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SimoTocca

IEM Tin Audio P1

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SimoTocca

Eccole! Arrivate ieri dopo averle ordinate più di un mese fa su AliExpress...

La confezione esterna é molto curata... una bella scatola nera, sigillata da cellophane, che ad aprirla  svela subito una bella sorpresa...

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SimoTocca

Una bella sorpresa perché aprendo il coperchio si trovano non solo le cuffiette ma anche un elegante contenitore in pelle, che é sicuramente utile per trasportarle in borsa o in zaino,  a chi le usa fuori casa, in tutta sicurezza  (cioè senza danneggiale) ...

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SimoTocca

Ehm...scusate il disordine della scrivania...

Si diceva...che le cuffiette sono corredate da un bel cavetto in rame, leggero e molto morbido, con connettori che mi pare siano uguali, precisi, a quelli delle Campfire, cioè connettori solidi che fanno presa salda sulle cuffiette e non si sfilano via facilmente...

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SimoTocca

E allora, anche senza rodaggio...subito curioso ...ho dato il via al primo ascolto...

Ho usato la mia solita sorgente  digitale e un ampli “cinese” bello pesante, il Breeze Audio, in classe A, di cui si é parlato nel Thread amplificatorini cinesi...

Questa é la catena digitale usata come sorgente: Mac Mini con Audirvana + Berkeley USB Converter + DAC Yggdrasyll 

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E quesro il Breeze collegato alla piccola Tin P1

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SimoTocca

Le prime impressioni d’ascolto, anche in assenza di qualsiasi rodaggio, sono molto positive... ma ovviamente mi riservo di modificare il mio parere non appena saranno passate alcune ore di uso continuativo...anche se a questo proposito una prima nota é certa:: rispetto alla Campfire e alla KZ 6, a BA pure o BA ibride, questa Tin P1 a tecnologia diversa, cioè isodinamica planare, sembra già suonare bene al primo ascolto, cioè non “aspra” e con acuti presenti ma abbastanza “dolci” ...

Un’altra nota che balza all’orecchio, fin da subito: le Tin P1 richiedono potenza!

Mentre con le Campfire Andromeda bastava una frazione di volume e già si “andava via di cervello” per il suono, le Tin hanno richiesto, con il Breeze lo stesso livello di volume delle Sony Z1r, il che é tutto dire...

Questa necessità di potenza potrebbe spiegare la recensione su YouTube, recensione che avevo visualizzato prima dell'acquisto, e che non era proprio positiva al 100%... Quella recensione era fatta attaccando le P1 ad un DAP... che forse non aveva tutta la potenza che le P1 vorrebbero...

Ho recente esperienza, con i miei diffusori Magneplanar 3.7 i, che senza potenza il suono che si ricava da altoparlanti planari appare “povero”, senza corpo...un mio amico progettista ha voluto provare sul mio impianto, che conosce bene, i prototipi dei suoi nuovi finali Mono  da 100 W  in classe D..

Ecco rispetto al vecchio e glorioso Mark Levinson ML 23.5, con i suoi 200 w a 8 ohm, il suono di quei due mono da 100 w pareva povero e striminzito...

Quindi questa é una caratteristica delle P1 che potrebbe essere un limite a chi le usa attaccate ad un DAP poco potente...

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SimoTocca

L’ultima nota, che posso subito dire senza dover lasciare il tempo necessario al rodaggio, é una nota ...non di ascolto...!

Ma riguarda l’indossabilitá, cioè la comodità di queste cuffiette e il loro ingombro...

A differenza delle Campfire Andromeda queste P1 sono più piccole e praticamente quasi “scompaiono” nella nicchia di ingresso del padiglione auricolare, mentre la Andromeda va  a toccare  il trago (vedere Wiki, chi non ha studiato anatomia umana...dai scherzo! 😉) quindi piú voluminosa, più profonda, più ingombrante ... 

Insomma con la P1 si può ascoltare musica anche a letto, con l’orecchio appoggiato al cuscino, prima di dormire... con la Campfire Andromeda no...

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SimoTocca

Appena finito il rodaggio, fra qualche giorno cioè, vi informerò anche dell’aspetto più importante, cioè di come “suonano” le P1 rispetto alle Andromeda...

Giusto per informazione: le Tin P1 si trovano a circa 160 euro... le Andromeda a circa 1300 euro... quindi “in teoria” non sarebbero neppure paragonabili...

In teoria... ma é noto come io sia un audiofilo curioso, sopratutto di scoprire e  provare prodotti buoni e poco cari...

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marino 29

Sarei proprio tentato... L 11_11 saranno in offerta a 135€...le riesci a confrontare con le t2?!?!

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LUIGI64

Infatti, un confronto con t2/ed16/zs6/ sarebbe molto utile

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SimoTocca

@marino 29 @LUIGI64 

Cercherò di fare il confronto il prima possibile, appena terminato un minimo di rodaggio...

Peraltro sono assai curioso di ascoltarla  con il piccolo ampli a valvole, tutto bilanciato, color rosso ciliegia che ho segnalato nel Thread piccoli ampli cinesi: sorprese positive...

