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cuizzo1

Scelta diffusori; allora senti cosa fo'..alla faccia della crisi..

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cuizzo1

E' da un po' di tempo che sto' cercando le sostitute delle mie Vienna Mozart Grand..Ho inviato ormai da diverso tempo una manciata di mail a rivenditori di diffusori chiedendo informazioni e prezzi su alcuni prodotti senza aver ricevuto alcuna risposta..Ho fatto diverse telefonate su alcuni prodotti e ho visto che tanti non si discostano dal listino dal 10 per 100. Ma forse la cosa particolare di questa storia e' quella di un negoziante che su di un diffusore "demo"mi applicava l'8 per cento di sconto.. Sapete cosa faccio ? Le vado a sentire e poi provvedo a prenderle altrove...buon estate a tutti alla faccia della crisi...

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BEST-GROOVE
3 ore fa, cuizzo1 ha scritto:

.Ho inviato ormai da diverso tempo una manciata di mail a rivenditori di diffusori chiedendo informazioni e prezzi su alcuni prodotti senza aver ricevuto alcuna risposta..


Tutti celeri e affabili quando si tratta di vendere del nuovo neh? Poi non rispondono nemmeno alle mail ed esigono temendo sia la concorrenza che voglia indagare sui prezzi praticati li si chiami pure al telefono.

A me è capitato un venditore del nord qualche mese fa che, dopo averlo contattato con due o tre mail alla fine si degna di rispondermi, mi conferma che il brand lo tiene ma deve ordinare quanto mi serve perché non lo ha in casa.
Chiedo il prezzo sempre per mail comunicandomi che sarà il migliore sulla piazza nazionale ma non mi dice cosa mi costerà; per saperlo gli devo lasciare il mio n. di cellulare e mi comunicherà quanto chiedo garantendomi che non ci saranno strascichi di spam una volta che saprò il prezzo.

A quel punto l'ho sfanculato in quanto ritengo sia una richiesta distorta che esula dai normali rapporti commerciali se nemmeno le mail possono garantire una risposta.

Quanto mi serviva me lo sono procurato direttamente dal costruttore; per me questa tipologia di venditori può tranquillamente impiccarsi...di sicuro non verserò una lacrima. -_-
 

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cuizzo1

@BEST-GROOVE sono stato diplomatico, ma questo tipo di commercio non va da nessuna parte...Una volta in un determinato negozio ho ascoltato un diffusore e un ampli presenti in negozio.. in tutto tre brani alla fine il proprietario mi ha fatto uno strano discorso perché non mi decidevo sull'acquisto. Ad un certo punto ho tirato fuori il portafoglio e gli ho chiesto  qual' era l'importo per la prestazione di servizio... Se avessi insistito li avrebbe anche presi...😉😉😉

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BEST-GROOVE
12 minuti fa, cuizzo1 ha scritto:

in tutto tre brani alla fine il proprietario mi ha fatto uno strano discorso perché non mi decidevo sull'acquisto



incredibile...la fame di vendere qualcosa a tutti i costi abbassa a tal punto il livello di professionalità (se mai ne possiedono ancora un briciolo) che ha del deplorevole.  👎

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groove

Un negozio del sud è riuscito a farmi passare la voglia di acquistare un paio di Klipsch Fortè III . Passo una volta e gli dico mi interessano ma ho un paio di II da dare in permuta o vendere. Si segna il numero e mi dice appena le ho in casa la chiamo per un ascolto. Passano mesi e ripasso (non telefono, ripasso). E mi dice scusi ma appena arrivate le han comprate e mi promette che le prossime mi chiama per un ascolto. È passato quasi un anno e, secondo voi, mi ha chiamato? Aspettare posso aspettare ma ora so da chi non comprarle.

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gigi60

Bisogna capire anche sti rivenditori

Noi audiofili a volte siamo anche un po' rompi.... e a volte pretendiamo la luna,

mi includo anche' io

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BEST-GROOVE

@gigi60  non si può far dei rivenditori di ogni erba un fascio ma questo vale pure per i clienti; i 3 casi esposti più su non rientrano nella lista dei "clienti rompi".

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AlbertoPN

Oramai la vendita al dettaglio è una giungla ... per certi prodotti poi (tipo quelli della nostra passione) che richiedono tempo, riflessioni e quindi decisioni, sembra che oramai non ci sia più margine di manovra.

Sono cambiate le abitudini, è cambiata la cultura, è cambiata la fruizione ma i costi che devono sostenere questi negozianti sono comunque fissi e talvolta folli. In più c’e sempre il cliente che sistematicamente cerca in internet in prezzo più basso, fosse di 1€, e non da peso al valore aggiunto di un rapporto di fiducia che si può instaurare nel tempo.

