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analogsource

Forse sono prevenuto ma riguardo al digitale con tecnologia wifi\bth\streaming……..

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milani_elek

@franz159  Non mi riferisco solamente allo streaming ma a un sistema "liquido" basato da una connessione FTTH.
https://it.wikipedia.org/wiki/FTTx

Su alcuni importanti siti USA ci sono diversi interventi ma anche articoli scritti da illustri commentatori di HIFI/HIEND che "spiegano" di sistemi appunto in cui il MODEM/ROUTER sia appositamente costruito per questo tipo di connessione, laddove il DAC presenti (oppure lo STREAMER, oppure il RENDERER, oppure lo SWITCH, oppure nessuno di essi...) ingressi basati su protocolli in via di standardizzazione che prendano i flussi di dati direttamente dalla "vera" fibra ottica.
Ho certamente semplificato ma si preda il mio intervento nel contesto del post; sì, in informatica se metto un cavo USB "Crystal Cable" oppure "Cardas" per connettere il mouse al PC... esso -il mouse- si muoverà esattamente come con il cavo incluso da 50 centesimi di euro. Siamo d'accordo.

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franz159

@milani_elek Grazie per il ink, da cui riporto...

Tale infrastruttura di rete consentirebbe la realizzazione delle cosiddette Next Generation Network (NGN-NGAN) caratterizzate da velocità di trasmissione sensibilmente più elevate a favore dell'utente finale.


Sono assolutamente a favore di ogni miglioramento tecnologico, ma ancora non ho capito a cosa dovrebbe servire una maggiore velocità di trasmissione (maggiore pour-parler di 20 Mbps) . 

Non l'ho capito

  • né rileggendo il post #6, dove si menziona "streaming tra tutto!" o anche "la "vera" HIEND... la "computerMusic" (liquida)"
  • né rileggendo il post #31 dove si menzionano "articoli scritti da illustri commentatori di HIFI/HIEND che "spiegano" di sistemi appunto in cui il MODEM/ROUTER sia appositamente costruito per questo tipo di connessione" senza peraltro fornire alcun link che permetta di approfondire la questione in maniera specifica

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milani_elek

@franz159 @franz159 

  1. "tra tutto" appunto non significa "tutto" ma che "c'è"... "esiste";
  2. non è solamente (alquanto sembra perché da me... tanto è che arrivo a 15/20 Mega e 5/6 upload con ping... schifosissimi, nonostante "pago" per una fibra che è fibra fino all'armadio che si trova a 600 metri circa da casa mia...) velocità ma potrebbe essere anche qualcosa d'altro e forse i device per questa connessione (anche DAC) che "interagiscono" in "altra" maniera... io riporto solo quanto ho letto;
  3. quando scrivo "vera HIEND" è per fare una distinzione almeno tra chi ascolta benissimo ma con un sistema -ad esempio KEF LSX- e chi invece ha un dCS o roba simile... sarà prorio così cog**** quest'ultimo? Naa...
  4. i link li troverò... (non ho fatto bookmark) ma ora... non ho tempo... insomma, se proprio ti serve... girovagando su Google li trovi... parti da "Computer audiophile" e parti bene;
  5. il link che ho postato da Wikipedia è un link "generalista" per intenderci su che cosa significa "fibra": ovvio che il riferimento è UNICAMENTE per una lettura generalista e di natura informatica: l'audio non è lontanamente considerato per questo. 

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Ligo

La fibra vanta mediamente una latenza migliore e una migliore stabilità di prestazioni. Per la riproduzione di streaming audio entrambe i vantaggi sono inutili se invece della fibra si ha una tecnologia fiber to cabinet. Si può al limite dire che si possono impostare buffer più piccoli ma in fondo si può anche aggiungere un bel chissenefrega.😀

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franz159

@milani_elek lungi da me il dire che chi ha apparecchiature costose  (cito "...dCS o roba simile") sia un "cog****". Mai pensato, detto o scritto.

