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giannisegala

C2700

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giannisegala

Qualcuno tra voi ha potuto ascoltare il nuovo  pre  C 2700?  E' già  disponibile nei negozi italiani? Quali differenze tecniche ha col C2600?

Grazie 1000.

gianni

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vignotra

@giannisegala Non è ancora disponibile nè a listino.

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Sfabr64

Mi sono informato, si tratta di 2600 con la scheda Dac sfilabile e aggiornabile

qualcuno, a Bighamton avrebbe chiesto consiglio ai distributori se chiamarlo 2600Mk2 o 2700.

A mio parere stanno prendendo una strada incerta, aggiornare i modelli ogni 2 anni... e parliamo di preamplificatori valvolari di alto costo,

non di Soundbar... 

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giannisegala

Audio Research  attua le stesse politiche da anni  . Il mercato in questi ultimi tempi richiede  obbligatoriamente prodotti nuovi  ogni anno       e le aziende non possono certo cambiare tanto in così poco tempo. Spesso si tratta di apparecchi quasi uguali ai precedenti  o con poche aggiunte. Nota dolente i prezzi che immancabilmente aumentano. 

gianni

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niar67

A mio avviso, il discorso dell'aggiornamento sarebbe più logico, piuttosto che cambiare pre ogni 2/3 anni....come dice "Sfabr 64", si parla di macchine di un certo costo e non di soundbar...

Saluti

Andrea

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fabbe

Ridare un poco sprint commerciale al marchio fa bene al fatturato. È giustificato quando ci sono delle migliorie importanti. Ma non mi sembra che Mc stia esagerando con i trucchetti.

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Sfabr64

be' avessi speso quasi 10,000€ 2 anni fa per un 2600 appena uscito oggi ci rimarrei male a ritrovarmelo fuori produzione dopo 24 mesi.

Manco fosse un TV Samsung.

Accuphase cambia ogni 5/6 anni. Burmester mai, tranne un Mk ogni 8/10 anni.

Parlo da appassionato e possessore di Mc, C2300, Mcd 550, Mc 275 MKVI

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fra1992

McIntosh il comparto finali l'ha rinnovato dopo 10anni circa. I prodotti che sono cambiati con più facilità sono stati gli integrati e i preamplificatori, dove le principali modifiche sono avvenute proprio per rinnovare il DAC.
Ora hanno rivisto ulteriormente anche i prodotti usciti pochi mesi fa facendo nuovi prodotti con questa soluzione del DAC separato e aggiornabile con facilità; non ci resta che aspettare e vedere se continueranno le uscite di modelli nuovi così ravvicinati fra loro...

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blitos

Il mercato dell' usato Mc è baciato dalla fortuna e  mantiene alto il valore dell' usato a prescindere dall' anno di produzione . Direi che facendo una attenta valutazione , alcuni best buy del marchio dopo l' inevitabile calo di valore rispetto al  nuovo e dopo l' uscita di produzione , con il tempo restano stabili e richiesti , avete mai provato a proporre una permuta con un vostro Mc ? Nessun rivenditore rifiuta o quasi mai , magari tratta e svaluta ma accetta sempre ,  solo con altri brand di questo livello accade e non sempre . Personalmente , avendo ormai tutto l' impianto fuori produzione a parte il D150 , ciò che mi appaga e che conta è il buon ascolto che ogni giorno questi apparecchi mi consentono e la consapevolezza che se un giorno dovessi cambiare idea potrei farlo senza difficoltà . 

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codex
16 ore fa, fra1992 ha scritto:

dove le principali modifiche sono avvenute proprio per rinnovare il DAC.

Problema che non si porrebbe affatto estrapolando il DAC dagli integrati ma soprattutto dai preamplificatori.

Da tener presente che nel dilemma nuovo vs. usato spesso ci si ritrova a ragionare su fasce di prezzo non così distanti...

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fra1992

@codex Se cambiano i prodotti ogni anno è normale che i prezzi sono ancora piuttosto vicini (e alti) in particolar modo quando parliamo di apparecchi identici con la principale differenza di avere il dac rinnovato di qualche mese e estraibile.

Io quando scelsi tra il C2500 e il C2600 c'erano circa 6000€ di differenza...non poco; nemmeno li misi a confronto, il nuovo era fuori budget di troppo mentre il vecchio modello era ben scontato.

