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sav70

estetica o sostanza?

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Simo

Si ma secondo me "l'invisibilità" aiuta la sostanza.

Ascoltare la musica in mezzo a cataste di roba e fili può, secondo me, distrarre più facilmente.

Avere un ottimo suono senza sapere neanche da dove viene, per me sarebbe il non plus ultra 

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sav70

@Simo magari non sapere neanche perché viene sarebbe stupefacente🤦‍♂️😂

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BEST-GROOVE
14 ore fa, GianGastone ha scritto:

Io ho un Caravaggio


io ho parecchi Scarafaggi che mi fanno compagnia

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Cagliostro

Nel thread il nostro hifi visto con l’occhio ho notato un gusto estetico spesso discutibile, con accostamenti di materiali, forme e colori da far suicidare un architetto (anche se ovviamente l’estetica è, per definizione, qualcosa di estremamente soggettivo).

Uno dice: “vabbè, è gente di sostanza, mica di forma”.

Solo che molti impianti risultano pure inseriti in ambienti non dedicati, con posizionamenti avventurosi, dove e come si può, anche incollati alle pareti, in stanze non proporzionate alla stazza dei diffusori.

Allora, forse sarebbe stato meglio curare almeno l’estetica.

Ma quella è soggettiva.

E quindi non se ne esce 🙂

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sav70

@Cagliostro questa tua osservazione conferma una cruda realtà,una grandissima fetta di audiofili non ha la minima idea di come debba suonare un qualsiasi impianto,praticamente la totale assenza di cultura musicale😭

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sav70

@enzo966 mi spiace dirti che anche una foto da indicazioni significative,anche se io sto parlando di impianti realmente ascoltati e non mi riferisco a fiere e quant altro,quelle non le piglio proprio in considerazione

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jakob1965

@sav70 tu dalla mia foto me ne hai dette di tutti i colori invece da me si sente piuttosto bene (sempre stato open ad amici appassionati e critici)

Poi vabbè mio padre mi faceva ascoltare le Goldberg quando avevo pochi anni.

Occhio che l'acustica è scienza complessa e molto la matematica e fisica che ci sta dietro 

La teoria dei modi per risolvere le equazioni d'onda è una semplificazione matematica per rendere il tutto più gestibile

Magari sento meglio io da me che da te

Difficile muoversi si pigliano cantonate 

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ClasseA

Appagare il senso udito mentre alla vista viene fatta violenza è cosa assurda. Si pensi alla cucina, giapponese in primis ma non solo, dove nessuno propone gustosi ingredienti presentati malamente.

Tutto terribilmente ovvio.  " È meglio essere belli piuttosto che essere buoni, ma è meglio essere buoni piuttosto che essere brutti".

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sav70

@jakob1965 infatti ho detto informazioni significative,certamente avrai un ascolto buono,ma lo stage,il palco da te sarà matematicamente molto ridotto,tranne se per improbabili coincidenze avrai una stanza che vitualmente triplicherà

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jakob1965

@sav70 Già meglio😉 bene

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sav70

@jakob1965 depongo le armi😂

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analogsource

...ammetto di aver ceduto una volta, circa 15 anni fa' , al fattore estetico per la scelta del giradischi (girodeck mk5). Infatti é stata l'unica volta che ho dovuto rivolgermi ad un tecnico specialista (e costruttore) di hifi per riuscire a far suonare bene quello che avevo comprato. Non è più successo....ho imparato la lezione.

Francesco

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jakob1965

@sav70  vedi è logico per me che in un ambiente piccolo il volume disponibile per un ascolto ottimale è limitato - un piccolo spazio spesso per una persona sola e la sua boggia per gustare musica

È vero le pareti gioco forza sono più vicine e quindi la porzione di suono riflesso è potenzialmente più pericolosa Però con qualche trucco o attenzione si può ascoltare bene.

Ho amici con impianti molto performanti in ambienti piccoli e grandi 

Non saprei dirti quale suona meglio o meglio l'ambiente non porta a criticità se non appunto lo spazio d'ascolto disponibile. 

In merito alla scena da me è come se ascoltassi quasi in near field 

Ottima messa a fuoco ma spazialità un poco ridotta questo sì ma non così debole

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sav70

@jakob1965 la spazialità potresti averla con quelle 2 piccolette alloggiate in modo almeno discutibile sopra le tedesche

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fabbe

be' in primis metto la sostanza. Chiaramente il lato estetico è importante visto lo spazio impegnato dall'impianto. Per fortuna ne sono consapevoli i produttori e i componenti veramente brutti sono la minoranza.

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eduardo

Nel mio ambiente - esclusivamente mio - l' esigenza primaria è il buon suono.  Non ambisco a traguardi estetici.

Ma la base di partenza è eccellente:  le Grf Memory catturano l' occhio e non lo mollano più 😜

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stanzani

Sostanza.

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ulmerino

Da sempre non ho avuto vincoli estetici, l'unica richiesta della consorte e' quella di non vedere cavi in giro... ho una saletta che in foto sembrerebbe "antiaudiofila", piena com'e' di roba, ma a me piace molto acusticamente parlando...del lato estetico non mi importa granche', anzi, rifuggo mobilia e finiture non necessarie...amo la forma dettata dalla funzione...e tutto e' in secondo piano rispetto al suono...

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cactus_atomo

le persone normali raramente dispongono di una sala dedicata e spesso in questi casi si tratta di un ambiente inutile per altro riadattato. nonostante la passione per l'audio, non intendo sacrifcare completamente la vivibilità dell'ambiente dove ascolto la musica, un saloncino di 35 mq nel quale trova posto anche la tv ed il tavolo del pranzo. trasformando il salone in funzione delle esigenze audio farei un salto di qualità negli ascolti ma peggiorerei di brutto la qualità della vita. si scoprisse che si ascolta meglio facendo la verticalem continuerei ad ascoltae stravaccto  sul divano, sacrificare tutto all'estetica no ma neppure per l'audio lo si può fare.

