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Savgal

cultura generale Milano 12 dicembre 1969 - 50 anni dalla strage di piazza Fontana

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Savgal

Cinquanta anni fa in piazza Fontana, a Milano, nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura, 17 persone del tutto innocenti persero la vita a causa di una bomba lasciata nell'atrio della banca.

Ai nostri ragazzi che ignorano cosa fu quel periodo e a coloro oggi che guardano al passato come ad un paradiso perduto bisogna ricordare quegli anni e cosa furono gli anni di piombo

La cronologia: 12 dicembre 1969 – Piazza Fontana a Milano (17 morti), 2 agosto 1980 Stazione di Bologna (85 morti), il periodo più buio la “notte della Repubblica” 1977-1980.

Qualche numero: nel solo 1979 furono registrati dalla magistratura 217 sigle terroristiche (le Brigate Rosse sono la più nota) e ben 1092 attentati; le vittime del terrorismo (rosso e nero) nel periodo furono complessivamente 350.

Il numero degli episodi di violenza, di atti di terrorismo e di attacchi a perone in quegli anni è impressionante rispetto ai criteri odierni.

Il periodo 69-72 è caratterizzato dal terrorismo di destra, il periodo 76-80 dal terrorismo di sinistra.

Il terrorismo fu una teoria e una pratica della violenza e i suoi atti rivelavano, sotto la totale confusione ideologica, la disperazione esistenziale dei terroristi.

Il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro (16 marzo – 9 maggio 1978) da parte delle Brigate Rosse fu il più ambizioso degli atti terroristici.

Il sequestro fu compiuto, a mio parere per un caso del destino, per chi soffre di dietrologia per calcolo, nel periodo in cui il presidente della Democrazia Cristiana era impegnato nel progetto politico di un governo di “solidarietà nazionale” sostenuto anche dal PCI.

Il primo quesito che si pone è chi erano i terroristi e perché compivano quegli atti.

I terroristi generalmente ritengono che la liberazione delle masse dall’oppressione sia un compito riservato a un numero ristretto di “eletti”. Si consideri che nel 1982 vi erano in prigione 1300 terroristi di sinistra e 283 di destra; sono numeri che rendono difficile immaginare una rivoluzione.

Particolare è inoltre la collocazione e l’estrazione sociale degli ispiratori del comunismo di sinistra: essi rinvengono da gruppi giovanili di ispirazione comunista e da studenti cattolici iscritti alle facoltà di sociologia di università settentrionali, la provenienza sociale era, per la maggior parte, borghese e al loro età era di circa 20 anni.

Vi è un elemento ossessivo nella pratica terroristica: a costoro la pratica terroristica apparve come un’esperienza eccezionale, una scelta di vita totale che escludeva ogni altra cosa.

Sicuramente un avvenimento che favorì la confluenza nei gruppi di lotta armata fu il fallimento della rivolta studentesca del 1977 e delle occupazioni delle università. Nonostante il fallimento alcuni maturarono la convinzione che la lotta armata clandestina potesse disporre di una diffusa rete di consensi.

Un altro elemento che può apparire curioso fu la scelta degli obiettivi dei terroristi di sinistra: non gli avversari dichiarati bensì, soprattutto, i riformisti di sinistra. Il ragionamento contorto che pone questa scelta è la convinzione dei terroristi che il riformismo avrebbe reso meno evidenti le “contraddizioni” e quindi ritardato la rivoluzione proletaria.

L’epilogo: DC e PCI rifiutarono di trattare con le BR per non riconoscergli il rango di nemico legittimo.

Moro fu sottoposto ad un “processo proletario”: nella loro concezione demoniaca del potere i terroristi (molto simile per alcuni aspetti a concezioni della piccola borghesia) erano convinti che Moro potesse svelare dei segreti straordinari delle stanze del potere e nonostante avessero ottenuto ben poco in più rispetto ai documenti ufficiali decisero che fosse un “nemico oggettivo” e che pertanto dovesse essere condannato a morte.

Il sequestro e la morte di Moro fece una grande impressione, impressione che ricordo ancora bene. Agli osservatori esterni e anche a numerosi italiani parve che lo stato democratico potesse crollare sotto i colpi del terrorismo.

Con lo sguardo dello storico si deve dare atto che la classe politica del tempo di entrambi gli schieramenti fu in grado di fronteggiare un attacco che a momenti sembrò travolgere lo Stato e di sconfiggere nel giro di pochi anni il terrorismo.

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Panurge

Appena sentita ricostruzione dei processi fatta da Benedetta Tobagi su radio tre. Da brividi.

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Simo

nooooo, anche qui???

non vi bastano trenta spot all'ora sulla rai?

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°Guru°

@Simo se preferisci parliamo di Barbara D'Urso

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mozarteum
27 minuti fa, Savgal ha scritto:

sia un compito riservato a un numero ristretto di “eletti”

Da ragazzo leggevo i comunicati deliranti scritti in pessimo italiano pieno di luoghi comunisti, e tutto mi sembravano meno che eletti.

