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paolosances

Audio vintage. Gli irriparabili: quali e perché

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AL78

Non so se sia nello spirito della tua idea ma in generale consiglierei di evitare gli amplificatori con i power pack.I powerpack spesso non si trovano e quando si trovano sono fasulli o spacciati per originali e costosi

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fauntleroy

Pioneer serie Z1. 

Meravigliosi (da tutti i punti di vista), ma se parte il circuito integrato proprietario a discreti "super linear" diventano dei fermacarte. 

Il pre C-Z1a (la seconda serie) ha lo stadio phono a discreti invece che con l'integrato di cui sopra. 

Ci sono letteralmente decine se non centinaia di transistor e, che io sappia, non esiste schema elettrico. 

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v15
13 minuti fa, fauntleroy ha scritto:

diventano dei fermacarte

Se qualcuno ha i fermacarte di cui sopra, io ho spazio a disposizione per usarli come meravigliosi soprammobili!😍😍😊

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fauntleroy

😄😄😄

In realtà non ho notizie di tali circuiti guasti, però il rischio c'è... 

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BEST-GROOVE
16 minuti fa, fauntleroy ha scritto:

In realtà non ho notizie di tali circuiti guasti, però il rischio c'è


il rischio è su tutte le elettroniche con IC proprietari...anche la Nakamichi Dragon può diventare un bellissimo fermacarte se parte uno solo degli IC proprietari e così per tutti (o quasi)  i nostri apparecchi, anche per quelli attuali stracostosi e fuori garanzia...facciamocene una ragione.

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fauntleroy

Sì, però diversi ic proprietari si trovano ancora, anche se con difficoltà. 

I super linear, per quanto li abbia cercati, sono introvabili. 

In questo caso l'ideale sarebbe trovare un C-Z1 (non a) guasto, che ne ha 4 a bordo ed utilizzarlo per eventuali ricambi. 

Ma anche guasti costano... 

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BEST-GROOVE
4 minuti fa, fauntleroy ha scritto:

In questo caso l'ideale sarebbe trovare un C-Z1 (non a) guasto, che ne ha 4 a bordo ed utilizzarlo per eventuali ricambi. 


la soluzione più ovvia, ma quando e se si trovano essendo rari come vedere la Madonna, anche i guasti non li regalano di certo.  😂

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simo15

@fauntleroy 

1 ora fa, fauntleroy ha scritto:

In realtà non ho notizie di tali circuiti guasti, però il rischio c'è... 

55 minuti fa, fauntleroy ha scritto:

Sì, però diversi ic proprietari si trovano ancora, anche se con difficoltà. 

Benissimo, quindi non c'è certezza riguardo all'asserita non riparabilità di questi apparecchi.

Intanto però chi fosse in possesso di apparecchi Pioneer serie Z1 e fosse intenzionato a metterli in vendita...

Personalmente sono perplesso riguardo a questa iniziativa, se posso dirlo...

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v15

Diciamo che per apparecchi con più di alcuni anni sulle spalle, la disponibilità di ricambi ufficiali è pari a zero,  poi che siano riparabili o no è questione di esperienza/bravura del riparatore, e in molti casi anche di qulo! 😊

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appecundria
3 minuti fa, simo15 ha scritto:

sono perplesso


hai quotato capziosamente, se alimentiamo la confusione certamente l'iniziativa non riesce bene.
Un poco di rodaggio alla discussione sarà necessario. Riepilogo i due distinti concetti

  1. Il pre Pioneer C-Z1 (prima serie, quello senza la "a") ha a bordo uno o più IC proprietari che non è obbligatorio che debbano rompersi ma che ove mai si rompano non sono sostituibili.
  2. La presenza di IC proprietari non è un problema universale (di tutti gli apparecchi di tutti i tempi e di tutte le marche) perché alcuni si trovano (ma non quelli al punto 1).

La giusta domanda sarebbe: quanto è frequente la rottura degli IC proprietari nel pre Pioneer C-Z1? Perché se per romperli bisogna lanciare il pre dall'ottavo piano, l'informazione assume un'altra valenza.

