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ernesto62

Cavo alimentazione a metraggio per prese a muro

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corrado

A meno che tu non possieda un tellurometro e sappia come usarlo, direi di sì. 😂

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ernesto62

@corrado ho parlato con un elettricista. Mi ha detto che con un tester si misura fase e terra e deve risultare 220. E comunque anche lui mi spiegava che per le esigenze che abbiamo ,bastano e avanzano anche tanto i cavi  2,5 

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TreCalzini

io--IO=  farei  cosi'==  prendi  3  pezzi  di  lunghezza,(  del  cavo  in  foto  =ebay  ) lo  intrecci  stretto-stretto,poi  uno x  ramo  ti  viene  circa  7.5 mm   e   vivi   felice-😄  --ricorda  di  mettere   a   massa   lo  schermo-

3 (1).png

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corrado
1 ora fa, ernesto62 ha scritto:

Mi ha detto che con un tester si misura fase e terra e deve risultare 220.

Non ho capito.

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ernesto62

@TreCalzini lo schermo da collegare alla terra sarebbe quello a retina , giusto?

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ernesto62

@corrado non so. Così mi ha detto. Con un tester si misura fase e terra e dovrebbe dare come risultato 220. Ma tanto è una cosa che non sarà di mia pertinenza ne ' di mia iniziativa

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TreCalzini

@ernesto62   Giusto ! 

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viale249

@TreCalzini a che pro una configurazione del genere? Ha una tratta di 2,5metri tra magnetotermico e prese impianto, un contratto da 3kw e tu consigli 7,5mmq per fase con connessione della calza schermo di fantasia? E poi cavo schermato per quale motivo? Non te ne avere a male ma ritengo che i consigli debbano essere basati su esperienza diretta e ricordo che stiamo parlando di un impianto elettrico soggetto a normativa dov'è non si può improvvisare. @ernesto62 se proprio sei n ansia da prestazione per l'impianto elettrico valuta il consiglio di @appecundria e fai verificare l'impianto di terra dall'elettricista con apposito strumento, ben diverso dal voltmetro con il quale ha misurato la tensione di rete...😜 Spesso il collegamento si deteriora, specie nella palina di terra, con conseguente fuori specifica del valore della resistenza.

P.S. I cavi schermati si usano quando ci sono da tenere a bada problemi legati a disturbi irradiati o condotti e non mi sembra il tuo caso. Usarli tanto per usarli mi sembra come assumere una aspirina anche se non si ha la febbre...

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ernesto62

Ragazzi, giustamente io leggo i vari consigli ma ovviamente ognuno dice la sua e faccio una scrematura. Per quanto non metterei assolutamente un 0,75...ringrazio @TreCalzini  per il suo consiglio così come gli altri.@viale249 la mia idea era mettere dei supra lo Rad da 2,5 sulla linea degli Ampli,-Sub e Supra Lorad 1,5 linea sorgenti CD-dvd. Ma era solo una idea. Tra l'altro tutte le mie elettroniche ho constatato sono a doppio isolamento e mi sto chiedendo se la terra quindi non è che sia poi così importante? Adesso però non ricordo se i sub sono pure a doppio isolamento.

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TreCalzini

@viale249  Quando  leggi, guarda  anche  le  "faccine"-😄  ( il  consiglio  era  x  vivere  "sereni" e  in " armonia " )

Il  cavo  schermato  in  foto,  lo  sto  usando   come  tratta  dal  differenziale  al   sistema hifi   --ho  fatto  pure  2  cordoni  x   elettronica

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enzo966
10 ore fa, ernesto62 ha scritto:

Con un tester si misura fase e terra e dovrebbe dare come risultato 220.

Chiedi ad un altro elettricista.

La risposta purtroppo è sbagliata. 

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ernesto62

@enzo966 ma in realtà cosa e come si deve fare per sapere se la terra è a norma, se ha le giuste misure a regola. Se non altro anche per saperne di più , e perché può essere sempre utile sapere 

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enzo966

@ernesto62 

Occorre misurare la resistenza dell'impianto di terra con un tellurimetro e mi pare che non debba essere maggiore di 20 ohm (valore molto cautelativo in quanto il differenziale protegge anche con valori molto maggiori, però, è un sistema attivo). 

