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alfa71omega

Accuphase E-370: una personale recensione

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alfa71omega

be' alla fine ci siamo! Posso scrivere una paio di righe sul mio nuovo Accuphase E-370. Alla domanda diretta su come suoni posso rispondere solo: magnificamente. La costruzione è maniacale e la percezione della qualità dello chassis, delle manopole e di tutti i connettori indiscutibile. Ogni entrata è dotata di un cappuccio in plastica perché in Accuphase sanno che le onde magnetiche possono sporcare la qualità del suono e contemporaneamente evitano l’ossidazione dei connettori.  Doppio imballo e spesso supporto in materiale antiurto: tutto perfettamente assemblato e protetto da nylon con niente che ciotola all’interno della scatola. È un bel bambolotto perché pesa 29 Kg ed è bella la sensazione di solidità che trasmette... la mia schiena ringrazia.

Ma passiamo a quello che ci interessa. 

Partiamo con i dischi di riferimento:

Amused to Death – Roger Waters

Return to Ommadawn – Mike Oldfield

The Endless River – Pink Floyd (grazie @paolippe)

Farewell I – Eagles

On every street – Dire straits

Acoustic Live – Nils Lofgren

In a different light – Chlara [SACD]

Wish you were here – Pink Floyd [SACD]

Sailing to Philadelphia – Mark Knopfler

Couldn’t stand the weather - Stevie Ray Vaughan

The temple of the stars – Ali Calderwood

Lotus - Elisa

Si spazia dal Blues alla New Age, passando per strumentali e cantati. Se leggete il mio profilo sapete perché non troverete classica, sinfonica e lirica ed il perché delle Klipsch. Sono tutte incisioni di ottimo livello che arrivano alle estensioni massime che le mie Fortè possono emettere.

Per diretta esperienza e se devo fare paragoni, lo farò con le due precedenti amplificazioni ovvero i PS Audio Stellar e gli Onkyo pre e finale E388 e P588: in realtà non sarebbe proprio corretto in quanto il posizionamento della PS Audio in quanto a prezzo è decisamente inferiore ed l’Onkyo è una macchina che definisco “vintage” (senza offendere nessuno 😳) perché lo hanno prodotto fino al 1995. Da sottolineare inoltre che i PS Audio erano un’amplificazione in classe D mentre Onkyo era uno stato solido con i primi 20 watt in classe A. 

La prima cosa che dico è che questa è un’amplificazione calda ed avvolgente, con una erogazione morbida ma controllata lungo tutto lo spettro. Rispetto alle precedenti amplificazioni la separazione dei canali ha una maggiore definizione (specialmente i PS Audio) e là dove scrivo maggiore intendo… su un altro pianeta. Il sound stage è esteso in tutte le direzioni. Non presenta frequenze in rilievo rispetto ad altre ma le pone tutte sullo stesso livello, resta neutro. Ha le spalle larghe, la scheda dice 100 watt/pc @ 8 ohm, ma la sensazione è che abbia una notevole riserva di potenza. Va specificato che nelle mie prove di ascolto non ho mai oltrepassato la tacca del 3/10 anche perché oltre il volume è tale che le vibrazioni fanno cadere oggetti da ogni dove. Ad esempio, nel brano Whale Song [(Ali Calderwood) New Age] quando entrano le frequenze basse del synth capisco quanto più in basso scendano le Fortè rispetto ad un PS o ad un Onkyo: è un’onda di terremoto che investe la sala. Le voci di Elisa e Chlara sono calde, perfettamente a fuoco e senza sbavature, ad una certa altezza rispetto agli strumenti, se ne potrebbe prendere la misura con un metro. Due dischi, pardon CD (chiedo venia), mi hanno colpito particolarmente e cioè The Endless River e Return to Ommadawn. Uno è completamente strumentale mentre l’altro ha una sola traccia cantata per il resto è strumentale. Ebbene, i dettagli e le sfumature che questo 370 tira fuori sono stati per me illuminanti. Se, infatti, nella mia vita pre-Accuphase sono stato convinto di sentire suonare bene il mio impianto (ed ero convinto perché effettivamente per me, e sarebbe opportuno dire per quanto lo avevo pagato, suonava bene) adesso capisco che prima c’era una sorta di membrana, di velo, anche bello spesso, tra me e la musica che ne nascondeva quei dettagli che contribuisco non poco all’effetto wow. Le chitarre in Sailing to Philadelphia, On Every Street ma ancor di più in Acoustic Live ti arrivano dirette al cuore: classica, acustica, resofonica, elettrica ognuna ha il suo timbro, è ben definita e vibra fino all’ultimo percettibile momento. Infine, una nota sul disco di Waters, particolare perché oltre a piacermi molto è inciso anche in Dolby Q: in questo disco posso apprezzare il notevole incremento della presentazione spaziale in larghezza, profondità ma soprattutto altezza. Infine, Hotel California e un off-topic dalla lista di CD: Zucchero e Miles Davis in Dune Mosse… perché c’è la tromba. Che dire? Splendido. 

