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ESS 422H cuffia con l'Air Motion Transformer di Heil


appecundria

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SimoTocca

Chi mi conosce sa che io il “rodaggio” non lo faccio “a vuoto” ma ascoltando in cuffia brani che non conosco... mi piace via via ascoltare differenze, progressi (o a volte, ahimè, regressi) della cuffia durante il rodaggio...

Ecco, nel caso della ESS via dopo un paio di ore di ascolto si ha la netta sensazione che qualcosa sia già cambiato...

Ascoltando quest’album di “Jazz atipico” della Band Shake Stew si ha la piacevole sensazione di percussioni ( e il gruppo conta ben due percussionisti, due!) “tattili”, cioè con grande impatto e indubbio punch... Ma anche la tromba (a volte trombe) e il sax suonano belli come dal vero...

La registrazione è live e ripresa in HiRes... 

Bella impressione di ascolto...

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La cosa è semplice, purtroppo non si puo' gridare al miracolo, tuttora con il rposieguo degli ascolti, questa ESS riserva sorprese a volte belle, a volte decisamente orribili. Cerco di spiegare b

@Johnny1982 appena l'avrò un po' ascoltata sarà un piacere ...

La ESS 422H è una cuffia chiusa a due vie con il mitico Trasformatore di Heil: https://amzn.to/39lIpLL Chi ne sa qualcosa? Il prezzo è allettante, la costruzione sembra superba, il Trasformatore di

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SimoTocca

Abbastanza confortato dall’ascolto dell’album precedente, sono ripassato all’ascolto di musica classica per capire se già era cambiato già così tanto, usando un album recentemente uscito, ma che conosco assai bene per averlo ascoltato sia sulla RAAL Sr1a che sulla nuova HiFiMan HE 1000 V2. Il Lago dei cigni, una suite dal balletto, diretta da questo giovane direttore “prodigio”...

Ebbene con la classica, il “miracolo” del Jazz non si è ripetuto.

Il suono dell’orchestra è sempre un po’ troppo scuro, con bassi troppo in evidenza e acuti arretrati. C’è anche qualcosa che non va sui medio-alti, e sia i legni (oboe, flauto, clarinetto, fagotto) che gli ottoni (tromba e corni) suonano in maniera un po’ strana, un po’ “nasale”...e  troppo in evidenza.

Chissà, forse le ESS pagano pegno per essere state ascoltate in questo stesso album dopo due cuffie di categoria “pesi massimi”: le RAAL sono da molti ritenute le migliori cuffie del mondo allo stato attuale, e così la HiFiMan HE 1000 è  stata ritenuta la migliore cuffia del mondo, insieme alla Abyss 1266, dal “guru”  Steve .

Insomma una competizione non proprio alla pari...

Ma può anche voler dire “soltanto” che la ESS ha bisogno di un rodaggio ben più lungo di 3 ore...

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SimoTocca

Ancora un ascolto di Jazz stamani: il tributo di Tony Allen ad Art Blakey.

Anche in questo caso: percussioni estremamente presenti e di vero “impatto”.

Asxolto senz’altro piacevole...

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SimoTocca

Con la classica si iniziano ad avvertire piccoli passi avanti.

Intendiamoci: il suono “scuro” dell’orchestra rimane, e i bassi troppo “roboanti” sono ancora lì, ma gli acuti degli archi cominciano ad essere più presenti e sono belli setosi...

Ascoltando questa Sinfonia di Brahms, appena pubblicata in HIRes e diretta da questo fantastico direttore novantenne, tante volte visto anche dal vivo, mi è venuto in mente come la musica classica sia veramente “la prova del nove” per valutare davvero come suona un impianto. Nel senso: un diffusore JBL è impareggiabile nel Rock, ma se ci ascolto una sinfonia di Brahms vengono fuori tanti punti critici, ad iniziare da alcune colorazioni in gamma media ed acuta dovuti alle trombe, ma anche una gamma bassa eccessiva ed innaturale.