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cactus_atomo

un aparecchio può essere irreparabile per vari motivi

a) ricambi essenziali originali o equivalenti introvabili

b) ricambi recuperabili ma troppo costosi rispetto al valore dell'apparecchio

c) componentistica con sigla abrasa o resinata,, in byndle con assenza di schemi

d) complicazioni operative che allungano il tempo necessario alla riparazione e ne fanno lievitare il costo oltre misura

Per chi ompra è importante sapere a cosa può andare incontro e cosa rischia rendendo un apparecchio non a posoto. E' chiar che @lufranz può benissimo comprare a due lire un deck a cassette jap dal layout incasinato e col tempo metterlo a posto, cosa che per un utente normale sarebbe impossibile, e antieconmia se affidata ad un laboratorio

Spesso chi compra vintage nulla sa della componentistica, se poi è un collezionista fissato con l'avere un apparcchio esattamente ome mamma l'ha fatto, potrebe trovarsi nella impossibilità di un restauro perftto (banalmente i condensatori si trovano, ma sono di maca differente, per me l'apparecchio è riparabile, per il collezinista no). Non solo spesso hi compra usato non si rende cnto del cotso di una riparazione, una volta @oscar mi riparò un cdp cambridge (valore commerciale 100 euro) me lo fece gratis perché è un amico, ma se fosse stato un laboratorio mi sarebbe convenutoportarlo in discarica, per le ore che ha richiesto la ricerca del guasto. Altro esempio, tantissimi anni fa Gagliardni mi riparò gratis un braun tg1000, mi disse che si sarebbe vergognato a farmi pgare la riparazione (un banale fusbile), ma che era impazzito perché il fusibile era nscosto tra due pcb e lil service manual non lo menzionava. Purtroppo a volte guasti banali posson essere vere e proprie mine vaganti. Ed è bene che chi compra sia consapevole di quello che fa e se ne assuma in richi senza cadere poi dalle nuvole

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appecundria
1 ora fa, fauntleroy ha scritto:

In realtà non ho notizie di tali circuiti guasti,

Ecco, allora sarebbe meglio non inserire qui quell'apparecchio.

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BEST-GROOVE
32 minuti fa, simo15 ha scritto:

Intanto però chi fosse in possesso di apparecchi Pioneer serie Z1 e fosse intenzionato a metterli in vendita...


però però sarebbe una bella idea lanciare mirate fake news su tutti gli apparecchi che interessano o hanno fatto la storia...si riuscirebbe FINALMENTE ad acquistare al giusto prezzo o meglio ancora sottoprezzo apparecchi che altrimenti con le quotazioni alle stelle grazie al mercato drogato non si comprerebbero mai.  164274763_ridere81.gif.f6a13d28784c6c6e8636a3cb3129ce6c.gif

Chi inizia per primo? 2121703190_ridere31.gif.447c5885e0a073c04ad51efe73fb47b7.gif

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paolosances

Quando il thread sarà sufficientemente ricco di contributi specifici, potremo valutare l'opportunità di riassumere, con la collaborazione del @K-Tribes Team, le parti salienti in una sorta di database per gli apparecchi più diffusi. 

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BEST-GROOVE
17 minuti fa, fauntleroy ha scritto:

Io ho solo detto che quei modelli Pioneer, che possiedo


Apprezzabile la tua onestà e obiettività che NON tutti si assumerebbero l'onere...il fatto che in molti non sanno che li possiedi e questo porta a pensare un po' male  perché c'è la brutta tendenza ad indicare e a parlarne di oggetti non di uso personale o avuti in passato, ma solo per sentito dire.
 

Non farti problemi sei stato correttissimo.  👍

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crom67

...tutte le elettroniche che usavano i transistor a V-fet...che tra l’altro suonano anche molto bene...

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Robbie

Ecco, diciamo che quando si tratta di circuiti integrati, ci si aspetta qualche difficoltà in più, ma quando si tratta di singoli transistor? 

Come mai i vfet sono da considerare irreparabili e che macchine li montavano? 

Imho la discussione è estremamente utile! 

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cactus_atomo

@Robbie nel caso dei vfert più che irriparabili parlerei di non sostituibili, la maggior parte dei vfet sono fuori produzione da una vita, trovarli è difficile, costoso e rischioso (circolano molti falsi)

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oscilloscopio

Anche molti dei primi apparecchi che montavano transistor al germanio sono estremamente difficoltosi da recuperare, come dei deck a cassette con meccaniche particolari, ho presente un Sony a tre teste con un ingranaggio molto a rischio di cui però non ricordo la sigla.

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pserci

Ciò che rende irreparabile un apparecchio è l'impossibilità di reperire o rimediare ad una parte introvabile, esempio gli IC custom di alcuni giradischi, le ottiche dei top di gamma SONY ed alcune Philips. In alcuni apparecchi anche la presenza di blocchi circuitali resinati, come era di moda in alcuni apparecchi di fabbricazione inglese degli anni 80/90. Nel caso degli ingranaggi e delle parti in plastica, ora viene in aiuto la stampa 3D. Per il resto con un po di pazienza e buona volontà si rimedia a tutto.