@eduardo sarebbe un uomo fortunato per l'ambiente di ascolto se non vi avesse collocato due frigobar che si ostina a chiamare fiffusoti

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baax

Sostanza... se non si ha possibilità, e la scelta è obbligata tra l'una e l'altra. Ho avuto vari oggetti esteticamente piacevoli ma che poi sono andati via perché non esprimevano un suono che mi soddisfaceva. Ultimo es. é il bellissimo MA8000 che è stato sostituito senza alcun rimpianto da Gryphon Diablo 300 (tra l'altro comunque a me piace anche esteticamente). Il suono alla fine è ciò che conta per me, le emozioni che se ne ricavano e che ti fanno stare bene.

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AlbertoPN
Il 11/8/2019 Alle 11:13, sav70 ha scritto:

parlo di ambienti abbastanza dedicati

@sav70 se con “abbastanza” intendi al 85/90% l’ambiente deve essere ottimizzato con tutto il necessario per l’acustica ambientale passiva (entro i limiti decenti, poi si interviene in elettronico) e l’impianto disposto per la migliore prestazione sonora. Con buona pace dell’estetica (in caso). 

Se spendi devi ottenere in proporzione, il “bello” lo lasciamo ad altre priorità 👍🏻🌈

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eduardo
58 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

sarebbe un uomo fortunato per l'ambiente di ascolto se non vi avesse collocato due frigobar che si ostina a chiamare fiffusoti

Ma infatti sono fortunato, anche perché non ho fiffusoti a casa ma due splendidi diffusori.

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sav70

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FabioSabbatini

Sempre detto che se non mi piace l'estetica, non se ne parla

Anche perché di roba di sostanza c'è ampia scelta

La cosa fondamentale è la qualità del risultato finale

Sulla valutazione soggettiva del risultato finale, che ci piaccia o no, l'estetica influisce 

Forse per questo molti rifuggono da valutazioni oggettive: espongono alla prova della realtà dei fatti leggende, miti, credenze e comodini

Inoltre un approccio  oggettivo porterebbe quasi inesorabilmente ad avvicinarsi a strumenti demoniaci, tipo dsp

Faccio esempio concreto: questo diffusore, il mitico onda ligiera, che costa 20-30 mila euro, non lo prenderei MAI, nemmeno fosse il migliore del mondo (non mi sembrava però...) e costasse venti euro...ma magari ad altri piace...de gustibus

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baax

La questione dell'ambiente in cui è collocato l'impianto non può non condizionare se ci si trova obbligati come me (e come molti a quanto sembra) in una sala non dedicata, magari nel salotto di casa. Si deve necessariamente scendere a compromessi che devono tener conto della fruibilità dello spazio anche del resto della famiglia e della visibilità della stanza. Questo per ciò che riguarda trattamenti, acustica, disposizioni delle elettroniche e dei diffusori ecc. Anche l'estetica in questo caso non può essere non considerata. Tutto deve confrontarsi con il "luogo comune" in cui vive l'impianto. Personalmente ho ottenuto parecchie concessioni. In ogni caso indipendentemente da ciò, credo che una disposizione abbinata dei vari elementi, una certa cura nel selezionare elettroniche ed altri elementi a vista debba sempre esserci in ogni impianto, anche in una stanza dedicata. L'estetica e l'ordine contribuiscono ad accrescere emotivamente l'esperienza d'ascolto. Equilibrio forse è il riferimento primo per cercare di conciliare estetica e prestazioni. Tutto ahimè dipende molto dalle possibilità di investimento e dallo spazio a disposizione. La qualità di riproduzione deve rimanere il principale obiettivo. Altra cosa è l'effettiva, reale possibilità di realizzarlo. 

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Ogiad

Dunque più che estetica ... Funzionalità.. Io ho una stanza dedicata, ma comunque ho dovuto tollerare di tenere un grande armadio a muro dietro le casse altrimenti molta roba in casa non saprei dove mettere, fra un po' mi arriverà una bimba in casa e fra un 3/4 anni ... Dovrò spostare l'impianto nello studio: sarà esteticamente meglio da vedere ( le elettroniche finiranno 'immerse' in una libreria e le casse a 30 cm davanti la libreria ) ... Ma ho già provato che il tutto suona peggio... Ma lungi da me spostare tutto nell'ampio soggiorno non potrei più appartarmi ed ascoltare quello che voglio ai volumi che desidero... In quanto il soggiorno è un ambiente condiviso con Moglie e Figlia

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RockTheDog

La questione estetica è vincolata al posto di fruizione dell’impianto, stanza dedicata invece si può badare più alla sostanza, anche se secondo me, un buon impianto è sempre esteticamente parlando bello. 

Un’altra domanda però mi sorge spontanea, chi non ha la stanza dedicata, può sentirsi realmente audiophile , visto i compromessi estetici che non permettono una disposizione ideale ?? 

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oscarbessi

Premesso che l'estetica, in qualsiasi forma di espressione, è sempre dettata dallo spirito del tempo e dal luogo, nel mio caso, trattandosi di stanza dedicata esclusivamente all'ascolto della musica, ho dato la priorità all'estetica evitando inutili e acusticamente dannosi mobili da salotto.😉 

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enzo966
4 ore fa, FabioSabbatini ha scritto:

questo diffusore... non lo prenderei MAI 

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Sì sa mai che con una spruzzata di baygon, oltre alle formiche, secchi anche i bacherozzi...

E son 20-30 mila € buttati

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