Parliamo poi di C2500 e C2600 che a detta di molti sono ben distanti come apparecchi, con diversi anni fra uno e l'altro. 

Oggi se si confronta il C2600 e il C2700 a distanza di 10/12mesi davvero parliamo della stessa identica macchina. A meno che non hanno fatto il miracolo...

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codex
21 minuti fa, fra1992 ha scritto:

Oggi se si confronta il C2600 e il C2700 a distanza di 10/12mesi davvero parliamo della stessa identica macchina

Il problema è esattamente questo, che probabilmente intendono risolvere con il DAC estraibile, fermo restando che le caratteristiche sonore delle due macchine saranno le stesse.

A questo punto, perché non rendere il DAC interno opzionale?

Altri marchi seguono questa strada, sia per il DAC che per la scheda phono, pur disponendo a listino di ottimi apparecchi stand alone...

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fra1992

@codex Ora infatti dobbiamo vedere se con l'opzione del DAC estraibile si sospende con questo continuo rinnovare.

Sulla soluzione stan alone sfondi una porta aperta, secondo me si va anche a risparmiare qualcosa sui prodotti.

Si acquista esclusivamente quello che ti interessa. 

Quando presi in C2500 pensai appunto che se nel futuro mi fosse servito un DAC aggiornatissimo l'avrei acquistato separatamente in un secondo tempo.

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codex
3 ore fa, fra1992 ha scritto:

se nel futuro mi fosse servito un DAC aggiornatissimo

Il differente grado di obsolescenza dei due apparecchi (DAC e pre) rende a mio avviso impraticabile la coesistenza in un unico telaio.

Discorso diverso per gli integrati, che tali sono anche per andare incontro a chi ha esigenze di spazio, ma che comunque non beneficiano in assoluto della presenza del DAC a bordo.

P.S. Non lo faranno mai un DAC aggiornatissimo, ci sarà sempre qualcosa da aggiungere o modificare, circostanza che dal punto di vista commerciale magari aiuta il produttore, mentre l'utente finale (noi) non fa che innervosirsi...

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vignotra

Vi ricordo che McIntosh non è una azienda industriale a livello di Samsung Panasonic Sony ecc...quindi le evoluzioni devono avere step congrui logisticamente ed economicamente alle dimensioni ed ai numeri della produzione. Il passaggio tra 2600 e 2700 non è stato indolore ma è stato necessario. Si sono la stessa macchina ma il 2700 sarà scevro da quella obsoloscenza precoce che affligge tutte le macchine con dac a bordo fisso. Il sottoscritto ha sempre pensato che fosse una bestemmia inserire il dac nei pre e negli integrati ma, obtorto collo, visto che nel resto del modo va questo di moda bisogna fare buon viso a cattivo gioco. Detto questo, ora con la nuova generazione di macchine con il dac estraibile dovremmo aver finito di vedere sostituzione di elettoroniche quasi ogni anno. Mi auguro che ora si torni, non dico agli 8 anni di una volta ma almeno alla metà.

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fra1992

@codex Mi trovi totalmente d'accordo, il tuo ragionamento non fa una piega! Sono convinto che le soluzioni separate sono ideali per molti aspetti, anche e sopratutto per il prezzo! 

Speriamo ora che questa trovata ponga fine ai cambi repentini.

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codex
1 ora fa, vignotra ha scritto:

McIntosh non è una azienda industriale a livello di Samsung Panasonic Sony

Ovvio, nessuno lo mette in dubbio. Va però detto che la soluzione del DAC opzionale (e/o della scheda phono opzionale) è stata da tempo adottata da Accuphase, che come numeri penso sia comparabile a McIntosh.

1 ora fa, vignotra ha scritto:

Mi auguro che ora si torni, non dico agli 8 anni di una volta ma almeno alla metà.

Concordo, un progetto riuscito merita una vita produttiva di almeno sei/otto anni, come gli 1,2 Kw, rimasti in produzione per circa dieci anni. 

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sdani

@vignotra Sono d'accordo con te, perché in un settore ad alta volatilità come il dac non è logico  inserirli nei pre, per questo motivo quando ho scelto il lettore cd ho preferito prendere MC450 con separato il D150 per non aver problemi di obsolescenza. Non capisco però perché McIntosh si sia lasciata prendere dal trend, visto che ha un marchio che può fare trend per conto suo. 