Siamo l’epoca del mordi e fuggi, ma sopratutto del “tutto adesso” e pazienza per quelli che arrivano dopo.

Nom giustifico i negozianti poco professionali e neppure i clienti “burfaldini”, ma sottolineo che oggi con l’Ikea che da concorrenza sulle casse e sulle TV, con un Sonos che vende anche casse da incasso o da esterno e tutta la pletora di altri servizi che si possono trovare a “poco” rispetto a qualche anno fa, si fa sempre più difficile stare a galla.

In USA per certi prodotti non esiste la filiera produttore, importatore, negoziante ma sono le Case Madri che vendono direttamente ed il prezzo è quello per tutti (alti, bassi, belli o brutti 😂). Prendere o lasciare. Qualcuno si lamenta in USA ? 

Qui da noi le vacche frase sono finite, i distributori fanno da banca ai negozianti ed i clienti devono a volte ordinare con caparra prima di poter provare o ascoltare. Ma stiamo scherzando ?

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Bizio

Tra pochissimo tempo chiuderanno anche i megastore, nonostante la merce in quei posti sia tanta, esposta e toccabile. Figuriamoci il negozio hifi, che non ha magazzino e pretende di vendere su ordinazione, dando come servizio solamente i suoi consigli.

È il cane che si morde la coda: i clienti entrano nei negozi e non comprano, i negozianti si sono stufati di vedere entrare e uscire gente che non compra, ergo dal loro punto di vista chiunque entri è al 90% un perditempo. 

I negozianti che si comportano come descritto qui non li biasimo, perché già sanno che fine faranno e non sanno come uscirne. Infatti non se ne esce. Il futuro del commercio sono le showroom, gestite direttamente da produttori e in qualche caso dai distributori, nelle quali è previsto che chi entra guarda, tocca, prova e poi se ne va a casa a cliccare sul pc per comprare. La telefonia è il mercato di riferimento, vedere cosa ha fatto Xiaomi a Roma. 

Noi audiofili, che vogliamo ascoltare prima di decidere, ma che allo stesso tempo vogliamo il 40% di sconto sul listino, ci potremo tranquillamente attaccare al tram...

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il Marietto

@Bizio 

In ogni caso la storia dei listini pompati non è da attribuire  di certo all'audiofilo di turno che nella maggior parte dei casi è un cacacazzo che pensa di saperne una pagina più del libro.

Comunque in questi giorni causa colpo di calore ho contattato tre rivenditori distanti da casa per sostituire i miei diffusori, ho trovato risposte puntuali, disponibilità  anche nella consegna e prova a domicilio senza vincoli e soddisfacenti proposte sotto il lato economico, parlo di un esborso di 5k non di 50k 

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cuizzo1

@il Marietto Se gentilmente mi mandi in privato l'elenco di questi tre negozi, ho da chiedere informazioni in merito grazie..

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BEST-GROOVE
5 ore fa, Bizio ha scritto:

vedere cosa ha fatto Xiaomi a Roma. 



cosa ha fatto?

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Lamberto7276

Oramai questo settore e diventato un casino . I negozi che devono competere fra loro e con la rete internet, per cui hanno paura a dire i prezzi che possono applicare  , i clienti che cercano disperatamente il prezzo più basso possibile , chiedendo preventivi ad oltranza  , le case costruttrici e i loro distributori ufficiali che non controllano e regolamentano le politiche commerciali ed i prezzi  nella rete di vendita . Tutto questo  crea un danno ad un settore che già e in crisi da tempo aggravandolo ulteriormente .

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Bizio
19 ore fa, BEST-GROOVE ha scritto:

cosa ha fatto?

Ha aperto il suo primo negozio, in stile Apple Store, nel centro commerciale di Porta di Roma.

È una gran bella show room, nella quale sono esposti tutti i prodotti. Nessuno immaginava che Xiaomi lo facesse, dal momento che è diventato il quarto produttore mondiale di smartphone vendendo il 100% dei suoi prodotti attraverso le piattaforme di e-commerce. Invece lo ha fatto, sapendo benissimo che i clienti andranno nella showroom a vedere e toccare i prodotti ma non li compreranno lì (anche se possono), perché in rete costano mediamente il 20% in meno. Ma non è quello il punto; la showroom non serve a vendere...

Ecco, anche se producono e fatturano un milionesimo di Xiaomi, le aziende hifi più grandi (o le piccole, consociandosi) dovrebbero fare lo stesso per far conoscere, ma soprattutto vedere ed ascoltare, i propri prodotti. Accorciando la filiera (purtroppo, ma non c'è alternativa) e dando un servizio in forma diretta.

Sarebbe l'unico modo di conoscere i prodotti senza essere amico di qualcuno che li ha!

