Jump to content
Melius Club

milani_elek

INNUOS (mini,zen,zenith,statement...)

Recommended Posts

milani_elek

@c10m ..infatti come dicevo... ci sono più e differenti strade per raggiungere quella SQ che deve essere il punto di arrivo. Nella liquida sono ben delineate, secondo me. (Vedi post precedenti...)

Se guardi i TOP gamma delle singole Case... non sono mai "telaio singolo". Il perché è presto detto (e semplificato qui e ora da me...)
L'alimentazione prima di tutto. (Poi, i DAC che danno il tocco finale e prima dei diffusori eccetera... vanno ricercati nei cataloghi di chi li studia da anni, almeno 20 IMHO)
P.S. Anch'io (OFF TOPIC) alla fine... ho optato per un sound monitor (powered speakers): Meyer Sound HD1. "Le prime al mondo" per apparizione... e, non solamente 😊

@Gici HV Innuos (vedi primissimo post) è una risposta "definitiva" a quel problema. Una, sia chiaro, non l'unica. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
c10m

@milani_elek Non sempre sono macchine multitelaio: ad esempio in casa Linn, che conosco sufficientemente, il Klimax non ha alimentazioni separate. La Linn è stata pioniera in campo di alimentazioni switching. E anche di streamer. Ottimi i Meyer Sound, "cattivi" il giusto. Li ha un amico in studio.

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek

@c10m Bhè... sì, "nessuno" detiene il nirvana della riproduzione. Linn è certamente pioniera... oggi però fatica o forse si è "adagiata" perché altri corrono come giovani puledri.
(OT: i Meyer... sono "cattivi" in ambito strettamente PRO: quando poi li "addomestichi"... hanno ben pochi rivali nella loro tipologia di perfomances; ascoltati vs le straordinarie ATC 50 mi pare... queste ultime che "amo" hanno in alcuni "parametri" ceduto nel senso si sono fatte in alcuni passaggi in gamma BASSA sterili e... passami tutti 'sti aggettivi un po' butatti lì... Sì, ovvio: problemi le HD1 ne hanno ... l'anzianità del progetto è sempre una cosa evidente essendo il primo diffusore attivo della storia...)

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek

..mi permetto di aggiungere una cosa, questa volta riferita ai possessori di InnuOs.
Avete provato ad ascoltare un brano rippato "precedentemente"... chessò... dal PC o da qualcun altro e invece lo stesso ma fatto dall'InnuOs?
(.wav meglio oppure anche .flac)

😮

E ora?
 

Share this post


Link to post
Share on other sites
stefanobt76

Ciao, qualcuno di voi utilizza server Innuos come Roon Core? (dsp, convoluzione e tutte le features per intenderci). Sto valutando soluzioni differenti al Nucleus, Nuc...tnx

Share this post


Link to post
Share on other sites
franz159

@milani_elek non ho capito bene...

L'innuos "rippa meglio" ?

Sforna dei Wav e dei Flac migliori?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Pippo87

@stefanobt76 Innuos Zenith mk2: impostate due frequenze basse da attenuare (frequenze di risonanza ambiente) su equalizzatore parametrico e funziona perfettamente (la stessa impostazione con il core installato sul NAS Qnap-453 faceva “indurire” il suono). Mai provato le altre opzioni.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Pippo87

@milani_elek io ho rippato sia sull’Innuos che sul pc: secondo me zero differenze ... secondo te cosa cambia ???

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek

@Pippo87 @franz159  non voglio addentrarmi in disamine che genererebbero flame e poi... senza uno straccio di prova tecnica anche perché non saprei nemmeno come fare a parte verificare i file nella loro dimensione esatta.
Certo è che comunque c'è un software nell'InnuOs che esegue le istruzioni per la meccanica CD-ROM (?) Teac e certo è (se non ricordo male) che EAC -quando lo utilizzavo con il PC- aveva tante opzioni da settare.
Farò delle "contro-prove" ma per ora il .wave che ho estratto suona "meglio" che lo stesso file che avevo estratto dal PC con EAC...  chissà che opzioni però... è passato tanto tempo.
 

P.S. devo dire... ma questo è un altro topic... che ci sono tanti ma tanti album rippati o comperati (specie in HD) che fanno schifo se confrontati con il dischetto originale in policarbonato.
 

Share this post


Link to post
Share on other sites
mla

@franz159 ciao, non ricordo dove ma ho letto proprio questo, chissà se si tratta di una bufala come tante.

Di certo gli Innuos sono estremamente attraenti come comodità e dicono anche come SQ.