Questo lo capisco, in realtà, solo perché vado spesso a teatro ed ascolto l’orchestra dal vivo. Se mi mancasse il “paragone” con il vero, chissà se avvertirei questi problemi con la JBL! 

Ecco che il genere che si ascolta di più, in cuffia come sui diffusori, diventa una specie di discriminante di fondamentale importanza per scegliere, perché io non conosco una cuffia, e men che meno un diffusore, “universale”, che cioè sia il meglio del meglio n ogni genere.

Per dire: la Stax 009 è una cuffia fantastica per ascoltare la grande orchestra sinfonica e il Jazz, ma se ascolto Freddy Mercury e i Qieen è la Sony Z1r che, sola, riesce a darmi un impatto fisico con la voce del cantante e con la chitarra, il basso e la batteria...

Però, sapere quanto “si distanzia” dalla neutralità una cuffia o un diffusore può essere importante, anche per non passare dall’HiFi al regno anarcoide della MyFi.

Per dire: la Sony Z1r ha prestazioni egregie anche ascoltando la musica classica, e questo me la fa collocare fra le grandi cuffie, perché si capisce che “la marcia in più” che ha sulla musica Pop/Rock non è a scapito di una mancanza di correttezza timbrica!

Per quanto non ce l’abbia a casa, ascoltando una ZMF Amateur posso dire la stessa cosa della Sony Z1r.

Parlerò a breve, su un altro Thread dedicato, della mia esperienza con la HiFiMan HE 1000 V2, una bellissima esperienza... 

Questa lunga digressione per dire che al momento la ESS suona bene con il Jazz ma non bene con la classica, e questo non è una cosa buona, perché vuol dire che ci sono diverse zone dello spettro acustico che sono “esaltate” o “attenuate”. 

Pur essendo il suono di una grande orchestra peculiare, Vienna è diversa da Berlino, Firenze da Parigi, è pur vero che una grande orchestra ha caratteri comuni che la distinguono.

Ascoltato questo stesso album con le HiIfMan 1000: sembra di essere nella sala dell’orchestra di Lipsia, ogni strumento è al suo posto, sia nello spazio sia nella “palette” delle tonalità orchestrali: i legni suonano come legni, gli ottoni come ottoni, non c'è trucco e non c’è inganno...

Con le ESS invece è tutto molto “artificiale”, si avverte che ci sono diverse cose “fuoriposto”...

Certo, è da fuori di testa paragonare una cuffia da 3.000 euro ad una da 100 euro... ma...era giusto per capire...

be', comunque sia speriamo che con il rodaggio poi la cuffia ESS migliori anche con la classica...

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SimoTocca

@KnifeEdge 

Grazie, troppo buono! Sono appunti di ascolto, rivolti sopratutto a me stesso, come promemoria, che condivido volentieri...

Ovviamente sono solo mie opinioni, mie impressioni, che non hanno la pretesa di essere universali...

Certamente sono impressioni basate sulle mie esperienze di ascolto dal vivo...

Per esempio adesso sto ascoltando una Cantata di Bach, la stessa che ho ascoltato la settimana scorsa all’inaugurazione della stagione concertistica 2020/21.

Ritengo che nessuno strumento sia difficile da riprodurre come un grande coro di voci maschili e femminili...per la complessità armonica, certo, ma anche per le incredibili escursioni dinamiche che cinquanta, o più, voci umane che cantano tutt’e insieme possono determinare.

Ecco ascoltando questo album con le HiFiMan HE 1000 ho la bella sensazione di ascoltare come (o quasi come) dal vivo...

Non trovo le parole per spiegare la “giustezza” della sensazione di ascolto dal vivo, se non dicendo che per me è come “sentirmi a casa”... sì, perché è molta e risale ad una vita la mia frequentazione delle sale da concerto... e se ascoltando ho la sensazione di essere a casa, vuol dire che è un ascolto bello e naturale... 

E... no, non mi capita spesso di ascoltare cuffie e diffusori che mi facciano sentire “a casa” con la musica classica... 

