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piedic

Ha senso avere un impianto da n...mila milioni se poi l'80% del Software non ne è all'altezza?

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mozarteum
1 ora fa, FabioSabbatini ha scritto:

Mi sorprende

In che senso, secondo te?

 Pura curiosità

Parlo della classica. Lo stesso cd che altrove suona bene suona vetroso (gli archi) senza ambienza e realismo. Si forse ho esagerato a dire in assoluto planari ed elettrostatiche, gli assoluti in hifi sono sempre sbagliati, diciamo magneplanar che sono quelle che ho sentito con le mie orecchie in ottimi impianti con cd che conosco a menadito. A scanso di equivoci dico che quando suonano col software per loro giusto hanno un suono molto bello.

tutto rigorosamente secondo me, figuriamoci se faccio polemiche di musica riprodotta

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senek65

Ma da dove esce sta percentuale di pessime registrazioni? Almeno tutta la classica e il jazz stanno tra il buono e l'ottimo.  Poi pure in altri generi si trovano ottime cose. Mistero...

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aldina
4 ore fa, 31canzoni ha scritto:

I cd e gli lp di grande qualità artistica raramente sono pessimi dal punto di vista della qualità d'incisione. 

No, diciamo che nel mondo della classica e del jazz c'è un discreto numero di incisioni di carattere storico che sono importanti per cultura musicale dato lo spessore dell'interprete, ma udibilmente mediocri  dinamicamente, in frequenza e con una ripresa confusionaria.

Se non pessime, quantomeno sono oggettivamente  limitate.

Tutto dipende dal tipo di approccio di ciascuno; tanti ne godono lo stesso, buon per loro.

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luke_64
38 minuti fa, senek65 ha scritto:

Ma da dove esce sta percentuale di pessime registrazioni? Almeno tutta la classica e il jazz stanno tra il buono e l'ottimo

be', so trovano in gran parte del rock anni 60 e 70 (e forse anche 80), nel progressive italiano, ed anche in molte registrazioni  jazz e classica ante 1960. Per non parlare della musica pop.

Ti sembrano poche?

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Paolo 62

@luke_64 Ascoltarle su un impianto da diecimila Euro darà un risultato migliore di uno da duemila?

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ClasseA

Nel pop-rock ( comprensivo di tutti i generi non jazz o classici) la sonorità,  il sound di studio è frutto di precise scelte artistiche, a volte riuscite a volte forse un po'  meno. Giudicarli in base a criteri di suono pulitino e perfettino hifi è semplicemente ridicolo. I suoni degli strumenti già di per sé amplificati sono stati spesso deformati e plasmati in base ad esigenze e scelte. Vedasi per esemplificare lo splendido lavoro di D. Lanois.

I capolavori dagli anni sessanta in poi hanno quasi tutti registrazioni splendide.

Bisogna capirle però,  capire come devono suonare. "Vodoo chile" che occupa quasi l'intera facciata del primo vinile di Electric ladyland ( 15 minuti circa, la canzone più lunga mai registrata da Hendrix e forse anche la più bella) è registrato e suonato in maniera superlativa nonostante sia passato più di mezzo secolo. Ma, lo ripeto, bisogna sapere: se non sai come suona una sratocaster attaccata ad un super lead plexy diventa difficile offrire un giudizio estetico. Bisogna dunque studiare e informarsi.

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luke_64

@Paolo 62 Si, sempre :) 

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valter

@meridian Infatti, milioni di euro è l'estremizzazione utile per dire che non occorre investire somme troppo importanti per ottenere la massima qualità dell'audio 

utilizzando un software che mai sarà di quel livello ma occorre realizzare un insieme equilibrato e congruo al livello qualitativo possibile.

Dopodiché, è certo che migliore è l'impianto e migliore sarà il risultato che però non potrà crescere all'infinito ma si scontrerà con il limite di quello che gli si dà in pasto.

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jakob1965

Se posso:

Da ragazzo studente avevo un impianto limitato (per me era il paradiso ovviamente) e musica a gogo

Ora da panciuto quasi cumenda ho un qualcosa di meglio e più costoso (senza esagerare)

Gli stessi CD di allora li sento ben meglio - 

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Stebroc
2 ore fa, luke_64 ha scritto:

Si, sempre :) 

Se così è, la risposta al quesito del topic è consequenziale.

Ma mi pare che molti non siano d'accordo con questo assunto...

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meridian

@Stebroc 

1 ora fa, Stebroc ha scritto:
4 ore fa, luke_64 ha scritto:

Si, sempre :) 

Se così è, la risposta al quesito del topic è consequenziale.