Sono interessato allo Zen, purtroppo quello con SSD lo zenith costa troppo. Forse dopo i due anni di garanzia si sostituisce, in quel caso mancherebbe solo la terza alimentazione per avere la stessa macchina.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Pippo87
9 ore fa, milani_elek ha scritto:

anche perché non saprei nemmeno come fare a parte verificare i file nella loro dimensione esatta.

Per le dimensioni dei files confronta solo waw senza metadati ... infatti la gestione dei metadati da parte di diversi programmi porta a files di dimensioni leggermente diverse (ci sono i metadati “base” che tutti mettono, poi ci sono tanti campi aggiuntivi ... esempio JRiver permette di inserire una “pletora” di dati da far paura, anche se sono in gran parte vuoti), attenzione che le differenze sono piccole, qualche centinaia di byte ...

Se poi guardi i flac c’è anche la diversità di compressione (sempre JRiver, a parità di livello di compressione, genera files più piccoli) ...

Share this post


Link to post
Share on other sites
franz159

@mla io non sono della scuola di pensiero "bits are bits" per cui due file uguali devono sicuramente  suonare uguali su player / software di riproduzione diversi.

Però, a parità di player, se due file (sequenze di bits) suonano diversi, i due file sono diversi, ovvero sono stati rippati in modo diverso.

Siamo d'accordo almeno su questo?

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek
1 ora fa, franz159 ha scritto:

Siamo d'accordo almeno su questo?

Per quanto mi riguarda al 100%.

Il software "suona" e, mi pare oramai assodato e condiviso nella stragrande maggioranza degli audiofili, quelli che insomma hanno sistemi importanti.

Dovrebbe andare da sé (ergo) che se il player è il medesimo qualcosa nel file ci deve essere: no?

Volendo ci si può spingere oltre: ora non trovo (più) i link ma ... leggo in importanti siti USA di fior di tecnici del suono e audiofili piuttosto seri (forse su computer audiophile?) che addirittura spiegano perché il formato 16/44 è superiore all'alta risoluzione 😮 (Io mi sto convincendo -all'ascolto- di questo nelle ultime ore in quanto ho da poco ho il sistema "in tiro"...)

P.S. volevo -con permesso-capire meglio sui DAC e, nello specifico l'ingresso "Ethernet" sullo standard "MERGING+" (RAVENNA). Leggo dal bios di @Pippo87 ...MSB... Forse... serve altro topic...

Share this post


Link to post
Share on other sites
Pippo87

Io ho un MSB Analog con ingresso Renderer II: è una porta Ethernet che collego alla porta Streamer dello Zenit.

Il mio DAC penso sia la massima evoluzione dell’Analog: ha il sua Power Base per l’alimentazione e l’ingresso Ethernet Renderer II

Share this post


Link to post
Share on other sites
franz159

@milani_elek quando scrivi "...addirittura spiegano perché il formato 16/44 è superiore all'alta risoluzione..." mi dai il la per una confessione scomoda, di quanto io predichi bene e razzoli male... Mi spiego.

Ho avuto un abbonamento in streaming con Tidal in qualità CD per quasi tre anni. Non ho mai avuto bisogno di "alzare" la risoluzione per migliorare la qualità di ascolto, né ho ho mai avuto il tempo o la voglia o i soldi per comperare un dac MQA.

Ho avuto invece modo di verificare numerose volte che la qualità audio finale dipendeva essenzialmente dalla qualità della registrazione e non tanto dal formato. Infatti a parità di formato (qualità CD ossia 16bit/44Khz) certi album suonavano meglio ed altri peggio.

Poi tornando a gravitare (per lavoro) dagli USA di nuovo in Europa, sono passato a Qobuz, anche e soprattutto perché mi è più congeniale dal punto di vista "editoriale" dei generi musicali proposti.

Dopo poco più di un mese con il contratto Qobuz Hi-Fi (qualità CD) sono passato a Qobuz Studio, per avere accesso ai FLAC in high-res.

Ne avevo realmente bisogno? La qualità audio percepita è significativamente e sistematicamente migliore nel mio impianto?
No, però io non sono Ulisse ed ho ceduto al canto delle sirene!

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek
2 ore fa, franz159 ha scritto:

la qualità audio finale dipendeva essenzialmente dalla qualità della registrazione e non tanto dal formato.

Bhè, questo - a casa mia -  è scontato da trent'anni, da quando ho avuto la fortuna di seguire per un periodo un tecnico pro di quelli "bravi" di fama internazionale (ho pure fatto il "passacavi" 😅 in qualche session come ora ricordo quando la Berliner Camerata... per non fare nomi eccetera... e poi ho "conversato" per molti mesi con i più "grandi", abitando a qualche isolato dalla Philharmonie di Berlino e chiudo qui...)
Cioè...
Temo (per modo di dire) che siccome il businness è questo (streaming) e sarà questo... ci sia tanta ma tanta roba che viene passata con qualche PC per l'upsampling senza vedere ne master ne tecnici (Tonmeister) che siano davvero tali.
Chiudo qui e ti ringrazio per ora!