Poi più tardi ascolterò lo stesso album con le ESS e vi saprò dire...

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KnifeEdge

Il confronto con la realtà quadratica media dei concerti di "classica" dal vivo è davvero l'unico modo per capire in che direzione va un trasduttore. Io una sensazione simile la sto avendo con le Ananda.

Ma a parte questo, riesci, anche parlandone in modo critico, a far venir voglia di ascoltare questa Ess ?

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SimoTocca

Allora sto proseguendo il rodaggio ascoltando questo album Jazz appena uscito, registrato dal vivo a Berlino nel 1962.

I nastri “perduti di questo mitico concerto di Ella Fitzgerald adesso “miracolosamente” ricomparsi e rimasterizzati dalla Verve in HiRes 24/96.

La ESS rende bene la voce di Ella, le sue modulazioni sugli estremi acuti, ma anche gli strumenti della sua “band”...

No, non è una registrazione di riferimento audiofilo, ma suona bene e ha un eccellente valore artistico...

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P.S. Oggi è arrivato il cavetto da 1 m acquistato su Amazon a 8,90 euro e il cambio è caldamente consigliato!

Appena sostituito il cavetto i bassi hanno acquistato spessore e “controllo”, e così anche gli acuti hanno preso corpo...

P.S. 2 No, la ESS non è una cuffia comoda! La pressione sulla testa e sulle orecchie si fa sentire! 

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SimoTocca

Dopo aver ascoltato la sesta di Bruckner diretta da Gergiev... ecco oggi mi sono arreso!

Mi sono arreso e ammetto che la ESS non è la cuffia che fa per me!!

No, proprio non ci siamo: bassi eccessivi e non frenati e acuti sempre un po’ troppo “timidi”.

Ma quello che non va bene sono i medi: forse perché zona di incrocio dell’altoparlante dinamico e il Tweeter di Heil, ma suonano in maniera a tratti davvero innaturale e sgradevole. 

E poi ...Madonna Mia! La sinfonia è lunga e dura più di un’ora, è vero, ma alla fine dell’ascolto mi pareva di avere in testa uno strumento di tortura da quanto è scomoda questa cuffia!

No..mi arrendo... forse la userò in mobilità... ma a casa..no!  Chiuso!

Mi sono fatto allettare dal prezzo basso e mal me ne colse! Perché la HiFiMan 400i, o la versione per Drop,  o la Monolith M1060 sono cuffie che pur costando poco più di 200 euro, sono di un altro pianeta qualitativo e di comfort rispetto alla ESS!!

Alla ESS dò un’ultima possibilità: prima la faccio rodare a “vuoto”, cioè senza asxoltarla per 3 giorni continuativi, poi la faccio “indossare” per altri tre giorni dal mio pallone da pallavolo che uso per i tornei di beach volley... 

Solo allora la riprovo e se cambia qualcosa in positivo: Vi avvertooooo!!

Se no questa è la mia parola definitiva sulla ESS: bocciata senza appello!

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SimoTocca

P.S. È vero, poi ho ascoltato questo album con la HiFiMan Jade II elettrostatica ed un ampli a valvole dedicato, e davvero  mi sono rimesso al mondo. Certo che siamo su tutto un altro livello di prezzo, quindi non vale...

Ma ho fatto anche un breve ascolto comparativo anche con la HiFiMan 400i e la Monolith M1060: e ho capito perché ho spesso raccomandato queste cuffie come veri “affari’! Perché ad una frazione di prezzo, danno più del 90% della soddisfazione di ascolto con la Jade II... 

Fine della storia...

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SimoTocca

@MCnerone 

Sai cosa penso Sal? Che questa cuffia sia stata progettata per ascolto con cellulari e DAP in mobilità...

Per dire: ieri sera che ero solo a casa mi sono visto un film della Disney (sono abbonato) sull’iPad e avendole a portata di mano ho attaccato le cuffie ESS e... ho ascoltato un audio spettacolare! Effetti speciali, esplosioni, bus bum fucilate... come al cinema! Audio di livello impressionante!