Se si facesse la misura che ti ha consigliato l'elettricista, riroveresti tra fase e terra la stessa tensione tra fase e neutro anche con resistenza di terra di qualche ordine di grandezza maggiore. 

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ernesto62

Bè.  Ovviamente ci vuole un elettricista professionale allora. Detto questo, a chi ha elettroniche a doppio isolamento , mi pare avere capito che la terra a quel punto non influenza sui nostre apparecchi, anche a livello  prestazionali HiFi. 

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enzo966
58 minuti fa, ernesto62 ha scritto:

 elettroniche a doppio isolamento

Esatto: le elettroniche a doppio isolamento non hanno collegamento alla rete di terra. 

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viale249

@TreCalzini non vorrei essere apparso supponente, cercavo di dare informazioni corrette; le "faccine" le guardo... 😜 Ma continua a rimanermi strano il consiglio che hai dato: se doveva essere quello per l'uso di un cavo schermato di grossa sezione tanto valeva consigliare un 3x6mmq + schermo, senza pastrocchiare con altre soluzioni...

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paolosances

@viale249 hai fatto i conti con il diametro del corrugato, se preesistente?

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aldina
Il 8/9/2019 Alle 10:20, ernesto62 ha scritto:

grazie

Ti confermo che nella mia linea doppia sono stato usati dei Baldessari, uno da 4 mm l'altro da 2,5. 

Purtroppo si tratta di prodotti della classe Fror "green line"  a normativa 2006 che a quanto vedo non sono più a catalogo. Quindi non riesco a darti un suggerimento attuale.

È un'azienda con una buona reputazione in campo industriale, io all'epoca in cui ho fatto fare il lavoro (la linea va un magnetotermico BTicino indipendente) quello mi passava l'elettricista e quello ho dovuto farmi andare bene.

Oggi puoi fare tesoro di tanti suggerimenti in questo forum.

Ciao

Marco

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viale249

@paolosances rispondevo alla soluzione proposta da trecalzini, non certo per consigliare un tale cavo, del tutto inutile in un contesto civile con utenza da 3kw. Senza contare le bestemmie dell'elettricista qualora dovesse passarlo nel corrugato preesistente, che si spera libero (appunto... 😜). 

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Paky33

Il valore di 20 ohm e' indicato nel DPR 547/55: non aveva giustificazioni allora e ancora meno ne ha oggi.
Un valore cosi' o piu' basso e' auspicabile in un sistema IT e solo per il primo guasto a terra, in un sistema TT la sicurezza per i contatti indiretti si ottiene con un differenziale di tensione pari o minore a 50 V che equivale, per un interruttore differenziale con id di 30 mA, ad una resistenza di terra di 1666 ohm.

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ernesto62

Purtroppo non è che ci capisco molto sul lato tecnico , o almeno a spingermi a tanto come l' intervento di @Paky33 . Comunque stavo nel frattempo pensando di mettere una tratta di 4 mm per i due sub e ampli . E separare del tutto le due tratte con due magnetometri. Che ve ne sembra. O è tempo e denaro perso e lasciare le due linee a condividere lo stesso magnetometro come lo è attualmente . Magnetometro per altro  già separato il quale preleva la corrente dalla centralina principale

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maximo
Il 9/9/2019 Alle 08:26, enzo966 ha scritto:

Chiedi ad un altro elettricista.

La risposta purtroppo è sbagliata. 

Credo proprio invece che la risposta sia giusta. Che io sappia  all'uscita del trasformatore centro stella nella cabina di trasformazione il neutro viene connesso a  terra!!  Praticamente neutro e terra sono allo stesso potenziale. Quindi se tra fase e neutro misuriamo 230 V   avremo la stesa ddp tra fase e terra

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enzo966
26 minuti fa, maximo ha scritto:

Quindi se tra fase e neutro misuriamo 230 V   avremo la stesa ddp tra fase e terra

Certo ma a nulla serve per determinare la resistenza di terra in quanto il tester ha impedenza d'ingresso dell'ordine dei Mohm e che tu abbia resistenza di terra pari a 10, 20, 1000, 10.000, 100.000, 1.000.000 ohm, sempre la stessa tensione misurerai.

