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alexis

Sokolov a Rabbi

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alexis

Un‘enclave di arte pianistica sperduta in una valle alpina senza tempo e sede di una delle più importanti rassegne pianistiche italiane, nata per commemorare la figura di Arturo Benedetti Michelangeli, che questa valle aveva scelto per i suoi ritiri estivi.

Prima sorpresa, Chiesa di San Bernardo, architettura  postbellica preconciliare di notevole capienza, dalla leggendaria acustica, del tutto inaspettata.

Seconda sorpresa: pubblico foltissimo, preparato e straordinariamente attento, proveniente da ogni dove; ovviamente presente la truppa dei „groupie“ sokoloviani, che lo seguono imperterriti per i concerti, indipendentemente dalle location. 

Terza sorpresa: ci si aspetta di tutto dai concerti del Nostro eroe, tranne che sia capace di stupire ogni volta di nuovo, con un grado ancora superiore di arte pianistica e incanto musicale, quella che lascia il segno nel proprio vissuto, quella che si fa spazio nelle nostre esperienze musicali degli anni passati, sgomitando tra i ricordi, per ricollocarsi ogni volta in primissima fila.

Repertorio quest‘anno incentrato su Beethoven, Bagatelle in primis, a seguire poi Brahms, Sonate 101 é 103, mi pare, e di seguito i suoi bis, distillati di pura arte pianistica.

Non vorrei ripetermi nè fare esegesi tecniche che non mi spettano.

Ma quest‘anno ho ravvisato nel suo pianismo michelangiolesco sfumature e sfaccettature nuove, mai avvertite con tale chiarezza.

Complice anche la straordinaria naturale acustica di questo luogo, abbiamo assistito a un pianoforte dall‘inesauribile gamma timbrica, specie sulle note gravi, regno della mano sinistra di Dio ( thanks Roberto) che più che suonare a tratti scolpisce nel vuoto veri e propri monumenti lapidei, cui fanno eco leggerissime pennellate celesti della destra. Tempeste estive e cinguettio di uccelli, se posso usare immagini pittoriche, chiaroscuro che rimanda alle misteriose tele del Giorgione, ma anche, appunto, ai titanici affreschi michelangioleschi, sul crinale sottile tra scultura e pittura.

E poi i bis, omaggi musicali dal repertorio suo classico, Chopin, Schubert, Rameau, Debussy. 

Non aggiungo più nulla se non a tratti sembrava che la musica, letteralmente, si liberasse dal piano per materializzarsi nell’aria della sala, figure scolpite di pura, a tratti di lisergica bellezza. 

Ecco quindi Sokolov scultore e pittore, l‘ultima delle grandi sorprese di questa indimenticabile serata.

Grazie Maestro.

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Rimini

La mia impreparazione mi riserva spesso sorprese inaspettate, pertanto le perplessità circa la località nonché il luogo in cui si sarebbe dovuto tenere il concerto, sono presto svanite. Sapevo di un 'rifugio' di Benedetti Michelageli in Trentino ed ero convito fosse in val di Fiemme, poi ieri ho scoperto fosse la val di Rabbi, dove ogni anno si tengono una serie di concerti e dove rimane fortissimo il ricordo ed lascito di ABM. Una birra fresca, quattro chiacchiere con @alexis e poi al concerto.

Quest'anno pianisti russi. Per Sokolov (amatissimo dalla gente del posto) è il quinto anno consecutivo che suona in questo luogo e ieri si trattava di un concerto di beneficienza. 

Più di 4 ore di auto per vederlo e rientro a casa dopo le 2 ma ne valeva la pena.

Magnifico!

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OTREBLA
19 minuti fa, Rimini ha scritto:

Per Sokolov (amatissimo dalla gente del posto) è il quinto anno consecutivo

Eh sì, una volta che si radica non te ne liberi manco con le cannonate...

Da me, a Bergamo, ce lo somministrano ogni anno; inesorabilmente. Senza saltarne uno eh!

Gli altri pianisti si alternano, un anno sì, tre no, un anno sì, cinque no...lui ce lo ritroviamo puntalmente tutti gli anni come le tasse.

Pensa che fortunati...

Alberto.

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Rimini
58 minutes ago, OTREBLA said:

lui ce lo ritroviamo puntalmente tutti gli anni come le tasse.