Ho scritto, e riscrivo, che avere fibra FTTH rispetto a FTTC non è per nulla necessario per lo streaming, anche considerando lo streaming in massima risoluzione oggi disponibile che mi risulta ad oggi essere quello di Qobuz a 24/192 o più spesso 24/96.

Ho anche linkato qualche riferimento a sostegno di quanto da me affermato.

Prendo atto della osservazione di @Ligo per cui "La fibra vanta mediamente ... una migliore stabilità di prestazioni", cosa che sicuramente non guasterebbe ta, ma non si può certo dire la renda "necessaria".

Ove leggo invece "non è solamente...velocità ma potrebbe essere anche qualcosa d'altro e forse i device per questa connessione (anche DAC) che "interagiscono" in "altra" maniera" continuo non capire di cosa si stia parlando e (sarà un limite mio) mi pare un discorso molto fumoso.

Grazie infine per il riferimento a Computer Audiophile, (oggi Audiophile  Style) che leggo da anni e dove ogni tanto posto qualche considerazione con lo stesso nick che uso qui.

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milani_elek

@franz159 ...siamo in una fase "primitiva", sembra. Già le polemiche sul MQA non sono finite, pensa.
Comunque se la velocità non è tutto e la latenza... bisognerà provare. Già un MP3 "suona bene" però c'è molto altro.

(Eppure suona)

Perché se uso un al. fatto "bene" per il MODEM FRITZBOX sento meglio? Sono suggestionato? E se tolgo lo SWITCH "peggio"?
Non lo so' ma ci sono tanti miglioramenti ancora possibili; mica è un obbligo farli, eh?
Certo è "fumoso" ancora il tutto ma ricordo che nei primi '80 proprio il fondatore di 'sto sito... andava senza prove a dire in giro che i CD player (stesso chippetto Philips e stessa meccanica... stessi "0" e "1"... suonavano diverso... era un'eresia... si... si... fumose argomentazioni.

Mah... cercherò i link, intanto... per ora voglio provare un 110 Ohm differente dall'ottimo e neutro (come mi piace) Wyde eye di Apogee... senza svenarmi... così... per sentire se... sempre "0" e "1" vengono veicolati meglio... ciao.

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FabioSabbatini
5 ore fa, milani_elek ha scritto:

Perché se uso un al. fatto "bene" per il MODEM FRITZBOX sento meglio? Sono suggestionato?

Se l'altro è fatto "male" potrebbe anche non essere suggestione. Per definizione.

Altrimenti lo è quasi certamente. Come quasi sempre con i giochini digitali per audiofili.

Al solito, nel dubbio, ti consiglierei di fare un po' di test in cieco.

Spesso sono illuminanti. 

In genere gli audiofili non li vogliono fare perché hanno paura di perturbare il loro mondo fiabesco, ma se la tua è una curiosità autentica, puoi dirimere la faccenda semplicemente.

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Hector

La mia catena digitale è molto corta: PC collegato in wifi, streaming da Tidal o Qobuz (app. Proprietarie) verso DAC di alta gamma via USB, collegamenti xlr verso ampli. Pur avendo una catena corta, 

la qualità a volte è eccellente, a volte meno, a volte mi tocca ricaricare il brano oppure riavviare l'app perché il brano è proprio inascoltabile.

Ovvio che di mezzo c'è la qualità della connessione internet, ma è solo questa la causa? Le app proprietarie si aggiornano di continuo, praticamente ogni due o tre giorni.. un motivo ci sarà..

Ho provato Audirvana ma le cose non sono cambiate molto.

Con qualità 16/44 la stabilità aumenta e paradossalmente spesso anche la qualità generale.. come se i tanto ricercati 24/32 bit creassero spesso più problemi che benefici, aumentando il flusso di dati in maniera insostenibile dalla catena. 

Condivido in sostanza anche io le perplessità dell'autore del post ANALOGSOURCE, ma sono anche fiducioso per un miglioramento futuro della tecnologia. 

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Ligo

Laptop con Linux e Jriver -》mutec mc3+ usb -》dac.