Le prime impressioni, come detto, sono proprio di una cuffia iem di livello molto superiore alle altre Tin e alle KZ...addirittura direttamente comparabile con uno dei riferimenti, con il Gold Standard delle iem, la Campfire Andromeda..

Però mi ci vuole un po' di tempo...🙏 

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Jackhomo

molto bella la confezione

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LUIGI64

@SimoTocca Vai tranquillo, non c'è fretta 👍😊

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mimmo69
5 ore fa, SimoTocca ha scritto:

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Inquietante 😆

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SimoTocca

@mimmo69 

L’unica cosa inquietante é il tuo post, sinceramente...

Poi magari, con calma, ce lo spieghi, eh?

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SimoTocca

In attesa che @mimmo69 trovi il tempo e la voglia (e il coraggio?) di spiegarci il suo intervento postato poco sopra, io sono andato avanti con il rodaggio e l’ascolto delle TIN P1... e stasera, se non rientro troppo tardi dal lavoro e riesco ad evitare un invito a cena fuori, potrei postare le mie (prime) impressioni di ascolto dettagliate...

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mimmo69
Adesso, SimoTocca ha scritto:

In attesa che @mimmo69 trovi il tempo e la voglia (e il coraggio?) di spiegarci il suo intervento postato poco sopra,

Coraggio? Semplicemente la mia era una battuta scherzosa sulla tua foto😁

Quando mi sono reso conto della totale assenza di autoironia da parte tua, ho pensato fosse meglio glissare ed evitare in futuro. 

Peace and love😘

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SimoTocca

@mimmo69 

Figurati! Anzi mi scuso io per non aver capito la battuta! Se ci metto la faccia, sono anche disposto ad accettare battute sulla medesima..figurati! Basta che siano ironiche e bonarie...

Peace and Love sempre comunque!

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SimoTocca

Ho alternato l’ascolto su l’ampli Breeze e il piccolo Loxjie P20, utilizzando sempre la stessa sorgente a monte, quella descritta all’inizio.

Con tutti e due gli ampli si ascolta solo bellezza, con differenze anche di un certo rilievo: più ferma e d’impatto la gamma bassa con il Breeze, più lineare la gamma media con il Loxjie, per esempio.

Ho anche sostituito i “gommini in silicone” in dotazione con quelli in materiale schiumoso “memory foam” in dotazione con la Campfire (ma si possono anche acquistare set di 6 pezzi a 18 euro su Amazon..).

Non sto qui a ripetere la storia che i “gommini” della misura giusta sono il segreto per ascoltare al meglio ciascuna IEM, pena una perdita enorme dell’impatto della gamma bassa... quindi occhio! 

Ho iniziato l’ascolto con questo bellissimo album della Onyx che contiene il concerto di Tournage per due violini (eseguito da due violinisti che sono entrambi nei primi 10 virtuosi viventi..) e la Sinfonia Fantastica di Berlioz.

Anche perché la Sinfonia Fantastica l’ho ascoltata dal vivo la settimana scorsa e ho ancora nelle orecchie il suono immane di un’orchestra sinfonica gigantesca, che prevede anche due arpe, un bassotuba oltre ad una schiera di trombe e tromboni, due o se si vuole addirittura tre timpani, piatti, triangolo, campane e grancassa...!

Insomma una prova quantomeno “ostica” per le piccolissime IEM della TIN Audio.

Prova, lo dico subito, superata con una nonchalance, una facilità nei crescendo dinamici davvero inattesa.

Le P1 “si aprono” negli attacchi della grande orchestra come solo alcune cuffie circumaurali di gran classe, si contano sulle dita delle mani e tutte di costo ben oltre i 1500 euro, ma spesso anche oltre i 4000 euro, sanno fare...

Insomma una prova superata alla grande

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SimoTocca

Essendo quella della Onyx una registrazione recente e che uso come riferimento “audiophile” per varie prove, ho voluto testare queste IEM anche con registrazioni in ADD, come questa della Berlin Classics, il grande direttore Igor Markevitch in una interpretazione dei Quadri di Mussorgsky strepitosa, ma una registrazione degli anni ‘70 della Germania Est... eppure che bello il suono che si ascolta! Anche questa prova é superata alla grande dalla P1.  

Bello e ampio in particolare il “palcoscenico” (parlare di palcoscenico e di profondità tridimensionale, nell’ascolto in cuffia, é in qualche maniera sempre inappropriato, ma con i “cuffiofili” ci si intende: io qui sto a parlare di quello che si può ascoltare in cuffia come “palcoscenico” con tutte le limitazioni note...).

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SimoTocca

Sono passato poi ad ascoltare il pianoforte, e che pianoforte! Un grancoda suonato da Arcadi Volodos... la Sonata di Schubert D959.

Sarà la splendida registrazione Sony in HiRes 24/96, saranno le piccole TIN P1, ma il pianoforte é bello, mai “artificiale” o “compresso” come capita di ascoltare con cuffie anche molto costose, in cui si sente il martelletto picchiare sulla corda ..e basta!

