Jump to content
Melius Club

piedic

Ha senso avere un impianto da n...mila milioni se poi l'80% del Software non ne è all'altezza?

Recommended Posts

Paolo 62

Se per brutte si intendono registrazioni timbricamente sbilanciate sì. Personalmente ritengo una limitazione non avere i toni anche perché potrebbero essere necessarie per far suonare al meglio l'impianto che si ha.

Share this post


Link to post
Share on other sites
giangi68

Tra 300 dischi quelli davvero pessimi sono forse una decina. Le differenze tra gli altri ci sono ma per mano del tecnico del suono

Share this post


Link to post
Share on other sites
enzo966

Secondo me ha senso avere un impianto silenzioso, poco distorsivo nel range udibile a volumi quasi realistici, capace d'accelerazione - quella che gli audiofili chiamano "velocità" - il più elevata possibile senza dimenticar la coerenza di fase.

Questo al fine di cercare d'alterare il meno possibile il contenuto del software, maffo od eccelso che sia.

Che poi l'impianto sia da 5.000, 50.000, 500.000, 5.000.000 di dollari è irrilevante.

Per ora lasciamo stare l'ambiente.

Share this post


Link to post
Share on other sites
valter

@ClasseA @ClasseA Il punto chiave dell'hifi è la sinergia tra componenti e cavi???

Share this post


Link to post
Share on other sites
enzo966

Ah, ecco, dimenticavo.

Penso che, a parte alcune realizzazioni spererei piuttosto rare, tutti i software siano realizzati dai tecnici con l'intenzione di fare del prorpio meglio, magari, cercando d'ottimizzare un parametro anche discapito d'altri.

Un impianto rivelatore può rivelare tale intenzione anche se, nell'insieme, il software è riuscito una ciofeca.

Share this post


Link to post
Share on other sites
ClasseA

@valter 

Certamente. Il punto è combinare componenti affinché suonino bene insieme. Come da decenni affermano i migliori recensori. 

Lo si può fare spendendo 5mila euro o 20 mila. Senza esagerazioni. L'importante è perseguire un ideale di bel suono.

È un dato di fatto che buoni apparecchi a volte suonino maluccio collegati insieme, mentre suonino ben più gradevolmente in altra combinazione.

Anche i cavi hanno il loro ( piccolo?) peso.

Share this post


Link to post
Share on other sites
31canzoni
17 ore fa, piedic ha scritto:

Lo dico per chi come me ha in collezione molti CD ed LP di grande qualità artistica ma pessimi dal punto di vista della qualità di incisione.

I cd e gli lp di grande qualità artistica raramente sono pessimi dal punto di vista della qualità d'incisione. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
31canzoni

Che poi si voglia riproporre per l'ennesima millemillantavolta lo stereotipo della radiolina con musica di qualità e l'impiantone con i suoni della foresta amazzonica, è uno stereotipo nel quale piace specchiarsi, compiacersi e sentirsi un po' superiori.

Share this post


Link to post
Share on other sites
luke_64

Ma scusate, perché dobbiamo mettere un limite nella qualità dell'impianto?

Perché non si dovrebbe cercare di ascoltare la propria musica nel miglior modo possibile?

E' vero che percentualmente le incisioni fatte bene sono in netta minoranza, ma non per questo dobbiamo limitare la possibilità di ascoltare al meglio anche quelle fatte male.

Nella mia collezione direi che solamente il 10% è registrato veramente bene, il resto è mediocre, compresso, sbilanciato, ecc. ecc.

E quindi? Dovrei ascoltare tutto con lo smartphone? Non ci penso nemmeno.

Direi che c'è una bella differenza tra ascoltare con un buon impianto oppure con un compattone, anche se si tratta di registrazioni pessime.

Share this post


Link to post
Share on other sites
giangi68
28 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

cd e gli lp di grande qualità artistica raramente sono pessimi dal punto di vista della qualità d'incisione

Concordo, e aggiungo che talvolta non sono cattive le incisioni ma i mezzi per riprodurle. Spesso al salire della qualità del setup migliora la qualità e la quantità di dettagli presente nel disco.

Share this post


Link to post
Share on other sites
sm63
17 ore fa, piedic ha scritto:

Lo dico per chi come me ha in collezione molti CD ed LP di grande qualità artistica ma pessimi dal punto di vista della qualità di incisione.

Bè ci sarebbe da discutere parecchio ,comunque sono del parere opposto ,c'e molto piu' musica registrata divinamente rispetto ciò che si pensa ,senz'altro dipende pure dal genere ,ad esempio nel rock si registra alla meglio in quanto non servirebbe andare  oltre ... ... 