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Gici HV

Nel pro tutta questa scontistiche assurda e variabile non esiste,è una magagna esclusiva dell'hifi e,peggio ancora,dell'Hi-END. Provate a comprare un dac o dei diffusori attivi nuovi in un negozio pro, sconti quasi inesistenti e stesso prezzo, o quasi,online.

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giangi68

@Lamberto7276 condivido pienamente il tuo pensiero. Auguro lunga vita ai negozi: esistono ancora servizi che sono loro esclusivo appannaggio. La permuta per me è quello che più d'ogni altro mi ha permesso con spese contenute un lento miglioramento dell'intero setup. Un contatto via mail o ancor più una telefonata permette di discriminare il cacciatore di sconti dal cliente interessato ad un acquisto. Pazienza se talvolta il negozio non fosse dietro l'angolo. La professionalità e serietà alla fine pagano sempre, imho. 

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goldeye

@Gici HV È solo una "piaga" italiana, tanto per cambiare, poiché all' estero i listini sono molto più corretti! 

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Pippo87

Non è solo dell’Hi-fi, è proprio nel dna del popolo italiano ... quando ho iniziato a lavorare ormai 45 anni fa (sob!!!) in tutt’altro settore industriale c’erano i prezzi di listino ma il prezzo “vero” si faceva a suon di sconti del 70/80% ... e parlo di settore industriale, non di “robetta” per appassionati !!!! Sono passati tanti anni eppure ancora lì siamo ... listini gonfiati a dismisura e giù di sconti ...

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MarcoPianista

@Gici HV porto la mia esperienza di utente prettamente "pro" ovvero uno che compra strumenti musicali e impianti audio professionali da anni...mi sono sempre rivolto ad un noto negozio di Napoli, zona San Sebastiano, con cui nel tempo ho instaurato un rapporto di amicizia e ho sempre goduto di un trattamento particolare sia per quanto riguarda i prezzi (sempre più bassi dei negozi online) sia per la possibilità di prendermi quello che volevo, provarlo sul campo e poi decidere se acquistarlo o meno (naturalmente ben sapendo che sono una persona che è molto attenta alle cose) pagando, quando non potevo "tutto e subito", un po' alla volta senza scomodare la finanziaria di turno.

Negli ultimi anni, causa soliti noti problemi, il magazzino era sempre più vuoto per cui a terra non avevano praticamente quasi niente e sarebbe stato necessario ordinare e acquistare direttamente i vari prodotti senza poterli provare né beneficiare delle agevolazioni di cui sopra.

Per cui, mantenendo comunque il rapporto di amicizia, ho iniziato a rivolgermi ai negozi online.

Nonostante tutto ritengo sempre che un piccolo risparmio non valga quanto la possibilità di vedere, provare e avere un riferimento "fisico" in caso di problemi e magari anche una persona più esperta, seppur commerciante, che possa anche darti qualche indicazione.

Certo quando le differenze iniziano a diventare sostanziose il discorso cambia. Ma nel settore pro effettivamente i prezzi sono molto allineati tra negozi e store online.

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Rossano.Marche

Gira e rigira siamo sempre li purtroppo.😏

L'altra settimana entro in negozio per ordinare dei diffusori bluetooth di buon livello dal costo di più o meno 500 euro.

Il negoziante mi chiede dove li avrei messi ed io spiego che li avrei usati per cazzeggiare nel mio negozio.

Chiedo quanto sconto avrei ottenuto e lui mi risponde che al momento non lo sapeva..in pratica da quello che ho capito io,dopo le ferie sarebbero arrivate le casse..bene nulla di strano...però... E qui viene il bello...mi chiede la caparra di 200 euro dicendomi..sai ho famiglia e le spese Corrono ...gli rispondo...anch'io ho famiglia e le spese del negozio corrono...poi ho concluso dicendo...facciamo cosi fratello... Non ordinare nulla e ci sentiamo con calma dopo le ferie (io lavoro anche in questo periodo) e mi sono gentilmente congedato.

Ovviamente le prendo da un'altra parte ovvio..ma come si fa !!!

Capisco cosa vuol dire essere oggi come oggi un libero professionista perché lo sono anch'io, però non si lavora cosi..se uno non è capace meglio che faccia dell'altro.

Buon ferragosto a tutti.

 Rossano

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BEST-GROOVE
3 ore fa, goldeye ha scritto:

È solo una "piaga" italiana, tanto per cambiare, poiché all' estero i listini sono molto più corretti! 


Linn c'aveva provato in passato a tenere i listini allineati in gran parte d'europa se non ricordo male.

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Vmorrison

I produttori non fanno i produttori...

I distributori non fanno i distributori...

I commercianti non fanno i commercianti...

I clienti...