Qui i martelletti percuotono le corde, ma si sente bene che “vibra e suona” anche la grande cassa armonica costruita intorno alle corde.

insomma... un altra prova difficile superata con merito...

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SimoTocca

E veniamo al Rock, visto che proprio ieri sera ho segnalato su un Thread la rimasterizzazione HiRes 24/96 del mitico album Made in Japan dei Deep Purple, album che suonava straordinario ieri ascoltandolo con le cuffie  circumaurali Sony Z1r.

Come suona con le piccole P1?

Intanto sono rimasto sorpreso di come questo album suona diverso attraverso la Sony e attraverso la P1. Una diversità tale che a parole non saprei spiegare.

Il fascino legato alla sensazione di “ambienza” e di “presenza” all’evento live che riescono a dare le Sony é irraggiungibile per le P1, che però d’altra parte sembrano presentare l’evento da un’altra prospettiva sonora, quella del palco...non tanto meno coinvolgente... i bassi ci sono tutti, anche se “più frenati” come tipico delle planari...

Ma posso dire che anche nel Rock queste P1 mi hanno sorpreso positivamente?

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SimoTocca

Anche i Doors, rimasterizzati a 24/96, suonano in maniera deliziosa attraverso le TIN P1 che, comunque, si dimostrano anche cuffie monitor raffinate e selettive, in quanto consentono di apprezzare subito se una registrazione é fatta bene o fatta male... e questa dei Doors non appartiene certo alla categoria “registrazioni fatte a regola d‘arte”.

In questa mia, pur breve, convivenza con le P1 mi pare di aver capito che queste cuffiette “dicono pane al pane e vino al vino”, cioè fanno ascoltare molto bene le belle registrazioni, ma non perdonano molto alle registrazioni non “riuscitissime”...

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SimoTocca

Splendida la voce di Donna Summer in Love to Love you Babe... e non solo la voce, ma tutta la registrazione, rimasterizzata in 24/96 suona magnificamente...

Chi avrebbe detto, negli anni ‘70, che “un disco di musica considerata Disco” sarebbe stato così apprezzato anche 40 anni dopo?

E che qualità audio...!

Quindi anche la prova voce femminile la considero superata a pieni voti... 

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SimoTocca

E per la voce maschile?

La voce di Steve Tyrrel, in una canzone che amo molto, That’s what friends are for, esce bellissima, chiara e definita, come raramente é dato ad ascoltare...

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SimoTocca

E visto che ho un amore “viscerale” per Burt Bacarach, a mio avviso un vero genio della musica Pop, perché non provare come suona il Jazz su queste cuffiette P1 utilizzando uno splendido album Jazz dedicato alla musica di Bacarach?

Il trio Erskine Oles Colombo suona splendido in uno degli album che preferisco, questo, che “ospita” anche voci soliste bellissime...

Un ascolto pieno di soddisfazione...con la straordinaria voce di Kathleen Grace che non ha neppure “una sibilante”che sibila!! Bellissima registrazione, bellissima riproduzione...

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SimoTocca

Le mie prime conclusioni, dopo questa prima “tornata” di ascolti sono assolutamente positive.

Se “spinte” con un po’ di potenza, queste cuffiette sono in grado di raggiungere una qualità audio davvero ragguardevole, non solo in considerazione del loro costo, ma anche in assoluto.

In particolare, a casa mia e sul mio impianto, non hanno ceduto “un millimetro”:di terreno alla Campfire Andromeda, miei riferimenti personali (a dire il vero  forse il “Gold Standard” delle cuffie IEM a livello internazionale...), che però costano...quasi dieci (10!) volte di più!

La qualità di riproduzione delle TIN P1 supera di molto quella delle sorelle minori della TIN e quella di tutte le KZ da me ascoltate (con un costo superiore perché invece di 30/50 euro, si parla di circa 160 euro.

A questo proposito su You Tube avevo visualizzato una recensione delle P1 in cui il “testatore” si lamentava del fatto che le TIN 2 andavano meglio, specie considerando il basso costo.

Ma ripeto: le P1 vogliono essere “messe in condizione” di suonare bene, con una buona sorgente e un buon amplificatore, sopratutto un ampli abbastanza potente.

In queste condizioni le piccole TIN P1 si rivelano cuffie di altissima qualità, in grado di soddisfare anche audiofili esigenti...anche molto esigenti (e io mi ritengo parte di questa categoria...).

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SimoTocca

Insomma, se si considera che le TIN P1 costano circa 160 euro e che con 90 euro si può prendere il Loxjie P20 come piccolo ampli cuffia, mi pare che questa sia una buona notizia per tutti quelli che cercano una buona/ottima qualità audio spendendo il meno possibile..

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Jackhomo

hai un prodotto da confrontare di livello simile?

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SimoTocca

@Jackhomo 

In che senso? Di livello simile di costo? O di livello simile qualità?

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Jackhomo

tra gli auricolari che hai...per livello simile intendo la qualità musicale. Sappiamo tutti che in questo ambito non sempre maggior costo si traduce con maggiore qualità musicale

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