Ma mi pare che molti non siano d'accordo con questo assunto...

Genericamente parlando sono d' accordo, si , sempre, poi ci possono essere situazioni particolari, ma le definirei eccezioni astrali fortunate !!! 😀

saluti , Dario 

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maxnalesso

Comunque,  planari o non planari (ognuno è libero di pensarla come vuole), resta il fatto che nella mia esperienza personale ho ascoltato sempre meglio le OTTIME incisioni su impianti di qualità media (tipo cd Marantz + Ampli Mission + casse Indiana Line, per fare uno degli esempi) che le pessime incisioni su impianti costosi (qui gli esempi si sprecano,  passando dalle Tannoy alle Martin Logan).

ps:  in merito al suono delle Maggies:  come detto,  ognuno ha i suoi gusti,  me ne sono ben accorto andare a testare diversi pianoforti digitali perché devo acquistarne uno per studiare in orari "a rischio"...  ho ascoltato per bene diversi marchi e modelli, provandoli per ore sia in cuffia che senza,  e io vi dico che non comprerei mai alcuni modelli che invece il negoziante stesso mi ha detto che vanno per la maggiore!  Dopo 15/20 minuti il suono mi risultava così finto rispetto al mio coda,  che non sopportavo neppure il proseguire a suonare,  ero infastidito.  Ho trovato invece 2 modelli molto interessanti e su questi stò puntando la mia attenzione.

Questo per dire che,  per fare uno dei tanti esempi,  se ho una ottima incisione di pianoforte e la ascolto attraverso le Magneplanar,  ho praticamente un suono quasi identico a quello che ottengo col pianoforte a coda nello stesso ambiente,  cosa che mi hanno confermato altri pianisti passati da casa mia.

Ecco perché ho scelto maggies,  ed ecco perché penso che il 90% dei diffusori "standard" non c'azzecca con la veridicità dei timbri che io riscontro con i miei paraventi (e se becchi un quartetto d'archi inciso bene,  si toccano punte di realismo pressochè perfette)

Sui grandi volumi della sinfonica,  posso dare ragione a Roberto "mozarteum" , ma impianti che mi fanno percepire l'orchestra come se fosse vera ne ho sentiti 2 (forse 3) in tutta la mia vita

Ciao,

Max

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stanzani

No non ha senso

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Maurjmusic
13 ore fa, maxnalesso ha scritto:

ma impianti che mi fanno percepire l'orchestra come se fosse vera ne ho sentiti 2 (forse 3) in tutta la mia vita

Quali ... se posso? 

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antonew
Il 4/10/2019 Alle 16:12, senek65 ha scritto:

Ma da dove esce sta percentuale di pessime registrazioni? Almeno tutta la classica e il jazz stanno tra il buono e l'ottimo.  Poi pure in altri generi si trovano ottime cose. Mistero...

Infatti dipende da come li rende l’impianto

puo esser che solo l’1 % di quel che da te

suona bene suoni bene da qualcun altro.

Esclusivamente quello ,il resto no

E magari son proprio dischi audiofili ,o belle incisioni

che suonan bene 

dappertutto.

La registrazione mica uno la conosce ,la giudica in 

base a come viene riprodotta ,quindi 

tutto sto mistero...fa un po’ sorridere

Che poi basta veramente  poco,riflettere su:

Come si chiama 

la sezione dove sto scrivendo e ci passo tanto tempo?

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Vmorrison

Che vuol dire a parità di disco...suoni più belli? Più belli per chi? 
salute

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antonew

La questione non è quanto divario poi si senta

ma quanto si goda con tutto

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Vmorrison

Aggiungo, ci sono impianti che riesci a comprendere che le tracce sono state registrate in momenti diversi e sale diverse. 
la trasparenza la metericità di alcuni rd in ambienti settari con cervello non può essere raggiunta da nessun planare. Quartetti, pianoforti, sinfonica
salute

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meridian

@senek65 

1 minuto fa, senek65 ha scritto:

visto che esistono centinaia di elettroniche diverse e centinaia di diffusori diversi. Che suonano in modo diversi tra di loro e suonano diversamente messi dentro a delle catene audio.  Se a questo uniamo le centinaia di ambienti diversi e centinaia di orecchie diverse abbiamo un'infinita serie di combinazioni,  quindi un'infinita  serie di suoni diversi. Però ci si interroga sul software. Anzi lo si accusa apertamente. A me sta cosa fa sicuramente sorridere 

Molto giusto, lo scrivo spesso e da tempo penso che  i milioni di combinazioni possibili tra componenti di sistemi audio e ambiente, possano dare risultati molto diversi. 