Streaming da Qobuz via WiFi comandato da bubbleupnp su smartphone. 

Mai alcun problema, ogni tanto riavvio il PC giusto per scrupolo. 

Anni fa usavo foobar e poi jriver con win7. Mai problemi, sono passato a Linux perché un forumer lo consigliava, mi ci sono divertito e ci sono restato.

Aggiungo che i SO non vanno paciugati a meno di essere assolutamente certi di ciò che si fa, altrimenti poi inutile lamentarsi.

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milani_elek

@FabioSabbatini ...proprio perché ho fatto ascolti e "contro ascolti" alla cieca e no, da solo e con amici ho... "questo" sistema, con tanto di SWITCH, filtro su Ethernet (SOtM) e SBOOSTER sul FRITZbox... ora addirittura provo un semplice GROUNDING BOX... tanto per.

@Hector ...nessuno di questi problemi da me... nessun PC, nessuna USB... proprio per questo ci sono sempre più "macchine" che sostituiscono i PC eccetera per "HIGH END"; provare per credere.

Poi, "vale tutto"; la soddisfazione personale in questo... è sempre l'unica certezza, fosse anche MP3.

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sandromagni

C'è una confusione incredibile. Se una persona semplicemente non sa di cosa parla (che questo è) e soprattutto non sa nulla delle grandezze in gioco di cui parla, sarebbe utile cercasse di "informarsi" bene e acculturarsi sull'oggetto del contendere. Tutta la banda di cui disponiamo nelle case con la Fibra "vera" o anche quella "falsa", possono essere certamente utili e gratificanti ma è importante capire che anche una qualunque connsessione Tim ADSL 7 mega (che in realtà son 6 se va bene) consente di fruire della visione da Netflix di video a 1080p. Certo non si può fare altro che usi banda in concomitanza. Per ascoltare uno stream musicale in HiRes basta molto meno. Non voglio mettermi a fare calcoli, ma posso dire che tramite smartphone mi è capitato più volte di trovarmi in luoghi dove avevo banda di 1 o 2 mega, e ascoltavo tranquillamente Qobuz HiRes senza interruzione alcuna. Allora vorrei dire che certe pruderie che vorrei chiamare "ideologiche" non hanno davvero motivo di esistere. Oggi credo di poter dire senza smentite che i luoghi in Italia dove non è possibile tecnicamente (da linea fissa o mobile) ascoltare musica HiRes in streaming, bisogna davvera cercarli col lanternino. Allo stesso modo la scelta streaming musicale o ascolto da sorgente digitale tradizionale (CD) non comporta a priori una qualità migliore di una altra (HiRes ovviamente a parte). Poi tutto dipende da come il tutto viene implementato, ovviamente. Per cui la scelta streaming o CD mi sento di poter dire che ha senso se è basata sulla differente modalità di fruizione, che rappresenta davvero mondi diversi. Inoltre lo streaming apre davvero tante possibilità: la sorgente può essere una accoppiata computer/software e già qui ci sono tante possibilità diverse, può essere uno streamer incorporante o meno il DAC, può essere uno smartphone. Per citare solo i primi modi che mi vengono in mente. A ciascuno il suo modo o i suoi modi di ascoltare, ciascuno con caratteristiche specifiche che possono o non possono interessare. I problemi o dubbi oggetto di questo 3d semplicemente non esistono, esiste invece che ciascuno può scegliere il modo di sentire la musica che più lo aggrada, che comporti supporto fisico o i mille modi in cui al supporto fisico si può fare a meno.

Come in un lettore CD ciò che differenzia il suono è il DAC interno, allo stesso modo in una catena che suona "streaming" o "musica liquida" (che in nuce è lo stesso) è sempre il DAC che determina il suono. Diciamo la maggior parte del suono così evito di farmi tirare troppe pietre. E allora c'è una chiara indicazione su cosa porre la nostra attenzione di amanti della musica ben suonata

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FabioSabbatini
5 minuti fa, milani_elek ha scritto:

proprio perché ho fatto ascolti e "contro ascolti" alla cieca e no,

E allora perché ti chiedi se è suggestione, se hai già fatto le dovute verifiche oggettive, cioè non more audiofilo solito?