Comunque sono e rimango del parere ,il software avvalora l'intera catena come l'intera catena fa emergere pregi o difetti nel software ...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Titian
15 ore fa, mozarteum ha scritto:

Dipende dai generi. Nella classica le registrazioni sono molto buone con frequenti punte di eccellenza. E un impianto di livello le esalta. Non piace la classica? Pazienza

Sono d'accordo con te, con migliaia di registrazioni dopo i '70.  Tutte le senzioni orchestrali si sentono bene, note e tecnica esecutiva comprese, dinamica con cui non ho problemi.

Share this post


Link to post
Share on other sites
mozarteum
17 ore fa, valter ha scritto:

ottiene già il massimo

Non andrei cosi’ sparato

Share this post


Link to post
Share on other sites
mozarteum
6 ore fa, maxnalesso ha scritto:

O vivi su Marte o abbiamo modi ben diversi per giudicare la qualità di incisione ...

Siccome ho molta considerazione delle tue orecchie, resto confermato dell’idea piu’ volte constatata da amici e top audio che le magneplanar non sono adatte al cd. La conferma me la da anche Simotocca orecchio finissimo che le possiede che vede notte e giorno fra cd e hires in streaming della stessa registrazione. Mentre per molti altri me compreso e’ sempre stato giorno. I planari e gli elettrostatici non si esaltano col cd: donde poi la litania: il vinile ecc.

Share this post


Link to post
Share on other sites
valter

@ClasseA Sono d'accordo ma da qui a dire che la sinergia tra cavi e componenti è il punto chiave, ce ne passa, mi sembra molto più importante la sinergia Casse-Ampli, ad esempio.

Share this post


Link to post
Share on other sites
networkcode
2 ore fa, ClasseA ha scritto:

Come da decenni affermano i migliori recensori. 

Da decenni la maggior parte della stampa tecnica ha regalato una bella collezione di str****ate.

Un po' per erronee convinzioni tecniche perpetrate (vedasi ad esempio l'assenza dei controlli di tono, il ripudio verso l'equalizzazione e tante altre amenità), un po' per convinzioni legate al mantra uditivo ed agli incroci astrali ed un po' per essere coerenti con gli sponsor che riempivano la testata stessa.

La maggior parte degli *audiofili* avrebbe appreso molto di più e soprattutto in maniera molto più veritiera seguendo qualche studio di registrazione/post produzione/mastering.

Invece per tornare in topic alla domanda la mia risposta è ovviamente NO.

Non tanto per questo software non all'altezza di determinati canoni da ossessione o giù di lì ma perché semplicemente il risultato si ottiene molto meglio, molto prima e con un investimento assai ridotto seguendo qualsiasi strada che non sia *l'audiofilia convenzionale*.

Se poi è gusto di possesso e gioco di interfacciamento (chiamasi realizzazione di un sistema) allora ok, tutto lecito e permesso! 👍

Alessandro.

Share this post


Link to post
Share on other sites
iBan69

@piedic dipende ... se hai soldi da buttare, tempo da dedicare e non sei sordo ... forse sì, ma anche no!

Share this post


Link to post
Share on other sites
ClasseA

@valter 

Sì è quello che intendevo, tra componenti, tra ampli e diffusori e anche con i cavi. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
ClasseA

@networkcode 

Non mi trovi d'accordo. La qualità c'è nell'audiofilia come ( non sempre) nel mondo pro. Al netto di certe esagerazioni, non direi che nei decenni siano state dette così tante " stron...e", come dici tu. In compenso ne leggo di più sui forum. Ciao

Share this post


Link to post
Share on other sites
SuonoDivino
1 hour ago, mozarteum said:

I planari e gli elettrostatici non si esaltano col cd: donde poi la litania: il vinile ecc

Ogni tanto mi chiedo chi mette in circolazione simili pirlate!!

Probabilmente chi i planari, e parlo di quelli che conosco a menadito ovverosia i Martin Logan, non li ha visti nemmeno col cannocchiale, anzi col telescopio..

Share this post


Link to post
Share on other sites
ontherun

Ha senso avere un impianto da n...mila milioni se poi l'80% del Software non ne è all'altezza?

By piedic, 18 hours ago in Home Audio

Perché dell'ambiente non ne vogliamo parlare ?

E in questo caso, quando c'è qualche problematica (quasi sempre, piccola o grossa che sia), non si parla dell'80% ma del 100% ☹️

Share this post


Link to post
Share on other sites
FabioSabbatini
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

magneplanar non sono adatte al cd.

Mi sorprende

In che senso, secondo te?