Fortunatamente non ho problemi di saturazione Sokoloviani, anzi. A Bolzano viene ogni 2 anni e mi sarebbe spiaciuto vederlo solo nel 2020, pertanto stavo considerando se andare a St. Moritz domani od in Germania nel corso dell'anno, se fosse stato possibile. Rabbi è caduta dal cielo.

Sono consapevole che c'è chi non lo ama affatto ma questo non è il mio caso. È un problema maggiore la mancanza di date per chi lo vuol seguire, che non l'eccesso (eccesso?) per chi lo vuole evitare. D'altra parte, mi dicevano che non ama molto viaggiare ed il raggio delle sue tournée lo dimostra. È pertanto normale che ci siano luoghi dove ritorni con più frequenza ma una cadenza annuale non mi pare insolita per gli artisti, specie se riempiono la sala. 

Nel caso, togliete una data a BG e datela a BZ 😁

Tornando a ieri, molto suggestiva l'ambientazione...anche se le panche da chiesa non sono il massimo per comodità. 😩

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OTREBLA

Magari ti ascoltassero! Speriamo che i responsabili del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo leggano questo thread.

Alberto.

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regioweb
55 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

Speriamo che i responsabili del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo leggano questo thread.

...o anche l’altra decina (almeno)  in cui si è parlato del Maestro e in cui, puntuale come una tassa, intervieni per dirci la stessa cosa... senza polemica eh?😜

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OTREBLA
6 ore fa, alexis ha scritto:

Repertorio quest‘anno incentrato su Beethoven, Bagatelle in primis, a seguire poi Brahms, Sonate 101 é 103, mi pare, e di seguito i suoi bis, distillati di pura arte pianistica.

Perché, questo qui sopra invece è nuovo come concetto eh? :D:D:D

Voi vi potete ripetere all'infinito, sempre con gli stessi triti e stucchevoli peana, ed io no con le mie figurate pernacchie?

Non mi pare molto democratico.

Alberto.

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Rimini
19 minutes ago, OTREBLA said:

Voi vi potete ripetere all'infinito, sempre con gli stessi triti e stucchevoli peana, ed io no con le mie figurate pernacchie?

be', questo è un thread che vorrebbe condividere il piacere di una serata tra chi lo apprezza. 

Come chi utilizza la sezione 'Computer audio' non parla di 'Analogico' o in  'Music room' di 'DIY'. 😄

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analogico_09

Fossero tutte di questo tipo le "tasse" che il pubblico della "valle" ha da pagare ogni sacrosanto anno, ci sarebbe da chiederne il raddoppio... Come ci si può stancare di certi elevati livelli di poesia di cui è capace Sokolov, da tutti amato da quelle parti, ed altrove; chiamassero ogni anno la Diana con la sua voce e musica da "gatta morta" addormenterebbe l'intera valle e le limitrofe... 😴😆

Si scherza, eh! 

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alexis

@analogico_09 la quarta o quinta volta che lo sentivo, ma quest‘anno, ha superato se stesso.

Alcuni brani, in particolare, erano magia pura o da andare fuori di cranio,  per dirla „alla camionista“.

Complice anche l‘eccezionale acustica „naturale“della chiesa di San Bernardo (ci dicono una delle migliori al mondo per il pianoforte) che permetteva massima intellegibiltà anche ai registri bassi e una gamma dinamica a dir poco spaventosa, come avevo sperimentato finora  solo a Vienna, alla Philharmonie.

Evidentemente le sale moderne, anche appositamente progettate da specialisti, come pure l‘Auditorium a Bolzano, che ritenevo ottimo, si mangiano un bel po‘ di informazioni ad ampio spettro.

Serata comunque memorabile, di portata storica, a mio avviso.

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oscilloscopio
23 ore fa, OTREBLA ha scritto:

Da me, a Bergamo, ce lo somministrano ogni anno; inesorabilmente. Senza saltarne uno eh!

Ti hanno costretto a vederlo con il "metodo ludovico" ? 😁

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OTREBLA

No, nessuna costrizione. La verità è che pure essendo abbonato da anni, è da tempo immemore che salto quel concerto.