L.
 

P.S. ho delle cassettine DAT e addirittura qualcosa a 14 bit su betamax... che... i colossi dello streaming si sognano in termini di SQ. 😜

Share this post


Link to post
Share on other sites
mla

@franz159  ciao scusa della risposta tardiva ma sono stato al Bacco Tabacco e Vinile che dista tre ore da casa.

Come informatico dico "bits are bits" perché se i file sono uguali a parità di catena audio devono suonare uguali.

Il suono del file invece, che non è informatica pura, ma un misto di algoritmi e hardware digitale e analogico, dipende dalla catena audio.

Pertanto se il CD rippato da Innuos a parità di catena suona meglio deve essere diverso come dici tu, ma come dice @Pippo87 non è facile da verificare, bisognerebbe conoscere ed analizzarne il formato del file.

Il fatto è che anche file diversi potrebbero suonare uguali.

Una prova interessante sarebbe (se non è stata già fatta) verificare se questo file rippato Innuos suona meglio anche su player diversi da Innuos.

Se sì è qualcosa di standard altrimenti è custom introdotto da Innuos, in ogni caso tanto di cappello ai loro tecnici!

Share this post


Link to post
Share on other sites
AlbertoPN

Visto che si parla di INNUOS sul thread, esco un pochino dalla discussione Flac vs wave o dallo standard Ravenna o gli altri via Ethernet (il vecchio Cobranet, poi Dante, AVB ed altri) per chiedere se solo a me la recente dimostrazione della casa portoghese ha fatto storcere il naso o meno ... parlo del Phoenix USB re-clocker e la dimostrazione al RMAF 2019.

Prendo dal loro sito:

“Innuos applied 3 main design approaches learning from their experience with the Innuos flagship music server, the STATEMENT:
· The usB chip regenerating the signal contains no switching regulators. All 3 independent voltages to the chip originate from an independent linear power supply with further regulation provided by 3 sets of LT3045 regulators.
· The use of a 3ppb OCXO clock running directly at 24MHz and connected via a board track just a couple of inches away from the usB chip. Therefore, no precision is lost within cables and connectors, as is the case when using an external master 10MHz clock with an additional 24MHz clock generator.
· Two independent statement-level linear power supplies, one dedicated to the OCXO clock and the other used for powering the usB chip/5V usB line.”

Bene, ci sono anche i video su YouTube, dove si vede che la prova è stata fatta con una catena audio di buona qualità in cui suonava un server Statement liscio e poi si frapponeva proprio il Phoenix fra l’uscita USB ed il DAC utilizzato.

Anche tramite l’audio registrato si percepisce all’istante la differenza qualitativa in meglio che apporta l’uso del reclocker ... ma allora lo Zenith Statement suona “male” ? Se il Phoenix è la stessa sezione di isolamento, alimentazione e clock della USB usata nello stesso prodotto, come fa a farlo suonare in modo così clamorosamente migliore ?

Aiutatemi a capire per piacere. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
mla

@AlbertoPN infatti, allora più ne metti e più migliora? 😁

Share this post


Link to post
Share on other sites
franz159

@mla volevi forse dire più ne metti vendi più migliora (la revenue di Innuos)? :)

Share this post


Link to post
Share on other sites
AlbertoPN

be' sta di fatto che nutrivo un certo fascino dall’appeal di questo Brand ... ma adesso può rimanere perfettamente dove si trova.

IMHO naturalmente. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
mla

@AlbertoPN personalmente non mi condiziona questa cosa, rimane il fatto che al giorno d'oggi non vedo soluzioni di qualità così integrate (ripper, player, streamer) con uscita usb (unica libera sul mio dac). Mi riferisco ai modelli base.

Il cocktail x50D non mi convince, troppe cose... Innuos mi sembra più serio, ma ovviamente sono solo impressioni non avendone ascoltato nessuno.

Share this post


Link to post
Share on other sites
AlbertoPN

@mla io ho il difetto che mi muovo “lentamente”, nel senso che pondero, valuto, confronto, valuto ancora e poi prendo o cambio qualcosa. E poi quando scelgo, “non mi accontento”, nel senso che se voglio qualcosa, di solito, prendo quello che voglio, mi costasse (in termini di tempo e costo) di più. Non ho fretta.

Non mi va di avere tanto per avere, e non mi interessa “mostrare” quello che ho per colmare altri lati del mio carattere; se lo prendo è perché nella fase precedente ho valutato che è quello che “voglio”. Altrimenti aspetto ancora, finché posso, 

Quindi sono fatto proprio male, me ne rendo conto. 😊

Detto questo avevo adocchiato lo Statement, anche se costa quasi 15K con capacità di storage ampliata.