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milani_elek

@FabioSabbatini lo dicevo in forma retorica e poi bisognerebbe seguire (lo so' è... non semplice spesso...) il susseguirsi dei post.

@sandromagni  dici cose vere, senz'altro ma non è (nella riproduzione della Musica) sempre così. Anzi: spesso e volentieri in questo "campo" si stravolgono tutte le regole;

Pensa al MQA come ultima discussione nel "nostro mondo".

Fior di costruttori ... guarda appunto i MELCO, INNUOS. dCS che stannoa  fare "MODEM audiophile"... per dire a caso qualche cosa.
E' "anche" il mezzo di fruizione" ma se il sistema te lo permette, se l'esperienza... eccetera... qua "vale tutto"!

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Arnaldo
12 ore fa, milani_elek ha scritto:

Perché se uso un al. fatto "bene" per il MODEM FRITZBOX sento meglio? Sono suggestionato? E se tolgo lo SWITCH "peggio"?

Si...fidati di chi ha provato ad occhi chiusi e non ha un sistemino pioneer! 

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Arnaldo
3 ore fa, milani_elek ha scritto:

Fior di costruttori ... guarda appunto i MELCO, INNUOS. dCS che stannoa  fare "MODEM audiophile"... per dire a caso qualche cosa.

Marketing...solo questo. Il solito audiofilo bramoso della marca non può vedere uno switch da 20€ attaccato al suo dcssupersonico da n-mila€!!! 

Se fosse vero che questi switch fanno davvero la differenziata dapprima sarebbero impiegati nel boonker dati dell'azienda per cui lavoro la quale ha davvero n-mila € di server... 😜😜😜

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milani_elek

@Arnaldo  NON MI FIDO del Signor Arnaldo! E' chiaro? 😂

Dài...si scherza. Se fosse così... (se fosse per "Voi") nemmeno questo forum esisterebbe.

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Arnaldo
13 ore fa, milani_elek ha scritto:

NON MI FIDO del Signor Arnaldo!

Vero fai benissimo...però allo stesso modo non ti fidare del recensore di turno che deve giustificare la pagnotta e che spesso...a differenza di Arnaldo...non sa nemmeno di cosa parla.😉😂

Fidati poco anche dei tuoi colpi di fulmine...e cerca di metterli in difficoltà😉

Io il forum lo considero un ottimo spazio per condividere, esperienze ma anche sapere.

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milani_elek

@Arnaldo Tranquillo; sono circa 45 anni che "giuoco" e ne ho viste che Voi umani... 😅

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Arnaldo
39 minuti fa, milani_elek ha scritto:

Tranquillo; sono circa 45 anni che "giuoco"

Si vabbè, ma non ti giustifica dallo scrivere certe assurdità in campo informatico.😉

Purtroppo più leggo interventi sulla sezione CA e più comprendo che c'è davvero tanta ignoranza in materia informatica...anche io non conosco tutto...nonostante...ma poi redarguito ammetto e corro a studiare...per non cadere ancora.

PS: non chiedere le prove, perché sei tu che devi portare la prova che un file trasferito da A a B con uno switch audiofilo è diverso da quello trasferito con uno switch commerciale!

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milani_elek

@Arnaldo Mi ripeto (piaccia o no!) certamente la Musica cosiddetta "liquida" utilizza(va) il Personal Computer e reti informatiche basate su internet (per lo streaming al 100%) e utilizza(va) componenti che sono state ideate, commercializzate e usate nel mondo informatico... no way out!

Che questo abbia una qualche affinità con la RIPRODUZIONE della MUSICA definita ne: "HIFI/HIEND" non è (SOLAMENTE)  tutto da "sentire"... NON CENTRA UNA MAZZA.

...