Quindi forse ho trovato il modo di usarle...? 

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SimoTocca

@robertozappala 

Sto cercando il verso di fare un rodaggio, e visto che si accontenta di bassa potenza, con l’iPad dovrebbe andare benissimo!

Poi fra qualche giorno se ne riparla...?

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Se volete apprezzare la ESS 422H, vi tocca invertire le polarità del driver di Hell, l'AMT.

E' un'altra cosa, il consiglio è assolutamete spassionato

Buoni ascolti.

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KnifeEdge

@giuca70 e come mai se è una differenza così eclatante non l'hanno fatta direttamente in fabbrica? E c'è il problema che per eventuali apparecchi o registrazioni "a fase invertita" il cambiamento sarebbe opposto a quelli straight ? un bel ginepraio.

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SimoTocca
Il 5/10/2020 Alle 00:12, giuca70 ha scritto:

Se volete apprezzare la ESS 422H, vi tocca invertire le polarità del driver di Hell, l'AMT.

E' un'altra cosa, il c

Ti credo sulla parola che il consiglio sia spassionato, ma appunto spiegaci meglio visto che non siamo tecnici:

1) Come fare passo per passo a invertire la polarità, avendo in casa solo set di base da piccolo elettricista

2) Il razionale tecnico per cui invertendo la polarità si ha un miglioramento del suono

3) Se la tua è una esperienza diretta perché hai in casa una ESS 422H

Eh, quante domande! È vero, è vero, ma tu te ne sei uscito con una affermazione sicura e perentoria,  he non metto in dubbio, ma che per la mia professione quotidiana di scienziato voglio capire fino in fondo. Grazie!   

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password

Non sono in possesso della suddetta cuffia, ma per quello che ho capito io, sembra che il driver degli alti lavori in controfase rispetto al driver bassi, in quanto il condensatore che fa da passa alto determina una inversione della fase di 180 gradi per cui i due trasduttori nella zona di incrocio lavorano in opposizione di fase e quindi si determina un calo nella risposta all'incrocio.

La modifica consiste nell'invertire i cavetti che vanno all' Heil, cosa non semplicissima se non si è del mestiere ed inoltre ciò dovrebbe inficiare la garanzia.

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KnifeEdge

Se vero, alla Ess lavorerebbe topo gigio. Oppure ci sono tanti altri aspetti che cambiano, magari in peggio.

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Credo che il problema principale risieda nella distanza dei centri di emissione dei due trasduttori che per così piccole distanze come quelle in gioco sia irrisolvibile.

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SimoTocca

@KnifeEdge @password 

In uno dei miei primi post, assai prima di ordinare la cuffia e provarla a casa, dicevo (è rimasto tutto scritto “agli atti”) che tutte le cuffie con sistema ibrido mi hanno sempre “convinto poco”, e che al primo ascolto anche queste ESS confermavano la mia regola.

Ribadendo che non sono un tecnico e che quindi non ci capisco pressochè nulla, mi pare però che il punto di incrocio, e la modalità di incrocio con fase e pendenza del filtro, sia sempre il punto critico, la zona “delicata” per la sovrapposizione dell’emissione di due sistemi diversi, in questo caso AMT e mid-woofer dinamico.

Se aumenta l’emissione dell’AMT aumentano anche le frequenze “a comune” con il woofer, sbaglio?

Ecco, è proprio sulla gamma media che io ho avanzato le mie maggiori riserve, perché sembra già adesso, a configurazione di fabbrica, avvertirai un “eccesso” di emissione con avvertibile sovrapposizione di sistemi di trasduzione diversi sopratutto per “velocità” di risposta ai transienti.

Poi riconosco che la teoria è diversa dalla pratica e con la semplice inversione di fase magari si ottiene un miracolo...

Quindi rimango volentieri in attesa di ulteriori spiegazioni...  per “provare” di persona il miglioramento...