Scommetto che sentivano pure musica di m***a

per essere eletti bisogna essere Mazzini come minimo e corrispondere con Giuseppe Verdi

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Martin

Complice la neve, ho passato la mattina in auto sentendo la programmazione a tema di radio3.  È impressionante come la cronaca del processo di Piazza Fontana sia un piccolo compendio di storia. Il susseguirsi degli eventi, messi tutti in fila in un racconto organico, non manca di colpire. Alcune cose le ho scoperte oggi, ad esempio un potentissimo ordigno inesploso che venne inopinatamente fatto brillare il giorno stesso su ordine del tribunale di Milano distruggendo quella che sarebbe stata una prova preziosa sulla fattura delle bombe e sull'origine degli alti esplosivi impiegati, Una sorta di firma, insomma. 

Altra cosa che mi ha colpito, il conflitto interno alla magistratura tra vecchie toghe di nomina fascista e giovani magistrati che invece avevano come faro la Costituzione Repubblicana, e il merito di piccole procure che da subito non credettero alla pista anarchica e insistettero su quella nera (Treviso, proc. Calogero e Stiz) 

Una vicenda che dovrebbe essere insegnata e approfondita nelle scuole, a proposito della proposta di reintrodurre l'educazione civica.

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bombolink

Ormai sono pagine di storia del '900.

Ci metterei una pietra sopra, senza dimenticare però che la strategia della tensione che fece molti morti innocenti e molti danni indiretti fu ordita e realizzata da fascisti fuori e dentro lo stato (volutamente minuscolo), protetti ed aiutati anche da apparati non italiani che avevano come unico scopo che la nostra rimanesse una democrazia a sovranità limitata.

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nullo
19 minuti fa, Martin ha scritto:

Altra cosa che mi ha colpito, il conflitto interno alla magistratura tra vecchie toghe di nomina fascista e giovani magistrati che invece avevano come faro la Costituzione Repubblicana

Ieri sera ho sentito Salvini ( il magistrato) lamentare l'ostruzionismo di D'Ambrosio e colleghi, e le sue gravi conseguenze, una novità per me.

novità da brividi

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Simo
31 minuti fa, bombolink ha scritto:

Ci metterei una pietra sopra,

macchè, armi di distrazione di massa ...

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bungalow bill

12 Dicembre 1969 ero alla stazione della Bullona a Milano in attesa del treno per tornare a casa . Vicino a me c'era un signore che stava leggendo " la notte " . Sulla prima pagina un titolo in grande recitava : scoppia caldaia , morti e feriti . Poi si seppe che fu una bomba . Nel tempo conobbi il figlio di una delle vittime .

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Martin
2 ore fa, Panurge ha scritto:

ricostruzione dei processi fatta da Benedetta Tobagi su radio tre. Da brividi.

Ero all'ascolto anch'io ed ho avuto la stessa sensazione. 

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Pasquale SantoiemmaGiacoia
1 ora fa, Martin ha scritto:

Alcune cose le ho scoperte oggi, ad esempio un potentissimo ordigno inesploso che venne inopinatamente fatto brillare il giorno stesso su ordine del tribunale di Milano distruggendo quella che sarebbe stata una prova preziosa sulla fattura delle bombe e sull'origine degli alti esplosivi impiegati, Una sorta di firma, insomma. 

Se non rammento male "dissero" che avevano già prove di fattura ed origine degli esplosivi: la bomba inesplosa all'ufficio cambi stazione di Milano.

Nei mesi precedenti "piazza Fontana" ...già una decina di attentati, oltre a quello dell'ufficio cambi, quello allo stand della Fiat, le sette bombe

su altrettanti treni, una decina di feriti... con notiziole "soffuse" ad una colonna in terza pagina sui quotidiani...

e, soprattutto, pochi anni prima il cosiddetto "piano Solo" il colpo di stato militare (sventato) ... https://it.wikipedia.org/wiki/Piano_Solo

Tuttavia l'origine di questo modus operandi di intrighi senza mai capire - anche a distanza di "secoli" - chi siano i mandanti e i colpevoli  ...

è la strage primordiale: Portella della ginestra.

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Portella_della_Ginestra

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Savgal

È un passato recente che in tanti hanno rimosso e di cui i più giovani non hanno spesso alcuna conoscenza. Basti pensare a quanti sono convinti che i comunisti siano stati al governo in Italia dopo la guerra e prima di Berlusconi. 

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vizegraf

@Savgal Palmiro Togliatti fu vicepresidente del consiglio con il governo Bonomi e successivamente Ministro di Grazia e Giustizia prima con il governo Parri e successivamente con il governo De Gasperi.

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bluesman74

Certo che solo dei fascisti potevano attuare un così vile attentato... 

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Savgal

@vizegraf 

Puoi anche aggiungere che Togliatti firmò l'amnistia per i fascisti e impose l'art. 7 della Costituzione ai suoi.

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vizegraf

@Savgal Non aggiungo nulla, mi limito a rilevare che i comunisti furono al governo prima di Berlusconi contrariamente a quanto da te affermato.

