (più o meno tra i 70 e i 150watt) degli anni d'oro che vi è piaciuto di più, che modelli mettereste in elenco?

Share this post


Link to post
Share on other sites
sav70

@Masino threshold sa

Share this post


Link to post
Share on other sites
Suonatore

Spectral DMA 50, se poi gli si abbina un DMC 20...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Masino

grazie @sav70 @Suonatore  Sono oggetti non tanto facili da trovare mi sa,  chi li ha se li tiene..

Share this post


Link to post
Share on other sites
sav70

@Masino dipende dal tuo budget.con 2000 euro trovi un goldmund mimesis 8 ,macchina favolosa

Share this post


Link to post
Share on other sites
Masino

Ok, comincerò a tenere d'occhio i mercatini, giusto per farmi un'idea. Ad es c'è uno Spectral DMA 80 a un prezzo interessante, certo poi trovare un pre DMC.. ci vuole c.

Però c'è una domanda che mi è venuta mentre conversavamo. perché oggi, quando la componentistica elettronica è assai evoluta rispetto a 40 anni fa,  oggetti degli anni 80 o 90 sono ancora riferimenti difficili da raggiungere?  I progettisti non sono più capaci? Troppa riduzione dei costi? I gusti del cliente sono cambiati?

Sarebbe interessante da capire un po', magari mi potete aiutare. Grazie! 

Share this post


Link to post
Share on other sites
BEST-GROOVE

E' da un po' che i prodotti attuali mi lasciano del tutto indifferente;  a parte la componentistica in smd irriparabile e telai per corazzate tanti inutili quanto ridicoli per nascondere più o meno le stesse circuitazioni di 30 e oltre anni fa riviste in minimissima parte, bisogna arrivare a capire solo a proprie spese l'inutilità di parecchia fuffa odierna.

Share this post


Link to post
Share on other sites
maxnalesso
5 ore fa, Masino ha scritto:

la componentistica elettronica è assai evoluta rispetto a 40 anni fa,

Non è vero,  questo è il punto.  Se mi parli di amplificazioni in classe D, o di circuiti integrati, allora ti do ragione,  ma se parliamo di elettrotecnica (trasformatori,  condensatori, resistenze, transistor...),  allora ti assicuro che la componenitistica di 40 anni fa era pure migliore di quella attuale!

E,  per suggerirti qualche amplificatore di quegli anni,  io oltre ai "nomi noti" del settore hiend a stato solido (Threshold, Mark Levinson, Spectral, ecc...) che hanno fatto prodotti eccellenti,  metterei anche qualche marchio meno noto (si fa per dire...) ma che a livello di risultato sonoro non delude per nulla,  anzi!  Io ti cito degli oggetti che ho avuto a casa e che consiglierei ad occhi chiusi ai miei migliori amici,  valutandone poi l'inserimento a seconda del contesto (diffusori e ambiente,  nonchè gusti personali),  ma sicuramente dalla qualità sonora e costruttiva al di sopra di ogni sospetto:

Integrato Sansui Alpha 607 dr (e i più potenti 707 e 907, sempre alpha dr)

Integrati Mission Cyrus one (un gioiellino) e Cyrus two + alimentatore esterno psx

Finale Mitsubishi DA-D10dc

Finale Gas Ampzilla 500

Finale Hitachi hma 8300

ah,  per avere poi degli autentici punti di riferimento,  io non esiterei a consigliare i Finali Audio Research Classic 30 e 60,  degli autentici gioielli sonori (ma la potenza è quella che è...), ma qui andiamo sulle valvole ed allora si aprirebbe un altro mondo (vedi i favolosi VTL mono 225 o gli altrettanto strepitosi ARC Classic 120...)

Share this post


Link to post
Share on other sites
sav70

@maxnalesso inizi a sfondare delle porte aperte per me😂

Share this post


Link to post
Share on other sites
sav70

@Masino cercati un 100s,oppure come ti è già stato suggerito un 50,se ti piacciono gli spectral

Share this post


Link to post
Share on other sites
maxnalesso

@sav70 Mi piace vincere facile 😜

ps:  non l'ho mai avuto a casa,  ma ho sempre sentito parlare UN GRAN BENE dello Spectral 50

ps2:  ed anche di un altro "piccolino" dell'epoca,  che pare dia la biada anche ai fratelli maggiori:  il Krell Ksa50 (quello vecchio, non il 50s)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Partizan

Mi pare ci siano parecchi estimatori dei prodotti di quegli anni.