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La cosa è semplice, purtroppo non si puo' gridare al miracolo, tuttora con il rposieguo degli ascolti, questa ESS riserva sorprese a volte belle, a volte decisamente orribili.

Cerco di spiegare brevemente e al meglio di quello che posso, non ergendomi a cultore di cuffie esoteriche, pur avendole avute, è da poco che mi sto riavvicinando a questo modo di ascolto, suscettibile di tentissime e varie opinioni personali.

Cio' premesso, il driver dinamico è a banda completa, sul suo dorso ci sono i collegamenti elettrici che vanno verso il driver AMT, interposto a mo' di filtro high-pass, è un condensatore SMD, dal valore sconosciuto, unica cosa che forse è nota (ma non ufficialmente) è l'inizio di frequenza in riproduzione al driver di Hell, 500 Hz.

Un condensatore induce una inversione di fase (180°), il perché lo faccia, in questo momento ignoriamolo. Basta sapere che lo fa.

Invertendo le polarita' (+ e massa) del driver AMT, su ogni dorso del driver dinamico, rimettiamo in fase l'emissione del driver AMT con quello dinamico.

Non è la sola ESS a fare questo assurdo sbaglio, ma la stragrande maggioranza delle case più blasonate. perché lo fanno ? Non ho risposte.

Quindi sulla mia ESS, presa molto prima di avervi letto qui, ho adoperato le modifiche, semplici ma ci vuole saldatore a punta fina, possibilmente mano ferma, se non siete esperti lasciate stare. Io per esempio, ho azzardato.

La garanzia, su 100 euro, non mi interessa. Il mio scopo era ed è capire perche le cuffie multivia non sono diffuse, e vorrei capirlo con le mie personali impressioni.
Condividerle, potrebbe interessare a qualcuno, come anche no. Per fortuna siamo tutti diversi. ?

Il fatto che in queste condizioni, con l'inserimento di dischetti struccanti nel padiglione, si siano sistemate 2 cose: driver in fase e bassi più frenati, non è cosa sufficiente a gridare al miracollo, sebbene da subito, gli evidenti miglioramenti sono audibili.

Rimane un altro fatto, il caos degli strumenti che potrebbero essere incisi in parte in fase e in parte controfase. Chi ci assicura che un tecnico del suono badi e faccia estrema attenzione a questa fase benedetta, che per molti è solo utopia ?

Ecco, con alcune incisioni queste ESS cosi' modificate suoano in modo alquanto discutibile, con altre (magari tutti gli strumenti in fase) suonano benissimo.

Per ora, questo è quanto provato.

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SimoTocca

@giuca70 

Grazie mille della tue spiegazione!! Anche a me, della garanzia sui 100:euro interessa poco, ma io purtroppo non ho le competenze tecniche per provare.

Forse perché proprio “non tecnico” in genere sono tuttavia abbastanza “restio” a modificare e “moddare come si usa dire” cuffie o diffusori. Certamente tutto è migliorabile e immagino che per un esperto o un tecnico sia anche divertente fare modifiche...

La mia “filosofia” di base è però in genere quella di “accettare in toto” o “rigettare” un progetto o un apparecchio per così come è nato...

E a questo proposito cito un aneddoto di molti molti anni fa.

Ho un amico ingegnere progettista audio che invece si diverte un sacco a modificare in cerca di migliorie e molti anni fa si cimentò con un paio di mitici diffusori Dalhquist DQ 10, che aveva trovato usati ma in buono stato e a buon prezzo,

Ricordo che ascoltammo insieme quei diffusori tutto un pomeriggio, con fonte analogica (Linn Sondek) e pre e finale Krell in classe A (usati anche questi, ma che suono stupendo!).

Dopo di che sostituì prima il woofer con un woofer ceramico... poi fu la volta del tweeter piezoelettrico Motorola sostituito da uno dei primi Tweeter a nastro ... e poi... e poi... a forza di cambiare il suono era diventato così “disorganico” che quelle Dalhquist da belle, con limiti e difetti ma belle, erano diventate perfette “sconosciute”! ?  