Non aspettateVi "spiegazioni" (non da me) sia chiaro e però guardateVi bene da pensare ad allocchi e cogli0ni e via di seguito chi acquista dCS, MELCO, AURENDER, ANTIPODES, INNUOS eccetera.

(I cavi USB -ad esempio- per il mouse non sono "da noi" sostituiti con i "Nordost" -per fare un nome a caso- ma, detto questo non pensiate e nemmeno per un istante che avremmo lasciato che la Musica liquida fosse relegata ne "CREATIVE" e "LOGITECH" come sembra potesse essere accaduto se continuavamo a seguitare "i Vostri consigli".)

Adieux! 
 

M  A  N  I F  E  S  T  O

😜

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Arnaldo
18 minuti fa, milani_elek ha scritto:

Non aspettateVi "spiegazioni" (non da me) sia chiaro e però guardateVi bene da pensare ad allocchi e cogli0ni e via di seguito chi acquista dCS, MELCO, AURENDER, ANTIPODES, INNUOS eccetera.

Perdonami, il tuo non è un manifesto ma è una dichiarazione di essere cieco anche di fronte l'evidenza scientifica.

Io non dirò mai che un appassionato è un "cogli0ne" casomai che ha sfruttato male il suo denaro. La stessa cosa è applicabile all'esempio di possedere un impianto molto costoso ma disporre questo in un ambiente non idoneo. Non sono un talebano e non mi sento superiore a nessuno...di sbagli da ignorante in hifi ne ho fatti tanti anche io.

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SuonoDivino

@milani_elek prima di tutto nessuno ha dato dell'allocco o del cog**** a chichessia, secondo scrivi per favore in modo piu comprensibile, terzo che i produttori contino con furbizia su una diffusa ignoranza in materia di reti e protocolli per proporre prodotti costosi che vengano visti come possibili miglioramenti e un fatto a mio parere evidente. Detto questo poi ognuno spende i suoi soldi come crede. Il discorso sul cavo del mouse e assolutamente incomprensibile.

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milani_elek

Ma... chi vuol capire capisce e, la (una) prova è proprio quel "cavo USB del mouse".
Tecnicamente, tutte le ragioni ed evidenze che un cavo da 0,50 centesimi di euro funziona esattamente come un "Nordost" da 500 euri... (esiste a catalogo).
Sfido chiunque a usare il cavo (altro esempio) del PC (1 euro) per alimentare un LUMIN da 5000 euro e osservare (SENTIRE) che "suona" uguale. Funziona uguale ma...
L'evidenza scientifica (spero il linguaggio sia chiaro a tutti... oggi che risulta difficile esprimersi con qualche cosa non sia... "destra e sinistra"... "bianco o nero"... "curva nord o curva sud"...) non spiega un Cazz0 in HIFI/HIEND.

Ciao... nessuna offesa, mi raccomando.
Buon.. "tutto".

L.
 

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SuonoDivino
24 minutes ago, milani_elek said:

Sfido chiunque a usare il cavo (altro esempio) del PC (1 euro) per alimentare un LUMIN da 5000 euro.

Uso dei normali cavi neri di alimentazione, tutti forniti nelle confezioni originali, per le mie martin logan CLX e CLS iiz,  CLX che costano non 5000 ma 35000 e CLS che viaggiavano sui 15 milioni di lire, per i miei vari Krell, per l'ARC Ref3, per il Convergent ultimate, per il NAIM 555, VPI TNT V-HR,  ecc..., tutti cavi che fanno in modo ottimale il loro lavoro, condurre l'elettricita, e non devono fare altro perché non c'é altro da fare. Chi usa parolacce qui sei solo tu.

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milani_elek

@SuonoDivino parolacce... almeno (e siccome ho specificato "SENZA OFFESA") almeno dico mi si comprende. Poi, rimane incomprensibile come in un ottimo sistema come il tuo usi cavi da PC. Contento tu... tutti lo siamo, io per primo!

ATTENZIONE: siamo ampiamente OFF TOPIC, mi spiace (io avevo iniziato sulla... liquida...) per l'autore del thread.
io mi eclisso... per ora, ciao.