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vignotra
7 ore fa, sdani ha scritto:

perché McIntosh si sia lasciata prendere dal trend, visto che ha un marchio che può fare trend per conto suo. 

il perché si chiama...fatturato. Quando Randall si presenta al breafing di gruppo non può fare la parte del Pierino...

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leika

Anche i grandi sbagliano ! Per come la vedo io non avrei mai e dico mai chiamato c2700 

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sdani

@vignotra il fatturato può far male al marchio. Oggetti di culto devono avere vita lunga altrimenti nel mondo consumer si diluiscono nel resto del mercato. Molti brand mantengono il fascino anche per questo, meno fatturato e più forza del marchio aumentano i margini. E' questione di scelte, credo che McIntosh può scegliere. Comunque la tua risposta è coerente con il presente economico, a me piace pensare che si può scegliere diversamente.

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vignotra
6 ore fa, sdani ha scritto:

Comunque la tua risposta è coerente con il presente economico, a me piace pensare che si può scegliere diversamente.

Il presente "economico" è un presente "finanziario" in realtà. Sarebbe più corretto parlare di passato economico e presente finanziario. Oggi è la finanza a muovere tutto, purtroppo, ed è quella finanza fine a sé stessa, quella cioè che fa i soldi con i soldi e non i soldi con la produzione e la vendita. Quando Charlie Randall si presenta alle riunioni dei CEO delle azienda appartenenti al Fondo d'investimento non può portare la notizia che il brand ha acquistato ancor prestigio nel piccolissimo mondo dell'hifi, deve portare numeri, deve portare l'aumento costante del fatturato, la diminuizione dei costi e l'incremento degli utili, nè più nè meno.

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mister

@vignotra la finanza... Tutto ciò, inevitabilmente, spegne la passione, riduce la qualità e guiderà la produzione verso apparecchi sempre meno artigianali. I marchi che nel corso degli anni emergono e consolidano l'apprezzamento degli appassionati sono quelli che non si lasciano comandare da obiettivi esclusivamente di carattere finanziario. Certamente l'azienda deve portare a casa la pagnotta, ma se vuole aumentare i profitti e diminuire i costi la strategia deve necessariamente prendere una direzione di carattere speculativo. Io, personalmente, preferisco brand artigianali che conservano nel tempo una filosofia aziendale. A tutt'oggi McIntosh ci è ampiamente riuscita, speriamo continui sempre così. 

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sdani

@vignotra Con presente economico intendevo proprio la finanza dove ci ho lavorato per molti anni vedendola crescere fino a diventare quel mostro che è oggi. Quello che tu dici è assolutamente vero e questo sta uccidendo molti settori dell'economia reale.

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codex
2 ore fa, mister ha scritto:

Tutto ciò, inevitabilmente, spegne la passione, riduce la qualità e guiderà la produzione verso apparecchi sempre meno artigianali

Stiamo parlando di factory nelle quali la produzione mantiene diversi passaggi di tipo artigianale, che sono cioè determinati dalla manualità degli addetti.

La dimensione è dunque in gran parte artigianale, volendo significare che non si limita all'assemblaggio di parti prefabbricate da terzi, con la produzione contenuta in numeri nemmeno lontanamente comparabili con le grandi aziende del settore dell'elettronica di consumo.

A mio parere artigianale non è solo la valvola inserita nelle notti di plenilunio dall'artefice che non tramanda nemmeno oralmente i segreti della taratura del bias...

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grisoni

Chi spende "molti ma molti" soldi per l'acquisto di un apparecchio audio di alta fascia si aspetta che questo prodotto duri nel tempo  " molto ma molto" di piu' che un Samsung un Technics et similia da pochi quattrini ed entry level. Ci sono ditte hiend che seguono questa linea rinnovando i propri apparecchi anche dopo vent'anni e oltre ( vedi Burmester) facendo la gioia dei propri acquirenti...altre sempre di alto settore che rinnovano "molto ma molto" piu' spesso per vendere piu' facilmente sul mercato . Sta semplicemente a noi decidere cosa acquistare in base ai propri gusti personali e , magari, senza farci prendere dalla smania del cambiamento...Mauro 

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