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leonardo1998

Per quanto mi riguarda mi stavo accingendo a fare la modifica.

Ma poi ci sono state altre riflessioni che mi hanno fatto cambiare idea:

- mi sembra di capire che anche cambiando la fase del tweeter le cose non migliorano decisamente;

- indossate a lungo sono faticose, stringono, sono pesanti e i padiglioni non sono ampi;

- il 22 novembre mio fratello compie gli anni...

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subsonico

Buongiorno, la mia opinione, come cuffia la trovo molto bella e ben costruita, i miei dubbi all’inizio erano per il suono confuso e la gamma bassa potente ma poco definita e, la fatica nel tenere la cuffia a lungo, per il suono, dopo molte ore, alcune con il lettore in repeat e senza ascoltarla, e con una cambio di cavo, parlo di un cavo economico, ma di lunghezza adeguata per poterla ascoltare collegata al mio ampli cuffia,, l’ascolto è migliorato, ora più piacevole, i suoni ora sono definiti e non più impastati come all’inizio, per l’ascolto uso un Mac mini con Audirvana, dac Ps Audio directstream J, e ampli cuffia smsl 200, con musica pop e jazz, l’ascolto e piacevole, ma il problema della fatica a tenere la cuffia per lunghe sedute, rimane, proverò se possibile ad allargare leggermente l’archetto per diminuire la pressione esercitata. Per il costo, l’ho presa su drop, in confronto alle alle altre mie cuffie ci può stare, ma preferisco la Beyerdynamic 880, rimane un buon isolamento dal rumore esterno, e quindi la userò, la ESS per ascolti notturni, per non disturbare mia moglie.

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In effetti, più il tempo passa, più non la digerisco, è affaticante tenerla in testa, il senso di oppressione è tuttavia elevato dopo lunghe sessioni.

C'è chi oltreoceano scrive che migliorano col cambio dei pad, ma... sono solo acconciature.

All'inizio ci si diverte, poi se le modifiche non portano al risultato tanto atteso, si abbandona il progetto.

Anche se sto pensando di far suonare solo il dinamico, staccando l'AMT, come pure stavo pensando di far suonare il combo in padiglioni aperti.

Ma, si stravolge cosi' tanto la cosa, che alla fine non ha più la personalità iniziale, son d'accordo con @SimoTocca

Aggiungo, avevo preso le Bluedio V2, 5 driver a padiglione, era curiosità, ma ho restituito il tutto, non era cosa, la DT 880 Pro è e rimane un'ottima compagna di lughi ascolti.

In definitiva, se posso, boccerei il multivia in cuffia, almeno con queste prove provate.

Forse, in ambito gaming, ma rimane sempre un balzello caotico. Peccato, questo AMT se levate i pad, suona appoggiato all'orecchio molto bene, ma da solo e dai 500Hz in su.

Eppure, con alcuni brani HAUSER: 'Alone, Together' from Dubrovnik è una gran effimera piacente, quasi l'estensione del violoncello è cosi' credibile... carattere entusiasmante con Skylar Grey - Stand By Me

Con il POP Malika Ayane - "Feeling Better", si appiattisce tutto... Quasi che più strumenti insieme, riescano a scomporre il suo carattere cosi' tanto da far riabbracciare la Beyer, di colpo...

Ma solo con incisioni non proprio ben incise. Diciamo, che a volte è bellissima, a volte... non si fa piacere... come una bisbetica, ne' più ne' meno.

Una cosa che non riusciro' mai a capire, le voci, gli strumenti, con alcune incisioni sono semplicemnte vivide, vere.. mah...

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Posso dirvi che mettendo le KZ ZSX, al posto delle ESS modificate, il multivia lo premio eccome. Appunto, è valido per le IEM, dove il suono è coincidente col punto di ascolto.

Un paragone ? Non c'è storia per le ESS. ?

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