Per finire posso dire che se PS Audio ed Onkyo sono come Claudia Schiffer, cioè bella, austera e perfetta, Accuphase è come Marilyn Monroe bella, calda e sensuale.

Chiudo dicendo che oggi ho ricevuto dal mio amico giapponese la scheda DAC-50 (vedi 3D Klipsch + Naim) da integrare nell’amplificatore per cui quanto scritto potrebbe essere oggetto di revisione a breve. Riepilogo sotto il mio impianto. 

Grazie per il vostro tempo e buoni ascolti a tutti.

Amplificatore: Accuphase E-370

Lettore: CD Player/DAC Marantz SA8005

DAC: Accuphase DAC-50 integrato nell'amplificatore

Condizionatore di rete: PS Audio Power Plant Premiere

Casse: Klipsch Fortè III

Cavi alimentazione: World Wire

Cavi segnale: Van Den Hull

Cavo USB: Supra

Cavi Potenza Recable

Sorgente: MacMini

Archivio: External Bay Raid 1 su USB3.0

Player: JRiver Media Center

Remote Player: JRiver Remote

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alfa71omega

Speravo in un paio di commenti in più...

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bic196060

Ciao, credo tu abbia postato nella sezione sbagliata, qui si discute più di ambiente di ascolto che di apparecchiature. 

Io ho sempre apprezzato i lettori CD accuphase, ma non avevo mai avuto una amplificazione. 

Solo di recente ho acquistato un finale vintage accuphase p260, che piloto con un pre a valvole.

E' un finale, prodotto da fine anni 70 a metà anni 80.

30w in classe A, o 130w in classe AB. 

Che dire, concordo con quanto dici. Costruzione veramente fuori dal comune, nel mio caso parlo di un oggetto con 35 o 40 anni, che funziona perfettamente. 

Sul suono, è un finale a Ss che riesce a suonare senza i difetti dello ss (si vede che preferisco le valvole?). 

Ha dettaglio ma non sterilità, coniuga la trasparenza con sonorità calde e armoniche. 

Ti consiglio comunque di spostare questo 3d in riproduzione audio, qui rimane nascosto. 

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daniele_g

ho l'Accu E360 e ho sentito suonare l'E370 con delle ProAc R1SC (io ho le R1.5), quindi penso di poter dire che, almeno a un primo ascolto, sono molto simili.

per l'E360 non ricordo chi aveva misurato al banco 140wpc/8ohm, non so quanti possano essere su 4ohm (non credo raddoppino, però).

l'Accu ha molti lati positivi e li hai messi in evidenza: velocità, dettaglio, trasparenza (da quanto sento dire o leggo, in questi aspetti l'impostazione è cambiata rispetto alla produzione 'tradizionale' della casa) e una nota di calore.