Da l'ultima volta che ho dormito durante un concerto di Soporoff saranno passati almeno 8/10 anni. Però mi da fastidio constatare, quando leggo il programma del Festival, che Soporoff ed il suo epigono Volodos ci sono sempre, mentre altri ben più meritevoli di loro (e ci vuol poco) mancano.

La cosa mi fa girare parecchio le palle. 

Alberto.

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oscilloscopio

@OTREBLA Probabilmente ha un buon numero di estimatori (magari anche nell'organizzazione dell'evento) che lo ripropongono a discapito di altri artisti e di chi gradirebbe alternative...

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OTREBLA

No, credo sia una questione di soldi, tutto qua. Penso che i pianisti che vorrei ascoltare io abbiano semplicemente un cachet più alto.

Alberto.

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maverick
11 minuti fa, oscilloscopio ha scritto:

Probabilmente ha un buon numero di estimatori 

Dio ce li conservi a lungo ...

Appuntamento 22 e 24 maggio 2010 ... , il 13 ottobre a l'Aquila è troppo scomodo ...

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oscilloscopio

@OTREBLA Ipotesi da non sottovalutare...🤔

@maverick Nulla da eccepire e perfettamente d'accordo, ma ci stà che non tutti possano essere entusiasti...personalmente non sono un grande estimatore di Karajan anche se da moltissimi è considerato un'icona...

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Rimini
18 minutes ago, OTREBLA said:

Penso che i pianisti che vorrei ascoltare io abbiano semplicemente un cachet più alto

Non sei distante da Milano, lì ci dovrebbe essere una bella scelta.

16 minutes ago, maverick said:

il 13 ottobre a l'Aquila è troppo scomodo

Dove abiti?

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analogico_09

Ogni istituzione concertistica ha degli artisti più "ricorenti" di altri, e questo non vuol dire che non vi sia diversificazione nei programmi, e in opgni caso la "colpa" non è dell'artista che non va giudicato artisticamente in base a queste faccende organizzative che avranno un loro perché... 
Il fatto poi che si possa giustamente apprezzare di più un estetica-tecnica pianistica diversa da quella "intimista" di Sokolov (intimismo non è sinonimo di soporifero) non significa che sia l'artista a mancare all'ascoltatore.., capita anzi spesso che sia l'ascoltatore a mancare all'artista diffusamente apprezzato e celebrato, a mio avviso dotato di grande musicalità e raffinata espressione, come nel caso del "nostro"... Le idiosincrasie private non fanno testo critico assoluto...

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OTREBLA
34 minuti fa, Rimini ha scritto:

Non sei distante da Milano, lì ci dovrebbe essere una bella scelta.

Sì lo so, e difatti io sono Milanodipendente per quanto riguarda l'offerta Musicale...purtroppo...

Comunque ormai è da anni che me ne sono fatta una ragione.

Alberto.

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analogico_09
55 minuti fa, maverick ha scritto:

il 13 ottobre a l'Aquila è troppo scomodo ...

Per me invece non lo sarebbe.., il mio paesello nativo è nella provincia aquilana.., me l'appunto questa data e vado tosto ad informarmi... Ci sarà nella prossima stagione santaceciliana (Roma) ? Purtroppo mai ascoltato Sokolov dal vivo fino ad ora, ma, ad esempio, neppure Richter, che amo alla follia attraverso i dischi dai quali si capisce perfettamente il senso lirico primario e fondante della musicalità che dal vivo ovviamente viene maggiorato...

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analogico_09
4 ore fa, alexis ha scritto:

Evidentemente le sale moderne, anche appositamente progettate da specialisti, come pure l‘Auditorium a Bolzano, che ritenevo ottimo, si mangiano un bel po‘ di informazioni ad ampio spettro.

Serata comunque memorabile, di portata storica, a mio avviso.

Cosa dire, invidiuccia invidiuccia! :)
Circa l'acustica, non c'è niente da fare, l'"antichi", con molti mezzi et strumenti in meno, e più rudimentali, facevano miracoli, non solo acustici...

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maverick
41 minuti fa, Rimini ha scritto:

Dove abiti? 

Padova,  5  ore di macchina  ...nussepò ...

Ma tanto l'ho sentito una decina di volte, e di certo lo sentirò ancora,  quando sarà a portata di uno spostamento più comodo,  .. non c'è problema

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alexis

@analogico_09Purtroppo é vero. Anche se qualche talento, tra i progettisti acustici contemporanei, c‘è.