Anch'io possiedo un Mark Levinson 29 e non lo cederei mai, ma quello è un altro discorso; pur non essendo un prodotto top, era certamente un ampli di un certo livello (e pare particolarmente riuscito), e quindi a mio avviso ci sta.

Quello che non è accettabile è su prodotti con decenni sulle spalle e di tipo entry level o quasi...

Obsoleto?  Certamente lo dovrebbe essere: produzione della componentistica a livelli inimmaginabili all'epoca, nuovi materiali a iosa, progettazione assistita al computer, simulazione al computer dei risultati e via dicendo... come non è possibile non fare (molto facilmente) prodotti migliori?

In tutti gli altri tipi di produzione industriale è avvenuto, dai più sofisticati e complessi tipo automobili, ai più semplici oggetti ed accessori.

Forse il discorso è diverso, siamo rimasti un gruppetto di combattenti e reduci dispersi, ed a curarsi di noi sono rimasti solo dei cantinari che ci prendono per il cu** realizzando vecchi schemi, con meno perizia progettuale nelle poche modifiche che praticano, ma con aumento degli spessori inusitati dei telai e, quando va bene, l'aumento delle dimensioni del  trasformatore toroidale.

Se fossero aziende serie, se facessero vera ricerca, ci sarebbero prodotti stellari altro che balle! Ed infatti ci sono piccoli ampli, dac che arrivano dalle grosse aziende cinesi, che in relazione al prezzo hanno risultati inimmaginabili solo pochi anni fa...

In base a quello che affermate (in praticamente tutti gli interventi) non ha senso acquistare un nuovo prodotto; i vecchi prodotti oltre a costare meno in quanto usati, suonano molto meglio! Ed allora significa che l'hi-fi non ha veramente futuro!

Ciao

Evandro

Share this post


Link to post
Share on other sites
31canzoni

Più che sulla dialettica romantica apparecchi di 30 anni fa e attuali, non farei astrazioni e rimarrei al confronto reale goldnote/audiolab e senza ipotizzare una differenza generazionale constaterei l'abisso che vi tra i due apparecchi reali qui ed ora.

Share this post


Link to post
Share on other sites
saltato

Ciao ma che dac usi ?

Matrix , quale modello?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Partizan

@saltato Su quell'impianto uso un Matrix mini-i Balanced DAC (mi scuso della imprecisione, andavo a memoria... 😟), un apparecchietto di qualche anno fa che costava meno di 300 €, con cui ho fatto le prime prove di liquida.

Ciao

Evandro

Share this post


Link to post
Share on other sites
Partizan

@31canzoni O su tipologie simili, dato che ritengo non siano molti che abbiano potuto sentire a confronto quel modello di Goldnote con l'Audiolab.

Sono interessato alla tua/vostre esperienze, similari o contrarie, aggiungendo che le Minima Amator non sono un carico facile, quindi potrebbe non essere significativa come esperienza... cosa ne pensi/pensate?

Ciao

Evandro

Share this post


Link to post
Share on other sites
dadox

@Partizan Fintanto che l’hifi “tirava” più della f**a, i costruttori si dissanguavano, si svenavano nel trovar nuove soluzioni da proporre agli appassionati. Sino agli anni 90 +o-, si andava benino. Poi le mode (tutte le mode) sono state soppiantate prima dall’informatica di massa, e poi dal telefonino. Questa scrematura ha ridimensionato, e di parecchio, le motivazioni che inizialmente interessavano i grandi marchi...meno introiti, meno ricerca. Ed i risultati son sotto gli occhi di tutti...chi in passato ha ben investito, si ritrova in casa filosofie costruttive ancora talmente efficaci al punto di non essere ancora messe in un angolo dalle nuove proposte. Come ha giustamente detto @cactus_atomo, gli stereo non sono soggetti ad invecchiamento al pari dei computers, casomai come hai sperimentato, succede il contrario 😊 