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Ligo
42 minuti fa, milani_elek ha scritto:

L'evidenza scientifica (spero il linguaggio sia chiaro a tutti... oggi che risulta difficile esprimersi con qualche cosa non sia... "destra e sinistra"... "bianco o nero"... "curva nord o curva sud"...) non spiega un Cazz0 in HIFI/HIEND.

Questa è una tua opinione, la mia è che spiega moltissimo. Certo non è in grado di spiegare nulla al Homo Audiophilus perché per questa specie non esistono spiegazioni ma le cose accadono e funzionano unicamente secondo le sue convinzioni su come debbano accadere e funzionare. Questo è anche il motivo per il quale gli Homini Audiophili sono sempre in disaccordo su tutto e su tutto litigano. Si tratta però di una specie in via d'estinzione per sua propria colpa, quindi di scarso interesse scientifico. 

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SuonoDivino
On 11/7/2019 at 12:24 PM, analogsource said:

…………..leggo sempre più spesso 3ad dove l’impiego della tecnologia informatica applicata all’hifi viene completamente “sdoganata”.

Non sono un esperto di informatica ma dovendola usare per lavoro mi sono trovato spesso ad incontrare problemi perché sistemi definiti “a prova di bomba” spesso e volentieri non forniscono il supporto promesso.

Dove voglio arrivare?

A dispetto del mio nickname impiego con soddisfazione l’audio digitale in formato hires mettendolo in play (NAS-ethernet-ROUTER-ethernet-PC-usb-DAC-xlr-PRE), e mi è capitato per esempio che semplicemente sostituendo il PC nella catena sopra descritta sono emersi problemi in fase di riproduzione che ne hanno condizionato la resa, problemi quasi sicuramente derivanti dal non corretto funzionamento di qualche software di gestione (tipo quello che gestisce le porte ethernet oppure quello di indirizzamento delle linee BUS delle porte da e per il processore che si fa carico di inviare il segnale audio dal PC verso il DAC.

Tornando al quesito originale.

Il software o funziona o non funziona, non funziona in modo aleatorio. Il problema e che sui nostri computer mettiamo una quantità spesso abnorme di programmi (tra cui gli antivirus/firewall), una quantità di processi che mettono in crisi anche macchine di una certa potenza. Già i sistemi operativi ci mettono del loro, Basta vedere quanti processi servono per far girare Windows (con Linux va un po meglio). Mediamente la quantità e "peso" dei processi aumenta piu della potenza delle macchine/processori. Per cui certi programmi possono essere rallentati, possono fermarsi, eccc... ma non producono mai risultati aleatori. Se lo fanno e perché il programma è bacato, scritto male. E li allora e un altro problema.

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Un “robusto” reset del sistema con reistallazione di tutto il sistema operativo spesso risolve i problemi…..

Basta tenere una macchina dedicata che faccia solo quello.

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Però per mè (all’atto pratico) è risultato evidente che l’informatica presenta molti punti dove il nostro prezioso segnale digitale (prima della conversione in analogico) può subire del degrado per il malfunzionamento di qualche “algoritmo”….

Questo non è possibile, a meno che il software di streaming faccia altro invece di fare solo quello che dice la parola, ovvero serializzare e inviare quello che legge dai dischi verso l'unita che e destinata a convertire in analogico quel segnale. E un buon streamer non deve fare altro. Se fa altro non è un buon streamer.

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Il problema è che non è detto che se c’è un malfunzionamento il sistema di riproduzione si interrompa (facendo capire che il sistema non funziona). Il mondo informatico ha una lunga esperienza nel dover gestire flussi di dati senza interrompere il funzionamento del programma in uso, praticamente tutti i “protocolli” sono ingegnerizzati dagli specialisti in informatica per continuare a funzionare anche con un flusso dati ridotto e parziale.