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AlbertoPN

@BEST-GROOVE  si, ci sono dei produttori “seri” o che hanno un listino europeo, per dire.

La cosa che mi fa personalmente più tristezza è stato leggere sui siro di un Distributore ufficiale, accanto ad alcuni prodotti che importa, il prezzo seguito da “prezzo imposto, NO SCONTO” o una cosa simile ... proprio perché questi prodotti hanno anche una vendita diretta dalla casa madre col suo shop on line ... a rigor di logica è un no-sense, perché sappiamo che alla resa dei conti la coerenza costa molto cara, per cui piuttosto di vendere e mantenere la distribuzione qualche sconto mascherato lo fanno al 101% (scontando oltre il normale altro prodotti, regalando cavi o installazione, etc etc).

Siamo proprio tutti Pulcinella ? 😩

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AlexR78

Credo che la soluzione sia fidelizzarsi un unico venditore. Io ormai compro solo in un negozio, ed il proprietario mi conosce, come conosce i miei gusti musicali e ciò di cui ho bisogno. 

Di solito acquisto solo usato, ed ogni volta che vedo qualche novità sul sito che possa interessarmi passo in negozio, e lui mi lascia in prova da portarmi a casa per qualche giorno ciò che mi piace, senza impegno. È chiaro che se poi quello che ho provato mi piace lo compro da lui , senza andarlo a cercare in giro per la rete a pochi euro in meno.

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AlbertoPN

@AlexR78 dovrebbe essere il comportamento di tutti, da entrambi i lati del commercio, ed il vero valore aggiunto a cui dare un prezzo ed anche il giusto tributo al professionismo dell’uno ed alla onestà intellettuale dell’altro.

Con buona pace dell’on line. 👍🏻

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Bizio

@AlbertoPN @AlexR78 Vero, ma un commerciante così o è tuo cognato oppure gli devi aver lasciato svariate migliaia di euro nel corso degli anni. 

Questi sono casi peculiari e difficilmente ripetibili.

Se entrassi in un qualsiasi negozio e chiedessi di prestarmi un componente da provare a casa, il titolare chiamerebbe le forze dell'ordine.

Un altro motivo per il quale questa cosa non sta in piedi per un commerciante al dettaglio è: che fine fa la tanta merce "prestata" e tornata? Viene venduta fortemente scontata come ex demo? Di certo io, un componente che è passato di mano per prove varie, non te lo pago per nuovo. Quindi, per dare un servizio del genere, il commerciante rinuncerebbe una corposa fetta di guadagno? Oppure tenta di vendere tutto (disonestamente) spacciandolo per nuovo?

Tornando o a bomba: o questi sono servizi che vanno giustamente e profumatamente pagati, oppure una cosa del genere la può fare solo il produttore o il distributore, sacrificando un pezzo per modello del proprio catalogo a girare per le case di potenziali clienti. 

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Bizio

Aggiungo sulla faccenda "noleggio": non credo che, chi ha la facoltà di spendere 5000 o 10.000 euro e voglia essere certo di acquistare la cosa giusta, si faccia problemi a spenderne 250 o 500 per provare a casa una settimana il proprio oggetto del desiderio. Io lo farei e, a meno di casi di pidocchiaggine cronica, presumo lo farebbero buona parte degli audiofili con più di due neuroni.

Certo una cosa del genere per il sintoampli da 500 euro non ha senso, anche perché i pidocchi di cui sopra già sono soddisfatti facendo i giochetti con i resi su Amazon (pratica che detesto, e fa bene Amazon a profilare come "sgraditi" questi pseudo clienti).

Ma, per l'hifi di livello, ha senso.

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Partizan

@il Marietto Su che diffusori ti sei orientato?

Sono curiosissimo.

Ciao

Evandro

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AlbertoPN

@Bizio sicuramente se non ti conosce sarà difficile che ti presti qualcosa da portare a casa, a meno che non ci siano condizioni particolari e contratti fra voi (visti, nel tempo, e funzionano). Quindi nessun cognato e nessuna forza dell’ordine; si tratta di instaurare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco, per ci vuole tempo ed ovviamente anche qualche acquisto precedente. Non ci vedo niente di anomalo.

Si parla in questo caso di usato, ed è chiaro che ha accesso a delle scontistiche diverse rispetto al listino del nuovo.

Ma anche se fosse nuovo “di pacca”, penso che la prima volta che l’oggetto viene estratto dal suo imballo sia poi evidente che vi è stato riposto, e che quindi non è più nuovo di fabbrica. In quel caso il negoziante decide di avere una unità demo (concordato con il distributore e quindi ottenuta già  con uno sconto extra, così da coprire il delta sconto ex demo al Cliente) e di fartela provare, con modalità da concordare. Nessuna cosa “strana”.

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