Il tellurimetro non è un risonatore Schumann nè un cavo aiende: è un robo che serve per sul serio. 

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maximo

@enzo966 

Non ne dubito, ma credo di aver letto che qualcuno sostenesse che la ddp di potenziale tra fase e neutro  e tra fase e terra non potesse essere identica. Soltanto questo.

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enzo966

@maximo 

Se vuoi avere un'idea del valore della resistenza R dell'impianto di terra, mentre fai passare verso terra una corrente nota "i", misuri la ddp V tra terra e neutro quindi, fai  R=V/i.

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ernesto62

Ritornando in argomento, pensavo di sdoppiare le due linee  del tutto. Direi che una foto vale più di mille parole. All estrema sinistra (il primo salvavita )c'è la linea principale della 230 che arriva dal contatore in cantina. Da questo salvavita ho fatto passare uno  spezzone  di due cavi singoli da 2,5 mm    a collegarsi nell' ultimo interruttore magnetotermico ( quello che sta alla estrema destra) atto a alimentare le due linee separate  di 2 metri e mezzo . Una linea per ampli e sub  di sezione da 2,5 mm e l'altra per le sorgenti di sezione da 1,5 mm.  Pensavo  di sdoppiare ulteriormente le due linee con altrettanti  due magnetotermici . Ne vale la pena ? Inoltre Vorrei chiedervi ...ci sarebbe un problema ... nel gruppo dei cavi del  primo salvavita , (dove arriva la linea principale ), i fori con le viti dove vanno i cavi della 220/230 sono  pieni in quanto , non proprio larghi  , tanto che i 4mm e poi il cavo da 2,5 che va a fare il ponte con il magnetotermico delle linee separate non mi darebbe modo di inserire altro . Che succede la linea principale che arriva dal contatore in cantina  li metto  dentro due campane -mammut idonei e capienti,  e dall'uscita di questi ultimi andare ad alimentare l'impianto di casa e i due magnetotermici...? Ci possono essere problemi di surriscaldamento con i piccoli spezzoni che andranno a dividersi ognuno dei tre nelle loro diverse strade ? ( cioè, Alimentazione impianto e le due linee separate  per l'hifi)

NB. Ho solo mancanza di cognizione tecnica ma per quanto concerne la manualità come dimostra il lavoro fatto ormai anni  fa sulla linea separata so quello che faccio . A parte quello del dubbio sugli spezzoni dei cavi se è una cosa che non comporta problemi 

IMG_20190913_164630.jpg

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leika

La mia linea dedicata l’ho realizzata da poco , ho semplicemente seguito le norme vigenti , cavo ignifugo , massa che scarica versante a terra  , ho usato in cavo da 6mm solo perché ho elettroniche che assorbono tantissimo , ma credo che meno di 4 mm non debba essere ( a mio avviso ) e per ultimo ho messo un magneto termico in classe A , le mie conclusioni sono che avere una linea diretta è una grande fortuna per chi la può realizzare , unito a un trasformatore di isolamento

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viale249

@ernesto62 credo che la normativa non consenta di utilizzare i morsetti presenti sugli apparecchi (magnetotermico o differenziale) per fare i ponti di alimentazione e quindi ben vengano i morsetti (a mantello!) per collegare assieme i vari conduttori. Dalla foto postata sembra che i cavi neri in uscita dal magnetotermico dopo il differenziale (da 25A?) alimentino dal basso l'ultimo magnetotermico (ne si vedono i neutri collegati): se così fosse devi assolutamente modificare le connessioni (ma forse è solo un problema della foto...).

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ernesto62

@leika ciao Giacomo. Se hai avuto possibilità di mettere 6mm di sezione hai fatto bene. Poiché io però ho un tratto molto breve , solo 2 metri e mezzo , mi bastano mi hanno spiegato i 2,5 mm di sezione e 1,5 per le sorgenti che hanno un massimo di assorbimento se presi ciascuno di 24 w. 

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ernesto62

@viale249 no no. È la foto che inganna. I cavi neri sono solo quelli dell' appartamento. Con  il magnetotermico che serve per le linea  separata c'è un cavo marrone da 2,5mm 

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