In pratica, per quello che né so, ma spero che ci sia qualche esperto in grado di smentirmi, se il sistema informatico che deve garantire il flusso dati verso il DAC si trova in qualche maniera ridotto nella propria capacità di trattare ad adeguata velocità il segnale, il sistema non lo interromperà ma continuerà a far funzionare il tutto a velocità ridotta.

Questa e una grossa sciocchezza.
Il file viene prima letto dai dischi, e qui ci sono algoritmi che prevedono la correzione di errore e la ri-lettura fin quando quello che e stato letto non risulta esattamente identico a quanto presente sul supporto.

Poi, nel caso di trasmissione via ethernet con pacchetti TCP,  quella usata in tutte le applicazioni "non-multimediali", e in parte anche da queste ultime, esiste di nuovo la correzione di errori (il pacchetto viene ri-trasmesso finchè non arriva identico all'originale) e la ri-trasmissione dei pacchetti eventualmente persi. Con quindi la garanzia che quanto arriva e identico a quanto parte.

E vero che in campo SPDIF e altri protocolli di comunicazione tra sorgenti e DAC e streaming (Upnp per esempio che usa pacchetti UDP invece che TCP) i protocolli non prevedono la correzione di errore (e questa e una putt***ta fatta da chi li ha definiti, incluso Ravenna, citato tra le risposte), ma e anche vero che le probabilità che un pacchetto sia alterato dalla trasmissione sono prossime allo zero assoluto. I pacchetti si possono perdere, e dunque al limite lo streaming ha dei vuoti. L'ipotesi che possa modificarli il passaggio su un cavo usb di 1 metro, come qualcuno pubblicizza per vendre cavi a migliaia di euro al metro,  e  purissima FUFFA.

Fortunatamente stanno entrando in servizio i nuovi protocolli, tipo in campo video

WOWZ™

SRT (Secure Reliable Transport)

WebRTC (Web Real-Time Communications) , ed equivalenti in campo AUDIO che prevedono la correzione di errore e che usano pacchetti  TCP invece di UDP (e dunque prevedono anche la ri-trasmissione in caso di perdita di pacchetti), Quando saranno operativi tutte le chiacchiere staranno a zero.

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Se si usa un’applicazione video vedremo un ritardo nel “refresh” dello schermo ma in ambito audio che cosa andrà a tagliare il sistema?Se nella catena sopra descritta ci sono già alcuni fattori critici andare ad aggiungere altri “moduli” che si facciano carico di trasferire il segnale su sistemi ancora più complessi come quelli del wifi e bth bene non credo che faccia, aggiungiamoci poi che facciamo arrivare il segnale audio da un server posizionato chissà dove attraverso chilometri di cavi per arrivare alla centralina di distribuzione (quella di quartiere) da dove con un doppino telefonico il segnale arriva finalmente in casa direi che gli elementi critici aumentano.

Parlando di streaming audio non taglia un bel niente. O ha il pacchetto o non lo ha. Se non lo ha, o interpola la forma d'onda ricreando un campione che si avvicini il piu possibile a quello originale o si ferma. Punto. La probabilita che un campione arrivi modificato è praticamente nulla. Mentre per sortire gli effetti che molti descrivono passando da un cavo usb da 10 euro a uno da 1000 euro (cito a caso: scena sonora che levita, bassi che appaiono dal nulla, definizione generale che aumenta in modo miracoloso, eccc...) implicherebbero che fosse rovinata una frazione consistente dei pacchetti/campioni. Cosa impossibile su 1 metro di cavo, ma anche su 5 metri di cavo ethernet, su switch, ecc... Ma anche su reti WAN (Wide Area Network), ovvero quando si riceve da fornitori di streaming come tidal, spotify, eccc...

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Infine per metterci una ciliegina leggo che molti impiegano sistemi di distribuzione del segnale “lossy” tipo spotify perché tanto si avvicina molto alla qualità del CD Audio…..