Però, se consideri un sistema audio con dei buoni fondamentali, e ve ne sono, in giro, la stessa incisione in versioni differenti, suona anche molto diversamente, e può contribuire non poco al risultato finale, da mediocre a molto buono. Diciamo che una buona incisione, o un buon riversamento, con corretta dinamica e buoni parametri sonori, aiuta a godersi la musica con sistemi audio a loro volta coerenti e ben settati . . . 

saluti , Dario 

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senek65

Posso pure essere d'accordo.  Resta da capire come si faccia a giudicare la bontà di un'incisione.  Per certi generi musicali potrebbe pure essere relativamente semplice,  per altri molto meno. Io credo che , in in certo senso, si ribalti la cosa: l'incisione è buona se suona bene nel mio impianto.  Il che è paradossale. 

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maxnalesso
10 ore fa, Maurjmusic ha scritto:

Quali ... se posso? 

Non cito le catene complete (che non ricordo nei dettagli),  ma solo i diffusori impiegati:

Apogee Grand

Tad R1

Montagna

Estelon X-Diamond

una menzione al merito anche per le Hohner Sinus One,  che non so più se esistano ancora ...

http://www.relcoaudio.it/sinus_one.htm

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niar67

Per me è una questione di "ADATTAMENTO"cioè, ogni impianto ha un suo setting in ogni ambiente che permette di esprimersi in una determinata maniera, ci sarà la registrazione che più si ADATTA a quell'impianto piuttosto che a un altro, salvo, ovviamente a certe ciofeche di registrazioni che purtroppo ci sono ed esistone a prescindere dall' impianto da 1000€ o da 100000€.

Nel mio piccolo posso dire che la percentuale più alta delle registrazioni superlative sono nei  generi classica/jazz/blues per passare poi ai generi rock/pop dove la percentuale di qualità cala drasticamente,dove esistono anche qui delle eccellenze ma , ripeto, molto più rare rispetto alle prime menzionate sopra....

Saluti

Andrea

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niar67

Per ADATTAMENTO intendo che ogni registrazione ha una sua risposta in frequenza, una ripresa degli strumenti fatta in una determinanata maniera, un' ambienza sua o creata dal tecnico di turno, insomma non voglio addentrarmi nelle tecniche di ripresa/registrazione/riversamento(perché non ne avrei le competenze) ,e  ogni impianto , nel suo ambiente ha una risposta in frequenza, un ambienza, e tutte quelle caratteristiche  sonore che noi percepiamo create dall'impianto stesso, e tutto  questo insieme di fattori se amalgamati tra di loro caratteristiche registrazione/caratteristiche inpianto fa si che un brano (o un disco che sia) possa essere "magico" quando lo ascolti, trasportando nel tuo ambiente quella realtà sonora oppure che il tutto suoni piatto confuso e di conseguenza senza coinvolgimento....Spero di aver reso l'idea del mio pensiero...😉

Saluti

Andrea

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niar67

Ritornando al titolo del tread, alle volte ci si perde nella discussione dimenticando l'origine della stessa,se poi tutto questo abbia un senso...è una passione come un altra, c'è chi spende 10000/12000€ per una bicicletta da enduro,trovandosi in mano un mezzo da Campionato Mondiale e la usa per andare a fare la spesa o la passeggiata in città...

Saluti

Andrea

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jakob1965

Qui aiutano le misure però:  premetto che sono per me necessarie ma a volte non sufficienti:

per le amplificazioni le curve di potenza, le tritim, il d.f. etc...  per i diffusori sicuramente la rif, i diagrammi direttivi , le distorsioni;  per l'ambiente anche si può misurare - che poi si arrivi ad una ottimizzazione per via " meccanica " o elettronica - per me va bene

Poi dopo quello che le misure (sempre per me e a volte) non dicono: le emozioni che suscita l'ascolto - e qui si va sul personale e sul percorso musicale e di sensibilità che ognuno di noi ha. Tralasciando il discorso " costi "  il marchio Burmester (ad esempio) quelle volte che lo ho ascoltato, mi ha sempre suscitato emozioni .. 

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niar67

@jakob1965 Se intendi il mio discorso, ok alle misure, ma io lo fatta diciamo "più spiccia" per far intendere,che le caratteristiche dell'impianto unite alle caratteristiche della registrazione alle volte creano la cosidetta "magia".....

Saluti

Andrea

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enzo966
1 ora fa, niar67 ha scritto:

ci sarà la registrazione che più si ADATTA a quell'impianto piuttosto che a un altro

Almeno una esiste. 

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