2 ore fa, Savgal ha scritto:

Basti pensare a quanti sono convinti che i comunisti siano stati al governo in Italia dopo la guerra e prima di Berlusconi. 

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vizegraf
4 minuti fa, Savgal ha scritto:

Togliatti firmò l'amnistia per i fascisti

Qui si che aggiungo.

L'amnistia riguardava i crimini commessi da tutti, fascisti e partigiani. (verificabile in Gazzetta Ufficiale). 

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bluesman74
36 minuti fa, vizegraf ha scritto:

mi limito a rilevare che i comunisti furono al governo prima di Berlusconi

Probabilmente lo stesso B é comunista 

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appecundria
8 ore fa, bombolink ha scritto:

Ci metterei una pietra sopra

E forse sbaglieresti. Il Male torna a reincarnarsi periodicamente e sempre in forme nuove. È dentro di noi, ci accompagnerà per sempre. 

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zoso

Subito dopo che Pinelli fu defenestrato, il questore motivò il suicidio perché al sospettato furono presentate prove schiaccianti sulla sua colpevolezza.

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zoso

Al famoso super testimone taxista che affermò di avere lasciato una persona davanti alla banca con una valigia per poi risalire subito dopo senza, fu portato in questura per identificare Valpreda. Gli presentarono questa situazione ... misero Valpreda con persone molto simile a lui ...

download.jpg

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GianGastone
15 ore fa, mozarteum ha scritto:

e tutto mi sembravano meno che eletti.

Perteciparano a qualche elezione? Ma pensa te...

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bombolink

@appecundria vedi, gli italiani hanno nei confronti del passato un atteggiamento schizofrenico.

Dimentichiamo tutto molto in fretta ma poi quando ci fa comodo nelle discussioni politiche da bar tiriamo fuori episodi dell'800.

Penso che invece dovremmo fare chiarezza storica e guardare avanti, semplicemente.

Certo la chiarezza storica necessità di onestà intellettuale a queste latitudini piuttosto rara.

I poteri veri in questo paese hanno gestito le dinamiche politico sociali con cinismo e violenza e soprattutto senza il minimo rispetto verso i cittadini, non solo nello stragismo di destra ma anche in tristi episodi come l'abbattimento di Ustica, dove la verità è stata insabbiata con raffinata ostinazione.

Siamo un popolo a sovranità limitata, lo siamo anche oggi seppure con risvolti differenti dagli anni 70 dello scorso secolo.

In fin dei conti, è la nostra storia degli ultimi 2000 anni che lo dimostra.

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OLIVER10

franco freda colpevole ma non processabile in seguito scriveva sul giornale 'Libero' di Belpietro direttore...per dirne una...

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jj@66

Cinquant’anni e più di omissioni, bugie, apparati deviati, insabbiamenti e tempo perso a ricostruire un puzzle che quando pareva iniziare a delinearsi veniva rovesciato, nascosta qualche tessera e messa in mezzo qualche altra che non c’entrava nulla con il puzzle originario.. 

Quello che trovo strano (e mi fa pensare che dietro a tutto ciò ci sia stata una abile regia) è che non c’è stato episodio che sia stato poi associato a estrema destra, estrema sinistra o anche mafia che abbia portato ad una verità compiuta e limpida, ogni volta che si cerca di far luce su queste vicende puntualmente c’è qualche servitore dello stato (o apparato dello stesso) che ci mette lo zampino non per fare chiarezza ma per mescolare le carte, portando il più delle volte ad effettuare processi monchi che fanno perdere decenni e di conseguenza allontanano la possibilità di ricostruire in maniera veritiera ciò che veramente accadde.

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newton

Diciamo che il sistema ha retto, pur sotto forte stress, ha tenuto. 

In quegli anni l'unico paese democratico affacciato sul mediterraneo, potevamo aprire una parentesi greca o franchista.

Un giudizio storico sulla qualità di quella classe dirigente, non potendone più avere uno giudiziario, ci sarebbe utile anche oggi.

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Clouseau

@SavgalDC e PCI trattarono usado la NCO come intermediario, ma non riuscirono ad accordarsi ;

Se guerra fu combattuta e vinta lo fu solo per salvare il sedere a una classe politica da un'organizzazione che minava al loro potere,

scegliendo in modo errato la via della lotta armata.

Neanche il Papa all'epoca riusci' nell'opera di intermediazione forrnendo garanzie e liquidita' con la Banca Vaticana ...

Ricordo quelle povere vittime con sdegno , inconsapevoli di aver regalato la vita a giochi di potere che neppure potevano immagginare...

Effettivamente una delle pagine piu' brutte della nostra storia ,insieme alla strage di Bologna, all'attentato di Firenze dei nostri beni culturali , a Capaci...meglio che mi fermo qui.

Rip per tutte le vittime innocenti e inconsapevoli.

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Panurge
26 minuti fa, newton ha scritto:

in quegli anni l'unico paese democratico affacciato sul mediterraneo,

La Francia non sarà simpatica ma mi risulta fosse democratica.

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