Per mè, e sarei curioso di sapere quanti la possano pensare come mè, il digitale offre nel campo dell’audio in alta risoluzione possibilità e resa in fatto di dinamica e estensione in frequenza che l’analogico si può solo sognare…..ma non è la panacea di tutti problemi sopratutto se si cede a molti compromessi in cambio della comodità d’uso

Se la codifica e lossy si sa già a cosa si va in contro, e di conseguenza si può decidere di non usufruire del servizio.

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milani_elek

[Questo è anche il motivo per il quale gli Homini Audiophili sono sempre in disaccordo su tutto e su tutto litigano. Si tratta però di una specie in via d'estinzione per sua propria colpa, quindi di scarso interesse scientifico. @Ligo ]

Non ci crede nessuno e, potevi risparmiarti quella pseudo-stupida definizione.
Se i listini di MELCO, INNUOS, LUMIN eccetera (per fare i soliti nomi) si arricchiscono di nuovi prodotti e, nella HIEND sono prodotti che provati, recensiti... si comprano con soddisfazione "worldwide", un motivo ci sarà e indicarlo come solo motivo commerciale (l'esempio della USB non ti / Vi piace eh...?!) è da neanderthaliani abbonati alle riviste di elettronica.

...

Chi cerca il litigio siete Voi, alquanto sembra. Spesso e volentieri.
Ti auguro una "Chromecast" connessa all'ampli e la "pace dei sensi". (Guarda che funziona benissimo e per lo streaming e per far partire i file del PC!)

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Ligo

@milani_elek 

Non so né mi interessa chi ci crede ma ho fatto l'affermazione che citi perché ritengo proprio che sia così. Quindi no, non potevo risparmiarmela.

Mai stato abbonato a riviste di elettronica materia di cui, purtroppo per me, so pochissimo. Proprio per questo non mi sogno di cercare di spiegare a chi sa e ci capisce come dovrebbe funzionare. 

Chi sarebbero poi questi "voi"? Io parlo per me, ho smesso di fare parte di "tribù" dai tempi dell'adolescenza.

Chiarisco che per me ciascuno può credere a ciò che vuole e comprare ciò che gli piace, l'importante è che ne sia gratificato. Però questo non sposta di una virgola la realtà dei fatti e negarne il valore mi sembra più da neanderthaliano che leggere riviste di elettronica. Contesto l'affermazione: "L'evidenza scientifica (spero il linguaggio sia chiaro a tutti... oggi che risulta difficile esprimersi con qualche cosa non sia... "destra e sinistra"... "bianco o nero"... "curva nord o curva sud"...) non spiega un Cazz0 in HIFI/HIEND". Per il resto, per quanto mi concerne, puoi divertirti come ti pare e mai ci sarà da parte mia alcun commento a riguardo.

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milani_elek

..contesta fin che ti pare ma la storia della alta fedeltà e in seguito hiend propone sempre e da sempre apparecchi che comunque si trovano a un centesimo (alle volte sì) del loro prezzo.
Fosse come dici... avremmo 2 CD player nel mondo e 1 cavo di alimentazione (tanto funzionano TUTTI uguale! al 100%, garantito anche da tutti gli studi) e poco altro.
Nella "liquida" stanno emergendo tanti ma tanti miglioramenti e device che prima non esistevano... Che questi siano "derivati" da apparecchiature informatiche non è elementare è... ok, sto perdendo tempo: per cosa? Boh.
Saluti.

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Melius Club è il ritrovo dei cultori di tutte le passioni sospese tra arte e tecnica, appassionati sempre alla ricerca del miglioramento. Melius Club è l'esclusivo spazio web dove coltivare la propria passione, condividere informazioni, raccontare esperienze, valutare prodotti e soluzioni col supporto attivo della comunità degli appassionati.

Riproduzione audio e video, fotografia, musica, dischi, concerti, cinema, teatro, collezionismo e restauro di preziose apparecchiature vintage: qui su Melius hanno spazio tutte le passioni.

 

 

Il servizio web Melius.Club viene offerto al pubblico da Kunigoo S.R.L., start-up innovativa attiva nel settore Internet of content and knowledge, con codice fiscale 07710391215.
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