Share this post


Link to post
Share on other sites
31canzoni

@Partizan guarda Audiolab ha sempre prodotto ottime elettroniche, le produce anche ora ma essendo relativamente economiche non sono in grande auge. Di contro quando mi è capitato di sentire qlcs di Goldnote son sempre rimasto deluso. Esperienza personale e parziale ma goldnote come un altro notissimo marchio italiano tempo addietro in gran voga qui sul forum non mi ha mai convinto: bellissimo suono raffinato a basso volume poi appena alzi un po si disunisce tutto, l'immagine sparisce e l'elettronica si siede. Ripeto esperienza parziale e magari sfortunata ma costante.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Partizan

@dadox Quindi confermi che, secondo te, non ha senso acquistare prodotti nuovi?

Ciao

Evandro

Share this post


Link to post
Share on other sites
Partizan

@31canzoni Sono d'accordo sulla validità di Audiolab, ed infatti li possiedo da trent'anni, carri armati progettati bene, realizzati meglio, mai un problema... tuttavia sono un po' carenti (soprattutto lato pre) in termini di "delicatezza & raffinatezza"!

Goldnote la conosco poco o niente, quando li ho sentiti nelle varie mostre non mi hanno mai impressionato, tuttavia hanno parecchi estimatori.

Ciao

Evandro 

Share this post


Link to post
Share on other sites
homesick

@Partizan 

A mio avviso potrebbe essere più dovuto alla compatibilità elettrica tra dac e finali vari.che un discorso di "ere geologiche dell'hifi".

Lo dico perché quel matrix , l'ho avuto anche io (il mio era il mini ipro modello 2015).

Inizialmente lo usavo come solo dac poi prendendo un finale pro bilanciato ho iniziato ad usarlo come pre.

Andava bene , ma non meglio di altri preamplificatori linea passati per.casa mia in quel periodo.

Ad esempio collegandolo alla sezione finale di un hk 655 vxi , gli preferivo come pre un economico Audiometric a10p.

Share this post


Link to post
Share on other sites
dadox
11 minuti fa, Partizan ha scritto:

Quindi confermi che, secondo te, non ha senso acquistare prodotti nuovi?

No, non intendo essere così drastico. Ma se in passato ci si è portati a casa un apparecchio di una certa classe, le peculiarità che lo hanno contraddistinto in passato, rimangono ancora oggi attualissime. È il solito discorso che chi più spende meno spende. Un bel paio di scarpe dureranno nel tempo molto più di una alternativa da grandi magazzini. E il piede ringrazia. Nel nostro caso, le orecchie. 😊

Share this post


Link to post
Share on other sites
cactus_atomo
19 minuti fa, Partizan ha scritto:

uindi confermi che, secondo te, non ha senso acquistare prodotti nuovi?

i prodotti nuovi hanno una seir di vantaggi, garanzia di due anni, telecomando (in passato non molto diffuso), spesso dac a bordo ecc. gli apparecchi anni '90 hanno 20-30 anni di vita, è difficile sapere il loro reae stato, se sianoo stati o meno manomessi, occorre essee in grado di capire se sono riparabili (tutto si ripara ma alcuni componenti sono praticamente irreperibili), nulla ci garantisce che un apparecchio datato perfettamente funzionante al momento dell'acquisto non o sia più dopo 3 mesi. il mercato dell'usatp presuppone modestia, conoscenza degli oggetti del passato e se siano o meno adatti alle nostre esigenze.

indubbiamente il nuovo costa assai, ma anche qui con un minimo di attenzione si possono trovare oggetti dal buob q/p. 

l'usato  un mare magnum, ci sono ottimi prodotti sottovalutati o misconosciuti, come prodotti pessimi o niente di che sopravvalutati dalla moda del momento, si possono trovare occasioni favolose ma anche prendere sole memorabili

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Statistiche Forum

    297595
    Total Topics
    6553327
    Total Posts

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
Powered by K-Tribes.

Follow us

×
×
  • Create New...

Important Information

Privacy Policy