 Pura curiosità

Share this post


Link to post
Share on other sites
imaginator

Non vorrei scrivere delle banalità ma proviamo a fare il punto: L’impianto buono è quello equilibrato e corretto nei parametri , accurato timbricamente, con zero fatica di ascolto, dove l’effetto a buon mercato è bandito. Deve restituire una corretta focalizzazione e scena acustica, le voci maschili e femminili  devono essere naturali, tattili, con la giusta presenza, il tutto deve possedere dinamica, potenza ed autorità trasparenza ed articolazione una giusta restituzione armonica, non deve mai perdere di vista la musicalità termine difficile da tradurre ma facile da comprendere durante una seduta di ascolto. Che non si raggiunga questo mix in maniera scontata spedendo e basta è abbastanza frequente, certo che quello che offre oggi il mercato a budget risicati non si avvicina neanche lontanamente a questa ricetta, Inutile raccontarcela, si può raggiungere comunque un suono godibile, questo sì, ma parliamo di due cose differenti in termini di fedeltà sonora.

Share this post


Link to post
Share on other sites
SuonoDivino
2 hours ago, 31canzoni said:

I cd e gli lp di grande qualità artistica raramente sono pessimi dal punto di vista della qualità d'incisione. 

concordo.

Non e vero il contrario. Sopratutto per le piccole etichette. Probabilmente perché la qualità artistica la fanno musicisti e orchestre di grande qualità e questi costano.

Share this post


Link to post
Share on other sites
sandrelli
1 ora fa, networkcode ha scritto:

Da decenni la maggior parte della stampa tecnica ha regalato una bella collezione di str****ate.

La stampa non fa altro che fare pubblicità...come i network televisivi...non dirà mai che il tal prodotto non suona, avete mai sentito un network televisivo non elogiare un prodotto ? Io no e i motivi sono facili da intuire.

Share this post


Link to post
Share on other sites
SuonoDivino
1 hour ago, networkcode said:

Non tanto per questo software non all'altezza di determinati canoni da ossessione o giù di lì ma perché semplicemente il risultato si ottiene molto meglio, molto prima e con un investimento assai ridotto seguendo qualsiasi strada che non sia *l'audiofilia convenzionale*.

Questo e vero al massimo per le sorgenti, ma pre, finali e casse sono comunque necessarie, a meno che uno non si accontenta delle cuffie, e sopratutto le casse contanto moltissimo per il risultato finale.

Share this post


Link to post
Share on other sites
meridian

Un buon impianto, anche se non in un ambiente neutro, valorizza sempre la musica, gli ascolti e le incisioni, dalle eccellenti alle buone, e in CD , in alcuni generi musicali, ve ne sono a migliaia, io ne ho già diverse centinaia su circa 6500 CD . . . 

Le cattive incisioni ci sono, soprattutto in determinati ambiti, e chiaramente il risultato agli ascolti, non può che essere mediocre, sicuramente meno gratificante di quei lavori che uniscono valore artistico e buoni fondamentali sonori. 

I fondamentali sonori, se ci sono nelle incisioni, ma non nell' impianto, ci riportano ad ascolti normali, se non scarsi, quindi si, vale la pena investire, il congruo, nell' impianto audio, come base su cui poter fare ascolti di software che va dal buono all' ottimo, per le cose più scarse, ci si fa andar bene un disco se piace e si trova la qualità artistica, viceversa, passiamo oltre . . . !!

saluti , Dario 

Share this post


Link to post
Share on other sites
valter

@meridian Come hai scritto tu:"..vale la pena investire, il congruo,.." non milioni di Euro!

Share this post


Link to post
Share on other sites
meridian

@valter 

14 minuti fa, valter ha scritto:

Come hai scritto tu:"..vale la pena investire, il congruo,.." non milioni di Euro!

Spero che milioni di €, fosse una provocazione di chi ha aperto la discussione, non mi pare la norma, e qui ci sono già diversi con sistemi di livello, però siamo in un Forum di hi fi ed è già più plausibile, ma milioni direi siamo in un ambito molto di nicchia, forse si contano sulle dita di due mani chi ha sistemi che arriva al milione o più, penso io . . .!!! 

saluti , Dario 

Share this post


Link to post
Share on other sites
dadox

Dopo gran bei soldoni volati fuori dalla finestra a sostituire componenti, ti rendi conto che portando l'intero impianto a casa dei suoceri suona in modo sublime...🤣

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Statistiche Forum

    296857
    Total Topics
    6522085
    Total Posts

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
Powered by K-Tribes.

Follow us

×
×
  • Create New...

Important Information

Privacy Policy