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oscilloscopio

Comunque a mio parere è un po' tutto aleatorio...sono troppe le variabili in campo. Personalmente avrei giudicato irreparabile quel deck Sony che ho menzionato, ma giustamente @pserci ha scritto che esistono le stampanti 3D che potrebbero ricostruirlo. Ho giudicato antieconomico riparare un Rtr Jvc, ma la persona che lo ha acquistato mi ha detto di essere in grado di farlo ed è stato contenta di prenderlo...

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analogsource

Saluti, mi spiace ma trovo che l'oggetto stesso del 3ad che sarebbe, con un po' di bunnsenso anche condivisibile, in realtà non si possa attuare. Un elettronica non funzionante potrebbe essere non più riparabile (limitatamente ad alcune funzioni o nel suo insieme) semplicemente perché il personale tecnico in grado di effettuare la riparazione magari si trova negli Usa o in Giappone e quindi il problema non è l'impossibilità di ripararlo ma la evidente non convenienza economica.

Quello che non è riparabile da un tecnico può esserlo per un altro perché ha migliori competenze. 

Ho avuto un integrato SAE two A14 per parecchi anni, si è guastato due volte (emetteva forti scariche ai diffusori in maniera saltuaria e poi si è rotto un selettore), per due volte l'ho fatto riparare da un tecnico di Modena che ha chiuso l'attivita'. Al terzo guasto non ho trovato nessuno che ci metteva le mani e aveva i pezzi di ricambio in italia, l'avevo trovato negli Usa...costava meno cambiare amplificazione. L'A14 è finito in discarica...ma non perché fosse irriparabile.

Francesco

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pserci
7 minuti fa, analogsource ha scritto:

si è guastato due volte (emetteva forti scariche ai diffusori in maniera saltuaria e poi si è rotto un selettore), per due volte l'ho fatto riparare da un tecnico di Modena che ha chiuso l'attivita'. Al terzo guasto non ho trovato nessuno che ci metteva le mani

Verissimo, ma quelle sono rogne. Le rogne capitano a tutti, sono dovute in genere a criticità nel progetto dell'apparecchio od all'uso forzoso o meno di parti equivalenti. Nel caso degli ampli, autooscillazioni o instabilità dovute a diffusori dal carico difficile, ma anche qui in parte la colpa è del progetto. 

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cactus_atomo

@analogsource Per me un oggetto è irriparabie qando non c'è più conveniena a riportarlo allo stato di perfettamente funzionante. Poi ci pssono essere motivi diversi che spingono a farlo, oggetti non più a catalogo e di cui non è ppssibie trovare un equivalente, oggetti che voglio assolutamnte per motivi senstimentali o collezinistici. eperripararlo lo devo stravolgere, non si tratta più di riparazione. E poi occorre distinguere se si tratta

a) di apparecchio comunque irriparabile

b) apparecchio riparabile ma a coti troppo ali, ed anche in questo caso verificar se i costi alti sono di icambi o di manodopera )in questo caso, se son capace non sono esborsi di denaro)

Credo che sia imortante per chi comppra sapere se sta ritirando un oggetto ripristibile o meno. Non siamo tutti tecnici, se compro una macchina con il motore fuso, devo sapere che rimetterlo a nuovo forse mi costa più che cercare un prodotto simile funzionante

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analogsource

Il punto è, che come fate a stabilire che un elettronica non è riparabile? 

Mica potete contattare tutti i tecnici o i laboratori.

Quello che non è riparabile in Italia può esserlo da un'altra parte...

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TheoTks
37 minuti fa, analogsource ha scritto:

L'A14 è finito in discarica...

Peccato, conosco bene il Saetwo A14 (ho avuto per più anni l'assistenza dei prodotti dell' Audio Consultants per la mia regione ( 3Venezie)). in quel apparecchio anche guasto, c'era molto da recuperare, e avrebbe avuto un qualche valore anche guasto.

(ad es. i finali NEC, che non si trovano più, o con estrema difficoltà)

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paolosances

Il principio del thread è il ritenere irreparabile un oggetto , principalmente,per mancanza di ricambi originali o assimilabili; concorre, in subordine la capacità tecnica di chi possa operare la riparazione.

Il tecnico più preparato,potrebbe doversi arrendere per mancanza di ricambi.

A questo punto,l'eventuale acquisto vintage è da evitare. 

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