Ne cito uno per tutti, Suzuki, autore della Elbphilharmonie e dell‘auditorium Stradivari di Cremona, progettato dal mio amico.

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analogico_09
2 minuti fa, alexis ha scritto:

Ne cito uno per tutti, Suzuki, autore della Elbphilharmonie e dell‘auditorium Stradivari di Cremona, progettato dal mio amico.

Non non dicevo in assoluto... nessun dubbio che vi siano ottimi talenti.

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Gabrilupo

@analogico_09 

È vero che artisti frequentino più spesso di altri la stessa istituzione, ricordo che, a Palermo, veniva spesso Nikita Magaloff nei suoi ultimi anni di vita (io l'ho ascoltato due volte😍).

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maverick
6 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Purtroppo mai ascoltato Sokolov dal vivo fino ad ora, ma, ad esempio, neppure Richter, che amo alla follia attraverso i dischi dai quali si capisce perfettamente il senso lirico primario e fondante della musicalità che dal vivo ovviamente viene maggiorato... 

Eh ..Peppe ... grave mancanza.

Comunque i dischi dicono molto,  ma non tutto.

Ci sono artisti più fonogenici, e altri meno,  ..e NULLA può sostituire l'impressione (positiva o negativa) dell'ascolto dal vivo.

Certo, per chi non c'è più,  non ci sono alternative,  ma se uno è un vero appassionato,  la conoscenza diretta di un interprete è imprescindibile.

Poi l'apprezzamento può restare immutato,  crescere o diminuire, ..non è detto che la mascella debba sempre cadere ...

Io da appassionato organofilo aspettavo un concerto di Ben Van Oosten, che adoravo nei dischi, ma che non avevo mai sentito dal vivo; l'ho intercettato a inizio settimana in Valsassina, dove teneva una masterclass ... e ho avuto la conferma che si tratta di un interprete di statura storica.

Altre volte, con altri organisti, sono stato meno colpito, ..e i più famosi li ho ascoltati praticamente tutti.

L'ascolto dal vivo è imprescindibile,  senza se e senza ma.

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analogico_09
19 minuti fa, Gabrilupo ha scritto:

È vero che artisti frequentino più spesso di altri la stessa istituzione, ricordo che, a Palermo, veniva spesso Nikita Magaloff nei suoi ultimi anni di vita (io l'ho ascoltato due volte😍). 

Magaloff era di casa a Roma, santacecilia e non solo.., l'ho ascoltato un sacco di volte, al mio primo concerto santaceciliano, fine dei '60, c'era lui con il pianoconcerto nr 2 in fa minore di Chopin per il quale andavo (e vado) letteralmente in estasi... Fu un felicissimo battesimo musicale! :)

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analogico_09

@maverick Pienamente d'accordo sull'imprescindibilità dell'ascolto dal vivo, sempre sostenuto strenuamente, però anche dal "morto" si capisce quale sia il polso musicale-interpretativo.., c'è la possibilità di goderne in maniera ridotta ma appagante. Quanta musica di grandi artisti, non solo classica, conosciamo solo da disco.., nel jazz ad esempio Monk, o Coltrane.., chissà quali fremiti all'ascolto live.., ma ero, molti di noi eravamo troppo piccoli...

E' da tempo che mi riprometto di ascoltare Sokolov, sono preso da varie cose della vita che ci da da fare e che mi "distraggono" un po'.., quest'anno ce la dovrò fare!... ;)

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analogico_09

@alexis Vedo dalla foto che il pianoforte è in ambiente separato da quello nel quale siede il pubblico.., c'è un grande arco che li mette in comunicazione.., ciò nonostante l'acustica è ottima... Curiosità/domanda da profano...

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Rimini
1 hour ago, maverick said:

Padova,  5  ore di macchina

Allora Bergamo non sarebbe così distante, oppure ad agosto 2020 da noi a Bolzano 😉

Aggiungo che il concerto di Rabbi è stato ripreso sia in audio che video (nelle foto potete vedere i microfoni). Avrei voluto chiedere una eventuale data di pubblicazione ma era tardi e c'era tanta gente ed ho rinunciato.

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