devo dire che quando ho sentito un classe A della casa (E600) ho ritrovato gli stessi aspetti con una ricchezza armonica e correttezza timbrica ancora superiori, oltre a -devo dire con stupore- una capacità di spingere apparente maggiore.

se non fosse un periodo un po' "di stanca" nel mio rapporto con l'hifi, e non stessi considerando una sorta di "decrescita felice" dell'impianto, un integrato Accu in classe A sarebbe di certo un mio obiettivo.

fermo restando che quando ascolto il mio in classe AB ne sono ben più che soddisfatto.

sarei anche molto curioso di provare un CDP della casa per verificare se la famosa sinergia si fa sentire, ma... vedi sopra: poca voglia di mettermi in spese hifi per ora, se non al massimo per ciò che gira attorno all'analogico.

per ora; poi magari domani chissà...

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groove

@alfa71omega credo di avere almeno in parte le tue sensazioni di ascolto con due parenti stretti un po' più anziani: Accuphase E305v e Klipsch Fortè II + DAC Benchmark DAC1 e meccanica Cambridge Audio. Sono anni che godo di questa accoppiata secondo me molto felice il cui unico difetto è non farmi venire voglia di cambiare 😉

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alfa71omega

@bic196060 peccato che non lo so spostare...

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Audiohiker

Complimenti per la scelta. Mi ritrovo nella tua descrizione avendo il 480 le caratteristiche sono quelle ...controllo assoluto, grana finissima, dettaglio senza perdere morbidezza. 
Gli Accuphase costano, è vero, ma ti ripagano con gli interessi. 
Raramente chi prova questo suono cambia componenti, magari sale nello stesso catalogo...durissimo farlo, sicuramente si gode negli anni questi splendidi componenti.

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bic196060

@alfa71omega chiedi ai moderatori non credo lo possa fare tu. 

Oppure aprine un altro e chiedi la chiusura di questo. 😉

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alfa71omega

@Audiohiker Concordo pienamente. Quando sono arrivato in negozio a Legnano con in testa il Luxman, ho visto un E-550 (una favola di amplificatore) e volevo quello. La sfiga ha voluto che l'avesse fissato un cliente il giorno prima. Alla fine ho ripiegato (si fa per dire chiaramente) sul 370. Credo che giocando con gli usati si possa tranquillamente salire nel catalogo Accuphase anche se, sono sincero, pensare che ci siano cose che suonano "tanto" meglio rimane difficile. E' comunque un elettronica definitiva. Domenica ho provato a tiragli il collo: ti assicuro che vedere ballare i wooferoni delle Forte fa un certo effetto. Concerto dei Pink Floyd a volume da concerto... non una piega_ manopola a 4/10 e indicazione sul display -29 db. Di più non è possibile per le mie orecchie e per la mia stanza. Questo per dire che è anche muscoloso.

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GG65

@alfa71omega Anche io ho le Forte III e deluso dal affidabilità del mio McIntosh sto pensando ad un Accuphase,quello che temo è propri un suono troppo "caldo" e chiuso, questa accoppiata è frizzante e dettagliata?

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alfa71omega

@GG65 Per come sono abituato adesso con Accuphase ti posso assicurare che sono i McIntosh a suonare chiusi e gonfi. Il suono che esce dalle Forte è ... perfetto. Vai tranquillo. Se hai occasione di passare dalle parti di Pietrasanta te le faccio sentire. 

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GG65

@alfa71omega Hai provato McIntosh con le Forte?Purtroppo non posso passare dalle tue parti abito in Sicilia,devo dire peró che come ho scritto prima con i supporti va molto meglio,ammetto che con un amplificatore Octave era tutto più brillante ma sono un appassionato del marchio McIntosh e prima di mollare vorrei fare qualche prova

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alfa71omega

@GG65 Si le ho provate con 6900 di mio fratello. secondo entrambi Accuphase le pilota meglio.

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