Il concorrente per me e le mie esigenze non è il Cocktail audio, quanto l’Aurender e nella fattispecie il modello A30.

Mi rendo conto che ha anche DAC (gli spettacolari AKM AK4097) e ampli per cuffia, e soprattutto questa caratteristica mi interessa, non costringendomi ad acquistare un’elettronica supplementare. Uscirei in USB (quindi sfruttando il DAC “solo” per le cuffie), ma potrei anche uscire in analogico quando il DAC dell’elettronica a valle fosse, a mio gusto, meno “bello”. Insomma, una soluzione più completa. Senza contare che con gli sconti (totalmente assenti da Innuos, visto il tipo di distribuzione) si arriva al prezzo dello Statement.

Se prima del “recloker affair” ero titubante su come muovermi, adesso non ho più dubbi. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
mla

@AlbertoPN nulla da eccepire sul tuo discorso!

Share this post


Link to post
Share on other sites
naim
28 minuti fa, AlbertoPN ha scritto:

l’Aurender e nella fattispecie il modello A30

L' A30 mi pare una macchina ben diversa dallo Statement, avendo anche il dac integrato. Si dovrebbe guardare all''N10 che è uno streamer puro e che sonicamente dovrebbe essere superiore all'A30. L'unica cosa che a me lascia un po' perplesso è che in catalogo da ormai diversi anni, e ho il timore che possa venire sostituito.

Share this post


Link to post
Share on other sites
AlbertoPN

@naim sono d’accordo se facciamo mele con mele.

Aurender A30 mi interessa perché è nuovo ed ha ampi per cuffie, che intendo usare. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek
Il 19/10/2019 Alle 16:22, Pippo87 ha scritto:

Io ho un MSB Analog con ingresso Renderer II: è una porta Ethernet che collego alla porta Streamer dello Zenit.

Il mio DAC penso sia la massima evoluzione dell’Analog: ha il sua Power Base per l’alimentazione e l’ingresso Ethernet Renderer II

@Pippo87 da quanto capisco e da una domanda fatta a Innuos che ti segue sempre (per rimanere in TOPIC 😊) il DAC a cui via Ethernet ci si connette rileva (streaming) il protocollo:

...

copio:

"UPnP network bridge then the music will be played via UPnP. If the Ethernet is not a network bridge and is configured as a DAC input for i2s, then nothing will happen!"

Dicono che seguono come si evolve la situazione (RAVENNA di Merging+ ad esempio) per implementare l'uscita Ethernet. Significherebbe che VERI ingressi al DAC ethernet ad oggi...
E' materiale per altro thread oppure... lasciamo perdere qui?
Grazie.

Share this post


Link to post
Share on other sites
Pippo87
5 ore fa, milani_elek ha scritto:

Significherebbe che VERI ingressi al DAC ethernet ad oggi...

Non capisco cosa vuoi dire ... il Renderer II dell'Analog è un ethernet che fa vedere il DAC sulla rete di casa: tutte le app che possono trasmettere dati lo vedono e gli possono trasmettere musica: Roon, JRiver, BubbleUpnp, Fidelio, Foobar quelle che ho provato ... e che funzionano perfettamente ... I2s è una "roba" tanto strana ... non hanno neanche definito uno standard per le connessioni !!!!!

Io non sono uno che aspetta le ultime novità: io utilizzo il meglio attuale per ascoltare musica (compatibilmente con quanto ho deciso di investire per questa passione) ... le novità che arriveranno ... lasciamole arrivare e vedremo se aggiornare o no ... per ora ascoltiamo con il meglio di oggi (già fra collegamento USB ed ethernet ho dovuto fare un po' di auto-forzatura perché differenze in grado di giustificare il costo del Renderer II ...  )

Share this post


Link to post
Share on other sites
milani_elek

Capisco ma -per dire- la connessione Ethernet dovrebbe avere la sua naturale evoluzione e aumento di SQ proprio oltre il UPnP. (RAVENNA sembra essere lo standard... sembra...)

Per parlare... casomai...

https://www.soundstageultra.com/index.php/equipment-menu/637-merging-nadac-st-2-digital-to-analog-converter

e poi il nonplusulta appunto:

https://www.soundstageultra.com/index.php/equipment-menu/639-soulution-560-digital-to-analog-converter

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Statistiche Forum

    297400
    Total Topics
    6544965
    Total Posts

Facebook

About Melius Club

Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
Powered by K-Tribes.

Follow us

×
×
  • Create New...

Important Information

Privacy Policy